{"id":1134,"date":"2011-07-07T11:49:25","date_gmt":"2011-07-07T11:49:25","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1134"},"modified":"2025-10-29T11:28:28","modified_gmt":"2025-10-29T10:28:28","slug":"tra-dual-ski-e-robottini-discese-sulla-neve-per-una-montagna-accessibile-a-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1134","title":{"rendered":"Tra dual-ski e robottini, discese sulla neve per una montagna accessibile a tutti"},"content":{"rendered":"<p>Di Ambrogio Bertone, educatrice professionale<\/p>\n<p>Il testo riporta, l\u2019esperienza vissuta da Ambrogina Bertone, educatrice professionale che lavora nel distretto di Porretta Terme \u2013 Azienda USL di Bologna diretto da Mara Morini.<br \/>\nAll\u2019interno del distretto l\u2019educatrice svolge funzioni di referente per i progetti sulla disabilit\u00e0. Il corso, che rientra nelle azioni del programma aziendale disabilit\u00e0, si \u00e8 svolto anche grazie a una convenzione voluta e sottoscritta per il C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico) dal Presidente Giovanni Preiti e per l\u2019Azienda dal Direttore Generale Franco Riboldi.<\/p>\n<p>\u201cLa disabilit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che hai dentro di te: quello che si vede, che \u00e8 fuori di te, non ti interessa\u201d: questa \u00e8 una frase detta da una persona con una disabilit\u00e0 motoria importante (amputazione bilaterale sotto il ginocchio) che ha partecipato al corso e che, per riavvicinarsi dopo il grave incidente allo sport sulla neve, ha frequentato con successo lezioni di snow-board.<br \/>\nQuesta frase richiama ci\u00f2 di cui parler\u00f2 e va letta pensando al contesto in cui si \u00e8 svolto il corso.<br \/>\nPremetto che parlare di questa esperienza senza un coinvolgimento emotivo e personale risulta molto difficile, perch\u00e9 l\u2019esperienza in se stessa ha richiesto questo investimento: ma d\u2019altro canto sappiamo che la ricchezza o fatica delle nostre professioni, di tutte le professioni che si muovono sullo scenario delle relazioni, \u00e8 talvolta \u2013 anche \u2013 quella di fungere da veicoli di storie, esperienze, emozioni, culture e diritti. E di tutto ci\u00f2 il corso \u00e8 stata un\u2019impegnativa ma anche ricca opportunit\u00e0.<br \/>\nAvete mai provato ad avere come compito, magari nel vostro ruolo istituzionale, quello di vivere sulla vostra persona con limiti e risorse, sulla vostra emotivit\u00e0 con paure e gioie, sulla vostra professionalit\u00e0 per consolidare alcuni vostri strumenti ma anche per metterne in discussione altri, con altre persone anche non professionalmente \u201csociali\u201d, attraverso l\u2019utilizzo di sconosciuti ausili ma non solo\u2026 il provare cosa proverebbero gli altri?<br \/>\nBene, questo \u00e8 stato \u201cEducare allo sport sulla neve\u201d attraverso un processo di ri-educazione.<br \/>\nIl corso si \u00e8 svolto nella seconda settimana di marzo, a Vidiciatico, un paese dell\u2019Appennino tosco-emiliano, che accoglie il turismo legato alla stazione sciistica del Comprensorio del Corno alle Scale.<br \/>\nLa realizzazione del corso in questo Appennino ha un suo significato ben preciso in quanto rientra in un obiettivo del \u201cprogramma per la tutela delle persone con disabilit\u00e0\u201d dell\u2019Azienda USL diretto dal Dr. Marostica, che fra le finalit\u00e0 ha quella di valorizzare l\u2019Appennino facendolo conoscere e rendendolo accessibile al maggior numero di persone, anche a quelle provenienti dalla (non cos\u00ec poi lontana) citt\u00e0: un discorso, per cui, di qualit\u00e0 di vita per tutti i cittadini, nonch\u00e9 di integrazione.<br \/>\nDifatti: quante persone sanno cosa offre il territorio che le circonda? Quante di queste hanno mai pensato di scoprirlo? Pochissime. Per alcuni conoscere o meno il territorio, nelle sue risorse e potenzialit\u00e0, pu\u00f2 significare pi\u00f9 di una decisione sul se fare o meno una gita, imparare o meno a sciare, perch\u00e9 molti pensano che, a priori, questa possibilit\u00e0 sia a loro preclusa a causa dell\u2019handicap che vivono in seguito ad una condizione di disabilit\u00e0.