{"id":1094,"date":"2011-06-29T11:47:37","date_gmt":"2011-06-29T11:47:37","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1094"},"modified":"2025-10-15T12:00:39","modified_gmt":"2025-10-15T10:00:39","slug":"e-se-non-fosse-solidariet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1094","title":{"rendered":"E se non fosse solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Di A\u00f2essandra Pederzoli<\/p>\n<p>Il marted\u00ec di Unomattina si \u00e8 arricchito negli ultimi tempi di uno spazio settimanale chiamato \u201cSpazio della Solidariet\u00e0\u201d, condotto in studio da Giovanna Rossiello e interamente dedicato alla scoperta e al monitoraggio di esperienze e progetti in \u201cdifesa del sociale\u201d (come spiegano all\u2019interno del sito Rai) sia a livello locale che su territorio nazionale.<br \/>\nIl tema della disabilit\u00e0 \u00e8 stato uno dei temi protagonisti dell\u2019edizione invernale; intensa la ricerca, da parte della trasmissione, di associazioni culturali, sociali e sportive che si occupano proprio della qualit\u00e0 della vita delle persone disabili. \u00c8 stato intrapreso un viaggio, come leggiamo dal sito di Unomattina, \u201cin quella dimensione del sociale normalmente sconosciuta ai pi\u00f9\u201d. Tema importante ma non unico. La realt\u00e0 sociale di cui la Rossiello racconta settimanalmente \u00e8 ricca e variegata. Diventano cos\u00ec protagonisti anche il carcere, tutti quei luoghi in cui l\u2019ospitalit\u00e0 diventa protagonista di una riabilitazione cos\u00ec importante per persone con un disagio psichico o con un vissuto di dipendenza alle spalle, il teatro come apertura alla societ\u00e0 e lo sport come mezzo di reintegrazione sociale.<br \/>\nAnche l\u2019edizione estiva del programma mantiene questa rubrica settimanale con l\u2019intento, dice la Rossiello a inizio estate, di raccogliere tutte le esigenze del pubblico per esaudirle all\u2019interno della programmazione estiva. L\u2019inizio di un dialogo con il pubblico, questo che passa attraverso l\u2019invito a comunicare con la redazione per far giungere notizie o argomenti di interesse, oltre a una sollecitazione a partecipare al forum di discussione, aperto sul sito del programma.<br \/>\nUna scorsa alle ultime puntate del mese di maggio e ci accorgiamo che ben due sono state dedicate alla disabilit\u00e0, in due contesti e con due tagli molto diversi, cos\u00ec come diversi erano gli argomenti trattati. La prima, quella di met\u00e0 maggio parla di sport, la seconda invece ha come protagonista la mamma di una ragazza disabile grave che racconta la sua esperienza di \u201cbisogno\u201d nel crescere la figlia.<br \/>\nQuella della Rossiello che parla di sport \u00e8 una bella panoramica tra vari eventi sportivi che vedono impegnati alcuni dei nostri bravi atleti. Lo fa raccontando brevemente come, a partire dalle Special Olympics, giunte ormai alla ventiquattresima edizione, oggi lo sport sia ormai pienamente riconosciuto come uno strumento fondamentale per la piena integrazione nella societ\u00e0 di persone con disabilit\u00e0. Un viaggio in barca con l\u2019\u201cHandy Cup\u201d, una regata che vede coinvolti equipaggi misti di persone disabili e non, insieme per \u201cnavigare verso l\u2019integrazione\u201d. E dalla barca a cavallo con la storia di Federico Lunghi, un ragazzo con gravi disabilit\u00e0 che grazie alla passione per l\u2019equitazione \u00e8 riuscito a fare importanti progressi, fino a intraprendere una vera e propria carriera agonistica di successo. Federico infatti, come mostra il servizio, oggi gareggia in competizione con atleti normodotati, fino a vincere un bronzo e un argento ai campionati italiani assoluti. Un approccio fortemente giornalistico questo della conduttrice che ospita in studio anche Silvia Squassabia, organizzatrice della manifestazione \u201cUn cavallo per tutti, una carezza lunga un giorno\u201d, come a mostrare una consuetudine del programma: avere sempre in studio un ospite o un rappresentate delle associazioni protagoniste, oltre che, talvolta, un testimone o un protagonista diretto delle vicende narrate.<br \/>\nCos\u00ec succede nell\u2019altra puntata che in maggio si \u00e8 occupata di disabilit\u00e0. Una domanda ne ha fatto da filo conduttore: \u201cQuanto \u2018pesa\u2019 la disabilit\u00e0 sulle famiglie che hanno in casa un figlio gravemente disabile?\u201d. Problema diffuso annuncia la Rossiello a partire dal comunicato stampa emesso pochi giorni prima della puntata. \u00c8 ospite un\u2019anziana signora in studio, madre di una figlia nata con una gravissima disabilit\u00e0 psico-fisica.<br \/>\nUna carriera spezzata quella di questa donna, racconta la conduttrice, costretta ad abbandonare il suo ruolo di dirigente ai beni culturali per assistere la figlia tutto il giorno. Ancora una volta una sottile denuncia all\u2019assenza dei servizi per mettere in luce la positivit\u00e0 del mettersi in rete: sono i parenti, le associazioni i nodi di questo groviglio di relazioni che si intrecciano intorno a questa figlia che necessita cure e attenzioni continue.