{"id":1156,"date":"2011-07-12T12:04:41","date_gmt":"2011-07-12T12:04:41","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1156"},"modified":"2025-10-13T12:29:32","modified_gmt":"2025-10-13T10:29:32","slug":"informazione-sociale-nella-comunicazione-sociale-cambiando-i-fattori-cambia-il-risultato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1156","title":{"rendered":"Nella comunicazione sociale cambiando i fattori cambia il risultato"},"content":{"rendered":"<p>Di Michela De Falco<\/p>\n<p>La comunicazione sociale nasce attorno alla diffusione e allo scambio di informazione sociale ossia attorno a quella sfera comunicativa fatta di soggetti, temi e pratiche che riguardano lo stare insieme, la convivenza civile, l\u2019interesse comune. Non appartiene quindi a un settore circoscritto della societ\u00e0 n\u00e9 della comunicazione. Tanto meno si tratta della sola distribuzione di pacchetti di informazione predefiniti riguardanti temi sociali. Ha piuttosto a che fare con lo scambio di informazioni volto a costruire nuove relazioni sociali, ossia nuove prospettive e forme di coesione sociale.<br \/>\nNella comunicazione sociale \u2013 ancor pi\u00f9 che in tutti gli altri tipi di comunicazione \u2013 lo scambio di informazione \u00e8 un evento sociale. Non si tratta, come negli altri casi, di una comunicazione che si muove in un dato ambito di societ\u00e0, \u00e8 piuttosto una comunicazione che fa la societ\u00e0, la rafforza, la integra e, almeno nelle intenzioni, la cambia. La comunicazione sociale parla di pratiche sociali, \u00e8 fatta da pratiche sociali e ha come obiettivo il cambiamento di pratiche sociali.<br \/>\nQuesto significa che dare una definizione di comunicazione sociale al di fuori del contesto in cui si attiva \u00e8 difficile e pressoch\u00e9 inutile quanto raccogliere il mare con un cucchiaino. La comunicazione sociale si distingue infatti da altri tipi di comunicazione proprio per il fatto di non essere uguale per tutti, di non funzionare allo stesso modo in situazioni diverse e di non servire a tutti per le stesse cose. In altre parole, nella comunicazione sociale cambiando i fattori il risultato cambia. Eccome.<br \/>\nIn questo senso l\u2019aspetto fondamentale di una comunicazione sociale \u00e8 il fatto di essere una dinamica locale e contestuale, ossia di dipendere imprescindibilmente dalle pratiche sociali e relazionali che la attivano. Per definirla occorre conoscere le premesse culturali e le condizioni sociali in cui si realizza, conoscere quindi chi fa comunicazione sociale e come, quando, con chi, per chi o per cosa si fa comunicazione sociale. La cosa importante \u00e8 condividere la consapevolezza di fare una comunicazione che deve essere sociale negli obiettivi e nei modi.<br \/>\nUna comunicazione si qualifica e distingue in base al tipo di fonte, codice\/registro, canale, messaggio e destinatario. Cos\u00ec dovrebbe succedere anche nel nostro caso: la comunicazione sociale si dovrebbe riconoscere per il tipo di attore sociale che la fa, per il linguaggio che usa, per il messaggio che veicola, per i canali che privilegia e per il destinatario a cui \u00e8 rivolta. Questo \u00e8 vero nella teoria cos\u00ec come nella pratica? Spesso diversi tipi di comunicazione si servono degli stessi canali e quasi sempre dello stesso codice; o ancora, diversi soggetti e operatori della comunicazione, occasionalmente o strategicamente, fanno uso di informazione sociale; e soprattutto, i pubblici di qualsivoglia comunicazione sono spesso sovrapponibili ai pubblici di qualsiasi altra rendendo estremamente alta la concorrenza per ottenere attenzione sul proprio messaggio, sulle proprie intenzioni e sulla propria identit\u00e0 di fonte credibile e autorevole.