{"id":1142,"date":"2011-07-11T14:18:26","date_gmt":"2011-07-11T14:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1142"},"modified":"2025-10-13T11:35:56","modified_gmt":"2025-10-13T09:35:56","slug":"europa-europa-l-orlo-della-follia-il-progetto-promenpol-e-le-tendenze-europee-in-ambito-di-salute-mentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1142","title":{"rendered":"L&#8217;orlo della follia: il progetto ProMenPol e le tendenze europee in ambito di salute mentale"},"content":{"rendered":"<p>Di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>La salute mentale, nonostante le significative evoluzioni della psichiatria e della cultura negli ultimi decenni, resta per molti associata a un servizio destinato ai \u201cmatti\u201d \u2013 una categoria ben definita e nella quale si sarebbe sdegnati di essere inclusi. Eppure l\u2019Unione Europea, citando alcuni studi, indica che il 27% dei cittadini europei affronta nella propria vita problemi di salute mentale. Pi\u00f9 che individuare la numerosit\u00e0 di un gruppo, questo dato indica la labilit\u00e0 dei suoi confini; di qui la necessit\u00e0 di un approccio positivo e generale alla salute mentale, come componente della salute di tutti i cittadini e perci\u00f2 da promuovere nell\u2019intera popolazione.<br \/>\nIn questa prospettiva si colloca ProMenPol, un progetto europeo avviato nel gennaio 2007 che punta a rendere disponibili conoscenze standardizzate per la promozione del benessere mentale, come parte integrante delle politiche sanitarie e sociali complessive. Del progetto, e di questo nuovo approccio al tema della salute mentale, abbiamo parlato con Katrin Zardo, psicologa dell\u2019Istituto Federale tedesco per la Sicurezza e la Salute Lavorativa di Dortmund che coordina il progetto.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 in breve il progetto ProMenPol?<\/strong><br \/>\nProMenPol (Promoting and Protecting Mental Health \u2013 a sostegno della politica attraverso l\u2019integrazione di ricerca, approcci e pratiche attuali) \u00e8 un progetto di 36 mesi intrapreso da partner di Germania, Austria, Irlanda, Finlandia, Estonia, Grecia, Belgio e Paesi Bassi. Il progetto \u00e8 un\u2019Azione di Coordinamento finanziata dalla Commissione Europea entro il 6\u00b0 Programma Quadro di ricerca. \u00c8 guidato dall\u2019Istituto Federale per la Sicurezza e la Salute Lavorativa tedesco (BAuA \u2013 Bundesanstalt f\u00fcr Arbeitsschutz und Arbeitsmedizin).<br \/>\nIl progetto mira a sostenere le pratiche e le politiche per la promozione della salute mentale nel periodo 2007\/2009 in questi tre contesti: scuole, luoghi di lavoro e residenze per anziani. Obiettivi specifici di ProMenPol sono:<br \/>\n\u2022 identificazione e ri-confezionamento degli strumenti per la promozione e protezione della salute mentale entro tre contesti \u2013 scuole, luogo di lavoro e residenze per anziani;<br \/>\n\u2022 produzione di un sistema di gestione delle conoscenze sistematico e facilmente navigabile, popolato di informazioni utili, fonti chiave e collegamenti web importanti;<br \/>\n\u2022 organizzazione di una serie di progetti pilota di implementazione per valutare e recensire la base di conoscenza e gli strumenti di lavoro;<br \/>\n\u2022 produzione di un insieme di principi di politica multi-settoriali progettati per promuovere e sostenere iniziative sulla salute mentale pi\u00f9 fattive e mirate in ognuno dei settori;<br \/>\n\u2022 creazione di collaborazione sostenibile tra gli attori chiave del progetto per diffondere i risultati nelle fasi finali del progetto e oltre.<br \/>\nOgni anno ProMenPol organizza una conferenza per operatori professionisti cui segue un laboratorio di politiche per decisori politici nazionali ed europei. Questo consentir\u00e0 un mutuo scambio di informazioni a proposito della salute mentale positiva tra esperti e un opportuno feedback per i responsabili della progettazione di servizi e politiche. Nel nostro sito web, www.mentalhealthpromotion.net, \u00e8 possibile avere informazioni, iscriversi alla nostra newsletter trimestrale e consultare un volantino in italiano del progetto.<\/p>\n<p><strong>Come descrivereste gli obiettivi del progetto in relazione alla promozione del benessere mentale e alle altre linee guida proposte dalla UE nel campo della salute mentale?