<br \/>\nPensare, credere e sostenere che lo sport \u00e8 un diritto e risorsa di ogni cittadino e riconoscendo quindi allo sport un\u2019alta potenzialit\u00e0 di integrazione sociale e superamento di una condizione vissuta come difficolt\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 che una risorsa: \u00e8 una grande scommessa. Scommessa che, vi garantisco, va vissuta e pu\u00f2 essere vinta.<br \/>\nIl gruppo era pi\u00f9 che caratterizzato da un aspetto multidisciplinare. Quest\u2019esperienza \u00e8 stata insieme vissuta da: volontari con professioni diverse, insegnanti di scuole superiori, rappresentanti del C.I.P., psicomotricisti, educatori professionali \u2013 del settore pubblico e del privato \u2013, il tutto sotto la competente, professionale e gradevole \u201cguida\u201d di tre maestri di sci: Lorenzo Migliari, campione olimpico nonch\u00e9 responsabile tecnico dell\u2019attivit\u00e0 di sci del C.I.P. di Bologna, e Paolo e Giuseppe Morandini, appartenenti alla Guardia di Finanza di Predazzo. I maestri hanno pazientemente condotto il gruppo nell\u2019acquisizione di un bagaglio formativo ben preciso: la conoscenza della possibilit\u00e0 per le persone disabili di praticare lo sci alpino e, prima ancora, di conoscere i propri limiti, divertirsi, giocare all\u2019interno di un evento sportivo, lasciarsi andare, instaurare nuove relazioni, vivere nuovi contesti e in questi misurarsi, acquisire o risvegliare regole di comportamento di vita comunitaria al di fuori del \u201csolito contesto\u201d, riscattare una propria immagine sociale, raggiungere miglioramenti nella mobilit\u00e0 articolare e nella coordinazione motoria, concepire lo sci non pi\u00f9 come sport per pochi eletti, vivere in spazi aperti a contatto con la natura\u2026<br \/>\nQuesti i, non poco ambiziosi, compiti assegnati al singolo corsista che, attraverso la propria esperienza personale, nel senso di vissuta sulla propria persona, poteva provare cosa vuol dire essere contenuta in un dual-ski , condotta su una seggiovia e, senza possibilit\u00e0 alcuna di poter intervenire con il proprio corpo, lasciarsi da altri guidare in una discesa. Oppure: sciare a occhi bendati lasciandosi guidare. O ancora: vivere la responsabilit\u00e0 nella guida di un non vedente e condurlo su una discesa\u2026 tanto altro!<br \/>\nTutto questo passa attraverso la tua persona, attraverso la tua capacit\u00e0 di entrare in relazione, di trasmettere sicurezza, fiducia, alti valori di rispetto dell\u2019altro, delle sue capacit\u00e0, risorse, ma anche paure e diffidenze verso una realt\u00e0 che, veramente spesso, non gli permette grandi possibilit\u00e0 di riscatto della sua personalit\u00e0 e immagine.<br \/>\nIn questa esperienza sono stati di grande valore umano, connotato da una indescrivibile capacit\u00e0 relazionale, simpatia e affettuosit\u00e0, tre persone adulte non vedenti \u2013 del gruppo faceva parte una coppia di sciatori professionisti, Giovanna e Maurizio e Silvia Parente, campionessa italiana di slalom gigante nelle Paralimpiadi del 2006, accompagnata dal compagno Lorenzo Migliari uno dei tre maestri di sci \u2013 che si sono \u201cadoperate\u201d ad affiancare i corsisti nelle esercitazioni-guida svolte con l\u2019ausilio di un robottino attraverso il quale, con segnali convenzionali, la guida indicava il percorso sulla pista: la partecipazione di persone non vedenti, adulte, \u00e8 stata importante in quanto si \u00e8 potuto lavorare bene sul ritorno che le stesse, sulle esercitazioni e le loro impressioni, davano ai corsisti: non pochi i momenti di \u201cpanico\u201d e difficolt\u00e0 nei quali, magicamente, le persone non vedenti percepivano la difficolt\u00e0 della guida-corsista e prendevano loro in mano la situazione correggendo e incoraggiando la guida stessa.