<br \/>\nCome uscirne? Come riconoscere la comunicazione sociale in mezzo a tante comunicazioni simili l\u2019una all\u2019altra? In un sistema complesso e omologo come quello della comunicazione, per trovare definizioni, analogie e differenze occorre fare attenzione ai modi e agli obiettivi della comunicazione piuttosto che ai contenuti che veicola. In altre parole, dove c\u2019\u00e8 informazione sul sociale non sempre c\u2019\u00e8 comunicazione sociale. Facciamo qualche esempio: il Comune X promuove una campagna di informazione contro il degrado urbano che prevede spot radiofonici e manifesti; l\u2019operatore di telefonia radiomobile Y attraverso il servizio di messaggistica promuove la raccolta fondi a favore del paese Z colpito da calamit\u00e0 naturali; la sezione di partito K distribuisce in tutta la citt\u00e0 manifesti a favore del voto ai cittadini immigrati. Siamo in presenza di casi in cui la comunicazione sociale si confonde rispettivamente con la comunicazione istituzionale, con il marketing aziendale, con la comunicazione politica. Le tre forme di comunicazione condividono con la comunicazione sociale il codice, i canali e \u2013 almeno a livello superficiale ed esplicito &#8211; il messaggio e i rispettivi pubblici di riferimento. C\u2019\u00e8 scambio di informazione sul sociale ma secondo modi e obiettivi non sociali.<br \/>\nD\u2019altra parte pensiamo a uno spot televisivo e radiofonico contro il razzismo promosso da una rete della societ\u00e0 civile; uno stand di una associazione di volontariato alla fiera del non profit; un pieghevole di presentazione dei servizi di una cooperativa sociale; un sito di presentazione di una ONP (organizzazione non profit); una conferenza stampa di una APS (associazione di promozione sociale) per la presentazione del calendario degli eventi della stagione. In questo caso \u00e8 la comunicazione sociale a utilizzare gli strumenti della comunicazione di massa, del marketing comunicativo, delle relazioni pubbliche. C\u2019\u00e8 scambio di informazione sociale secondo obiettivi e modi non sociali o almeno non in prima istanza sociali.<br \/>\nPer definire una comunicazione che sia sociale nei modi e negli obiettivi occorre dare delle priorit\u00e0 nella scelta e nell\u2019uso delle possibili dinamiche comunicative attivabili. E, soprattutto, occorre che queste priorit\u00e0 siano consapevoli, condivise e integrate nel contesto in cui si realizzer\u00e0 l\u2019azione comunicativa.<br \/>\n\u00c8 la prossimit\u00e0 che rende sociali i modi e gli obiettivi della comunicazione. \u00c8 la prossimit\u00e0 che fa la differenza tra informazione sul sociale e comunicazione sociale. \u00c8 la prossimit\u00e0 che rende la comunicazione il pi\u00f9 simile e integrata alle esigenze di coesione e qualit\u00e0 di vita della societ\u00e0 in cui si interviene. Il modello progettuale e operativo che facilita la realizzazione della comunicazione in prossimit\u00e0 \u00e8 quello della rete.<br \/>\nUn esempio attuale e chiarificatore del concetto di rete sociale per una comunicazione di prossimit\u00e0 possono essere l\u2019agenzia di stampa Redattore Sociale e la rivista on line di informazione sociale BandieraGialla.it <u>(<\/u><a href=\"http:\/\/www.bandieragialla.it\">www.bandieragialla.it<\/a>). Entrambe \u2013 la prima a livello nazionale e la seconda a livello locale \u2013 lavorano secondo il modello della redazione diffusa. Hanno costruito cio\u00e8 una rete di soggetti che lavorano, da diversi punti di vista, nel sociale e nella comunicazione con i quali hanno stabilito collaborazioni formali e informali per la raccolta e la redazione delle notizie e delle inchieste.<br \/>\nUn\u2019altra forma di prossimit\u00e0 creata dalla messa in rete di competenze sociali e di comunicazione sociale sono i laboratori dell\u2019Unione di Comunicatori Creativi, che lavora a Bologna e Roma e costruisce prodotti di video-documentazione su tematiche sociali in collaborazione con i Servizi Sociali territoriali e con gli Enti locali, coinvolgendo nei processi di produzione soggetti da diversi punti di vista esclusi o a rischio di esclusione.<br \/>\nQueste diversi interventi di comunicazione sociale hanno in comune il fatto di mobilitare soggetti che sono, sotto diversi aspetti, competenti e rappresentativi della realt\u00e0 a cui e di cui si va a parlare, in modo tale da coinvolgerli pi\u00f9 o meno direttamente nella realizzazione del prodotto finale nella veste di fonte primaria o, in alcuni casi, di comunicatori veri e propri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La comunicazione sociale nasce attorno alla diffusione e allo scambio di informazione sociale ossia attorno a quella sfera comunicativa fatta di soggetti, temi e pratiche che riguardano lo stare insieme, la convivenza civile, l&rsquo;interesse comune. 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