{"id":1146,"date":"2011-07-11T15:07:08","date_gmt":"2011-07-11T15:07:08","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1146"},"modified":"2025-10-13T11:43:49","modified_gmt":"2025-10-13T09:43:49","slug":"progetto-di-vita-le-disabilit-cognitive-intenzionalit-e-progetto-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1146","title":{"rendered":"Progetto di vita &#8211; Le disabilit\u00e0 cognitive: intenzionalit\u00e0 e progetto di vita"},"content":{"rendered":"<p>Di Anna Gervesi, insegnante di sostegno nella scuola primaria<\/p>\n<p>La lettura riveste un ruolo primario fra i vari insegnamenti disciplinari; lo scopo \u00e8 quello di consentire al bambino di interpretare la realt\u00e0 e di poterla leggere con \u201cla propria lente di ingrandimento\u201d. Durante i primi due anni di scuola primaria, il bambino acquisisce la capacit\u00e0 di codifica e le regole di conversione fonema-grafema. In questo lungo percorso la maggior parte di essi diventa padrone della strumentalit\u00e0 della letto-scrittura, altri faticano, non riescono, confondono facilmente le lettere orientate diversamente nello spazio, commettono errori evidenti nella scrittura di parole che contengono suoni simili: la lettura appare deficitaria e stentata e gli scritti contengono numerosi errori. I fallimenti che si perpetrano a lungo finiscono per svilire tutte le forze del bambino, innescando un meccanismo di avversione e demotivazione per la lettura e col tempo anche per la scuola. La non automatizzazione del processo di lettura si ripercuoter\u00e0 negativamente nella sfera degli altri apprendimenti impedendo cos\u00ec al bambino di imparare. Diventa ancora pi\u00f9 grave adattarsi, visto che la trasmissione di informazioni e notizie si esplica essenzialmente nei codici scritti. La scuola, quale agenzia educativa e di socializzazione, \u00e8 chiamata a costruire percorsi individualizzati e personalizzati che permettano a ciascuno di rafforzare la propria identit\u00e0 e di costruire percorsi autonomi, realizzando e perseguendo il proprio percorso di vita, rispettando le proprie inclinazioni e le passioni che muovono il nostro agire quotidiano. Il poter pensare a un progetto di vita e a mettere in moto le idee e le azioni presuppone una riflessione sulle condizioni sociali e culturali che permettano a ciascuno di avanzare ipotesi pi\u00f9 o meno operative, circa la fattibilit\u00e0 del proprio percorso di crescita. Un progetto di vita nasce dal connubio di sentimenti, aspettative e di prospettive possibili. Ma le singole prospettive possono intravedersi nell\u2019immaginario di un soggetto con DSA (Disturbo Specifico d\u2019Apprendimento) o portatore di una disabilit\u00e0, solamente se vengono a crearsi dei raccordi fra le varie agenzie educative e di socializzazione e, non ultimo, le normative che tutelano i soggetti in difficolt\u00e0. \u201cCostruire [&#8230;] un sistema formativo integrato di scuola-formazione-lavoro, in cui venga superata la centralit\u00e0 solitaria della scuola, per sostituirla con la valorizzazione dell\u2019apprendimento in tutti i contesti e lungo l\u2019intero arco della vita, \u00e8 una sfida doverosa, urgente, prioritaria\u201d .<br \/>\nEducare vuol dire anche costruire contesti adeguati di apprendimento in cui ognuno diventi attore delle proprie idee e scelte e venga valorizzato e accolto nella sua intrinseca diversit\u00e0, irripetibilit\u00e0 e non emarginato perch\u00e9 portatore di un problema o disabilit\u00e0. Il primo passo che consenta agli educatori di costruire contesti di apprendimento esperibili \u00e8 una diagnosi tempestiva che dia il nome a una costellazione eterogenea di disturbi. I servizi Socio Sanitari e la scuola aiuteranno cos\u00ec il bambino a riflettere sui punti deboli e di forza, operando una analisi metacognitiva che consenta successivamente di attuare un percorso abilitativo, idoneo alle tipologie di errori presenti. Per ottenere una collaborazione pi\u00f9 incisiva tra scuola e servizi, l\u2019Associazione Italiana Dislessia, in questi ultimi anni, ha avviato una campagna di sensibilizzazione, affinch\u00e9 a livello normativo, venissero tutelati tutti i bambini con DSA, attraverso misure preventive. Con la circolare del Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca del 05\/10\/04, sono state emanate iniziative per tutelare i bambini con Dislessia e permettere loro di costruire un percorso di crescita autonomo, senza contraccolpi che leniscano la propria dignit\u00e0. La normativa prevede, infatti, l\u2019utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi; gli strumenti compensativi costituiscono l\u2019insieme di dispositivi elettronici e non che consentono al bambino di poter usufruire di informazioni e conoscenze evitando sforzi eccessivi nella lettura. Tra gli strumenti Compensativi, il MIUR indica:<br \/>\n\u2022 Tabella dei mesi, tabella dell\u2019alfabeto, e dei vari caratteri.<br \/>\n\u2022 Tavola pitagorica.<br \/>\n\u2022 Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche.<br \/>\n\u2022 Calcolatrice.<br \/>\n\u2022 Registratore.<br \/>\n\u2022 Computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale.