{"id":1103,"date":"2011-06-29T12:42:13","date_gmt":"2011-06-29T12:42:13","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1103"},"modified":"2025-10-15T12:06:45","modified_gmt":"2025-10-15T10:06:45","slug":"io-continuer-ad-arrampicarmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1103","title":{"rendered":"Io continuer\u00f2 ad arrampicarmi"},"content":{"rendered":"<p>Di Alessandra Pederzoli<\/p>\n<p>Io continuer\u00f2 ad arrampicarmi arrivando in vetta alle montagne. Solamente lass\u00f9 sono e sar\u00f2 un uomo libero, libero nel vento. Non importa riuscire a conquistare la vetta pi\u00f9 alta del mondo, l\u2019importante \u00e8 essere lass\u00f9.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si apre Al di l\u00e0 della Marmolada, la prima raccolta di foto e pensieri di Stefano Melani e delle sue esperienze di arrampicata. Il libro, presentato a Scandicci (FI) e poi a Bologna, racconta il sogno di una vita, la fatica di un\u2019impresa e la soddisfazione dell\u2019arrivo.<br \/>\nStefano nasce a Firenze nel 1964 ed \u00e8 affetto da paraparesi spastica dalla nascita. Lavora come impiegato al comune di Firenze e da sempre \u00e8 vivace la sua passione per la natura in tutti i suoi variegati aspetti.<br \/>\nUna passione viva sin dalla prima infanzia quando Stefano, durante una villeggiatura con la famiglia, si innamora della montagna e delle altitudini. Stefano vuole dare forma concreta a questo amore e decide di raccogliere la sfida dell\u2019altitudine per mettersi in gioco. Da qui un lungo percorso che lo porta a conoscere la montagna sempre meglio. La conosce, la vive e la scala. La figura del padre che ha sempre creduto in lui, l\u2019incontro con il CAI portano Stefano prima a fare escursioni, poi a sperimentarsi con il trekking, fino ad arrivare all\u2019esperienza delle cordate: un punto di arrivo importante e significativo.<br \/>\nLa montagna: simbolo di una difficolt\u00e0 da superare che chiede impegno, volont\u00e0 e costanza. Ma anche fiducia nelle proprie abilit\u00e0 e nella propria capacit\u00e0 di giocarsi e di costruire le strategie del proprio vivere quotidiano. Questa la sfida di Stefano.<\/p>\n<p>La montagna, colei che molla, colei che tiene, colei che decide e comunque devi sentirti onorato di essere arrivato in vetta e per sempre avrai un pensiero sano.<\/p>\n<p>La salita e l\u2019arrampicata sono il filo conduttore di questo libro fatto di immagini di cui Stefano e la montagna sono i protagonisti assoluti. Sono i brevi e profondi pensieri di Stefano ad arricchire e a rendere ancora pi\u00f9 suggestive le vedute di questa imponente Marmolada. Sono pensieri che vanno a fondo nella sua volont\u00e0 di salire, di superare le rocce per arrivare alla vetta. Un po\u2019 metafora della vita, del resto.<br \/>\nCiascuna vita \u00e8 fatta di progetti, di difficolt\u00e0, di incontri, di relazioni e di obiettivi. Uno dei grandi obiettivi di Stefano \u00e8 proprio quello di arrivare a conoscere tanto bene la montagna con i suoi silenzi, le sue bellezze, ma anche i suoi tradimenti, da poterla scalare. Per farlo occorre la tenacia, la costanza di chi mette tutto in gioco per il raggiungimento di un obiettivo.<br \/>\nVedendo alcune immagini \u00e8 spontaneo chiedersi perch\u00e9 una persona, e in pi\u00f9 spastica, debba giocarsi in un\u2019impresa del genere. Per dimostrare che cosa e a chi. Probabilmente innanzitutto a se stesso.<br \/>\nQuella di Stefano \u00e8 prima di tutto una sfida con se stesso: riconoscere le proprie difficolt\u00e0 e mettere in piedi delle strategie per superarle \u00e8 proprio ci\u00f2 che gli permette di arrampicarsi su quella Marmolada, cos\u00ec come alla vita. E non \u00e8 solo. Ecco perch\u00e9 quando racconta le sue esperienze non dimentica mai di ringraziare il padre che ha coltivato per primo la sua passione delle altitudini; cos\u00ec come ricorda sempre quanto la presenza del CAI (Centro Italiano Alpini) sia stata fondamentale per fare ci\u00f2 che ha sempre sognato di fare. Un progetto che, improvvisamente, da sogno tutto personale e intimo di Stefano diventa un progetto condiviso: Stefano insieme ad altri si avvicina a raggiungere il suo obiettivo. La montagna gli presenta delle difficolt\u00e0 che devono essere conosciute innanzitutto, poi avvicinate e poi superate. Lo sappiamo bene, non esiste solo un modo per superare una difficolt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 una ricetta standard, cos\u00ec come non esiste un solo modo per scalare le vette. Questo gioco di Stefano, che vuole scoprire come salire quella montagna, diventa quasi un dialogo intimo e profondo tra lui e questo silenzioso ammasso di roccia. Una scommessa: superare gli ostacoli, attaccarsi con tenacia a quella roccia e arrivare in cima. Solo l\u00e0, su quella vetta da cui si vedono tutte le altre vette intorno, Stefano si sente libero. Sente di aver vinto una battaglia e di essere stato in grado di raccogliere una sfida che il silenzio della montagna gli ha lanciato.