{"id":1153,"date":"2011-07-12T11:01:00","date_gmt":"2011-07-12T11:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1153"},"modified":"2025-10-13T12:23:06","modified_gmt":"2025-10-13T10:23:06","slug":"lettere-al-direttore-risponde-claudio-imprudente-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1153","title":{"rendered":"Lettere al direttore"},"content":{"rendered":"<p>Risponde Claudio Imprudente<\/p>\n<p>Gent.mo Claudio Imprudente, buongiorno!<br \/>\nHo appena terminato di leggere il suo libro sulla \u201cvita imprudente\u201d. Volevo solo dirle grazie per le provocazioni che ha saputo lanciare che hanno \u201ccolpito e affondato\u201d il disagio e il senso di impotenza che a volte mi attanagliano nel mio lavoro di insegnante e che mi hanno sorprendentemente rilanciata a orientare lo sguardo partendo proprio dai miei \u201cprediletti\u201d cercando una professionalit\u00e0 che mostri una positivit\u00e0 in tutto quel che accade. Io, per il mondo normodotata, mi sono tanto sentita diversamente abile leggendo il suo libro e questa \u201cimprudenza\u201d mi ha molto stimolata!<br \/>\nGrazie ancora! Donata<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<p>Che bello tornare ai tempi in cui giocavo a battaglia navale!<br \/>\nBuongiorno, mia cara! Mi fai ricordare le strategie che usavo al liceo, quando giocavo con i miei compagni\u2026 li ho colpiti e affondati tutti.<br \/>\nA parte gli scherzi, per me un insegnante deve studiare delle strategie, delle modalit\u00e0 di azione, per colpire e affondare, nel senso buono del termine, ogni alunno. \u201cColpirlo\u201d nella sua fantasia, nei suoi sentimenti, nel suo linguaggio e nella sua capacit\u00e0 comunicativa e \u201caffondarne\u201d il disagio e l\u2019impotenza, proprio come \u00e8 successo a te. Un insegnante deve saper giocare a battaglia navale: solo cos\u00ec pu\u00f2 imparare diversi stratagemmi e percorsi per entrare meglio in relazione con ogni alunno. Ovviamente, ogni ragazzo ha le navi posizionate diversamente; sta proprio l\u00ec la bravura dell\u2019insegnante. Se un docente spara troppi colpi a vuoto \u00e8 bene che cambi un po\u2019e riadatti ogni volta la sua strategia. Ma a me sembra che tu conosca molto bene le regole del gioco.<br \/>\nChiss\u00e0 se tutti gli altri insegnanti le conoscono? Se no, sono disponibile a fare un corso di formazione in tecniche di guerriglia navale\u2026 intitolato \u201cStratagemmi Imprudenti\u201d!<br \/>\nChe dire, oggi ci sei e domani\u2026 F8.<\/p>\n<p>Carissimo Claudio,<br \/>\nsiamo gli alunni della classe 2 D, della Scuola Secondaria di 1\u00b0 grado \u201cGalileo Galilei\u201d di Pesaro e ti scriviamo con molta emozione.<br \/>\nAnche se non ci siamo ancora visti, grazie al tuo libro Il Principe del lago e alla lettura dei tuoi vari articoli e racconti, ci sembra di conoscerti da sempre.<br \/>\nPer ragazzi come noi, che in questo momento della loro crescita, vivono tante difficolt\u00e0 e paure, tu sei stato un amico che ha ascoltato, una persona con cui non ci si vergogna del proprio aspetto esteriore e non si teme di sbagliare.<br \/>\nCi piace il tuo grande ottimismo e la forza con cui affronti i problemi e quelle situazioni che a volte ti fanno soffrire.<br \/>\nA scuola si corre il rischio di parlare solo di integrazione o di \u201cdiversabilit\u00e0\u201d, ma con noi non succede questo\u2026<br \/>\nInfatti \u00e8 ormai il secondo anno che condividiamo con dei ragazzi \u201cspeciali\u201d un laboratorio espressivo e creativo.<br \/>\nAll\u2019inizio la cosa ci lasciava perplessi, dubbiosi, imbarazzati\u2026<br \/>\nInvece col tempo, ascoltandoci, osservandoci, divertendoci, siamo andati aldil\u00e0 di ci\u00f2 che vedevano i nostri occhi e, come Giangi, abbiamo visto \u201canche col cuore\u201d e giocato con la fantasia e la creativit\u00e0.<br \/>\nOggi possiamo dire di aver scoperto che uno degli aspetti veri dell\u2019amicizia \u00e8 quello di non etichettare subito le persone, ma cercare in ognuna la parte migliore.