{"id":1118,"date":"2011-07-06T11:40:29","date_gmt":"2011-07-06T11:40:29","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1118"},"modified":"2025-10-29T11:22:48","modified_gmt":"2025-10-29T10:22:48","slug":"il-gruppo-come-luogo-di-inclusione-e-strumento-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1118","title":{"rendered":"Il gruppo come luogo di inclusione e strumento di lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Di Sandra Negri<\/p>\n<p>All\u2019interno di un festeggiamento come quello di novembre 2006 in occasione dei 20 anni del Progetto Calamaio, diverse erano le nostre intenzioni e i nostri desideri.<br \/>\nOltre a fare realmente festa con le persone, con le storie, con le idee realizzate e in fase di realizzazione, era nostra intenzione fare anche una ricognizione di quelli che per noi e per la nostra storia rappresentano i punti imprescindibili e fondamentali della nostra modalit\u00e0 operativa. Non solo quindi un punto sulle idee e su come sono evolute in questi anni, ma anche sugli strumenti e sulle modalit\u00e0 che utilizziamo quando entriamo a scuola.<br \/>\nNon poteva quindi mancare una riflessione e una esperienza legata all\u2019idea di gruppo come strumento privilegiato di lavoro e luogo di esperienza di relazioni.<\/p>\n<p>\u2026 Sto conducendo un corso di formazione rivolto a educatori, animatori e insegnanti.<br \/>\nSiamo disposti in cerchio. Abbiamo fatto un bel gioco di conoscenza, ci siamo scaldati creando un clima familiare e positivo. Anch\u2019io mi sono presentata e soprattutto ho raccontato il mio ruolo all\u2019interno del Centro Documentazione Handicap di Bologna: coordino il Progetto Calamaio. Entro nel merito dei contenuti, degli obbiettivi, della metodologia di lavoro. Racconto qualche aneddoto simpatico e divertente che faccia capire qualcosa della quotidianit\u00e0 di chi vive e fa vivere il progetto. Un corsista mi chiede approfondimenti in merito agli strumenti utilizzati dalla \u00e9quipe degli animatori. Sono pronta a elencare: fiabe, canzoni, giochi di ruolo\u2026 Ma subito mi fermo. Sono ancora con la mente agli aneddoti appena condivisi, al clima di alcuni momenti pi\u00f9 o meno divertenti e piacevoli vissuti con i miei colleghi e decido di spendere questo momento per raccontare del pi\u00f9 importante fra gli strumenti del nostro progetto, uno strumento che non si potrebbe mai sostituire con altri, uno strumento che \u00e8 fondamentale sia dentro al Centro Documentazione Handicap, nei momenti di preparazione e programmazione dei percorsi a scuola, sia dentro la scuola, durante gli incontri con i bambini, i ragazzi, gli insegnanti.<br \/>\nSi tratta del gruppo, il gruppo degli animatori, ma anche il gruppo che ci ospita, i destinatari dei nostri interventi. Sono le relazioni che nascono e crescono dentro ai diversi gruppi in cui ci troviamo a lavorare\u2026<\/p>\n<p><strong>Il gruppo di lavoro<\/strong><br \/>\nIl primo gruppo su cui ci troviamo a lavorare e a investire energie e risorse \u00e8 lo stesso gruppo di animatori del Progetto Calamaio. Un gruppo di persone, di professionisti al cui interno si trovano le differenze, le difficolt\u00e0, i deficit e gli handicap che da molti anni rappresentano i contenuti del nostro lavoro.<br \/>\nIl gruppo Calamaio ha in s\u00e9 due anime e due facce.<br \/>\nLa prima \u00e8 rappresentata dal gruppo di animatori \u2013 diversamente abili e \u201cnormodotati gravi e meno gravi\u201d \u2013 che quotidianamente si ritrova nel luogo di lavoro \u2013 la bellissima e coloratissima stanza del Calamaio all\u2019interno del Centro Documentazione Handicap di Bologna \u2013 e che con un ritmo sempre serrato lavora per la realizzazione del progetto. Ognuno ha abilit\u00e0 personalissime e interessi particolari da cui si prende spunto per definire le mansioni e i ruoli. Mansioni e ruoli che si integrano fra loro e rendono possibile l\u2019espressione di un gruppo tanto variegato e tanto complesso.