<\/strong><br \/>\nMolte delle politiche, della ricerca e dei materiali pratici disponibili nel campo della salute mentale trattano della malattia mentale nelle sue varie forme. Comunque, il progetto ProMenPol si concentra sulla promozione e protezione positiva della salute mentale, cio\u00e8 il mantenimento di un buon benessere mentale e la protezione della salute mentale da influenze dannose.<br \/>\nPertanto, il progetto sta utilizzando l\u2019ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Salute e della Disabilit\u00e0) per categorizzare gli strumenti nel suo database online. A differenza della ICD (Classificazione Internazionale Statistica delle Malattie e dei Problemi di Salute Collegati), l\u2019ICF mette le nozioni di \u201csalute\u201d e \u201cdisabilit\u00e0\u201d in una nuova luce. Riconosce che ogni essere umano pu\u00f2 sperimentare un decremento nella salute e di conseguenza sperimentare un certo grado di disabilit\u00e0. La disabilit\u00e0 non \u00e8 qualcosa che capita solo a una minoranza dell\u2019umanit\u00e0. L\u2019ICF quindi rende \u201ctendenziale\u201d l\u2019esperienza della disabilit\u00e0 e la riconosce come una esperienza umana universale. Spostando la messa a fuoco dalla causa all\u2019impatto, essa colloca tutte le condizioni di salute su una medesima posizione, consentendo loro di essere comparate utilizzando una metrica comune \u2013 il \u201crighello\u201d di salute e disabilit\u00e0. Inoltre, l\u2019ICF prende in considerazione gli aspetti sociali della disabilit\u00e0 e non vede la disabilit\u00e0 solo come una disfunzione \u201cmedica\u201d o \u201cbiologica\u201d. Includendo fattori contestuali, in cui sono elencati i fattori ambientali, l\u2019ICF consente di registrare l\u2019impatto dell\u2019ambiente sul funzionamento della persona.<br \/>\nParlando in generale, l\u2019approccio del progetto \u00e8 molto in linea con concetti rilevanti della UE, come la salute in ogni approccio alle politiche o la prospettiva della durata della vita. In aggiunta, il progetto si concentra particolarmente sul collegare decisori politici, professionisti e ricercatori attraverso i nostri eventi, ad esempio il nostro workshop annuale sulle politiche. In questo modo ProMenPol aiuta a identificare gli obiettivi politici e a contribuire all\u2019azione.<\/p>\n<p><strong>A partire dalla vostra esperienza, pensate che politiche e buone pratiche sulla salute mentale nei diversi paesi UE siano ben integrate, o c\u2019\u00e8 ancora un forte bisogno per l\u2019integrazione e il confronto tra operatori?<\/strong><br \/>\nMolti paesi nella UE hanno politiche, strategie e piani di azione che includono un impegno alla promozione e prevenzione della salute mentale. Purtroppo, questo non sfocia necessariamente in azione. D\u2019altro canto, ci sono esempi di buone pratiche nella promozione e prevenzione in stati membri e in paesi candidati che non hanno ancora un piano di azione nazionale. Nel complesso, penso che ci sia ancora un forte bisogno di integrazione tra operatori diversi, cio\u00e8 di vivere veramente l\u2019idea della salute (mentale) in tutte le politiche.<\/p>\n<p><strong>Nella promozione generale del benessere mentale, quali ruoli rispettivi ritenete che abbiano gli operatori della salute mentale e le \u201cpersone in genere\u201d coinvolte in relazioni con persone mentalmente malate, come parenti, vicini, colleghi di lavoro, amici, e in che modo tali categorie potrebbero cooperare a questo scopo?<\/strong><br \/>\nIn ProMenPol abbiamo adottato un approccio per contesti, riconoscendo che la salute \u00e8 creata e vissuta dalle persone entro i contesti della loro vita quotidiana: dove imparano, lavorano, giocano e amano. \u00c8 in questi contesti che occorre adottare misure per proteggere e migliorare la nostra salute e la salute di chi sta intorno a noi. Proprio per questa ragione alle nostre conferenze si possono incontrare manager delle risorse umane o insegnanti di scuola piuttosto che, per esempio, uno psicoterapista. Ma questo anche perch\u00e9 noi non abbiamo a che fare solo con i malati mentali, ma con il benessere mentale della popolazione generale.