{"id":12,"date":"2009-11-04T17:04:18","date_gmt":"2009-11-04T17:04:18","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=12"},"modified":"2025-11-14T10:55:48","modified_gmt":"2025-11-14T09:55:48","slug":"tbilisi-oslo-biblioteche-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=12","title":{"rendered":"Tbilisi-Oslo, biblioteche a confronto. Tra Georgia e Norvegia, un parallelo sulla documentazione sociale"},"content":{"rendered":"<p>di Massimiliano Rubbi<\/p>\n<p><!--break-->Cosa accomuna chi fa documentazione sull\u2019handicap in due contesti europei diversi come un paese ex-comunista e una delle realt\u00e0 sociali pi\u00f9 avanzate al mondo? In questa \u201cintervista doppia\u201d rispondono Nana Gegelishvili, responsabile del Centro Culturale Tanadgoma di Tbilisi (Georgia), e Rudolph Brynn, consigliere del Centro Nazionale di Documentazione sulla Disabilit\u00e0 di Oslo. Al di l\u00e0 delle differenze di contesto e di impianto organizzativo, sembra condivisa un\u2019impostazione in cui la documentazione, sfuggendo a ogni tentazione \u201carchivistica\u201d, \u00e8 solo parte di uno sforzo pi\u00f9 complessivo per migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Come descrivereste il vostro centro di documentazione?<br \/>\n<\/strong>NANA: La \u201cBiblioteca \u2013 Centro Culturale per persone disabili Tanadgoma\u201d ha come scopo il supporto socio-psicologico a persone disabili e la loro integrazione nella vita sociale. L\u2019organizzazione svolge la sua attivit\u00e0 implementando programmi culturali-educativi per bambini disabili, conducendo ampie campagne di sensibilizzazione dell\u2019educazione inclusiva dei bambini disabili in scuole ordinarie, proteggendo i diritti delle persone con disabilit\u00e0 e conducendo corsi di formazione ed educazione.<br \/>\nLa nostra organizzazione \u00e8 gestita da un Consiglio, eletto dai membri dell\u2019assemblea generale ogni cinque anni. I membri del Centro sono genitori di bambini con disabilit\u00e0, persone impegnate nel sociale e volontari dell\u2019organizzazione.<br \/>\nLo staff a tempo pieno del progetto \u00e8 di 5 persone; il personale per lo svolgimento dei progetti specifici \u00e8 invece part-time. L\u2019organizzazione ha inoltre partner permanenti che partecipano ai progetti; in caso di bisogno, istruttori di altre organizzazioni sono invitati su base di contratti individuali.<br \/>\nLa nostra organizzazione \u00e8 membro del comitato \u201cCoalizione per la Vita Indipendente\u201d, che riunisce 42 organizzazioni e ONG che lavorano nella sfera della disabilit\u00e0, e si concentra sulla protezione dei diritti di persone disabili.<br \/>\n\u201cTanadgoma\u201d (che significa \u201cAssistenza\u201d) \u00e8 partner del Ministero dell\u2019Educazione e della Scienza nella realizzazione di progetti diretti allo sviluppo dell\u2019educazione inclusiva.<br \/>\nRUDOLPH: Il Centro Nazionale di Documentazione sulla Disabilit\u00e0 \u00e8 stato formalmente fondato nell\u2019aprile 2006 a Oslo, come agenzia indipendente subordinata al Ministero per l\u2019Impiego e l\u2019Integrazione. L\u2019antefatto \u00e8 stato un consenso trasversale ai partiti in Norvegia sulla piena partecipazione e uguaglianza per le persone con disabilit\u00e0, e il Centro Documentazione deve avere un\u2019influenza indiretta per raggiungere questo obiettivo. La base per le nostre attivit\u00e0 \u00e8 la convinzione che per raggiungere sviluppo si ha bisogno di conoscenza, informazione e presa di coscienza. Cos\u00ec abbiamo la nostra visione: la conoscenza mostra la strada.<br \/>\nIl Centro Documentazione documenta quali barriere costruite dalla societ\u00e0 e pratiche discriminatorie, che escludono le persone disabili da vari campi della societ\u00e0, esistano. Il Centro Documentazione riunisce e sviluppa inoltre nuove informazioni entro e attraverso settori della societ\u00e0, ambienti di ricerca e scientifici e differenti arene dove vengono fatte esperienze importanti nel campo. L\u2019obiettivo \u00e8 fornire alle autorit\u00e0 pubbliche norvegesi una migliore base di conoscenza prima dei processi di decision-making.