{"id":1164,"date":"2011-07-14T12:00:09","date_gmt":"2011-07-14T12:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1164"},"modified":"2025-10-13T11:58:43","modified_gmt":"2025-10-13T09:58:43","slug":"europa-europa-un-sogno-lungo-10-anni-l-european-disability-forum-dal-1997-al-2007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1164","title":{"rendered":"Un sogno lungo 10 anni: l&#8217;European Disability Forum dal 1997 al 2007"},"content":{"rendered":"<p>Di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p>L\u2019European Disability Forum (EDF), il principale organo consultivo a livello europeo formato da associazioni di persone con disabilit\u00e0, ha recentemente pubblicato sul proprio sito web, <a href=\"http:\/\/www.edf-feph.org\">www.edf-feph.org<\/a>, un opuscolo intitolato \u201c10 anni di storia\u201d, con cui viene dettagliato un breve resoconto delle attivit\u00e0 svolte tra il 1997 e il 2007. Una prospettiva pi\u00f9 ampia di quella della stretta attualit\u00e0 permette di vedere come una quantit\u00e0 di scelte politiche che oggi diamo per scontate siano in realt\u00e0 frutto di evoluzioni lunghe \u2013 e spesso tardive \u2013 all\u2019interno del di per s\u00e9 sofferto processo di integrazione europea. Inoltre, l\u2019analisi di quanto fatto e di quanto rimasto da fare rende possibile individuare le linee guida di lungo periodo entro cui \u00e8 auspicabile si muovano le politiche continentali per la disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Una storia per gradi<\/strong><br \/>\nL\u2019EDF ricorda innanzitutto come le politiche per la disabilit\u00e0 adottate in Europa fino ai primi anni \u201990 fossero basate su programmi creati da professionisti, soprattutto del settore sanitario, e a tale \u201ccomunit\u00e0\u201d rivolti, senza un coinvolgimento nemmeno indiretto delle persone con disabilit\u00e0. Solo nel 1993, con il Programma Helios II e il primo Anno Europeo delle Persone con Disabilit\u00e0, l\u2019handicap venne messo \u201csotto i riflettori\u201d di Bruxelles, e soprattutto venne accettata l\u2019importanza di discuterne con le associazioni di rappresentanza. Proprio per garantire una voce autorevole e (tendenzialmente) uniforme delle persone con disabilit\u00e0 a livello europeo, negli anni successivi si fecero sforzi per costituire un unico corpo consultivo indipendente, che prese forma nel 1997 con la nascita ufficiale dell\u2019EDF.<br \/>\nIl quadro delle attivit\u00e0 dell\u2019EDF pu\u00f2 essere sintetizzato in quanto l\u2019opuscolo afferma a proposito del lavoro svolto in vista dell\u2019allargamento a est dell\u2019Unione nel 2004: \u201cIl pi\u00f9 grande successo non \u00e8 stato raggiungere gli esiti attesi, ma il processo in s\u00e9\u201d. Molti dei risultati sin qui ottenuti dall\u2019EDF non sono infatti soluzioni concrete a problemi specifici, quanto percorsi capaci di generare mutamento culturale e organizzativo. L\u2019esempio pi\u00f9 evidente, bench\u00e9 avviato prima della costituzione dell\u2019EDF e soltanto completato da questo, \u00e8 la campagna per l\u2019inserimento di un riferimento alla disabilit\u00e0 nei testi fondativi europei, conclusa nel 1997 con l\u2019articolo 13 del Trattato di Amsterdam, il primo a riferirsi specificamente alla disabilit\u00e0 come terreno per la lotta alla discriminazione. Un risultato non particolarmente significativo in s\u00e9 pu\u00f2 diventarlo quando considerato parte di un processo pi\u00f9 ampio, che porta i disabili a essere, nelle parole dell\u2019EDF, \u201cda persone invisibili a cittadini visibili\u201d.<br \/>\nL\u2019evoluzione delle attivit\u00e0 dell\u2019EDF negli anni successivi conferma questa natura di processo a lungo termine, e ne evidenzia il carattere \u201cincrementale\u201d, con piccoli passi uno sull\u2019altro. Nel 2000, infatti, dopo una forte azione di lobbying dell\u2019associazione, veniva approvata la prima Direttiva Europea riguardante la disabilit\u00e0, all\u2019interno della disciplina generale per le pari opportunit\u00e0 in ambito lavorativo. Non \u00e8 un caso che il primo affacciarsi della tutela delle persone disabili a livello di Unione si riferisca all\u2019ambito dell\u2019occupazione\/occupabilit\u00e0, che \u00e8 il \u201ctaglio\u201d con cui l\u2019UE da decenni inquadra pi\u00f9 di frequente le politiche sociali. Anche in questo caso, dunque, la scelta di una linea di azione da parte dell\u2019EDF rispecchia, e non sovverte, gli orientamenti della macchina politico-burocratica europea.<br \/>\nTre anni dopo, nel 2003, veniva celebrato l\u2019Anno Europeo delle Persone con Disabilit\u00e0. Questo evento, che secondo l\u2019EDF in genere l\u2019UE utilizza \u201cper suscitare consapevolezza su un certo argomento in cui la sua competenza \u00e8 limitata\u201d, nasce questa volta dal basso e con la partecipazione diretta degli interessati (attuando il motto \u201cniente su di noi senza di noi\u201d fatto proprio da molte associazioni di settore), e con una campagna largamente decentrata tra le associazioni dei vari Stati, pi\u00f9 che governata da Bruxelles.<br \/>\nGli anni successivi vedono il miglioramento, e in molti casi la costituzione, dei Consigli Nazionali delle persone disabili nei 10 Stati divenuti membri nel maggio 2004, e poi, nel 2006, l\u2019inserimento di una clausola nei nuovi programmi di finanziamento europei per garantirne la non-discriminazione nei confronti delle persone disabili.