{"id":1155,"date":"2011-07-12T11:58:51","date_gmt":"2011-07-12T11:58:51","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1155"},"modified":"2025-10-13T12:26:59","modified_gmt":"2025-10-13T10:26:59","slug":"spazio-calamaio-cont-animazione-una-nuova-parola-per-un-mondo-diverso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1155","title":{"rendered":"Cont-animazione: una nuova parola per un mondo diverso"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Roberto Parmeggiani\u00a0<strong><\/p>\n<p>Dalla teoria\u2026<\/strong><br \/>\nIl Progetto Calamaio approfitta spesso dei giochi di parole per sovvertire i pregiudizi e rendere pi\u00f9 comprensibile il suo messaggio. L\u2019obiettivo? Quello di provocare una riflessione, un cambiamento grazie all\u2019acquisizione della consapevolezza che la disabilit\u00e0 permette di scoprire e apprezzare la ricchezza della diversit\u00e0.<br \/>\nTenendo conto di questo presupposto, quindi, non dobbiamo stupirci se tra i nuovi arrivati al Calamaio c\u2019\u00e8 chi ha pensato di dare un nome alla modalit\u00e0 tutta speciale che caratterizza l\u2019animazione che il gruppo dei Calamai porta nelle scuole, definendola \u201ccont-animazione\u201d. Quattordici lettere, con un suono familiare e nuovo al tempo stesso, che richiamano molti concetti e non ne esauriscono alcuno.<br \/>\nIl primo che viene in mente \u00e8 contaminazione, termine col quale si definisce il diffondere in un ambiente elementi estranei che portano a un cambiamento della realt\u00e0 stessa. Si tratta della mescolanza di elementi eterogenei che provoca la nascita di una nuova dimensione, di un nuovo contesto, frutto della loro fusione.<br \/>\nIl secondo invece \u00e8 animazione, attivit\u00e0 privilegiata del Gruppo Calamaio che usa tali tecniche per dare vita, forma e voce a fiabe che, ideate anche dagli stessi componenti del gruppo, divengono il filo conduttore di creativi percorsi di educazione alla diversit\u00e0. Ma queste animazioni prendono vita e acquisiscono significato grazie al contributo, unico e irripetibile, che ogni animatore, disabile o normodotato, d\u00e0 al fluire della storia. Cos\u00ec se i personaggi della fiaba sono una mediazione per rendere pi\u00f9 facile avvicinarsi al mondo della disabilit\u00e0, l\u2019unicit\u00e0 e l\u2019autenticit\u00e0 di ogni animatore diventano parte integrante dell\u2019animazione permettendo un incontro reale e sincero.<br \/>\nPer questo l\u2019idea del termine cont-animazione, neologismo per definire un\u2019animazione che \u00e8 anche relazione, che prevede l\u2019indubbio contributo di ogni componente in maniera specifica, anzi speciale.<br \/>\nEssere animatori del Calamaio significa prima di tutto mettersi in gioco, con la propria storia e i propri limiti, rinunciando al ruolo di semplici comparse, ma scoprendosi protagonisti, e rendendosi disponibili a fare di s\u00e9 uno strumento per parlare e ragionare di diversit\u00e0, affrontando le domande e l\u2019ironia spesso dissacratoria dei pi\u00f9 piccoli.<br \/>\nNel mettere in gioco se stessi, nel condividere le proprie esperienze oltre che il proprio modo di stare in relazione, l\u2019animazione del Calamaio si inserisce nel gruppo classe, e i suoi messaggi penetrano all\u2019interno delle attivit\u00e0 quotidiane dei bambini e dei ragazzi. Le relazioni che si instaurano sono autentiche, frutto del vissuto personale di ognuno, e per questo danno luogo a una dinamica di contaminazione reciproca tra animatori e ragazzi, che possono cos\u00ec costruire insieme il percorso di educazione alla diversit\u00e0. La fiaba da inscenare \u00e8 un vettore di questa dinamica di cont-animazione, in cui ognuno mette qualcosa di s\u00e9, e macchia, segna, disegna l\u2019altro, proprio come il Calamaio si propone di fare ogni volta che varca la porta di una scuola.<br \/>\nInfatti la cont-animazione \u00e8 bi-direzionale: provoca un cambiamento e cambia lei stessa, porta elementi dirompenti e ne acquisisce a sua volta, fa divertire e si diverte. \u00c8 questo che rende speciale l\u2019inchiostro del Calamaio: la libert\u00e0 di cambiare, di crescere un po\u2019 ogni volta che una classe o un gruppo di bambini ci si accosta.<br \/>\nE in questo essere diverso, sempre mutevole, sempre nuovo, il Calamaio si rinnova, vive e rivive, grazie alle tracce che lascia e a quelle che lo arricchiscono.<\/p>\n<p><strong>\u2026 Alla pratica!<br \/>\n<\/strong>In questo suo rinnovarsi il Progetto Calamaio, nell\u2019anno passato, ha accettato la sfida di farsi contaminare e, allo stesso tempo contaminare, altri progetti, altri modi di affrontare il tema della diversit\u00e0.<br \/>\nSono nate cos\u00ec due esperienze particolari: quella realizzata insieme alle operatrici del parco regionale di Monteveglio e quella attuata insieme al centro diurno per anziani di Crevalcore.<br \/>\nDue tipi di animazione che hanno portato all\u2019interno della scuola l\u2019integrazione tra il Progetto Calamaio e il mondo dell\u2019ambiente da una parte e quello degli anziani dall\u2019altra. Entrambi mondi che hanno parecchie cose da dire rispetto alla ricchezza e al valore della diversit\u00e0, mondi che hanno accettato la sfida della cont-animazione.