<br \/>\nMa fare parte del gruppo Calamaio non significa soltanto progettare, programmare, fare cose, realizzare idee, contattare persone. Fare parte di un gruppo come il nostro significa anche, e prima di ogni altra cosa, mettersi in gioco su un piano personale. Comporta mettere in gioco e spesso anche in discussione un proprio modo di essere, con se stessi e con gli altri; analizzare, avere consapevolezza e essere disposti a rivedere il proprio modo di mettersi in relazione, la propria percezione di s\u00e9 e delle altre persone, le proprie difficolt\u00e0 e la propria disponibilit\u00e0 e capacit\u00e0 a superarle, lasciando entrare gli altri in dinamiche a volte piuttosto personali e intime.<br \/>\nTutto questo non solo e non tanto perch\u00e9 crediamo che in un gruppo di lavoro le relazioni, il livello di condivisione e il benessere siano importanti, ma soprattutto perch\u00e9 tutto ci\u00f2 rappresenta il materiale di lavoro che portiamo ai bambini e ai ragazzi di tutte le scuole che ci accolgono. Se non facciamo \u201cpalestra\u201d di relazioni \u2013 e spesso relazioni difficili, dove \u00e8 presente un deficit e quindi svariati handicap che a noi piace tradurre come difficolt\u00e0 \u2013 come possiamo \u201cconvincere\u201d i ragazzi della validit\u00e0 dei nostri argomenti?<br \/>\nSiamo credibili agli occhi dei ragazzi perch\u00e9 quello che portiamo loro altro non \u00e8 che il risultato di un confronto costante tra noi, di una esperienza in continua crescita di relazioni tra le differenze.<br \/>\nTutto questo \u00e8 strettamente legato all\u2019altra faccia del Calamaio: il gruppo educativo. Alcuni degli animatori del gruppo svolgono anche una funzione educativa nei confronti di alcuni animatori diversabili, facendo coincidere cos\u00ec un\u2019attivit\u00e0 lavorativa con un percorso di conoscenza e crescita per entrambi. Il percorso di accettazione e consapevolezza della propria condizione di disabilit\u00e0 diventa fine e mezzo allo stesso tempo di un lavoro per s\u00e9 e per i destinatari dei nostri incontri.<br \/>\nLa realt\u00e0 lavorativa del Calamaio diventa cos\u00ec occasione per fare emergere e valorizzare le proprie reali abilit\u00e0 e interessi, trasformandoli in competenze professionali. Il gruppo di lavoro e le relazioni diventano una base di esperienza delle proprie abilit\u00e0 e delle proprie competenze per spendere il proprio ruolo professionale dentro e fuori il Centro Documentazione Handicap.<\/p>\n<p><strong>Il gruppo classe<\/strong><br \/>\nLa modalit\u00e0 operativa del Progetto Calamaio si riferisce a una concezione di uomo, di persona che sottolinea gli aspetti di \u201csanit\u00e0\u201d rispetto a quelli di patologia e che di conseguenza si ripropone di rinforzare le aree positive della persona, facendo leva su quelle caratteristiche considerate come pi\u00f9 tipicamente umane come la consapevolezza, la libert\u00e0, la creativit\u00e0, la socialit\u00e0, ecc. Ed \u00e8 proprio in questo contesto che il gruppo diventa un luogo in cui questi aspetti possono essere pi\u00f9 facilmente attivati e potenziati; strumenti particolari che ricorrono alla corporeit\u00e0, all\u2019uso della creativit\u00e0, della fantasia, ecc.<br \/>\nTutto questo permette di lavorare e sperimentare all\u2019interno di un clima piacevole, accogliente e rispettoso dove ognuno \u00e8 in grado di esprimere le proprie potenzialit\u00e0 senza il timore del giudizio e delle aspettative degli altri. Solo a queste condizioni \u00e8 possibile aprirsi alla possibilit\u00e0 di nuove modalit\u00e0 relazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&rsquo;interno di un festeggiamento come quello di novembre 2006 in occasione dei 20 anni del Progetto Calamaio, diverse erano le nostre intenzioni e i nostri desideri.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3590,3605],"edizioni":[108],"autori":[2859],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1118"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1118"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1118\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5071,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1118\/revisions\/5071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1118"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1118"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1118"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1118"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1118"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1118"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}