{"id":1100,"date":"2011-06-29T12:23:41","date_gmt":"2011-06-29T12:23:41","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1100"},"modified":"2025-10-13T12:58:31","modified_gmt":"2025-10-13T10:58:31","slug":"come-una-star-vorrei-diventare-famoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1100","title":{"rendered":"Come una star, vorrei diventare famoso!"},"content":{"rendered":"<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:PunctuationKerning \/>\n<w:ValidateAgainstSchemas \/>\n<w:SaveIfXMLInvalid>false<\/w:SaveIfXMLInvalid>\n<w:IgnoreMixedContent>false<\/w:IgnoreMixedContent>\n<w:AlwaysShowPlaceholderText>false<\/w:AlwaysShowPlaceholderText>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables \/>\n<w:SnapToGridInCell \/>\n<w:WrapTextWithPunct \/>\n<w:UseAsianBreakRules \/>\n<w:DontGrowAutofit \/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:LatentStyles DefLockedState=\"false\" LatentStyleCount=\"156\">\n<\/w:LatentStyles>\n<\/xml><![endif]--><!-- [if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n\/* Style Definitions *\/<br \/>\ntable.MsoNormalTable<br \/>\n{mso-style-name:\"Tabella normale\";<br \/>\nmso-tstyle-rowband-size:0;<br \/>\nmso-tstyle-colband-size:0;<br \/>\nmso-style-noshow:yes;<br \/>\nmso-style-parent:\"\";<br \/>\nmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;<br \/>\nmso-para-margin:0cm;<br \/>\nmso-para-margin-bottom:.0001pt;<br \/>\nmso-pagination:widow-orphan;<br \/>\nfont-size:10.0pt;<br \/>\nfont-family:\"Times New Roman\";<br \/>\nmso-ansi-language:#0400;<br \/>\nmso-fareast-language:#0400;<br \/>\nmso-bidi-language:#0400;}<br \/>\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Di Alessandro Pederzoli<\/p>\n<p>Ciao Antonio, qui Ale.<br \/>\nDa un po\u2019 ti \u201cconosco\u201d perch\u00e9 ho visto il tuo sito e soprattutto perch\u00e9 ti ho ascoltato in puntata su Radio2. Eri ospite della trasmissione \u201cL\u2019altrolato\u201d di Federico, mio amico. Io lavoro per \u201cAccaparlante\u201d una cooperativa sociale di Bologna che si occupa di fare un lavoro di tipo culturale sulla promozione della persona attraverso la costruzione di un\u2019immagine positiva della disabilit\u00e0.<br \/>\nScrivo anche per la rivista \u201cHp-Accaparlante\u201d, edita dalla casa editrice Erickson di Trento, di cui noi ne siamo autori. Per questa rivista curo alcune rubriche, tra cui una su \u201cprogetto di vita\u201d. Vorrei scrivere di te e del tuo grande progetto: diventare famoso.<br \/>\nDimmi se \u00e8 ok\u2026Grazie, A.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><i>\u00a0<\/i>Ciao Alessandra, piacere di conoscerti! Anche dal modo in cui scrivi assomigli molto a Federico ;-)).<br \/>\n\u00c8 fantastico sapere del tuo interesse del mio progetto e sarei felicissimo di essere citato nella tua rubrica&#8230; fammi sapere se ti serve qualcosa. Un abbraccio e, anche se un po\u2019 in ritardo, felice anno nuovo!<br \/>\nAntonio Gaddari<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0\u00c8 lui l\u2019autore del sito <span style=\"color: windowtext;\">www.wannabeavip.com<\/span> la cui originalit\u00e0 spicca sin da una prima navigazione. Un sito con una storia tutta particolare.<span style=\"color: navy;\"> \u201c<\/span>Questa pagina nasce dal verificarsi di una serie di eventi che hanno cambiato la mia vita e mi hanno spinto a intraprendere un percorso obbligato. Vedr\u00f2 di essere un po\u2019 pi\u00f9 chiaro. Un incidente stradale, avvenuto nell\u2019estate del 1989 con tutta la mia famiglia, e un susseguirsi di negligenze da parte dei medici nelle ore successive, mi causarono una lesione midollare che mi ridusse, e mi riduce tuttora, a uno stato di tetraplegia (paralisi di tutti e quattro gli arti). Dio volle che l\u2019incidente mi capitasse all\u2019et\u00e0 di cinque anni per offrirmi la possibilit\u00e0 di vivere la mia vita con la capacit\u00e0, ormai non comune, di apprezzare tutto ci\u00f2 che ci arriva senza mai dare nulla per scontato\u201d.