16. Scheda tecnica/“L’asciugamano”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori – 2 volontari Durata del laboratorio: 3 ore circa 15 minuti di riscaldamento 2:15 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: conoscere il proprio corpo e utilizzarlo come strumento di piacere Obiettivi specifici: – riconoscere il Leggi tutto…

15. Il corpo e i piaceri. Il corpo che desidera e sogna. Il corpo che fa e agisce, il corpo che riceve e accoglie

“A partire dalla sua valenza semantica, il piacere designa dunque un qualcosa che ha a che fare direttamente con l’esperienza dell’Io corporeo. Essere corpo significa esperire il mondo e insieme essere collocati in esso. La sensazione traccia un confine tra il dentro e il fuori, è un punto di tensione Leggi tutto…

14. Corpi che cambiano forma

di Marco Ardemagni, fisioterapista, esperto di riabilitazione Neuromotoria delle Cerebrolesioni dell’Adulto e dell’Infanzia, consulente, docente di Interazione Guidata, presidente dell’associazione Hans Sonderegger. Le persone con disabilità grave che sia essa esclusivamente motoria o, come più spesso accade, psicomotoria hanno corpi che più di altri sono segnati dal tempo. Il corpo Leggi tutto…

13. Scheda tecnica/“Lo specchio”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori (di cui uno conduce il laboratorio) Durata del laboratorio: 2 ore circa 15 minuti di riscaldamento 1:15 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: consapevolezza nella percezione del proprio corpo Obiettivi specifici: – verificare le caratteristiche Leggi tutto…

12. Il corpo: limiti e accettazione

L’esperienza di Claudio Imprudente Credo di avere un buon rapporto con il mio corpo perché sento che sono il padrone del mio corpo, e non viceversa. Ovviamente, non è così scontato perché dietro c’è un discorso di accettazione della mia disabilità. Non è un percorso semplice, non è che una Leggi tutto…

11. Scheda tecnica/“La sagoma”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori (di cui uno conduce il laboratorio) – 2 volontari Durata del laboratorio: 2 incontri (almeno 4 ore) Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: consapevolezza nella percezione del proprio corpo Obiettivi specifici: – verifica delle immagini di sé – osservare il proprio corpo Leggi tutto…

10. “Ma io il corpo lo uso?”

a cura di Giovanna Di Pasquale Intervista ad Alessandro Bortolotti, ricercatore all’Università di Bologna dal 2007. Svolge le sue ricerche nell’ambito dell’Outdoor Education, della Prasseologia motoria e della Pedagogia speciale.  Rapporto fra corpo, identità, disabilità Dal mio punto di vista fondamentalmente corpo e identità li identifico. Se così non fosse Leggi tutto…

9. Scheda tecnica/“I limoni”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori  Durata del laboratorio: 2 ore circa 15 minuti di riscaldamento 1:15 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo: consapevolezza nella percezione del proprio corpo Obiettivi specifici: – imparare a descrivere qualcosa per riuscire a raccontare noi stessi Leggi tutto…

8. Il corpo tra limiti e possibilità. Il corpo che può e il corpo che non può. Il corpo che non sa fare, il corpo che sa fare, il corpo che sa fare se ci sono le condizioni giuste

“Jaspers sottolinea come nel concetto di coscienza dell’Io sia presupposta la coscienza del corpo, ossia la capacità di percepire e unificare in un quadro di riferimento significativo una serie di sensazioni. Queste ultime, da un lato, ci forniscono una rappresentazione mentale del nostro corpo, quasi fosse un oggetto visto dall’esterno, Leggi tutto…

7. L’intervento corporeo nella relazione d’aiuto: il counseling biosistemico

di Maurizio Stupiggia e Rosanna De Sanctis, psicologi Il nome “Biosistemica”, in base alla sua composizione, ci dà indicazioni relativamente ai presupposti e metodi su cui si basa. “Bio” fa riferimento alle dimensioni biologiche, neurofisiologiche ed embriologiche inerenti la componente organica della corporeità. “Sistemica” fa riferimento alla teoria generale dei Leggi tutto…

6. Scheda tecnica/“Dicono di me…”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori – 2 volontari Durata del laboratorio: 2 ore circa 30 minuti di riscaldamento 1 ora di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: acquisire consapevolezza del proprio corpo Obiettivi specifici: – verifica delle molteplici immagini di sé – Leggi tutto…

5. “Sono dov’è il mio corpo”

di Maria Angela Leni, psicologa e psicoterapeuta della famiglia a orientamento relazionale sistemico Se questo laboratorio è decollato non è solo merito dell’équipe della Cooperativa Accaparlante e degli animatori disabili che si sono messi in gioco. Molto hanno fatto anche dei professionisti esterni come Maria Angela, psicologa, che nel primo Leggi tutto…

4. Scheda tecnica/“Il mio corpo e il corpo che vorrei”

Partecipanti: – 7 animatori con disabilità – 2 educatori – 2 volontari Durata del laboratorio: 2 ore circa 15 minuti di riscaldamento 1:15 minuti di attività 30 minuti di condivisione Luogo: ampia stanza Obiettivo generale: acquisire consapevolezza del proprio corpo Obiettivi specifici: – riconoscimento e analisi delle proprie qualità – Leggi tutto…