<br \/>\nTutti fanno i conti con le difficolt\u00e0 e i limiti e non ci si deve vergognare per questo.<br \/>\nGrazie dell\u2019ottimismo e del coraggio che finora ci hai trasmesso.<br \/>\nSiamo ansiosi di incontrarti e ti aspettiamo anche per condividere insieme un po\u2019 dei dubbi e delle nostre insicurezze, fiduciosi nel tuo ottimismo.<br \/>\nAffettuosi saluti, gli alunni della 2D<\/p>\n<p>Aloha ragazzi! Che piacere sentirvi! Stamattina ho aperto la mia e-mail e ho trovato la vostra lettera. Qui \u00e8 Claudio Imprudente che, assieme a Volaqu\u00e0 e Giangi, vi risponde. Mi sembra che vi stia piacendo il mio libro\u2026 e bravi! Ma sapete cosa faccio nella vita? Il cantastorie! E chi \u00e8 un cantastorie? \u00c8 una persona affascinante che racconta, cantandole e recitandole, varie vicende. Aiuta le persone, ma soprattutto i bambini, a sognare. Cari bambini, sognare \u00e8 un\u2019arte che va appresa. E voi che sogni fate pi\u00f9 spesso? Vi rivelo un segreto: voi piccoli dovete aiutare gli adulti a riprendere a sognare. Loro sono concentrati sui loro bisogni, non sui loro sogni. C\u2019\u00e8 una bella differenza tra bisogni e sogni, anche se i due termini si assomigliano\u2026 non vi pare? Giangi mi ha aiutato a sognare. Solo chi ha imparato a farlo pu\u00f2 costruire un mondo accogliente e a colori. Spesso, infatti, il mondo viene colorato di grigio o, al massimo, di bianco sporco. E questo, come dice il termine stesso, \u00e8 un colore non proprio candido! E forse puzza anche\u2026 come i vostri piedini se non li lavate. E poi il bianco sporco lo distinguete a malapena dal bianco, ma sempre bianco \u00e8\u2026 solo che \u00e8 sporco e puzzolente. E in un mondo di tali colori come fareste a distinguere gli occhi di vostro padre da quelli di vostra madre? Come fareste a distinguere i capelli di vostro fratello da quelli del vostro migliore amico? E soprattutto\u2026 come fareste a distinguere i gusti del gelato? Il mare dal cielo? Vedete quanto sono necessari i colori? Senza i colori ogni cosa sarebbe uguale alle altre, irriconoscibile. Come i colori, cos\u00ec i cantastorie sono necessari. Infatti, ognuno di essi ha sempre in tasca una tavolozza di colori. Anch\u2019io ne porto sempre una dietro. I miei sono le lettere dell\u2019alfabeto con le quali dipingo il mondo. Per non imbrattare troppo il posto in cui vivo, per\u00f2, costruisco i miei colori al CDH di Bologna. L\u00ec scrivo i miei libri. Ne ho scritti otto. E a Natale uscir\u00e0 un altro personaggio\u2026 lo sto dipingendo in questi giorni, si chiama Omino Macch\u00ecno. Ma di questo non posso anticiparvi niente. Se per\u00f2 volete sapere qualcosa in pi\u00f9 sui libri che ho gi\u00e0 scritto, e sul luogo in cui costruisco i miei colori, visitate il sito internet www.accaparlante.it. A proposito, sul sito c\u2019\u00e8 anche un blog. Sapete cos\u2019\u00e8? Non \u00e8 altro che uno spazio, in internet, dove ognuno pu\u00f2 inserire le proprie idee e i propri pensieri. Insomma, se volete cominciare a dipingere un po\u2019, quello potrebbe essere il posto giusto per iniziare a farlo. Senza pericolo di imbrattare\u2026 il blog \u00e8 fatto apposta. Ora vi devo lasciare. Vado a pranzo con Giangi e Volaqu\u00e0\u2026 ve li saluto. Ciao, alla prossima. Claudio Imprudente e compagni d\u2019avventura.<\/p>\n<p>Ciao Claudio,<br \/>\nsono Alessia, una ragazza di 16 anni che non comunica con la voce, ma con ausili come il computer, una tastiera di plastica che mi porto in giro. Anch&#8217;io, come te, ho bisogno di una persona che mi aiuti a comunicare tenendomi una mano sulla spalla. Insieme al mio facilitatore della comunicazione esprimo il mio pensiero. Conosco come te la lentezza della comunicazione, la limitazione di dover dipendere dagli altri mi fa sentire ingabbiata.<br \/>\nSono contenta di leggere i tuoi articoli, mi piace il tuo pensiero, \u00e8 ricco di positivit\u00e0.<br \/>\nIo non mi sento positiva, non voglio pi\u00f9 umiliarmi perch\u00e9 le cose che ho dentro mi appartengono e non fa niente se non sono capita dagli altri.