{"id":1133,"date":"2011-07-07T11:36:24","date_gmt":"2011-07-07T11:36:24","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1133"},"modified":"2026-01-16T10:30:11","modified_gmt":"2026-01-16T09:30:11","slug":"quella-volta-che-parlai-con-orecchie-a-sventola-del-figlio-che-non-ho","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1133","title":{"rendered":"Quella volta che parlai con Orecchie a sventola del figlio che non ho"},"content":{"rendered":"<p>a Massimo Falcone, bibliotecario<\/p>\n<p>Sono un potenziale pap\u00e0, potenziale perch\u00e9 per il momento non ho una compagna e anche se l\u2019avessi l\u2019idea di diventare genitore mi farebbe tremare le vene dei polsi. Tutti ora mi dicono che la paternit\u00e0 \u00e8 una cosa che ti cambia la vita in meglio, decisamente in meglio. La paternit\u00e0 \u00e8 una cosa che va vissuta, ti d\u00e0 una gioia che \u00e8 impossibile descrivere.<br \/>\nCi penso? Certo che ci penso, eccome se ci penso!<br \/>\nIn quelle giornate nelle quali le \u201cragioni del cuore\u201d hanno il sopravvento, mi ritrovo spesso a pensarmi genitore, alle cose da fare con il figlio, mio figlio, alle cose che potrei insegnargli: a camminare, a corrermi incontro, la prima volta in bici senza le rotelle&#8230; le cose del cuore, le cose che ci danno gioia.<br \/>\nNo ho figli, un giorno potrei averne uno\u2026 e se il mio potenziale figlio avesse un deficit?<br \/>\n\u00c8 una cosa molto strana non ci si pensa quasi mai, \u201cle ragioni del cuore\u201d vogliono solo il meglio, ma in fondo cosa vuol dire meglio?<br \/>\nMolti mi hanno detto che la salute \u00e8 molto: \u201cSpero che mio figlio cresca sano\u201d\u2026 Ma un individuo con una disabilit\u00e0 non \u00e8 mica per forza ammalato, conosco alcune persone disabili che godono di salute migliore della mia; e allora cosa ci aspettiamo dalla vita? Qualcuno, forse un pochino pi\u00f9 coraggioso, mi ha detto: \u201cIo spero sia normale!\u201d.<br \/>\n\u2026 Spero sia normale&#8230;<br \/>\nE poi succede, ti ritrovi genitore. Ti occupi amorevolmente del tuo bambino fin dal primo giorno, canticchi melodie sul radioso futuro e fai il possibile per proteggerlo dagli eccessi delle persone, fino a quando, un paio di anni dopo, un medico ti spiega quello che in realt\u00e0 tutti sapevano da tempo.<\/p>\n<p>Quando l\u2019indomani mattina si svegli\u00f2 nell\u2019armadietto, Orecchie a sventola ud\u00ec una voce che piangeva. Si alz\u00f2 e corse nella camera da letto dei genitori, dove meno di un\u2019ora prima Bjork aveva dato alla luce una minuscola bambina cianotica. &#8220;S\u00ec, s\u00ec,\u201d aveva detto Askild non appena si era reso conto di essere stato defraudato di un altro figlio maschio, \u201clei non ci pu\u00f2 fare niente\u201d. Nell\u2019arco degli anni adott\u00f2 un atteggiamento nettamente discriminatorio nei confronti dei tre figli: \u201cVoi due,\u201d diceva spesso ai maschi, \u201cdovete darvi una mossa, altrimenti sono legnate!\u201d. Mentre per quanto riguardava la bambina, si limitava a dire: \u201cSanto cielo, fa quello che pu\u00f2\u201d. E quando era brillo, cosa che capitava spesso e volentieri, si sentiva traboccare il cuore e la prendeva in braccio imitando i suoi strani borbottii.<br \/>\n(Morten Ramsland, Testa di cane)<\/p>\n<p>Il medico gli spieg\u00f2 che la piccola era cerebrolesa, e che con ogni probabilit\u00e0 non avrebbe mai parlato. Dopodich\u00e9 un vento gelido si insinu\u00f2 nel suo cuore. Ma questo non significa che prese a trascurare la figlia: apparentemente non era cambiato nulla. \u201cNon si pu\u00f2 fare un solo appunto sul modo in cui l\u2019ho tirata su,\u201d disse molti anni dopo, \u201cper\u00f2 ho sempre avuto un debole per i maschi\u201d.<br \/>\n\u201cSu, saluta come si deve la sorellina,\u201d disse Askild sollevando Orecchie a sventola per fargli dare un bacio alla neonata.<br \/>\n\u201cNo, non voglio,\u201d protest\u00f2 Niels junior, ma il padre fu irremovibile.<br \/>\n\u201cForza,\u201d brontol\u00f2, \u201cdalle un bacio sulla guancia!\u201d.<br \/>\n(Ibidem)<\/p>\n<p>L\u2019atmosfera magica era bel\u2019e sparita e, mentre tornava a casa percorrendo le strade di Bergen insieme alla piccola Anne Katrine, Bjork cap\u00ec che doveva occuparsi di pi\u00f9 del figlio. Non potevano permettersi di perdere anche lui.<br \/>\n(Ibidem)<\/p>\n<p>Bjork si dest\u00f2, ordin\u00f2 di mettere a letto i bambini e si trincer\u00f2 sotto un\u2019altra coperta, per poi abbandonarsi di nuovo ai sogni&#8230;<br \/>\nNei trent\u2019anni che seguirono, Bjork acquis\u00ec un terrore per le finestre aperte, un\u2019attenzione maniacale per le correnti d\u2019aria, un debole per le maglie di lana e un\u2019ossessione quasi patologica per le sciarpe. \u201cRicordati la giacca, la sciarpa e attento a non prendere freddo,\u201d raccomandava a turno a tutti i membri della famiglia quando stavano per uscire. Pezzo di ghiaccio, avrebbe bisbigliato Zanna. Io, invece, ho voluto interpretare la faccenda sotto un\u2019ottica leggermente diversa: ossia, come un terrore del freddo, di quello che aveva sentito dentro di s\u00e9 quando, nel 1954, il dottor Thor aveva formulato la diagnosi. L\u2019indomani nessuno in famiglia