<br \/>\nSotto questo aspetto, la competenza degli operatori della salute mentale \u00e8 ancora molto richiesto in merito al trattamento dei malati mentali, cos\u00ec come per dare alla luce la base di conoscenze al fine di poter formare le \u201cpersone in genere\u201d nei loro modi rispettivi.<\/p>\n<p><strong>Su un piano pi\u00f9 generale, quali paradigmi e azioni culturali pensate che siano richiesti per creare un contesto non discriminatorio per la malattia mentale?<\/strong><br \/>\nLa creazione di un contesto non discriminatorio richiede azioni a vari livelli e non pu\u00f2 essere ottenuta nel breve periodo. A livello politico, occorre che la legislazione assicuri uguaglianza di opportunit\u00e0, ma forse ancor pi\u00f9 importante \u00e8 che i politici agiscano come modelli di ruolo nei termini dei propri rispettivi atteggiamenti e comportamenti. Lo stesso si applica a giornalisti, insegnanti, datori di lavoro, ecc. Quindi, le campagne di informazione potrebbero volersi concentrare su questi gruppi di influenza, ma alla fine ci\u00f2 dipende da ognuno di noi. Un approccio che ha dimostrato di essere piuttosto efficace \u00e8 l\u2019inclusione di persone che sono state colpite da condizioni di salute mentale, ad esempio il lavoro in \u201ctrialog\u201d (utenti, famiglie e professionisti della salute mentale).<\/p>\n<p><strong>ProMenPol, secondo quanto \u00e8 esposto nel suo sito web, si concentra su tre contesti: \u201cscuole, luoghi di lavoro e residenze per anziani\u201d. Come considerate un quarto contesto, che \u00e8 anch\u2019esso rilevante per le persone mentalmente malate e pi\u00f9 probabilmente ricade nel burn-out, cio\u00e8 la famiglia?<\/strong><br \/>\nLa famiglia \u00e8 decisamente un contesto molto critico, che pu\u00f2 essere un fattore sia protettivo che di rischio a proposito della salute mentale di ogni membro. In ProMenPol abbiamo scelto di concentrarci su contesti che possono essere influenzati anche a un livello organizzativo. Comunque, la famiglia pu\u00f2 ancora essere inclusa in modo trasversale in ciascuno degli altri contesti.<\/p>\n<p><strong>In Italia, a partire da alcuni eventi di violenza che hanno coinvolto persone mentalmente malate, alcuni osservatori hanno contestato la scelta di chiudere i manicomi fatta nel 1978 sulla base delle concezioni psichiatriche di Franco Basaglia. Da un punto di vista europeo, l\u2019opzione della de-istituzionalizzazione per le persone mentalmente malate \u00e8 acquisita o \u00e8 ancora sfidata da visioni pi\u00f9 \u201ccontenitive\u201d? E quale visione abbraccia il progetto ProMenPol a proposito del \u201cposto nel mondo\u201d delle persone mentalmente malate?<\/strong><br \/>\nCome gi\u00e0 detto parlando della ICF, l\u2019esperienza di qualche tipo di disabilit\u00e0 \u00e8 un\u2019esperienza umana universale. Chiunque pu\u00f2 essere colpito dalla malattia mentale, e chiunque stia soffrendo di tali condizioni dovrebbe avere l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare alla societ\u00e0 nel massimo grado possibile. Per quanto ne so, peraltro, non c\u2019\u00e8 una visione comune a livello europeo a proposito della questione su in quale grado e in quali modi le persone dovrebbero essere istituzionalizzate, poich\u00e9 gli stati membri stanno mantenendo la responsabilit\u00e0 principale per la fornitura delle cure sanitarie.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nProMenPol<br \/>\nBAuA \u2013 Bundesanstalt f\u00fcr Arbeitsschutz und Arbeitsmedizin<br \/>\nGruppe 1.2: ProMenPol<br \/>\nFriedrich-Henkel-Weg 1-25<br \/>\n44149 Dortmund \u2013 Germany<br \/>\nFax +49 (0)231-9071-2537<br \/>\nSito web: <a href=\"http:\/\/www.mentalhealthpromotion.net\">www.mentalhealthpromotion.net<br \/>\n<\/a><br \/>\nKatrin Zardo (project manager): Tel. +49 (0)231-9071-2303 \u2013 E-mail <a href=\"mailto:zardo.katrin@baua.bund.de\">zardo.katrin@baua.bund.de<\/a><br \/>\nDr. Karl Kuhn (project leader): E-mail <a href=\"http:\/\/kuhn.karl@baua.bund.de\">kuhn.karl@baua.bund.de<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La salute mentale, nonostante le significative evoluzioni della psichiatria e della cultura negli ultimi decenni, resta per molti associata a un servizio destinato ai &ldquo;matti&rdquo; &ndash; una categoria ben definita e nella quale si sarebbe sdegnati di essere inclusi. 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