<br \/>\nIo posso comunicare soltanto se sento la fiducia e la disponibilit\u00e0. In questo sono molto fragile soprattutto a scuola. Ciao Claudio.<\/p>\n<p>Ciao bella Alessia,<br \/>\nrispondo con piacere alla tua lettera, perch\u00e9 credo che, scrivendo a te, potr\u00f2 rispondere contemporaneamente a molte altre persone.<br \/>\nProprio stasera vado a sentire il concerto di Jovanotti e una delle canzoni che amo di pi\u00f9 dice: \u201cIo penso positivo perch\u00e9 son vivo\u2026\u201d.<br \/>\nMa cosa significa essere vivi? Per me, essere vivi vuol dire, innanzitutto, sfatare il mito dell\u2019autonomia. Nessuno \u00e8 completamente autonomo: vivendo in societ\u00e0, in pubblico, ognuno \u00e8 condizionato dall\u2019altro. Da una parte soddisfa alcune necessit\u00e0 altrui, dall\u2019altra riceve beneficio dall\u2019attivit\u00e0 degli altri, in relazione a tutte quelle cose di cui ha bisogno e che non potrebbe procurarsi da solo. Ti faccio un esempio: la mattina fai colazione con latte, zucchero e biscotti. Di sicuro, la mucca non ce l\u2019hai in casa; come tutti, vai a comperare il latte. Anche il lattaio non ha la mucca; si rivolge a un allevatore. Tu mi dirai: \u201cEcco, l\u2019allevatore pu\u00f2 fare da s\u00e9!\u201d. Ma\u2026 non di solo latte vive l\u2019uomo. L\u2019allevatore, come ogni altra persona, deve guadagnare per comperare tutto quello di cui ha bisogno e che non riesce a procurarsi in autonomia. Allora deve vendere il latte delle sue mucche e, per trasportarlo, ha bisogno di un camion. Il camion \u00e8 costruito in una fabbrica e, nella fabbrica, lavorano molte persone\u2026 Magari queste persone non sono su una carrozzina e parlano senza un computer, ma, come vedi, hanno avuto e hanno ognuna bisogno dell\u2019altra.<br \/>\nCome vedi, cara Alessia, siamo tutti inseriti in una rete di relazioni quasi inestricabile, alla quale troppo spesso non pensiamo nemmeno. E, nel mio esempio, mi sono limitato a parlare di rapporti di bisogno e necessit\u00e0: figuriamoci se volessimo affrontare l\u2019argomento dal punto di vista emotivo e pi\u00f9 strettamente relazionale.<br \/>\nQuesto significa che si deve avere fiducia nell\u2019altro e questo sar\u00e0 tanto pi\u00f9 semplice quanto prima ci liberiamo da un\u2019idea di autonomia che in realt\u00e0 \u00e8 solo apparente.<br \/>\nA presto, Alessia, e ti prego, fidati delle mie parole: non procurarti una mucca\u2026 soprattutto se vivi in citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gent.mo Claudio Imprudente, buongiorno!<br \/>\nHo appena terminato di leggere il suo libro sulla &ldquo;vita imprudente&rdquo;. Volevo solo dirle grazie per le provocazioni che ha saputo lanciare che hanno &ldquo;colpito e affondato&rdquo; il disagio e il senso di impotenza che a volte mi attanagliano nel mio lavoro di insegnante e che mi hanno sorprendentemente rilanciata a orientare lo sguardo partendo proprio dai miei &ldquo;prediletti&rdquo; cercando una professionalit&agrave; che mostri una positivit&agrave; in tutto quel che accade. Io, per il mondo normodotata, mi sono tanto sentita diversamente abile leggendo il suo libro e questa &ldquo;imprudenza&rdquo; mi ha molto stimolata!<br \/>\nGrazie ancora! Donata<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3605,3607],"edizioni":[110],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1153"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1153"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4893,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1153\/revisions\/4893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1153"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1153"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1153"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1153"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1153"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1153"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}