not\u00f2 qualche cambiamento nel suo modo di trattare la figlia: l\u2019unica differenza palese rispetto al giorno prima consisteva nel fatto che, all\u2019ora di metterla a letto, la canzone sul radioso futuro scomparve per sempre dal repertorio ma, guardando con gli occhi della zia grassona, vedo comunque un certo distacco, su cui non mi soffermer\u00f2 oltre. Per contro, i cambiamenti della vita emotiva di Askild furono chiari a tutti: gi\u00e0 la sera dopo si adoper\u00f2 con tutte le forze per far camminare la figlia, e nelle settimane che seguirono prov\u00f2 con astio crescente a insegnarle a dire \u201cpap\u00e0\u201d. All\u2019inizio ottenendo come unico risultato il pianto, ma quando infine, all\u2019et\u00e0 di sei anni, Anne Katrine cominci\u00f2 a camminare e a sette pronunci\u00f2 la parola magica \u201cpap\u00e0\u201d, Askild consider\u00f2 questi progressi un merito personale, anche se ormai aveva bel\u2019e rinunciato a insegnare alcunch\u00e9 alla figlia.<br \/>\n(Ibidem)<\/p>\n<p>Il libro mi capit\u00f2 tra le mani per sbaglio. Non ricordo chi mi disse che non sei tu che scegli i libri, ma solo loro che scelgono te&#8230;A questa affermazione ho sempre sorriso e con una scrollata di spalle me ne andavo in libreria a scegliermi il libro che pi\u00f9 mi piaceva.<br \/>\nPoi \u00e8 successo che ho visto la copertina di Testa di cane e il libro mi \u00e8 finito in mano, giuro che non io non ho fatto niente.<br \/>\nInizio a leggerlo e devo ammettere che \u00e8 proprio bello, mi rapisce e non posso far a meno che continuare la lettura. Poi arriva, arriva come un lampo e non posso far a meno che fermarmi, poggiare il libro e pensare.<br \/>\nUn figlio. Mio figlio con una disabilit\u00e0! Ci penso per un po\u2019 perch\u00e9 sono turbato, sono turbato e un po\u2019 mi d\u00e0 anche fastidio\u2026 Come \u00e8 possibile? Lavoro nel mondo dell\u2019handicap, lavoro in un posto che ha sposato un\u2019idea di disabilit\u00e0 non come cosa negativa ma come una risorsa. Io ci credo, quando parlo di questa cosa mi infervoro, sono sicuro del fatto che una persona con un deficit sia uguale a un\u2019altra normale, sono arciconvinto\u2026 Ma adesso ci potrebbe essere mio figlio e io non so pi\u00f9 cosa pensare, la prospettiva cambia bruscamente e ho paura.<br \/>\nCosa accadr\u00e0 adesso nel rapporto con la mia compagna, \u00e8 vero che la mia vita adesso non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa? Sar\u00e0 vero che tutte le mie energie adesso saranno rivolte a mio figlio, a quel figlio che: \u201c\u2026 la prima volta in bici senza rotelle\u201d?<br \/>\nPer un po\u2019 mi ritrovo a camminare per casa senza bene capire a cosa sto pensando.<br \/>\nHo paura che l\u2019affetto che dovrei provare per mio figlio possa risentire della presenza del vento gelido che ho nel cuore, e ho paura di arenarmi sulla spiaggia, nel perdermi cercando di dimostrare che mio figlio \u00e8 normalissimo, proprio come succede al padre protagonista del nostro libro.<br \/>\nSboccer\u00e0 mai l\u2019amore tra me e questa creatura? Comincer\u00f2 mai a partecipare ai suoi giochi muti e lo porter\u00f2 gi\u00f9 in strada con me, e come reagir\u00f2 quando incontrer\u00f2 gli occhi delle persone con le quali un tempo mi fermavo a chiacchierare sotto casa e ora se la filano sull\u2019altro marciapiede?<br \/>\nSinceramente non so darmi delle risposte e questo mi lascia ancora pi\u00f9 stordito.<br \/>\nForse, ha ragione il piccolo Orecchie a sventola, devo smettere di pensare e di ragionare troppo su questa faccenda, in fondo il trionfo vero arriver\u00e0 solo quando i vecchi amici pian piano smetteranno di raggiungere l\u2019altro marciapiede e prenderanno ad avvicinarsi per dividere le loro esperienze di genitore con me perch\u00e9 avranno capito che io non ho paura e che mio figlio \u00e8 semplicemente normalmente diverso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono un potenziale pap&agrave;, potenziale perch&eacute; per il momento non ho una compagna e anche se l&rsquo;avessi l&rsquo;idea di diventare genitore mi farebbe tremare le vene dei polsi. Tutti ora mi dicono che la paternit&agrave; &egrave; una cosa che ti cambia la vita in meglio, decisamente in meglio. La paternit&agrave; &egrave; una cosa che va vissuta, ti d&agrave; una gioia che &egrave; impossibile descrivere.<br \/>\nCi penso? Certo che ci penso, eccome se ci penso!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3608,3595,3607],"edizioni":[108,4066],"autori":[2873,4080],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[4067],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1133"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1133"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6272,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1133\/revisions\/6272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1133"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1133"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1133"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1133"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1133"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1133"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}