di Silvana Sola, Giannino Stoppani Cooperativa Culturale, presidente Ibby Italia

Dodici anni fa, in collaborazione con la Consulta delle Associazioni per il superamento dell’Handicap e il Comune di Bologna, come Cooperativa Culturale Giannino Stoppani, realizzammo una piccola pubblicazione, Dromedari e Cammelli, che indagava come l’editoria italiana per ragazzi si rapportasse al tema della disabilità, proponendo un percorso ragionato tra i libri e scegliendo 100 titoli che meglio raccontassero le differenze.

Avevamo da poco dato alle stampe la traduzione italiana dell’albo illustrato americano Sii amorevole con Eddie Lee di Virginia Fleming e Floyd Cooper, un picture book che raccontava la vita di un ragazzino Down.

“Sua madre le aveva raccomandato di essere amorevole con Eddie Lee, perché era sempre solo, perché nessuno voleva giocare con lui. Perché era diverso. Le aveva detto che era stato Dio a farlo così. Ma Christy pensava che, forse, in questo caso sua madre si sbagliava. Perché Dio non faceva errori…”.

Negli anni abbiamo continuato a cercare figure e storie che affrontassero temi scomodi attraverso parole calibrate, immagini ponderate, e nel rapporto stretto con Ibby Italia, la sezione italiana dell’associazione internazionale che si occupa della diffusione della lettura e del libro per bambini e ragazzi, abbiamo messo a disposizione i contenuti dei libri incontrati. 

Nel 2009, a firma Ibby Italia, è uscito un volume di riflessioni, brani e pensieri intitolato La differenza non è una sottrazione, una pubblicazione che chiamò a raccolta studiosi, specialisti, illustratori, scrittori, librai, editori, insieme in una rete virtuosa che ha fatto dialogare il libro con forme diverse di disabilità.

Negli anni l’associazione Ibby Italia, e con lei le realtà che la sostengono e la fanno vivere attraverso il lavoro volontario, ha permesso, con i propri suggerimenti, una presenza italiana nella collezione Outstanding Books for Young People with Disabilities, selezione internazionale di libri sulla disabilità raccolti attraverso diverse sezioni Ibby sparse nel mondo. Collezione che biennalmente si arricchisce di nuove proposte. Tra i libri scelti quest’anno un titolo a me particolarmente caro, La maglia del nonno, pubblicato da Biancoenero, un libro che vede accanto un bambino e un nonno che perde, giorno dopo giorno, pezzi di memoria. Un libro che affronta, con una lingua delicata e presente, e con illustrazioni che tengono il filo della storia, il tema dell’Alzheimer. Mentre la collezione Outstanding Books for Young People with Disabilities da Toronto si sposterà nei vari paesi che ne faranno richiesta, il 2016 saluterà una sezione speciale del Bologna Ragazzi Award, promosso da Bologna Children’s Book Fair, dedicata ai libri che affrontano, con modalità diverse, il tema della disabilità. Una biblioteca ideale che vedrà gli editori, presenti in Fiera, inviare le loro migliori proposte che affrontano tematiche scomode. 

I libri sono un ponte, sono straordinari strumenti di relazione capaci di portare ai bambini e ai ragazzi temi complessi, argomenti difficili, facendoli diventare occasioni di scambio. I libri, fuori dalla retorica, invitano bambini, ragazzi, adulti, a non chiudersi all’interno del perimetro del già visto, ma aprono alle molte forme di incontro che la vita può riservare, invitano a immaginare nuove soluzioni ai problemi dell’esistenza, a trovare altre occasioni di visione, perché, come ci suggerisce il grande artista Jimmy Liao, che il tema della disabilità e della fragilità dell’esistenza lo ha più volte messo in pagina, “se cercate bene, c’è sempre una via d’uscita”. 

Penso per esempio a Un fratello da nascondere di Elizabeth Laird, centrato tutto sul rapporto fra fratello e sorella:“Grave ritardo mentale e fisico, diceva la lettera che la madre ricevette dall’ospedale. Non occorre essere un genio della medicina per capire che non significa nulla di buono. Ma questo non diminuì il mio affetto per Ben, anzi me lo fece amare ancora di più, mi fece desiderare di proteggerlo da quelli che non avrebbero capito, che magari avrebbero riso, o provato imbarazzo, o che l’avrebbero guardato con fastidio”. 

Il romanzo della grande scrittrice neozelandese, purtroppo ora disponibile solo in biblioteca, esprime al meglio il perché se ne debba parlare: perché per affrontare ciò che apparentemente appare scomodo al cuore e alla ragione, i ragazzi, le famiglie, gli insegnanti non possono essere lasciati soli, perché la condivisione non ha effetti miracolosi, ma aiuta ad affrontare meglio il presente e a immaginare un futuro.

Un altro libro, da poco sugli scaffali nell’edizione italiana in catalogo per Gallucci, racconta con garbo e voluta leggerezza, la diversità come risorsa. Il titolo: I fantastici cinque, albo illustrato nato per le pubblicazioni della Tate. Un libro, firmato dal grande Quentin Blake, che dichiara che ognuno di noi ha doti speciali che può mettere a disposizione degli altri. 

I libri aiutano ad accendere la mente, convivono con le tecnologie e, a volte, le superano per potenzialità intrinseche: Ibby Italia lo ha verificato nella risposta entusiasta raccolta negli Ibby Camp nati per sostenere l’apertura di una Biblioteca Ragazzi a Lampedusa e per creare occasioni quotidiane di incontro con il libro e la lettura sull’isola; ne ha avuto prova nelle esperienze con ragazzi, con adulti educatori, con bibliotecari, con magistrati, nella circolazione della Biblioteca della Legalità; lo ha visto nell’iniziativa corale Liberi di Leggere nata come risposta ai libri censurati da amministratori digiuni dei contenuti che la letteratura per ragazzi promuove, e disattenti ai principi della Costituzione.

Libri trovati, da leggere seduti comodi, altri da cercare: buoni libri per tutti, perché bellezza e qualità di contenuto sono ottime chiavi per affrontare la vita, nell’agio e nel disagio.

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