{"id":1127,"date":"2011-07-06T12:37:38","date_gmt":"2011-07-06T12:37:38","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1127"},"modified":"2025-10-20T11:29:18","modified_gmt":"2025-10-20T09:29:18","slug":"la-z-sar-la-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1127","title":{"rendered":"La Z sar\u00e0 la prima"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Anna Pazzaglia<\/p>\n<p>\u00c8 in quarta che tutti scoprono Zinkoff. \u00c8 sempre stato l\u00ec, naturalmente, nel quartiere, a scuola da dieci anni. Lo conoscono gi\u00e0 come il bambino che ride troppo e, fino all\u2019operazione, come \u201cil bambino che vomita\u201d. In effetti, Zinkoff non fa proprio niente di speciale per farsi scoprire. Come sempre, \u00e8 l\u2019occhio di chi scopre, a cambiare, non l\u2019oggetto della scoperta. La scoperta di Zinkoff ha inizio il primo giorno di scuola. Hanno un nuovo insegnante: il signor Yalowitz, il loro primo maestro-uomo. Il signor Yalowitz sta in piedi davanti ai banchi e sfoglia con attenzione i cartellini delle presenze, come se volesse imparare ogni nome a memoria. Dopo un po\u2019 li mescola, e quando ha finito solleva il primo. \u2013 Zinkoff \u2013 dice, senza staccare gli occhi dal cartellino. \u2013 Donald Zinkoff. Dove sei? Zinkoff, che ormai sa qual \u00e8 il suo posto, \u00e8 gi\u00e0 nelle retrovie: ultimo banco nell\u2019ultima fila. Scatta sull\u2019attenti: \u2013 Sono qui, signore! \u2013 annuncia. Un sorriso guizza sulla faccia del maestro. Alza lo sguardo. \u2013 Zinkoff\u2026 Zinkoff\u2026 Vuoi sapere una cosa, Zinkoff? \u2013 S\u00ec, signore! \u2013 Sei la prima Z che mi sia mai capitata in una classe. Non \u00e8 facile essere una Z, vero, Zzzzzzinkoff? A dire la verit\u00e0, Zinkoff non ci ha mai pensato. \u2013 Non saprei, signore. \u2013 Be\u2019, non \u00e8 facile, credi a me. Io ero una Y. Sempre all\u2019ultimo banco. Sempre l\u2019ultimo della fila. Condannato dall\u2019alfabeto. Che ne pensi Zinkoff? Zinkoff non sa che pensare, e lo dice. Quanto ai suoi compagni, pensano: Dunque \u00e8 questa la quarta. E forse perch\u00e9 \u00e8 una classe pi\u00f9 avanti, o forse perch\u00e9 hanno un maestro-uomo con modi rudi da uomo, per\u00f2 hanno l\u2019impressione che sar\u00e0 una forza e si sentono gonfiare d\u2019orgoglio. L\u2019insegnante punta il dito. \u2013 Zinkoff, ti piacerebbe sperimentare la vita in prima fila? Zinkoff sgrana gli occhi. \u2013 Avanti, ragazzo, vieni qui! \u2013 E lo invita con gesto grandioso. \u2013 Yahooo! \u2013 grida Zinkoff, e corre in prima fila. Quando il maestro ha finito, Zinkoff \u00e8 al primo banco e Rachel Abano nelle retrovie. In prima fila insieme a Zinkoff ci sono una W, una V e due T. Grazie al signor Yalowitz, la prima persona a scoprire Zinkoff \u00e8 Zinkoff. A differenza delle maestre di seconda e di terza, il signor Yalowitz sembra contento di lui. La prima settimana, per esempio, ogni mattina che Zinkoff entra in classe, il maestro annuncia: \u2013 E la Z sar\u00e0 la prima! Un giorno che arriva alle 7.30 trova Zinkoff che gioca tutto solo in cortile. \u2013 Arriverai in anticipo al tuo funerale, ragazzo! \u2013 gli grida. Anche il signor Yalowitz nota l\u2019atroce calligrafia di Zinkoff. \u2013 Messer Z \u2013 gli dice \u2013 ogni volta che metti penna su carta, accadono cose indescrivibili. \u2013 Per\u00f2 lo dice ridendo, e aggiunge: \u2013 Meno male che hanno inventato le macchine da scrivere!<br \/>\n(Brano tratto da Jerry Spinelli, La schiappa)<\/p>\n<p>L\u2019importanza della fiducia, in una relazione, che porta a una crescita, e a una espansione, delle proprie capacit\u00e0, \u00e8 ci\u00f2 che viene definito: l\u2019\u201ceffetto Pigmalione\u201d.<br \/>\nPigmalione, nel mito narrato da Ovidio, era uno scultore, senza compagna, ma con tanta voglia di amare, e il suo desiderio un giorno divenne talmente forte, da portarlo a pregare Venere di fargli incontrare una ragazza bella come la statua che aveva appena creato. Venere, mossa a compassione, anim\u00f2 la statua della quale Pigmalione si era innamorato.<br \/>\nIl mito di Pigmalione \u00e8 stato ripreso dallo psicologo Rosenthal , che, segnalando alcuni dei bambini di una classe a un\u2019insegnante come dotati di un\u2019intelligenza superiore, li rese dopo un anno gli alunni migliori. Rosenthal dimostr\u00f2 cos\u00ec che, seppur scegliendo a caso dei bambini nella classe, era possibile trasformare gli stessi, nel medio periodo, in alunni inequivocabilmente bravi. Come era stato possibile tutto questo? Semplicemente l\u2019insegnante, pensando di avere a che fare con bambini realmente dotati di un\u2019intelligenza superiore, aveva dimostrato loro totale fiducia. Come fa il professor Yalowitz con Zinkoff: lo chiama in prima fila, nonostante sia una Z, gli ricorda ogni giorno che la Z sar\u00e0 la prima, scherza sui suoi \u201cdifetti\u201d ricordandogli che se ha una brutta calligrafia ci sono sempre le macchine da scrivere. Punta su i \u201csa fare\u201d del ragazzo, sulle competenze che gi\u00e0 possiede, per espanderle, facendo entrare in gioco quell\u2019elemento magico che \u00e8 la fiducia, e cio\u00e8: non avere dubbi sul fatto che la zeta Zinkoff pu\u00f2 farcela. Il professor Yalowitz \u00e8 il Pigmalione del piccolo Zinkoff. Ed \u00e8 la lezione pi\u00f9 importante per Donald. Perch\u00e9 Zinkoff \u00e8 s\u00ec diverso, ma \u00e8 in un contesto di fiducia che maturano le sue competenze e la sua personalit\u00e0.<br \/>\nEd \u00e8 nello stesso ambiente che queste differenze diventano i talenti della zeta Zinkoff, e non la sua condanna. Con la supervisione del saggio professor Yalowitz, il gruppo pu\u00f2 conoscerlo e accoglierlo, nella sua preziosa diversit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&Egrave; in quarta che tutti scoprono Zinkoff. &Egrave; sempre stato l&igrave;, naturalmente, nel quartiere, a scuola da dieci anni. 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