<br \/>\nIl contributo dell\u2019ospite va proprio a illuminare la situazione raccontata da questa mamma e proposta con forza dalla conduttrice: si tratta della Presidente di Coface-Handicap (Confederazione delle Organizzazioni delle famiglie dell\u2019Unione Europea con persone disabili) con sede a Bruxelles e fondatrice dell\u2019Unione Famiglie Handicappati. E il discorso si sposta su un piano pi\u00f9 burocratico amministrativo per rispondere a tutta una serie di domande di ordine pratico, tipo congedi parentali dal lavoro, prepensionamenti, sostegni economici alle famiglie, ecc.<br \/>\nDa un lato la storia di una vita combattuta, dall\u2019altro un\u2019esperienza rigenerante nel cuore dell\u2019Umbria, a San Venanzo sulle pendici del Monte Peglia. Qui due genitori di un figlio disabile grave hanno trasformato il problema del figlio e della loro famiglia in una risorsa per tutti.<br \/>\nIn questa culla di verde la famiglia Sereni Rulli ha costruito e messo in piedi quella struttura che oggi ha preso il nome di Citt\u00e0 del Sole: un piccolo angolo di pace pensato per tutti quelli che vivono la disabilit\u00e0 e sono in cerca del riposo o di un ambiente accogliente in cui trascorrere le vacanze. Un ambiente in cui tutto il personale \u00e8 preparato e capace di raccogliere e soddisfare esigenze che forse non tutti gli albergatori sanno recepire immediatamente. Ogni ospite \u00e8 a proprio agio.<br \/>\nDue puntate ci mostrano gi\u00e0 uno stile che passa prima di tutto dai contenuti trattati ma anche dalle modalit\u00e0 e dai termini che poi vengono scelti per affrontare le tematiche oggetto delle trasmissioni. Quello che fa la Rossiello \u00e8 interessante. Prima di tutto perch\u00e9 si tratta di un contenitore generalista come pu\u00f2 essere il programma Unomattina, poi perch\u00e9 va a toccare una molteplicit\u00e0 di temi che invece spesso rimangono ancora ai margini della comunicazione di massa. Noi dell\u2019Emilia Romagna abbiamo incontrato begli esempi di comunicazione della disabilit\u00e0 (e non solo) nella rubrica settimanale del Tg3 regionale, \u201cAbilhandicap\u201d prima, diventata poi \u201cSociet\u00e0 Solidale\u201d. Nulla si conosceva a livello nazionale se non in ambito sportivo con la trasmissione \u201cSportabilia\u201d all\u2019interno del pomeriggio di Rai Sport, su Rai 3. Questo rappresenta certamente un passo importante, che ricorda un po\u2019 quella bella trasmissione radiofonica di Riccardo Bonacina, in onda tutte le domeniche mattina su Radio24, che dava voce al Terzo Settore ad ampio raggio. Un contenitore generalista dunque su di un programma e una rete a diffusione nazionale.<br \/>\nCosa non va dunque? Tre elementi lasciano da pensare. Il primo: si tratta pur sempre di una trasmissione ad hoc (trasmissione forse \u00e8 eccessivo, meglio parlare di \u201cuna pagina del Tg1\u201d, come \u00e8 stata descritta nel sito stesso di Unomattina), e non sono invece notizie che passano all\u2019interno del programma o del telegiornale; un sottile e segreto tentativo di relegare in un angolo. Secondo: l\u2019orario un po\u2019 selettivo, le otto e quaranta del mattino; probabilmente non il modo migliore per raggiungere il largo pubblico che forse \u00e8 pi\u00f9 interessato di quanto non credano i produttori televisivi a quelle che loro chiamano \u201ctematiche sociali\u201d. Terzo: il titolo di questa pagina. Solidariet\u00e0. Ma\u2026 dove sta la solidariet\u00e0 del ragazzo che coltiva la sua passione per l\u2019equitazione e riesce a vincere un secondo e un terzo posto ai campionati assoluti di equitazione, gareggiando a fianco dei normodotati? O dove sta in quella \u201cCitt\u00e0 del sole\u201d costruita nel cuore dell\u2019Umbria per offrire un luogo comodo di ferie e tempo libero? Forse non c\u2019\u00e8. E non per cattiveria. Ma perch\u00e9 non necessariamente quando si parla di disabilit\u00e0 o di immigrazione, o di carcere o di Terzo Settore si deve essere solidali, o sociali, o non so bene quale altra definizione. Forse si pu\u00f2 essere e fare notizia e basta. E questo pu\u00f2 davvero bastare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il marted&igrave; di Unomattina si &egrave; arricchito negli ultimi tempi di uno spazio settimanale chiamato &ldquo;Spazio della Solidariet&agrave;&rdquo;, condotto in studio da Giovanna Rossiello e interamente dedicato alla scoperta e al monitoraggio di esperienze e progetti in &ldquo;difesa del sociale&rdquo; (come spiegano all&rsquo;interno del sito Rai) sia a livello locale che su territorio nazionale. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3603,3607],"edizioni":[106],"autori":[306],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1094"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1094"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4938,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1094\/revisions\/4938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1094"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1094"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1094"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1094"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1094"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1094"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}