<\/p>\n<p><strong>In volo verso il futuro<\/strong><br \/>\nUno dei risultati pi\u00f9 tangibili dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019EDF viene raggiunto nel giugno 2006, con il Regolamento in materia di trasporto aereo. Dopo una prima bozza di inizio 2004 in cui i diritti dei passeggeri con disabilit\u00e0 erano trattati solo a livello di indirizzo generale, lo sforzo del Forum, direttamente contrapposto alle lobby di linee aeree e aeroporti, ha portato a un Regolamento che \u201crende illegale la possibilit\u00e0 di negare l\u2019imbarco sulla base della disabilit\u00e0 o di imputare al passeggero aereo disabile che richiede assistenza qualsiasi costo aggiuntivo\u201d (prassi molto comuni prima dell\u2019approvazione della normativa).<br \/>\nIl prossimo obiettivo dichiarato dell\u2019EDF \u00e8 l\u2019approvazione di una direttiva europea globale che protegga i diritti delle persone con disabilit\u00e0 in tutti i campi della loro vita. Una bozza di questa direttiva era gi\u00e0 stata predisposta in occasione dell\u2019Anno Europeo nel 2003, ma la Commissione ritenne prematura questa normativa, soprattutto temendo un\u2019opposizione degli Stati membri \u2013 fondata, non \u00e8 irragionevole supporre, sul fatto che molti campi in cui essa necessariamente inciderebbe (servizi sociali, riabilitazione, scuola\u2026) ad oggi trovano una regolamentazione europea molto debole e sono disciplinati sostanzialmente a livello statale o addirittura regionale. Nel 2007 la campagna per una direttiva globale, su un testo aggiornato, \u00e8 stata ripresa dall\u2019EDF, e ha ottenuto 1.294.997 firme a livello europeo, consegnate al Presidente della Commissione Barroso il 22 novembre 2007. L\u2019opportunit\u00e0 di questo approccio \u201colistico\u201d ha trovato una conferma diretta nella sua adozione all\u2019interno della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilit\u00e0, che l\u2019Assemblea Generale ha votato nel dicembre 2006.<\/p>\n<p><strong>Un bilancio (non troppo) critico<\/strong><br \/>\nLa storia di dieci anni di EDF pu\u00f2 lasciare l\u2019impressione, come si \u00e8 gi\u00e0 detto, di un\u2019attivit\u00e0 svolta molto in linea di principio e meno in vista di obiettivi concreti. Va per\u00f2 considerato che un rilievo di questo genere pu\u00f2 essere mosso a tutta l\u2019organizzazione della UE, che deve affidare in larga parte agli Stati nazionali il recepimento concreto delle proprie regolamentazioni generali (un limite il cui superamento \u00e8 allontanato nel tempo dalle bocciature della nuova Costituzione Europea nel 2005). L\u2019EDF stessa se ne dichiara consapevole affermando nel proprio testo: \u201cAnche se alcuni potrebbero credere che l\u2019Unione Europea \u00e8 lontana dalle preoccupazioni del cittadino e ha un impatto limitato sulle nostre vite, la realt\u00e0 \u00e8 molto diversa. I miglioramenti e i successi compiuti a livello UE fanno una chiara differenza a livello di base, bench\u00e9 sia vero che a volte il processo pu\u00f2 richiedere parecchi anni\u201d.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 dell\u2019EDF, tra successi e qualche fallimento dichiarato, va dunque considerata entro questo quadro di medio-lungo periodo, e in particolare rispetto alla capacit\u00e0 di generare un mutamento di mentalit\u00e0, pi\u00f9 lento ma anche pi\u00f9 stabile e non reversibile: il passaggio da un modello medico della disabilit\u00e0 (in cui l\u2019integrazione risulta una concessione) alla sua considerazione come \u201cquestione di diritti umani\u201d. Si tratta, a ben vedere, di un percorso parallelo a quello svolto sul piano culturale da realt\u00e0 di vario genere (associazioni, gruppi culturali\u2026) in relazione sia al tema specifico dell\u2019handicap sia a quello pi\u00f9 generale della diversit\u00e0, ma sviluppato qui dall\u2019interno delle istituzioni comunitarie, le pi\u00f9 \u201cburocratiche\u201d che siamo abituati a immaginarci, e tuttavia con rilevanti successi nel giro di pochi anni.<br \/>\nSe dunque non ci attendiamo dal Forum le dimostrazioni clamorose (e in genere inconcludenti) pro-disabilit\u00e0 che caratterizzano alcune associazioni di rappresentanza italiane e non solo, potremo valutarne il percorso futuro all\u2019interno delle istituzioni europee sulla base della capacit\u00e0 di mantenere una voce autonoma e di ottenere miglioramenti progressivi per i 55 milioni di europei con disabilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;European Disability Forum (EDF), il principale organo consultivo a livello europeo formato da associazioni di persone con disabilit&agrave;, ha recentemente pubblicato sul proprio sito web, www.edf-feph.org, un opuscolo intitolato &ldquo;10 anni di storia&rdquo;, con cui viene dettagliato un breve resoconto delle attivit&agrave; svolte tra il 1997 e il 2007.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3591,3602,3600,3594],"edizioni":[111],"autori":[2932],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1164"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1164"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4874,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1164\/revisions\/4874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1164"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1164"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1164"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1164"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1164"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1164"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}