<br \/>\nI corsisti hanno avuto anche la possibilit\u00e0 di apprendere come avviare una persona non vedente alla pratica dello sci. Un ragazzino di 13 anni, che frequenta l\u2019Istituto \u201cCavazza\u201d di Bologna (uno degli enti che hanno sostenuto l\u2019iniziativa), ha trascorso alcuni giorni con la sua famiglia a Vidiciatico: la sua curiosit\u00e0 verso lo sci e l\u2019approccio allo sport hanno permesso a tutta la famiglia di trascorrere una piccola vacanza in montagna e vivere momenti di relax. Nell\u2019insegnamento al ragazzino abbiamo potuto apprendere anche \u201cgrandi-piccoli\u201d insegnamenti su come avvicinare una persona non vedente agli ausili: descrivere, spiegare come \u00e8 fatto uno sci, un dual-ski, ma anche assicurarsi che ne abbia cura, che lo sappia utilizzare correttamente, sono tutti passaggi importanti che si basano su una relazione che si deve instaurare e che deve essere particolarmente curata tenendo conto della persona (avvicinarsi al suo corpo e muoverlo) e della sua incolumit\u00e0 anche fisica (muoversi in sicurezza).<br \/>\nUno spazio teorico, seppure \u201ccondotto\u201d senza schemi preordinati ma molto proficuo e serio, alla sera permetteva a tutti i partecipanti di raccontare, ri-elaborare e trasmettere i momenti pi\u00f9 significativi della giornata. Il proprio vissuto ma anche l\u2019importanza dei ruoli (la relazione educativa \/ l\u2019intervento del volontario\/l\u2019insegnamento dell\u2019istruttore\u2026): anche di questo abbiamo \u201cfatto tesoro\u201d e raccolto in un video che varr\u00e0 per tutti come testimonianza e utile materiale di lavoro e riflessione.<br \/>\nStessa iniziativa \u00e8 stata organizzata la settimana precedente presso il Comprensorio del Cimone, sempre in collaborazione fra gli stessi enti fra i quali non sono ancora stati citati: il Collegio Regionale Maestri di Sci, il Ministero della Pubblica Istruzione, l\u2019AIAS di Bologna, il Centro Documentazione Handicap di Bologna, la Fondazione per lo Sport Silvia Rinaldi, il GLIP di Bologna, la Provincia di Bologna, la Provincia di Modena, e i Comuni dei due Comprensori.<br \/>\nCome sempre, si potrebbe dire che qualcosa poteva essere fatto diversamente: ma veramente prezioso e di alta utilit\u00e0 sociale, \u00e8 l\u2019impegno di chi al nascere di questa iniziativa ha creduto e ha lavorato, seminando e delineando un \u201cpercorso di diritto\u201d per una migliore qualit\u00e0 di vita, per tutti.<br \/>\nE come le migliori semine, anche questa interessante azione formativa vuole crescere e divulgarsi: tanto \u00e8 gi\u00e0 stato fatto con il coinvolgimento di S. e L. Boni, due maestri della locale scuola di sci \u201cFreestyle\u201d, i quali, essendo stati istruiti all\u2019utilizzo degli ausili e avendo partecipato all\u2019esperienza, fanno parte della ricchezza acquisita. Con queste nuove visioni e prospettive, tanto resta, anche materialmente, con gli ausili che sono rimasti in montagna qui su questo territorio, sul quale molto si sta investendo: qui tutti attendiamo nuovi sportivi. I robottini, i dual-ski sono stati preziosissimi veicoli di trasmissione di messaggi, di novit\u00e0 e curiosit\u00e0 per gli altri sciatori, aiutando cos\u00ec a superare alcune barriere!<br \/>\nPare retorico ma, per onest\u00e0 verso noi stessi e verso chi ci ha guidato in questa esperienza, va detto: la \u201cricchezza\u201d personale e professionale prodotta in ogni corsista \u00e8 inestimabile, e questa non la terremo solo per noi, in alcun senso.<br \/>\nI due gruppi stanno gi\u00e0 lavorando: stiamo raccogliendo impressioni, elaborati e producendo documenti per, in autunno, poter raccontare e mostrare di pi\u00f9 e\u2026 per poter contagiare in vista dell\u2019inverno successivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo riporta, l&rsquo;esperienza vissuta da Ambrogina Bertone, educatrice professionale che lavora nel distretto di Porretta Terme &ndash; Azienda USL di Bologna diretto da Mara Morini.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3606,3607],"edizioni":[108],"autori":[2874],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1134"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1134"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5075,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1134\/revisions\/5075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1134"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1134"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1134"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1134"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1134"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1134"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}