<\/p>\n<p>Per strumenti Dispensativi intendiamo l\u2019insieme di regole e norme che permettono al bambino con DSA di poter usufruire di tempi pi\u00f9 lunghi, per svolgere un compito o per eseguire una verifica finale.<br \/>\nTra gli strumenti Dispensativi il MIUR indica:<br \/>\n\u2022 Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline.<br \/>\n\u2022 Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta.<br \/>\n\u2022 Programmazione di tempi pi\u00f9 lunghi per prove scritte e per lo studio a casa.<br \/>\n\u2022 Organizzazione di interrogazioni programmate.<br \/>\n\u2022 Valutazione delle prove scritte e orali con modalit\u00e0 che tengano conto del contenuto e non della forma.<\/p>\n<p>Una diagnosi tempestiva che definisca l\u2019entit\u00e0 del disturbo rappresenta indubbiamente una carta vincente per il successo formativo del bambino. L\u2019individuazione precoce permette di attuare interventi logopedici e di poter usufruire degli strumenti Compensativi e Dispensativi. Tra le misure di trattamento ricordiamo l\u2019uso del personal computer, ovvero l\u2019impiego di programmi di videoscrittura, per consentire al bambino dislessico di ottenere un livello di correttezza ortografica simile a quella dei coetanei. Il correttore ortografico, inoltre, assume una valenza positiva a livello motivazionale, riattivando la percezione di autoefficacia e di competenza accompagnata dalla voglia di scoprire.<\/p>\n<p><strong>Dislessia: alcuni esempi operativi <\/strong><br \/>\nLa difficolt\u00e0 pi\u00f9 persistente che accompagna il percorso del bambino dislessico riguarda la capacit\u00e0 di effettuare l\u2019analisi fonologica della parola. Affinch\u00e9 i bambini comprendano il meccanismo del principio alfabetico \u00e8 indispensabile percepire la parola come un <em>continuum<\/em> di suoni. Per consapevolezza fonologica intendiamo la capacit\u00e0 di riconoscere i fonemi che compongono una parola e di individuarne il suono iniziale e finale. \u00c8 proprio la consapevolezza fonemica che aiuta i bambini a leggere le parole e a scriverle correttamente. Con bambini con DSA \u00e8 possibile avviare attivit\u00e0 di segmentazione della parola per far acquisire la consapevolezza che la lingua \u00e8 costituita da un insieme di suoni che si susseguono e che danno vita alla parola.<br \/>\n\u2022 Per facilitare l\u2019acquisizione della segmentazione della parola si pu\u00f2 creare un\u2019immagine bersaglio che contiene un suono iniziale, accompagnato da altre immagini; il bambino dovr\u00e0 riconoscere le immagini ed elencare quelle che contengono il fonema del bersaglio. Si pu\u00f2 anche richiedere la trascrizione della parola, o attraverso lettere mobili, o costruite con il pongo. Gli esercizi possono proseguire richiedendo al bambino l\u2019individuazione del fonema finale o centrale della parola. Per facilitare l\u2019identificazione dei fonemi si possono per esempio battere le mani, proporre stimoli visivi (lettera-suono) o altro materiale sonoro.<br \/>\n\u2022 Le parole in rima sono quelle parole che finiscono con la stessa sillaba (pacco, tacco,\u2026). Si possono proporre anche delle filastrocche, canzoni supportate anche da materiale audiovisivo.<br \/>\n\u2022 Costruzione di parole partendo dalle sillabe. Questi esercizi aiutano il bambino ad acquisire, il concetto di fusione fonemica, indispensabile per giungere a una lettura corretta della parola.<br \/>\n\u2022 Gli esercizi di analisi meta fonologica sono di fondamentale importanza per acquisire la corretta codifica di parole con digrammi, trigrammi o parole che presentano suoni simili. Da una parola iniziale, per esempio a(g)lio, si chieder\u00e0 di individuare il fonema assente. Questo esercizio richiede al bambino un\u2019attenta analisi fonologica della parola e la ricerca del suo significato.<br \/>\n\u2022 Altri esercizi per acquisire la consapevolezza meta fonologica riguardano:<br \/>\n&#8211; l\u2019uso dell\u2019ultima sillaba, per formare parole nuove (novembre-bretelle);<br \/>\n&#8211; togliere la sillaba finale da una parola e ripetere quella ottenuta (portone-porta);<br \/>\n&#8211; aggiungere una sillaba finale e ripetere la parola ottenuta.(mani-maniglia).<br \/>\n\u2022 La sintesi fono-sillabica propone liste di parole che non presentano una corretta sequenza fonema grafema; si chieder\u00e0 dunque, di ricostruire la sequenza corretta.<br \/>\n\u2022 Infine si possono proporre esercizi semantico-lessicali, per ampliare il vocabolario del bambino. Si presentano liste di parole, e si chiede di individuarne i sinonimi.<br \/>\nIn ambito educativo esistono molteplici esempi per aiutare i bambini con disabilit\u00e0 cognitive. Diagnosi tempestive, metodologie individualizzate e normative che tutelano i soggetti in difficolt\u00e0, non annullano i disturbi del soggetto, ma possono aiutarlo a costruire un percorso di crescita, un progetto di vita che valorizzi, e non mortifichi, le aspirazioni e attitudini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettura riveste un ruolo primario fra i vari insegnamenti disciplinari; lo scopo &egrave; quello di consentire al bambino di interpretare la realt&agrave; e di poterla leggere con &ldquo;la propria lente di ingrandimento&rdquo;. 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