<\/p>\n<p>E in Al di l\u00e0 della Marmolada probabilmente c\u2019\u00e8 tutto questo. Tutta quella leggerezza e quella pienezza che si ha quando si vince una scommessa, soprattutto se con se stessi, e quando l\u2019obiettivo \u00e8 raggiunto. Come Stefano afferma rilasciando alcune interviste a giornali toscani che raccontano le sue imprese \u201c[\u2026] bisogna imparare a convivere con il proprio handicap, accettarlo con serenit\u00e0. Sulla mia pelle ho imparato che non bisogna arrendersi davanti a chi vorrebbe regalarci un mondo di serie B. La ricerca dell\u2019avventura \u00e8 uno stimolo anche nella vita di tutti i giorni; \u00e8 entusiasmante sfidare le difficolt\u00e0, lottare per un obiettivo. La montagna ripaga le fatiche con la gratificazione di aver infranto una barriera. I limiti fisici ci condizionano meno di quelli psicologici; tutti possiamo ottenere di pi\u00f9. Basta volerlo\u201d.<br \/>\nInteressante: \u201cLa ricerca dell\u2019avventura \u00e8 uno stimolo anche nella vita di tutti i giorni\u201d. Le scalate di Stefano allora diventano solo alcuni momenti culminanti, in cui questo suo desiderio di arrivare in cima si fa vivo e concreto in qualcosa di grande che \u201cfa notizia\u201d. Ma quello che Stefano racconta e sublima con queste sue imprese \u00e8 una scalata quotidiana. La sua vita \u00e8 una grande scalata. Dove i crepacci sono rappresentati dalle difficolt\u00e0 sul lavoro, i ghiacci da superare sono le relazioni costantemente da curare e gestire, le rocce sono i cinque gradini per entrare al supermercato. Ma la tenacia e la volont\u00e0 sono sempre quelle: sull\u2019Appennino, sulla Marmolada e nella vita.<\/p>\n<p>Niente ti deve distogliere dal tuo percorso di vita inseguito per anni, appiglio dopo appiglio, rimanendo sempre aggrappato con la mente alla certezza di farcela.<\/p>\n<p>Appiglio dopo appiglio ma con la certezza di farcela. Da quelle foto e da quei pensieri che riempiono il libro emerge questa certezza, con tutta la forza di chi ha una grande fiducia nelle proprie capacit\u00e0. E sono quelle che Stefano mette in gioco a scalare la montagna e ad affrontare la vita. Conoscersi e essere consapevoli di non potersi accontentare di una soluzione di vita di serie B \u00e8 per Stefano una partenza fondamentale per costruire piani e progetti, per pensare a se stesso e alla propria vita come a una scalata picconata dopo picconata. O come preferisce dire lui \u201cappiglio dopo appiglio\u201d.<br \/>\nEmerge, oltre a una grande forza di volont\u00e0, anche il suo essere e voler essere protagonista della propria avventura. Le sue scelte, i suoi obiettivi, seppur condivisi, sono profondamente suoi e fanno parte di quel grande progetto che \u00e8 la sua vita, di cui ogni scalata diventa per lui una metafora e un esempio. In un bel pensiero parla del non dare nulla per scontato. La montagna tradisce e pu\u00f2 tradire continuamente, cos\u00ec anche il progetto per una vita non pu\u00f2 mai essere dato per scontato e mai assodato una volta per tutte. Ogni passo pu\u00f2 rimettere tutto in discussione e sono le abilit\u00e0 del bravo scalatore che sanno dove andare a riposizionare il piede per continuare la salita e arrivare in cima.<\/p>\n<p>Affrontare la vetta come la prima volta, guarda, ascolta e senti le forti vibrazioni che sono nell\u2019aria. Niente deve essere dato per scontato.<\/p>\n<p>(Tutte le citazioni sono tratte dal testo <em>Al di l\u00e0 della Marmolada<\/em>, di Stefano Melani, Edizioni Digigraf, 2007)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io continuer&ograve; ad arrampicarmi arrivando in vetta alle montagne. Solamente lass&ugrave; sono e sar&ograve; un uomo libero, libero nel vento. 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