<br \/>\nAntonio da qualche anno pu\u00f2 rimanere seduto solo poche ore, ecco perch\u00e9 non riesce a trovare un\u2019occupazione neppure a regime di part-time. Antonio per\u00f2 pu\u00f2 comunicare in maniera completa e lo fa tramite la voce. Grazie a un software specifico (Dragon Naturally Speaking) riesce a impartire ordini al pc; in questo modo, parlando a un microfono, pu\u00f2 scrivere.<br \/>\nAntonio ha un grande progetto: diventare famoso. \u201cOgni giorno leggo e vedo ovunque personaggi dello spettacolo che sono famosi e pieni di soldi solo grazie al loro aspetto fisico e alle loro storie d\u2019amore con altri personaggi celebri. Vedo decine di migliaia di persone che spendono fior di soldi per votare il loro personaggio preferito in tutti i reality show del momento, e questo mi d\u00e0 da pensare\u201d. Cos\u00ec ha pensato. Ha pensato come in questa societ\u00e0 nulla valga quanto la bellezza e la perfezione fisica. Viviamo immersi in relazioni superficiali, in cui si mette in gioco solo in parte la propria persona, tenendosi fuori: cercando la via pi\u00f9 semplice e meno impegnativa.<br \/>\nL\u2019intelligenza, la capacit\u00e0 di comunicare, le emozioni profonde, dice Antonio, sono ai margini: non sono abbastanza importanti. Cos\u00ec prosegue: \u201cL\u2019unico modo che ho per smentire tutto questo \u00e8 dimostrare che tutti possono essere tutto ci\u00f2 che vogliono, saltando quei muri che noi crediamo reali ma che in realt\u00e0 non esistono. Ce li creiamo noi stessi, ponendoci dei limiti che ci servono per dare una giustificazione alla nostra coscienza che altrimenti ci farebbe star male\u201d.<br \/>\nL\u2019obiettivo di Antonio stupisce e sconvolge allo stesso tempo: diventare famoso. Vuole attirare l\u2019attenzione e l\u2019interesse delle persone attorno a s\u00e9. Non ha un editore e decide, attraverso la rete, di farsi editore di se stesso. Da qui l\u2019idea di questo blog\/sito.<br \/>\nLa sezione principale \u00e8 un diario attraverso il quale Antonio comunica con i lettori la sua quotidianit\u00e0. Lo fa tutti i giorni, nessuno escluso. Cos\u00ec come i personaggi famosi e importanti tengono rubriche sui settimanali o sulle loro pagine web personali, nelle quali aggiornano i lettori sulla loro vita, cos\u00ec vuole fare lui. Quella che comunica \u00e8 la quotidianit\u00e0 spicciola, nella quale racconta quello che gli accade tutti i giorni, gli incontri che fa, gli amici con i quali trascorre il suo tempo. Sono giornate piene quelle di Antonio, ecco perch\u00e9 non si tratta certo di un angolo di tristezza del quale sono protagoniste la desolazione e la noia di spazi vuoti fatti di reclusione. Antonio si racconta con grande ironia: e questa probabilmente \u00e8 la chiave di lettura di tutto il sito.<br \/>\n\u201cNon ho un editore, non ho un lavoro, questo strumento mi serve per avere della visibilit\u00e0. Vorrei arrivare alla televisione\u201d.<br \/>\nChi non lo vorrebbe? Siamo in un tempo nel quale approdare alla televisione, ancora di gran lunga il <i>medium<\/i> capace di raggiungere il numero maggiore di persone, perch\u00e9 pi\u00f9 visto, pi\u00f9 seguito e pi\u00f9 presente nelle case degli italiani, significa raggiungere, in qualche misura, la notoriet\u00e0.<br \/>\nUn blog, una vita messa in piazza attraverso questo diario quotidiano, raggiunge dunque due obiettivi evidentemente importanti per Antonio: fidelizza tanti lettori che si interessano a lui e alla sua quotidianit\u00e0, e attira l\u2019attenzione di quanti lavorino nel campo delle comunicazioni. Perch\u00e9 Antonio \u00e8 un grande comunicatore di se stesso. Non fa filosofia, non ragiona intorno ai massimi sistemi, non si erge sul podio di chi si sente autorizzato a spiegare la vita solo perch\u00e9 in una condizione pi\u00f9 \u201csfortunata\u201d. Parla di s\u00e9. Questa \u00e8 la lezione. Non racconta la realizzazione di grandi imprese, non fa sfoggio di grandiosi risultati raggiunti. Antonio parla di normalit\u00e0, la sua vita raccontata con questa semplicit\u00e0 diventa incredibilmente interessante. Forse quello che incuriosisce, e attira allo stesso tempo, \u00e8 proprio il fatto che Antonio non vuole diventare famoso per aver compiuto grandi opere, seppur nella condizione della disabilit\u00e0: Antonio vuole che la sua vita normale diventi famosa. Ecco perch\u00e9 ambisce per esempio a occupare spazi sul mezzo televisivo, ecco perch\u00e9 spera in una qualche presenza in un reality; cos\u00ec come \u00e8 in cerca di un editore che pubblichi una sua autobiografia.