{"id":1105,"date":"2011-06-29T12:53:08","date_gmt":"2011-06-29T12:53:08","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1105"},"modified":"2025-10-15T12:11:01","modified_gmt":"2025-10-15T10:11:01","slug":"1l-di-latte-1kg-di-farina-3-uova-le-ricette-per-l-integrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1105","title":{"rendered":"1l di latte, 1kg di farina, 3 uova&#8230;: le ricette per l&#8217;integrazione"},"content":{"rendered":"<p>Di Valeria Alpi<\/p>\n<p>Quanti di voi, da bambini, non hanno passato ore a controllare la mamma, o la nonna, alle prese coi fornelli, mentre impasta, si infarina, sbatte le uova, mescola gli ingredienti? E quanti non hanno poi inventato \u201cil gioco della cucina\u201d, realizzando, con la fantasia, una copia dei gesti degli adulti?<br \/>\nBeh, io mi divertivo tantissimo. Sia a osservare chi cucinava dentro casa, magari provando a dare una mano, per quel che potevo fare; sia fuori, in cortile, con gli amici, dove contenitori di qualsiasi tipo, anche all\u2019apparenza insignificanti barattoli di yoghurt vuoti, diventavano nelle nostre menti pentole e tegami professionali; dove bastava un po\u2019 di fango e un po\u2019 d\u2019acqua per inventare \u201cdeliziosi\u201d manicaretti; dove foglie, bastoncini di legno, ghiaia diventavano decorazioni di zucchero o verdura da accompagnare agli \u201csformati\u201d di fango.<br \/>\nQuello che sembrava solo un gioco era in realt\u00e0 una vera e propria palestra per la mente.<br \/>\nNon solo per quanto riguarda la fantasia e la creativit\u00e0: non dimentichiamo che l\u2019arte del cucinare \u00e8 anche per gli adulti (e non solo per gli sguardi curiosi dei bambini) un\u2019attivit\u00e0 s\u00ec di procedure ben precise da seguire, ma anche di invenzione e di creativit\u00e0.<br \/>\nSi parla di palestra per la mente pi\u00f9 che altro perch\u00e9 in cucina, o simulando l\u2019azione di cucinare, si sviluppano alcune abilit\u00e0: innanzitutto l\u2019osservazione, l\u2019esplorazione e la manipolazione, attraverso l\u2019impiego di tutti i sensi. Inoltre, con l\u2019esercizio di semplici attivit\u00e0 manuali e costruttive, si imparano la messa in relazione, in ordine, in corrispondenza; la costruzione e l\u2019uso di simboli e di elementari strumenti di registrazione di ci\u00f2 che accade; l\u2019uso di misure convenzionali e non convenzionali sui dati dell\u2019esperienza; l\u2019elaborazione e la verifica di previsioni, anticipazioni e ipotesi; la formulazione di piani di azione tenendo conto dei risultati; l\u2019uso di un lessico specifico come strumento per la descrizione e per la riflessione; il ragionamento conseguente per argomentare e per spiegare gli eventi.<br \/>\nQueste abilit\u00e0 servono poi al bambino per tutti i suoi sviluppi futuri, soprattutto per quanto riguarda la sua relazione con gli altri, la sua capacit\u00e0 di interagire, di spiegare a se stesso ci\u00f2 che gli sta intorno e di essere in grado di spiegarlo ad altri. Queste abilit\u00e0 servono dunque alla sua integrazione.<br \/>\nPer questo, proprio da questa parola, \u00e8 stava avviata, nel Comune di San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, una vera e propria cucina didattica. Nei locali di \u201cHabilandia\u201d \u2013 nome scelto dal Comune per una sede aperta a tutte le abilit\u00e0 e anche a tutti gli handicap, perch\u00e9 ciascuno di noi sa fare meglio una cosa e peggio un\u2019altra, e ognuno, dentro \u201cHabilandia\u201d, pu\u00f2 proporre quello che sa fare e mettersi in gioco in quello che non sa fare \u2013 dentro questi locali, dicevamo, \u00e8 stata innanzitutto attrezzata una cucina accessibile anche a persone con deficit, e poi, tra bicchieri e ciotole colorate, hanno preso il via i laboratori di cucina.<br \/>\nL\u2019obiettivo \u00e8 realizzare processi di integrazione e anche di sviluppo cognitivo per bambini e ragazzi con deficit di vario tipo, soprattutto intellettivo.<br \/>\nSi parte con un intervento uno a uno, un faccia a faccia tra bambino e operatore. Poi, a seconda del tipo di deficit e della necessit\u00e0 di percorsi integrativi, si coinvolgono per esempio genitori e parenti, ma soprattutto l\u2019intera classe scolastica del bambino. I laboratori di cucina avvengono quindi non solo singolarmente, ma anche a gruppi, tra bambino con deficit e bambini senza deficit, in modo appunto da integrare l\u2019intera classe.<br \/>\nBambini e ragazzi possono sperimentare le potenzialit\u00e0 didattiche della cucina, rafforzando la relazione tra logica-matematica ed esperienza pratica, come nel caso della misura, del peso e del cronometraggio dei tempi di cottura dei cibi. In questi laboratori vengono inoltre favorite e supportate le competenze pratiche e manuali di ogni partecipante, permettendo grande autonomia. La cucina diventa cos\u00ec un luogo di scambio e di confronto su quesiti e questioni pratiche che si presentano durante la realizzazione di una ricetta.<br \/>\nPer un bambino con deficit intellettivo, la cucina \u00e8 anche un ambiente dove avere almeno una prima comprensione delle quattro operazioni matematiche, delle sequenze temporali, dell\u2019analisi logica.<br \/>\nAggiungere un ingrediente a un altro, travasare un ingrediente dal suo contenitore originario a un altro, versare un po\u2019 di un ingrediente da una parte e un po\u2019 da un\u2019altra, dividere un ingrediente in parti pi\u00f9 piccole, mescolare, accendere il fuoco, aspettare, ecc. sono attivit\u00e0 dove entrano in gioco dimensioni di tipo temporale, come la simultaneit\u00e0, l\u2019ordine, la successione e la misurazione delle durate.<br \/>\nCon pazienza, i risultati attesi o sperati, ovviamente adattati e dimensionati al tipo di deficit del bambino in questione, arrivano, spesso anche inattesi o insperati. E ci\u00f2 che si cucina sono vere ricette, veri biscotti, marmellate, cioccolatini, torte\u2026 tutte da mangiare e condividere all\u2019interno della classe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanti di voi, da bambini, non hanno passato ore a controllare la mamma, o la nonna, alle prese coi fornelli, mentre impasta, si infarina, sbatte le uova, mescola gli ingredienti? 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