<br \/>\nUn altro compito prioritario del Centro Documentazione \u00e8 analizzare l\u2019effetto di varie misure avviate, in particolare, da autorit\u00e0 pubbliche, e di sviluppare metodi per monitorare lo sviluppo sociale in Norvegia come in altre nazioni. Il Centro avvia inoltre ricerche e indagini su campi in cui conoscenza e informazione mancano, e valuta lo sviluppo in Norvegia in relazione alle regole standard dell\u2019ONU per le pari opportunit\u00e0 per le persone con disabilit\u00e0. Il Centro diffonde anche informazioni e trend di sviluppo a proposito della situazione delle persone con disabilit\u00e0.<br \/>\nMolto importante \u00e8 anche il nostro sito web dove presentiamo informazioni sulla situazione delle persone disabili, incluso un servizio di notiziario quotidiano. Il sito si propone di essere una base per ricerca e conoscenza riguardanti la situazione delle persone disabili e quali barriere affrontano nella societ\u00e0. Qui pubblichiamo rapporti scientifici, cos\u00ec come notizie e altre informazioni. Sar\u00e0 un portale nazionale e internazionale per ricerca e documentazione sulla situazione per le persone disabili in Norvegia e in altri Paesi. Di certo gradiremmo una cooperazione con altre istituzioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>Quando e come \u00e8 sorta l\u2019iniziativa di fondare una biblioteca sulla disabilit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>NANA: La biblioteca Tanadgoma \u00e8 stata fondata nel 1999. Il 15 febbraio 2001 \u00e8 stata registrata come organizzazione non governativa e non commerciale.<br \/>\nRUDOLPH: L\u2019idea iniziale di fondare un Centro Documentazione sulla disabilit\u00e0 in Norvegia \u00e8 giunta come parte di una pi\u00f9 importante indagine e rapporto sulle condizioni di vita per le persone con disabilit\u00e0 in Norvegia, il Rapporto Ufficiale Norvegese \u201cDa utente a cittadino\u201d, nel 2001. Questa idea \u00e8 stata anche fortemente sostenuta dalle organizzazioni di persone disabili in questo Paese. Nel 2005 \u00e8 stato nominato un comitato che rappresenta il governo cos\u00ec come le organizzazioni di persone disabili, ed \u00e8 stata incaricata come direttrice la signora Britta Nilsson. Infine, nel gennaio 2006 \u00e8 stato reclutato uno staff che oggi consiste di cinque persone.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 la condizione delle persone con disabilit\u00e0 nella vostra regione geografica? E come agisce la vostra associazione?<br \/>\n<\/strong>NANA: In molti aspetti, la Georgia sta ancora seguendo il modello medico della disabilit\u00e0 di era sovietica, trattando e dipingendo le persone con disabilit\u00e0 come membri \u201cinvalidi\u201d della societ\u00e0. In questo modello, le persone con disabilit\u00e0 non possono vivere o prendere decisioni indipendentemente, ma sono necessariamente sempre dipendenti dal supporto di qualcuno \u2013 spesso in speciali istituzioni statali isolate. Nonostante i positivi cambiamenti politici che hanno avuto luogo in Georgia dalla Rivoluzione delle Rose [la rimozione dal potere di Eduard Shevardnadze nel novembre 2003, <em>ndr<\/em>], ancora molto deve essere fatto per assicurare il coinvolgimento delle persone con disabilit\u00e0 nella vita quotidiana. Le strutture governative speciali che in precedenza trattavano le questioni della disabilit\u00e0 hanno cessato di esistere, anche se se ne avverte ancora molto il bisogno. Un ambiente fisicamente discriminatorio, stereotipi sociali negativi sulla disabilit\u00e0 e sui disabili, cos\u00ec come una legislazione e meccanismi di attuazione inadeguati costituiscono alcuni dei maggiori ostacoli alla piena partecipazione delle persone disabili alla vita sociale, politica, economica e culturale. Le persone con disabilit\u00e0 rimangono ancora \u201cinvisibili\u201d e sono tra i gruppi sociali pi\u00f9 marginalizzati. Solo poche persone con disabilit\u00e0 ricevono educazione scolastica o universitaria, cos\u00ec le loro possibilit\u00e0 di impiego sono minime.