di Della Passarelli, direttrice editoriale di Sinnos 

Nel nostro catalogo ci sono sempre stati temi difficili, con l’impegno forte perché bambini e ragazzi non siano preda di paure o pregiudizi, ma che possano ragionare con la propria testa. Sono subissati da immagini televisive o sul web di orrori di varia natura, dai titoli negativi dei giornali e da adulti che sempre più spesso dichiarano la loro sfiducia nella politica, nelle azioni degli uomini e nel futuro. Come ha scritto Mariella Gramaglia nell’introduzione a Nina e i diritti delle donne di Cecilia D’Elia, tutto questo “non è una legge di natura […] e bisogna avere menti sveglie” e conoscenza per far sì che si possa cambiare.

Il nostro progetto editoriale è tutto volto alla crescita di cittadinanza e partecipazione, e spesso la Costituzione – presente nel primo volume dei libri della collana Nomos, Lorenzo e la Costituzione di Daniela Longo e Rachele Lo Piano – accompagna non solo questa collana di norme e di diritto per più piccoli, ma anche la narrativa, le graphic novel e gli albi illustrati.

Alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi, abbiamo mostrato e vogliamo continuare a mostrare che di fronte alle difficoltà e anche di fronte a fenomeni apparentemente invincibili come la mafia, c’è la possibilità di sovvertire: con Salvo e le mafie di Riccardo Guido, il racconto e le testimonianze, i numeri, le leggi fatte, le persone che sono morte per combatterla, le vittorie della magistratura, i ragazzi possono avere i primi strumenti indispensabili per non essere cittadini passivi, ma cittadini consapevoli che questo fenomeno si può fermare, come di fatto sta accadendo. Grandi sono stati i risultati della lotta antimafia in questo paese ed è importante saperlo, per non darsi per sconfitti e per comprendere che anche nei piccoli comportamenti noi possiamo fare qualcosa. L’autore di Salvo e le mafie ha incontrato tantissime classi in tutta Italia, proprio raccontando questo; e i ragazzi lo comprendono bene, lo raccontano a casa: questo è un grande risultato perché – anche se con passo da formichina – crediamo che il cambiamento debba partire proprio dai ragazzi e dagli adulti che responsabilmente offrono loro gli strumenti giusti. Quell’articolo 2 della Costituzione che ci offre “diritti inviolabili” ci dice anche che noi abbiamo il DOVERE di partecipare alla vita politica, economica e sociale del paese. Che a dei diritti corrispondono quindi dei doveri e che siamo noi stessi responsabili, che possiamo scegliere da che parte stare. Senza paura. 

Con le Cattive Ragazze di Assia Petricelli e Sergio Riccardi, che racconta delle tante donne che hanno detto “no” in tanti modi a comportamenti e a decisioni ingiuste e a volte violente nei confronti del genere femminile, abbiamo voluto ricordare alle ragazze che non sono nullatenenti e ai ragazzi, invece, che si può essere uomini capaci di stare al nostro fianco come il padre e il marito di Franca Viola, il marito di Madame Curie, il marito di Alfonsina Strada. E che tutti ne beneficiamo, perché le conquiste delle donne hanno aiutato anche gli uomini. Cattive Ragazze è stato oggetto di un grande progetto nazionale curato dall’associazione Kind of. Da Torino ad Alcamo tante scuole secondarie inferiori e superiori hanno lavorato sul libro, incontrato gli autori e aggiunto sulle loro lavagne tanti altri nomi di donne, del loro privato e famose: un bellissimo gioco che ha fatto crescere consapevolezza e ha fatto scoprire vite che nessuno conosceva, vite che hanno lasciato e lasciano segni importanti per la crescita del nostro paese.

Nel nostro catalogo c’è, nell’affrontare i temi difficili, tantissima voglia di sovvertire quel sentire comune che afferma che non si possono cambiare le cose. E anche se raccontiamo di adulti che sono poco responsabili, come in Reato di Fuga di Christophe Léon, è proprio per dire che dobbiamo avere gli strumenti per scegliere e pensare. Che la parola legalità ha un senso solo se si tratta di una legalità compresa  e condivisa (come appunto quella indicata dalla nostra Costituzione) e che bisogna diffidare di chi in nome del potere compie atti antidemocratici, violenti e prepotenti: la storia lo ha insegnato e conoscerla non fa mai male – per questo nel nostro catalogo ci sono storie di scelte importanti, come quelle degli sportivi di Pesi Massimi di Federico Appel. E con queste storie, insieme ad altre, solo apparentemente più leggere, come La prima volta che sono nata di Vincent Cuvellier o Sorridi! di Przemysław Wechterowicz o Caccia alla tigre dai denti a sciabola di Pieter Van Oudheusden cerchiamo narrazioni che mostrino la bellezza del nostro essere umani che è fatta di compassione, gratitudine, capacità di avere empatia e intelligenza, di diffidare dei pregiudizi, di non fermarci alle informazioni ma saperle trasformare in conoscenza: abbiamo un meraviglioso cervello per fare questo e i libri e la lettura, lo dicono i neuroscienziati, sono ottimi strumenti per allenarlo a non essere ottuso, pigro, indifferente.  

Fin dagli inizi, con la storica collana I Mappamondi, la casa editrice Sinnos ha reso protagonisti i primi immigrati arrivati nel nostro paese (era il 1990), attraverso le loro storie di vita narrate in doppia lingua ai bambini italiani e stranieri che cominciavano a sedere agli stessi banchi di scuola. Negli anni, si sono aggiunte altre collane: tanti libri che lasciano segni, aggiungono senso, significato, immaginazione, punti di vista diversi. Per dare gambe forti al nostro futuro. Perché se il futuro sono i ragazzi, sta agli adulti offrir loro tutti gli strumenti affinché possano crescere sapienti, capaci di pensare e immaginare, con menti libere.
E allora Sinnos ha voluto dire con chiarezza che le regole condivise sono indispensabili per crescere insieme e, con la collana Nomos, non ha mai smesso di spiegare e raccontare carte, statuti, normative.

Ci sono poi le storie, le fiabe, le leggende. Per narrarle vengono scelte con cura non solo le parole – dando a volte testimonianza delle lingue d’origine – ma anche le immagini: tratti e colori, che sono un secondo linguaggio capace di raccontarle. 

Sinnos ha cercato e trovato autori che sapessero raccontare storie con la vita dentro: avventure, difficoltà, emozioni mescolate ai valori importanti per crescere: solidarietà, accoglienza, amicizia, cultura, capacità di scegliere, di cambiare, di non arrendersi… È stato fatto per i piccoli e per i più grandi. E anche per i lettori diciamo più pigri o con difficoltà di lettura, ai quali è stata dedicata una collana e un font, leggimi!: perché leggere sia davvero un diritto per tutti. Non sono stati dimenticati i piccolissimi con filastrocche e canzoni tradizionali, che gli adulti possono leggere loro. Perché una delle cose più belle che si può regalare a un bambino, anche piccolissimo, è il tempo di una lettura ad alta voce.
Ma c’è dell’altro. La Sinnos è nata in un carcere, nel 1990, un luogo rimosso, dimenticato – oggi drammaticamente sovraffollato – dove spesso si arriva per ignoranza. Forse è anche per questo che crede tenacemente nei libri e nella lettura. E per queste motivazioni/spinte che sono all’origine della sua storia, la casa editrice ha dato vita a due progetti di promozione alla lettura: Le biblioteche di Antonio e I libri? Spediamoli a scuola! diventato ora Amo chi legge e curato dall’AIE.

www.sinnos.org 

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