{"id":114,"date":"2009-11-04T17:04:40","date_gmt":"2009-11-04T17:04:40","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=114"},"modified":"2025-11-21T09:38:59","modified_gmt":"2025-11-21T08:38:59","slug":"la-centralit-del-giocattolo-nello-sviluppo-del-bambino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=114","title":{"rendered":"La centralit\u00e0 del giocattolo nello sviluppo del bambino"},"content":{"rendered":"<p>Laura Pozzi del Centro Internazionale Ludoteche di Firenze, che pubblica il periodico \u201cLa Ludoteca\u201d<\/p>\n<p>\u00c8 opinione condivisa ritenere il giocattolo oggetto di fondamentale importanza<!--break--> per lo sviluppo integrale della persona, capace di offrire stimoli e di assumere molteplici configurazioni strettamente intrecciate con lo sviluppo delle risorse affettive, fisiche e cognitive del bambino; quindi i giocattoli devono possedere questa caratteristica fondamentale: dare la possibilit\u00e0 di fare nuove esperienze.<br \/>\nSi comprende, allora, come sia importante non trascurare elementi come le proporzioni, il colore, il realismo e la fantasia delle forme, a partire dalle quali il bambino costruisce un rapporto strettamente personale con il giocattolo, esprimendo la propria creativit\u00e0 e la propria corporeit\u00e0.<br \/>\nGrazie alla versatilit\u00e0 e alle caratteristiche polisensoriali che lo contraddistinguono, il giocattolo riesce a stimolare la mente e il corpo del bambino il quale, a sua volta, gli conferisce significati e funzioni in base alle sue necessit\u00e0; in primo luogo il bisogno di giocare ma anche necessit\u00e0 pi\u00f9 profonde legate all\u2019esplorazione di s\u00e9 e del mondo circostante.<br \/>\nEcco quindi che, al di l\u00e0 della prospettiva ludica, al giocattolo vanno\u00a0 riconosciuti i compiti fondamentali di favorire l\u2019acquisizione di conoscenze del proprio io e del mondo, di sviluppare capacit\u00e0 fisiche, psichiche, sociali, affettive, morali e di abituare a un comportamento autonomo attraverso l\u2019affinamento, il coordinamento e lo sviluppo delle diverse funzioni; nonch\u00e9, in una prospettiva terapeutica, di aiutare il bambino a liberarsi dalle proprie angosce e trovare una condizione di equilibrio e di sicurezza.<br \/>\nIl giocattolo esercita quindi un\u2019importante influenza sullo sviluppo del bambino, uno sviluppo che viene delineato secondo standard di crescita \u201cnormali\u201d, caratterizzati dal progressivo incremento dei gradi di complessit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 ludica; gi\u00e0 lo psicologo Piaget indicava nei suoi studi il passaggio dal gioco presimbolico a quello simbolico, in cui il bambino attribuisce un significato a un oggetto indipendentemente dal correlarlo a un\u2019azione concreta, come una delle principali testimonianze della crescita.<br \/>\nMa cosa succede quando il bambino \u00e8 portatore di un deficit fisico o psichico che non gli permette di assorbire e rielaborare quelle stimolazioni provenienti dall\u2019esterno?<br \/>\nQuale significato e quale ruolo pu\u00f2 avere ora il giocattolo?<br \/>\nIn questo caso il giocattolo deve essere in grado di rispondere a bisogni speciali all\u2019interno di un progetto educativo e terapeutico specificamente indirizzato, dove l\u2019obiettivo fondamentale della crescita sia raggiungibile colmando le carenze e superando gli ostacoli.<\/p>\n<p><strong>Giocattolo e autismo<br \/>\n<\/strong>Un caso di psicosi infantile che disturba lo sviluppo e incide negativamente sulla maturazione delle abilit\u00e0 sociali \u00e8 l\u2019autismo, che provoca specifiche disfunzioni dei processi cognitivi e del pensiero simbolico, con grave danno alla formazione delle capacit\u00e0 di rappresentazione e concettualizzazione.<br \/>\nDa qui derivano gravi carenze che si manifestano anche nella situazione ludica: il bambino presenta abitudini forzate, impegnandosi in giochi prolungati nel tempo ma ripetitivi e ossessivi; mostra predilezione per oggetti meccanici o a incastro, duri, con superfici lisce e che ruotano, come trottole, trenini, automobiline, con i quali il bambino sembra instaurare un profondo rapporto affettivo ma che in realt\u00e0 usa per creare intorno a s\u00e9 un ambiente in cui sentirsi sicuro. Questo \u201ccomportamento di frontiera\u201d limita notevolmente il gioco sociodrammatico e di conseguenza influenza negativamente lo sviluppo delle capacit\u00e0 sociali e affettive.<br \/>\nIn questo contesto, il gioco e i giocattoli possono essere impiegati per individuare strategie volte a rendere possibile lo sviluppo delle capacit\u00e0 deficitarie: infatti, attraverso attivit\u00e0\u00a0 sociodrammatiche e di finzione come il \u201crole playing\u201de\u00a0 l\u2019utilizzo di giocattoli \u201cper essere qualcun altro\u201d( bambole, vestiti per il travestimento\u2026), il bambino autistico pu\u00f2 acquisire le competenze per aprirsi al mondo esterno e interagire con gli altri.