<br \/>\nDal lato positivo, numerose organizzazioni di persone disabili sono state fondate nell\u2019ultimo decennio, e alcune persone con disabilit\u00e0 sono riunite e lavorano in tali organizzazioni. Molte associazioni in Georgia, inclusa l\u2019Associazione dei Giovani Disabili Georgiani, sono unificate nella Coalizione Georgiana per la Vita Indipendente. Fino a ora, il principale obiettivo della Coalizione \u00e8 stato la protezione dei diritti delle persone con disabilit\u00e0. Tuttavia, i bisogni sono molto pi\u00f9 grandi delle capacit\u00e0 delle associazioni. Le risorse istituzionali del settore delle ONG, cos\u00ec come le capacit\u00e0 di creare rete e ulteriore sviluppo, richiedono un sostegno e un miglioramento significativi.<br \/>\nRUDOLPH: \u00c8 difficile fornire una risposta breve a questa domanda, comunque alcuni punti possono dare una certa visione d\u2019insieme. In Norvegia si stima che circa il 15-20% della popolazione abbiano menomazioni, oltre a un crescente numero di persone anziane con menomazioni legate all\u2019et\u00e0. L\u2019aspettativa di vita \u00e8 cresciuta in modo significativo in Norvegia come nei paesi scandinavi durante gli ultimi 50 anni, e la crescita pi\u00f9 grande \u00e8 nel gruppo di et\u00e0 di 80 anni e oltre. Questo ha portato a un accresciuto bisogno di servizi di salute e cura. Tutte queste tendenze demografiche portano a una maggiore pressione sui bilanci governativi per i servizi sociali e sanitari.<br \/>\nIn generale \u00e8 pertinente dire che la situazione per le persone disabili ha caratteristiche buone e cattive. Sul lato positivo, \u00e8 abbastanza facile ottenere quello che ti serve quanto a tecnologia assistiva \u2013 carrozzine, equipaggiamento ICT, auto adattate, ecc., che sono fornite dai Centri di Ausili Tecnici, e ci sono servizi di trasporto speciale porta a porta nei paesi scandinavi per coloro che non possono usare il trasporto pubblico. Sono anche disponibili adeguate pensioni di disabilit\u00e0 per tutti coloro che ne hanno bisogno, e c\u2019\u00e8 stato un efficace processo di de-istituzionalizzazione, cos\u00ec che per esempio le persone con disabilit\u00e0 mentale ora vivono nelle proprie case.<br \/>\nSul lato negativo, la discriminazione \u00e8 ancora una realt\u00e0 in Norvegia. La disoccupazione \u00e8 alta tra le persone disabili \u2013 circa il 44% sono occupate, in confronto al 78% tra i norvegesi non disabili \u2013 e questo \u00e8 dovuto ad atteggiamenti negativi tra i datori di lavoro, mancanza di postazioni di lavoro accessibili e una infrastruttura inaccessibile nella societ\u00e0 in generale. Ci sono ancora molte barriere da affrontare, a cui ci riferiamo oltre.<br \/>\nUna delle pi\u00f9 importanti descrizioni generali delle condizioni di vita per le persone disabili in Norvegia \u00e8 stata prodotta nel 2001, nel rapporto pubblico chiamato \u201cDa utente a cittadino \u2013 Una strategia per lo smantellamento delle barriere disabilizzanti\u201d. Il rapporto ha svolto una minuziosa investigazione riguardante quali barriere contro la partecipazione esistano nella societ\u00e0. Esso si basa sulla definizione di \u201cdisabilit\u00e0\u201d che non \u00e8 una caratteristica dell\u2019individuo, ma un risultato di barriere create dalla societ\u00e0 affrontate da persone che hanno qualche menomazione, e che le rendono disabili. Il rapporto ha dato un contributo vitale perch\u00e9 il pubblico accettasse questa nozione di disabilit\u00e0. Oggi viene fatta una valutazione dello status attuale delle condizioni di vita delle persone disabili cinque anni dopo, al fine di monitorare quale progresso sia stato fatto, e quali iniziative politiche siano state prese, in base alle raccomandazioni del rapporto del 2001. Il risultato, curato anche dal Centro Documentazione, \u00e8 stato pubblicato nello scorso agosto e sar\u00e0 una guida importante per coloro che prendono decisioni politiche cos\u00ec come per le organizzazioni di persone disabili.