<br \/>\nIronia dunque nell\u2019approccio, ma anche molta fantasia: che in lui si traducono felicemente in spirito d\u2019iniziativa. In una sezione del sito, chiamata Imvalid store, Antonio lancia un marchio di abbigliamento da lui ideato che gioca sui termini e sulle assonanze delle parole. Propone due magliette, versione maschile e femminile, manica corta per uomo e manica lunga per donna, che sui colori del bianco e nero fa spiccare la scritta IMVALID. \u201cHo deciso di provare a lanciare un marchio d\u2019abbigliamento, chiamato IMVALID, con riferimento al significato in inglese sono valido, sono in grado, io valgo; contrapposto alla pronuncia in italiano, che assomiglia alla parola invalido\u201d. Idea bizzarra, questa, che Antonio spiega cos\u00ec: \u201cA prescindere dalla condizione in cui ci si trova, ognuno di noi \u00e8 in grado di superare ostacoli e di riuscire a realizzarsi in qualsiasi campo si voglia e ci si impegni. Per cui chi indossa questo marchio pu\u00f2 essere per esempio uno studente, che ha appena preso una bocciatura e si rimbocca le maniche per essere promosso alla prossima occasione, oppure una persona licenziata, che inizia a cercare subito un nuovo lavoro con ottimismo e tenacia, o, ancora, qualsiasi persona che ha fiducia in se stesso e non c\u2019\u00e8 nulla che lo scoraggi, a un ragazzo innamorato che cerca di far colpo su una ragazza mostrando i suoi lati migliori, fino ad arrivare all\u2019esempio di un laureato in ingegneria che fa il barista d\u2019estate per continuare a migliorarsi sempre pi\u00f9 con master e tirocini d\u2019inverno, con la consapevolezza che chi s\u2019impegna la vince. Chi veste Imvalid \u00e8 una persona che \u00e8 consapevole della propria forza e non ha paura di affrontare le difficolt\u00e0 della vita che, a ognuno di noi, il destino riserva\u201d.<br \/>\nCos\u00ec Antonio propone un gioco di parole da indossare, un\u2019idea non certo riservata alla categoria delle persone disabili. Lo spiega lui stesso. E rientra perfettamente nella sua logica che impregna il sito di ogni suo pensiero.<br \/>\nAntonio \u00e8 arrivato su Radio2, si \u00e8 raccontato su Radio24; ha partecipato a una puntata di Screensaver (Rai 3) e a lui sono stati dedicati diversi articoli sulla stampa locale sarda. Ma soprattutto Antonio \u00e8 raggiungibile facilmente da quanti abbiano il desiderio di conoscerlo. \u00c8 certamente diventato un personaggio, grazie alla sua energia, ironia e fantasiosa creativit\u00e0. Questo uno dei progetti per la sua vita. <span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Alessandro Pederzoli Ciao Antonio, qui Ale. Da un po\u2019 ti \u201cconosco\u201d perch\u00e9 ho visto il tuo sito e soprattutto perch\u00e9 ti ho ascoltato in puntata su Radio2. Eri ospite della trasmissione \u201cL\u2019altrolato\u201d di Federico, mio amico. Io lavoro per \u201cAccaparlante\u201d una cooperativa sociale di Bologna che si occupa di fare un lavoro di tipo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3591,3607],"edizioni":[105],"autori":[2868],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1100"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4927,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1100\/revisions\/4927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1100"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1100"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1100"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1100"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1100"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1100"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}