<br \/>\nVediamo nel dettaglio.<\/p>\n<p><strong>Diversambiente: come l\u2019ambiente naturale affronta il tema della diversit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Cos\u2019avr\u00e0 mai a che fare la disabilit\u00e0 con la natura? Provatelo a chiedere a quei bambini della scuola primaria che hanno partecipato al percorso chiamato Diversambiente svoltosi sia in classe che presso il Parco regionale di Monteveglio.<br \/>\nProbabilmente risponderebbero raccontando una delle storie che, come quella della pesca e della castagna, affrontano il tema della diversit\u00e0 dal punto di vista delle piante.<br \/>\nUn punto di vista assolutamente interessante.<br \/>\nGli animatori che hanno interpretato la pesca e la castagna, infatti, hanno spiegato ai bambini che l\u2019aspetto spesso \u00e8 ingannevole e che solo andando oltre l\u2019apparenza si scopre ci\u00f2 che ci accomuna e che, in fondo, ci rende tutti uguali seppur nella diversit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 inoltre molto stimolante scoprire che nell\u2019ambiente naturale la diversit\u00e0 non \u00e8 n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva, ma semplicemente necessaria per il mantenimento dell\u2019equilibrio di ogni ecosistema. Quindi diversit\u00e0 come ricchezza, come elemento essenziale per garantire la sopravvivenza di tutti.<br \/>\nEcco allora il punto in cui ambiente e disabilit\u00e0, nel considerare la diversit\u00e0 come qualcosa di positivo e di stimolante, si incontrano. L\u2019essere umano che dalla natura ha preso vita e che per molto tempo ha chiamato \u201cmadre\u201d dovrebbe tornare, come un bravo figlio, ad ascoltare e seguire gli insegnamenti che da lei, con semplicit\u00e0 e saggezza, provengono.<\/p>\n<p><strong>Le storie e i giochi dei nostri nonni, il fascino dell\u2019et\u00e0<br \/>\n<\/strong>Le emozioni ci uniscono, ci rendono simili, a qualsiasi et\u00e0.<br \/>\nQuesto ho imparato dal percorso Calamaio svolto in alcune classi elementari insieme agli anziani del centro diurno di Crevalcore. \u00c8 stato bello percepire l\u2019emozione che provavano i bambini mentre attendevano l\u2019arrivo dei \u201cnonni\u201d in classe e quella che provavano i \u201cnonni\u201d prima di mettere piede dentro alla classe stessa\u2026 direi nessuna differenza, anzi, la stessa intensit\u00e0, lo stesso colore, lo stesso coinvolgimento.<br \/>\nOltre alle emozioni, per\u00f2, abbiamo scoperto che non ci sono tante cose che accomunano i bambini di oggi con quelli di una volta. Giochi, orari, scuola, cibo, divertimenti\u2026 per ognuna di queste categorie potremmo definire una lista infinita di differenze tra adesso e 60 anni fa. Differenze che anche in questo caso non vengono vissute come difficolt\u00e0 e come limite, bens\u00ec come ricchezza. Quella della condivisione, della conoscenza, della storia che ci appartiene in quanto tutti siamo figli (alcuni anche nipoti) di quel periodo. Conoscere le diversit\u00e0 per non ripetere gli stessi errori oppure per riconoscere i progressi fatti, per continuare un percorso che non finisce mai oppure per riscoprire tradizioni che, come salde radici, permetteranno all\u2019albero della nostra societ\u00e0 di crescere saldo nel passato e proteso verso il futuro.<br \/>\nUna sorpresa finale ci ha colpito. Abbiamo scoperto che in tante differenze qualcosa di uguale c\u2019\u00e8: la voglia di giocare, di divertirsi e di sognare.<br \/>\nUn sogno condiviso? Un mondo nel quale ci\u00f2 che \u00e8 diverso non sia rifiutato bens\u00ec scelto e accolto affinch\u00e9 ognuno possa sentirsi valorizzato nella propria specificit\u00e0.<br \/>\nEcco, questi sono esempi di cont-animazione, di scambi assolutamente fruttuosi, che provocano non solo un cambiamento in tutti i partecipanti, ma anche una crescita integrata che porta alla nascita di un contesto nuovo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla teoria&hellip;Il Progetto Calamaio approfitta spesso dei giochi di parole per sovvertire i pregiudizi e rendere pi&ugrave; comprensibile il suo messaggio. L&rsquo;obiettivo? Quello di provocare una riflessione, un cambiamento grazie all&rsquo;acquisizione della consapevolezza che la disabilit&agrave; permette di scoprire e apprezzare la ricchezza della diversit&agrave;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3586,3593],"edizioni":[110],"autori":[3009],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1155"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1155"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4897,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1155\/revisions\/4897"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1155"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1155"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1155"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1155"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1155"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1155"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}