<\/p>\n<p><strong>Giocattolo e riduzione dell\u2019handicap<br \/>\n<\/strong>Anche nel caso della cecit\u00e0, studi svolti presso l\u2019Universit\u00e0 del Michigan hanno dimostrato che alcune tipologie di giocattoli possono prestarsi come valido supporto, stimolando i bambini all\u2019esplorazione dell\u2019ambiente e degli oggetti a loro circostanti.<br \/>\nOccorrere pensare e \u201cadattare\u201d materiali ludici alle esigenze speciali dei bambini ciechi, coinvolgendo e sfruttando gli altri sensi. Ad esempio, proponendo giocattoli con similarit\u00e0 olfattive alle persone e a oggetti conosciuti; oppure proponendo giocattoli in grado di produrre interessanti effetti tattili o sonori quando toccati: grazie a questi stimoli sensoriali, si aiuta il bambino ad avere controllo manuale sulle cause e sugli effetti delle proprie azioni e lo si motiva a giocare con una maggiore variet\u00e0 di strumenti ludici, quindi, ad ampliare le esperienze funzionali alla crescita. Di conseguenza, a partire dalle condizioni specifiche di sviluppo, dalle reali differenze e necessit\u00e0, il giocattolo si pone come strumento educativo-terapeutico all\u2019interno di una prospettiva di riduzione dell\u2019handicap.<br \/>\nPer comprendere e far emergere le abilit\u00e0 dei bambini con ritardo mentale ma anche in situazione di profondo deficit fisico o disabilit\u00e0 multipla, allo scopo di pianificare interventi educativi adeguati, si possono utilizzare giocattoli che producono feedback motori o sensoriali (fantocci a molla, aeroplanini, tamburelli\u2026)\u00a0 per stimolare l\u2019azione corporea e le capacit\u00e0 cognitive, cos\u00ec come per incrementare l\u2019attivit\u00e0 di manipolazione e l\u2019attenzione visiva, ma anche per ridurre la ripetizione di comportamenti impersonali e stereotipati: la presenza percettibile del giocattolo consente infatti al bambino di manifestare un comportamento diverso da quello tenuto abitualmente, mettendolo innanzi tutto a contatto con una realt\u00e0 \u201caltra\u201d rispetto il proprio corpo, quindi di aprirsi all\u2019ambiente esterno; ma anche di stabilire ritmi alle proprie azioni, quindi di imparare a controllarle.<br \/>\nL\u2019utilizzo di giocattoli\u00a0 che producono effetti visivi e uditivi \u00a0o che prevedono attivit\u00e0 sensomotorie pu\u00f2 svolgere una funzione stimolante e terapeutica anche nel caso della sindrome di Down.<br \/>\nAd esempio, ampliare le impugnature di un giocattolo, come sonagli, palette per la sabbia\u2026, \u00e8 funzionale alla conformazione palmare della mano di un bambino con sindrome di Down, che ne limita notevolmente la gestualit\u00e0; oppure se i bambini con sindrome di Down non si mostrano propensi ad animare un pupazzo si pu\u00f2 proporre un giocattolo che, oltre a essere fabbricato con materiali particolarmente gradevoli, sia dotato di un dispositivo elettronico che rimandi al bambino un feedback sonoro, gratificante e stimolante.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<br \/>\n<\/strong>Nel contesto rassicurante della situazione ludica, i giocattoli possono essere strumenti educativi rivolti anche a bambini in situazione di deficit. Se si struttura un contesto di gioco attento alle difficolt\u00e0 individuali, idoneo ai bisogni del bambino, quindi \u201cfacilitatore\u201d delle sue azioni,\u00a0 \u00e8 possibile promuovere comportamenti inattesi e capacit\u00e0 altrimenti impedite: in questo senso i giocattoli e i materiali ludici devono corrispondere le richieste particolari del bambino, per porlo nelle condizioni di sperimentare, esplorare e giocare.<br \/>\nQuindi, pensare a giocattoli \u201cadattati\u201d vuol dire cercare gli strumenti necessari alla riuscita degli obiettivi pedagogici e di riduzione dell\u2019handicap, nonch\u00e9 la tutela contro fissazioni o regressioni non auspicabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Laura Pozzi**del Centro Internazionale Ludoteche di Firenze, che  pubblica il periodico \u201cLa   Ludoteca\u201d\u00c8 opinione condivisa ritenere il giocattolo oggetto di  fondamentale importanza<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[4018,3610,3605],"edizioni":[43],"autori":[274],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=114"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5342,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions\/5342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=114"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=114"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=114"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=114"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=114"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=114"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}