{"id":104,"date":"2009-11-04T17:04:37","date_gmt":"2009-11-04T17:04:37","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=104"},"modified":"2025-11-21T10:26:20","modified_gmt":"2025-11-21T09:26:20","slug":"con-un-peso-del-9-la-disabilit-in-spagna-nell-era-di-zapatero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=104","title":{"rendered":"Con un peso del 9%: la disabilit\u00e0 in Spagna nell&#8217;era di Zapatero"},"content":{"rendered":"<p>Di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>Uno degli eventi politici pi\u00f9 importanti del 2004 \u00e8 stata la vittoria, nelle elezioni nazionali spagnole del 14 marzo, del PSOE di Jos\u00e9 Luis Zapatero, subito dopo i tragici attentati di Madrid.<!--break--> Al di l\u00e0 del cambio di maggioranza in una importante nazione dell\u2019Unione Europea, si \u00e8 trattato di un terremoto nella riflessione politica: dopo anni di rincorse alla \u201cterza via\u201d, un programma di recupero della tradizione di sinistra si \u00e8 rivelato moderno e soprattutto vincente, tanto da far parlare di un \u201ceffetto Zapatero\u201d su tutta la sinistra europea. Appare lecito chiedersi, a circa un anno dall\u2019insediamento dell\u2019esecutivo socialista, se anche sulla disabilit\u00e0 siano state attuate politiche di rottura, oppure si sia mantenuta una continuit\u00e0 con i governi (popolari) degli anni precedenti.<\/p>\n<p><strong>Percentuali di inclusione sociale e politiche di genere<\/strong><br \/>\nUno dei punti pi\u00f9 qualificanti e interessanti del programma elettorale di Zapatero era il \u201ccontratto di inclusione al 9%\u201d. Secondo quanto dichiarato in una tribuna elettorale dall\u2019allora referente per le politiche sociali del partito, Consuelo Rum\u00ec, esso consiste nella \u201crappresentazione della collettivit\u00e0 delle persone con disabilit\u00e0 in tutti gli ambiti, in funzione del peso demografico che ha nella nostra societ\u00e0\u201d. Obiettivo decisamente ambizioso, perch\u00e9 proietterebbe trasversalmente la questione disabilit\u00e0, con un peso misurabile, in tutti i settori dell\u2019attivit\u00e0 politica. Obiettivo che per\u00f2 partiva gi\u00e0 un po\u2019 zoppo: nella stessa occasione la signora Rum\u00ec ricordava come l\u2019unica proposta del PSOE approvata dal precedente governo Aznar fosse stata l\u2019aumento al 5% della quota di riserva a persone disabili per nuove assunzioni entro il pubblico impiego \u2013 e noterete come 5 non equivalga a 9.<br \/>\nVa detto che al momento, in tutta la pubblica amministrazione spagnola, la quota di persone con disabilit\u00e0 non supera lo 0,7%, e l\u2019obiettivo realistico \u00e8 di portarla al 2% nei prossimi anni. Nel dicembre 2004, inoltre, un decreto ha rafforzato l\u2019impegno al rispetto della riserva del 5%, rendendola obbligatoria per i concorsi interni e garantendo una prelazione nella scelta della sede di lavoro ai lavoratori con disabilit\u00e0. Il premier ha adottato in primissima persona questo impegno, attraverso il progetto \u201cMoncloa 5%\u201d, con cui la Presidenza del Consiglio si \u00e8 impegnata nel luglio 2004 ad avere nell\u2019organico dei propri diretti dipendenti un 5% di persone con disabilit\u00e0 a fine legislatura (90 su 1800). Tuttavia il percorso \u00e8 ancora lungo: i sindacati denunciano come sia poco rispettata (e controllata) anche la non impressionante quota del 2% di lavoratori disabili imposta alle imprese private con oltre 50 dipendenti.<br \/>\nAltra innovativa misura promessa dal PSOE era un Piano di Azione per la Donna con Disabilit\u00e0, che coordinasse tutte le azioni a favore di questa categoria soggetta a doppia discriminazione. La condizione femminile in Spagna appare pi\u00f9 arretrata che nella media dell\u2019Unione Europea, come dimostrano il forte differenziale con i maschi nel tasso di occupazione e il lavoro di cura lasciato quasi esclusivamente alle donne in presenza di familiari non autosufficienti. Va ricordato che proprio la Spagna, e in particolare Valencia, ha ospitato tra febbraio e marzo 2003 il I\u00b0 Congresso Internazionale su Donna e Disabilit\u00e0, di cui si \u00e8 gi\u00e0 parlato su questa rivista. Il piano che dovrebbe aiutare la donna con disabilit\u00e0 nell\u2019inserimento lavorativo e nella conciliazione dei tempi di lavoro e di vita, per\u00f2, non \u00e8 ancora pronto, e nel gennaio 2005 la specifica commissione del CERMI, il comitato che riunisce quasi 3.000 associazioni del settore, ha iniziato un lavoro di redazione, sollecitando al contempo il governo ad attivarsi per reperire le necessarie risorse \u2013 rivendicazione confermata con qualche accento di protesta in occasione dello scorso 8 marzo.