<br \/>\nAd esempio, in tema di accesso universale, la maggior parte delle iniziative viene presa per persone con menomazioni alla mobilit\u00e0; si pensa anche alle persone con allergie e agli asmatici negli ultimi anni, ma meno si fa per i ciechi e le persone con difficolt\u00e0 visive, le persone sorde e con difficolt\u00e0 uditive e le persone con menomazioni cognitive. Per quanto riguarda la casa, le statistiche del 2004, che purtroppo sono limitate alle sole persone con menomazioni motorie, mostrano che solo il 7% di chi ha risposto aveva una casa pienamente accessibile, definita come accessibile a chi usa una carrozzina; in pi\u00f9 ci sono sistemazioni abitative in cui parte della casa \u00e8 accessibile.<br \/>\nIn materia di trasporti, dal momento che molte persone hanno problemi a usare il trasporto pubblico, ci sono parecchi servizi di compensazione per persone disabili, che possono essere richiesti in base a certificati medici. Questi includono servizi porta a porta che usano taxi, in cui il cliente paga una tariffa bus ordinaria, ma il numero di viaggi \u00e8 limitato (per esempio, a Oslo sono 150 viaggi all\u2019anno). Ci sono servizi di trasporto simili per portare le persone a istituzioni educative e per viaggi di lavoro. In alternativa, si pu\u00f2 fare richiesta per auto finanziate pubblicamente, sia ordinarie che adattate.<\/p>\n<p><strong>Quali problemi e quali soddisfazioni vi ha dato la specifica attivit\u00e0 di ricerca e di gestione di una biblioteca specializzata?<br \/>\n<\/strong>NANA: La nostra attivit\u00e0 non include soltanto servizi di biblioteca. Una delle direzioni pi\u00f9 importanti della nostra attivit\u00e0 \u00e8 la riabilitazione psico-sociale delle persone con disabilit\u00e0 e la promozione dell\u2019educazione inclusiva in Georgia. Noi dividiamo i problemi in due categorie:<br \/>\n-Assenza a livello nazionale di politica sulla disabilit\u00e0 (adottata dal governo)<br \/>\n-Qualit\u00e0 dei progetti delle ONG<br \/>\nL\u2019educazione inclusiva non pu\u00f2 essere sviluppata in maniera separata. Sappiamo che, per la realizzazione con successo e l\u2019ulteriore sviluppo dell\u2019educazione inclusiva, \u00e8 necessario produrre una politica nazionale complessiva sulla disabilit\u00e0 e una strategia e programmi efficaci per la sua realizzazione. Non avendo meccanismi per offrire pari opportunit\u00e0 alle persone con disabilit\u00e0, si pu\u00f2 dire che il governo \u00e8 in posizione \u201cinvalida\u201d, poich\u00e9 ancora oggi le persone con disabilit\u00e0 affrontano problemi come protezione legale, informazione, trasporto, impiego, servizi sociali e riabilitativi, sport e presa di coscienza culturale.<br \/>\nPer quanto riguarda i progetti, dopo una valutazione abbiamo scoperto che tutti i progetti avevano le stesse debolezze: non-sostenibilit\u00e0, mancanza di coordinamento tra organizzazioni locali e internazionali, assenza di una missione definita di lungo termine, mancato coinvolgimento come controparte dei Ministeri dell\u2019Educazione, del Lavoro, della Salute e degli Affari sociali. Ecco perch\u00e9 non abbiamo finora risultati significativi.<br \/>\nTuttavia, oggi abbiamo una situazione pi\u00f9 favorevole per lo sviluppo dell\u2019educazione inclusiva. La collaborazione delle ONG con il Ministero dell\u2019Educazione ha portato quest\u2019ultimo a rendere l\u2019educazione inclusiva parte dell\u2019attuale riforma dell\u2019istruzione; abbiamo ottenuto il supporto finanziario del Ministero del Lavoro, della Salute e del Welfare e di amministrazioni locali; ci sono progetti pilota in numerose scuole, e programmi di formazione e scambio con partner stranieri; infine, \u00e8 stata cancellata la commissione medico-psicologica, che a dispetto della volont\u00e0 dei genitori in molti casi rifiutava le domande dei bambini di frequentare scuole ordinarie.