di Lola Barcelò, direttrice editoriale di Kalandraka Italia

L’editore ha anche una responsabilità sociale e non può parlare soltanto di mercato perché altrimenti dovrebbe fare certamente altro nella vita. Kalandraka non è un grande gruppo editoriale, siamo una piccola casa editrice di progetto. Parlare di argomenti quali la morte e la malattia non è una cosa banale e, soprattutto, prima o poi tutti ci troviamo ad affrontarli.

Il libro La nonna addormentata scritto da Roberto Parmeggiani e illustrato dal portoghese João Vaz de Carvalho, pur non essendo di realizzazione propria, pianificato e programmato dalla Kalandraka, ma un acquisto di diritti dalla casa editrice brasiliana DSOP, rientra in modo indiscusso nello stile della collana Libri per Sognare che è la nostra collana per i pre-lettori fino ai bambini di nove anni, che iniziano già con la lettura autonoma.

La nonna addormentata propone una lettura piacevole, stimolante, destinata ad arricchire le vite dei lettori, una lettura per adulti mediatori e per bambini dagli 8 anni in su. Mi interessa sottolineare che è anche una lettura per adulti che devono lavorare sul lutto, il libro infatti è già stato usato in questo senso. Sono fermamente convinta che un libro possa cambiare la persona che legge e quella che ascolta, sono fermamente convinta che la lettura possa cambiare la nostra vita. Perché penso che la letteratura sia un dialogo. La nonna addormentata, narrato in prima persona, crea in un modo naturale, organico, un dialogo con il lettore che non si può sentire fuori da questa lettura che è coinvolgente e ti trascina. È l’autore che, col filo e l’ago del ricordo, cuce il tessuto di un tempo che fu, ma che echeggia nel cuore dei lettori. Piccoli lettori con grandi orecchie che si godono ancora il tempo delle primizie e che hanno diritto a gustare il sapore della verità sulla loro stessa lunghezza d’onda, quella dell’immaginazione, un territorio che va protetto e difeso dalla banale prosaicità sempre all’agguato. Gli adulti spesso schiacciano questi sogni.

Le parole dei bambini sono vive e, come dice Massimo Recalcati nella prefazione al libro di Angela Maria Borello Maestra, ma che ne sarà di me?, “la lingua per loro non è solo uno strumento che devono imparare a usare, ma un incontro generativo che apre a mondi sconosciuti prima”. Il bambino sta inventando il linguaggio: capita spesso che non ricordi o non abbia ancora imparato una parola per nominare un oggetto e l’inventi in base all’uso oppure ne faccia una descrizione in dettaglio usando il repertorio che ha a disposizione ma anche l’immaginazione. Attraverso la sua scrittura Roberto partecipa a questo incontro, offrendo ai bambini – con un linguaggio poetico – la verità della vecchiaia, della malattia, della morte con estrema dolcezza, con estrema precisione. La poesia è molto precisa, più precise della poesia ci sono soltanto la musica e la matematica. È eloquente. Mentre noi, tante volte, vogliamo essere eloquenti e l’unica cosa che siamo è spalatori di nuvole. Roberto sembra consapevole che “le parole dei bambini aprono e ci aprono al mistero del mondo”, come dice Recalcati.

Visto che con le parole costruiamo il mondo, gli altri e il ricordo, usarle dovrebbe essere prezioso, invece tante volte i libri per i bambini si tengono lontani dagli argomenti che interessano ai più piccoli. L’editore è il responsabile della cornice del libro, della forma esterna del libro. La cornice è anche la scelta dei libri che l’editore decide di includere nel catalogo perché possano parlare tra di loro. Questo è l’essenza di un catalogo. Nell’immediato, la scelta dell’albo La nonna addormentata si è rivelata giusta. Quasi sempre l’inutilità del titolo (perché noi editori sbagliamo e in un catalogo possiamo sbagliare spesso) viene scoperta mettendolo nelle mani dei bambini. Tante volte noi, prima di pubblicare un libro, lo leggiamo ai bambini per vedere se funziona o no. Il libro di Roberto è una porta che consente ai bambini (e non solo) di parlare delle loro paure, degli incubi che fanno la notte quando sono in ansia, insomma delle loro emozioni. Attraverso il raccontarsi, Roberto riesce a rendere affidabile un pezzo della realtà che nel mondo adulto causa spesso imbarazzo e anche ribrezzo.

Noi grandi abbiamo già fatto l’esperienza del tradimento, continuiamo a farla e non sempre la interpretiamo come un evento illuminante anche se triste, perché il tradimento può essere tremendamente creativo. Anzi, tradiamo noi stessi, cercando di superare la delusione con la bugia, il cinismo e la vendetta. Il bambino dovrà fare l’inevitabile esperienza del tradimento: il tradimento primordiale della vita che finisce nella morte è democratico, ecologico, nessuno può sfuggirgli, è una verità dolorosa che va spiegata senza imbarazzo né ribrezzo, con sensibilità, fantasia e naturalità, va capita e aiuta a crescere. Il bambino ha diritto a sapere la verità nel rispetto della sua poetica.

Con il motto “Libri per Sognare” Kalandraka ha fatto il suo debutto nel mondo dell’editoria il due aprile 1998 – Giornata Internazionale del Libro Infantile e Giovanile, con l’obiettivo di pubblicare opere in galiziano, caratterizzate da un’accurata ricerca estetica e letteraria, per contribuire alla normalizzazione linguistica in Galizia. 

Ha poi aperto il suo catalogo ad altre lingue, divenendo un progetto multilingue che pubblica in castigliano, catalano, basco, italiano e inglese. Attualmente conta su marchi propri in Portogallo, Italia e Messico. 

Albi illustrati originali, adattamenti di racconti tradizionali, recupero di classici della letteratura infantile e giovanile di tutti i tempi, libri per pre-lettori, per bambine e bambini con necessità speciali, racconti, libri con cd musicali, poesia e arte sono le principali linee di lavoro che contribuiscono a un catalogo vivo e diversificato. Con il marchio Faktoria k de libros, la proposta si estende alla letteratura per il lettore adulto, la divulgazione scientifica e le pubblicazioni particolari. 

Dall’incontro di Kalandraka con la multiculturalità, con l’educazione all’uguaglianza, al rispetto e alla tolleranza, dalla scommessa sull’animazione alla lettura come strategia per stimolare l’immaginazione e la curiosità dei più piccoli, dal sostegno agli autori, nasce lo stimolo per continuare a creare libri che seducano, commuovano, divertano e durino nel tempo. 

www.kalandraka.com 

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