<\/p>\n<p><strong>Il Sistema Nazionale della Dipendenza<\/strong><br \/>\nTra i numerosi altri punti del programma con cui il PSOE si \u00e8 presentato alle elezioni, spicca la costituzione di un Sistema Nazionale della Dipendenza, inteso come un quadro preciso di diritti per i circa 2,7 milioni di spagnoli non autosufficienti. Il costo di questo sistema, definito anche \u201cquarto pilastro dello Stato sociale\u201d in aggiunta a politiche del lavoro, educazione e sanit\u00e0, \u00e8 stato stimato in 9 miliardi di Euro all\u2019anno, pari all\u20191,3% del PIL, con una ricaduta occupazionale di circa 330.000 posti di lavoro, prevalentemente femminili (ritorna cos\u00ec la connessione tra donne e lavoro di cura, anche come opportunit\u00e0 e non rinuncia professionale). Finora l\u2019iniziativa politica si \u00e8 limitata a un confronto con le parti sociali, da cui \u00e8 scaturito un Libro Bianco a cura della Segreteria del Ministero delle Politiche Sociali, presentato in Parlamento nel gennaio 2005 come base per una \u201cLegge per l\u2019Autonomia delle Persone\u201d in via di definizione.<br \/>\n\u00c8 evidente che la realizzazione di questo progetto comporter\u00e0 una rivoluzione del <em>Welfare State<\/em>, che storicamente presenta in Spagna risorse in calo, in rapporto tanto alla media europea quanto al PIL. Di qui i dubbi che una riforma cos\u00ec ambiziosa possa essere davvero portata a termine in tempi brevi, senza comportare un pesante aggravio fiscale. L\u2019opposizione di centro-destra avanza inoltre il sospetto che una carta elettorale cos\u00ec pesante verr\u00e0 \u201csurgelata\u201d dal governo con anni di studi e ricerche, per giungere ad approvare il sistema della dipendenza solo in vista delle prossime consultazioni, previste per il 2008 (Zapatero, comunque, ha ricordato esplicitamente questo impegno nel discorso che celebrava il primo anniversario della vittoria elettorale).<br \/>\nNel frattempo, il Libro Bianco delinea un quadro in cui la famiglia \u00e8 l\u2019unica istituzione a occuparsi dei non autosufficienti: solo il 6,5% delle persone con necessit\u00e0 di cure di lunga durata dichiara di riceverle dai servizi sociali. Che avvenga entro un \u201cquarto pilastro\u201d organico o con misure pi\u00f9 circoscritte, un serio intervento di cura da parte dei servizi pubblici pare dunque ineludibile per migliorare la condizione delle persone con disabilit\u00e0 in Spagna.<\/p>\n<p><strong>Associazionismo in luna di miele<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 forse solo una promessa elettorale palesemente disattesa da Zapatero: la \u201cSegreteria di Stato per la disabilit\u00e0\u201d, proposta dal partito socialista alle dipendenze dirette della Presidenza del Governo, \u00e8 divenuta una pi\u00f9 vasta \u201cSegreteria di Stato per Servizi Sociali, Famiglie e Disabili\u201d sottoposta al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mostrando minore attenzione per lo specifico della disabilit\u00e0.<br \/>\nMalgrado questo \u201csgarbo\u201d, non sembra essersi incrinato il buon rapporto tra il governo in carica e le associazioni rappresentative del mondo disabile spagnolo. Gi\u00e0 in campagna elettorale il COCEMFE, che raggruppa 900 associazioni di disabili fisici, aveva lodato l\u2019atteggiamento disinvolto con cui Zapatero si era rivolto agli astanti in un dibattito elettorale di fronte a persone con disabilit\u00e0, in lampante contrasto con l\u2019impaccio dello sfidante del PP, Mariano Rajoy. Il clima tra esecutivo e associazionismo \u00e8 rimasto complessivamente positivo e collaborativo anche nei primi mesi di attivit\u00e0, come dimostra l\u2019apprezzamento espresso dal presidente del CERMI, Mario Garc\u00eca, per il metodo di redazione del Libro Bianco sulla Dipendenza.<br \/>\n\u00c8 essenziale rilevare che l\u2019associazionismo handicap spagnolo ha un peso politico sconosciuto agli omologhi italiani: per citare il caso pi\u00f9 rilevante, l\u2019associazione dei ciechi ONCE, attraverso la vendita dei biglietti di una lotteria a estrazioni giornaliere, d\u00e0 stabilmente lavoro a ben 23.000 persone non vedenti e ne assiste oltre 63.000 (oltre a controllare l\u2019omonima squadra ciclistica, nota anche in Italia agli appassionati). Il buon rapporto mantenuto con le associazioni del mondo della disabilit\u00e0 pu\u00f2 dunque essere considerato il maggior successo del governo Zapatero nel suo primo anno di vita. Solo il tempo, e il lavoro dei prossimi anni, dir\u00e0 se il seguito di questa luna di miele assomiglier\u00e0 pi\u00f9 a Mr. &amp; Mrs. Smith o a La guerra dei Roses.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli eventi politici pi\u00f9 importanti del 2004 \u00e8 stata la  vittoria, nelle elezioni nazionali spagnole del 14 marzo, del PSOE di Jos\u00e9 Luis  Zapatero, subito dopo i tragici attentati di Madrid.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3590,3594],"edizioni":[44],"autori":[304],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=104"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5365,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/104\/revisions\/5365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=104"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=104"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=104"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=104"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=104"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=104"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}