<br \/>\nRUDOLPH: Dal momento che \u00e8 solo poco tempo che siamo stati istituiti, e siamo ancora in una fase in cui costruiamo la nostra banca dati, \u00e8 troppo presto per rispondere a questa domanda. Comunque, una lezione importante gi\u00e0 appresa \u00e8 che dobbiamo identificare quali conoscenze siano carenti sulle barriere sociali e le persone disabili. Per esempio, molte buone statistiche devono essere prodotte al fine di ottenere un miglior panorama scientifico di vari aspetti delle condizioni di vita per le persone disabili in diversi gruppi di et\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Pensate che sia (ancora) importante un\u2019azione culturale nel campo della disabilit\u00e0? E da quali \u201cidee forti\u201d dovrebbe essere diretta?<br \/>\n<\/strong>NANA: Siamo sicuri che le azioni culturali contribuiranno fortemente all\u2019integrazione delle persone con disabilit\u00e0 nella vita sociale. \u00c8 risaputo che la cultura non ha bisogno di speciali spiegazioni e traduzioni. Cos\u00ec speriamo di poter unire le nostre forze ed elaborare progetti congiunti sullo scambio culturale con la partecipazione di persone con disabilit\u00e0.<br \/>\nRUDOLPH: Lo sviluppo di consapevolezza basata su informazioni affidabili e oggettive sar\u00e0 una questione importante sia per noi che per altri coinvolti nel campo della disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 in programma per la vostra associazione, e in particolare per la biblioteca sulla disabilit\u00e0, nel futuro?<br \/>\n<\/strong>NANA: Stiamo progettando la creazione di programmi software esaurienti ed economici accessibili a bambini con difficolt\u00e0 di apprendimento, per rendere pi\u00f9 semplice il processo di insegnamento per loro. Inoltre, svolgeremo il nuovo progetto di coalizione \u201ceducazione inclusiva e integrata\u201d in 10 scuole-modello con il Ministero dell\u2019Educazione.<br \/>\n\u00c8 chiaro che ci si prospettano nuove questioni, connesse con cambiamenti globali e con molte difficolt\u00e0. Ma la soluzione dei problemi l\u2019abbiamo trovata in un proverbio africano: \u201cCome possiamo mangiare un grande elefante? Basta tagliarlo in piccoli pezzi!\u201d. Se tagliamo il problema dell\u2019inclusione e distribuiamo le sue piccole parti tra organizzazioni governative, non governative, associazioni di genitori, educatori professionali, e concretizziamo il coordinamento delle loro attivit\u00e0, la prospettiva delle scuole inclusive diventer\u00e0 realt\u00e0.<br \/>\nRUDOLPH: Verr\u00e0 sviluppata una banca dati. Un importante prodotto del Centro Documentazione sar\u00e0 anche il nostro rapporto annuale sullo sviluppo sociale per le persone disabili in Norvegia, che fornir\u00e0 informazioni affidabili e oggettive come base per il processo decisionale da parte del Governo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra Georgia e Norvegia, un parallelo sulla documentazione sociale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3603,3609,3607],"edizioni":[51],"autori":[304],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5272,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12\/revisions\/5272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=12"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=12"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=12"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=12"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=12"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=12"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}