{"id":1211,"date":"2011-09-27T11:23:14","date_gmt":"2011-09-27T11:23:14","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1211"},"modified":"2026-01-16T10:48:20","modified_gmt":"2026-01-16T09:48:20","slug":"il-magico-alvermann-la-posta-del-cuore-secondo-david-grossman","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1211","title":{"rendered":"La posta del cuore secondo David Grossman"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Roberto Parmeggiani, scrittore e giornalista<\/p>\n<p>Professionisti del giornalismo, soubrette pi\u00f9 o meno incapaci, donne, uomini, preti e psicologi, cantanti e politici hanno reso la posta del cuore una delle rubriche pi\u00f9 presenti e pi\u00f9 lette della stampa nazionale (e non solo), facendola diventare un importante strumento di assistenza sociale, di sostegno e di consiglio, uno spazio virtuale nel quale riversare le proprie pene d\u2019amore e trovare consiglio.<br \/>\nChi non ha avuto, in adolescenza come in et\u00e0 adulta, l\u2019istinto di mettersi l\u00ec e raccontare i propri dilemmi d\u2019amore a una persona pi\u00f9 o meno sconosciuta?<br \/>\nIn questo, infatti, sta il segreto della longevit\u00e0 della posta del cuore: la non conoscenza tra chi scrive e chi legge. Questo elemento permette a chi scrive di non avere remore, di raccontare tutto, di fare dichiarazioni che mai avrebbe fatto, di piangere o esaltarsi senza vergogne; permette invece a chi legge di offrire un punto di vista non pregiudiziale, n\u00e9 in positivo n\u00e9 in negativo, di dare consigli spassionati e offrire un\u2019opinione senza peli sulla lingua.<br \/>\nSpero quindi non si offenda David Grossman \u2013 lo scrittore contemporaneo che stimo di pi\u00f9 \u2013 se mi permetto di paragonare e un po\u2019 trasformare il suo Che tu sia per me il coltello in una sorta di lunga posta del cuore.<\/p>\n<p>Myriam,<br \/>\ntu non mi conosci e, quando ti scrivo, sembra anche a me di non conoscermi. A dire il vero ho cercato di non scrivere, sono gi\u00e0 due giorni che ci provo, ma adesso mi sono arreso. Ti ho vista l\u2019altro ieri al raduno del liceo. Tu non mi hai notato, stavo in disparte, forse non potevi vedermi. Qualcuno ha pronunciato il tuo nome e alcuni ragazzi ti hanno chiamata \u201cprofessoressa\u201d. Eri con un uomo alto, probabilmente tuo marito. \u00c8 tutto quello che so di te, ed \u00e8 forse gi\u00e0 troppo. Non spaventarti, non voglio incontrarti e interferire nella tua vita. Vorrei piuttosto che tu accettassi di ricevere delle lettere da me (ogni tanto) scrivendo. Non che la mia vita sia cos\u00ec interessante (non lo \u00e8, e non mi lamento), ma mi piacerebbe darti qualcosa che altrimenti non saprei a chi dare. Intendo qualcosa che non immaginavo si potesse dare a un estraneo. Inutile dire che questo non comporta obblighi da parte tua, non devi fare nulla (sono quasi certo che non mi risponderai).<br \/>\n(BranoDavid Grossman, Che tu sia per me il coltello)<\/p>\n<p>Yair,<br \/>\nun giorno hai visto Myriam di lontano, mentre si stringeva nelle braccia, un gesto impercettibile che solo tu percepisci. Basta questo per scatenare in te un sentimento di commozione e di passione, che ti spinge a scrivere a quella donna vista solo da lontano.<br \/>\nNon vi conoscete, ma iniziate a scrivervi. E vi scrivete d\u2019amore, del vostro amore.<br \/>\nSi sviluppa quindi un carteggio tra due sconosciuti che parlano d\u2019amore, delle difficolt\u00e0 e degli slanci del cuore, della passione e della paura.<br \/>\nTu diventerai il coltello per lei e viceversa, penetrerete e taglierete fino in fondo la vostra intimit\u00e0, separerete, con questo incontro, un prima da un dopo.<\/p>\n<p>Scrivo cos\u00ec a caso, per non pensare. Per resistere alla tentazione di sfogliare le pagine e di tornare a incontrarlo. Incontrare te. Tu, tu. Dove sei ora? Come fai a non sapere che qui c\u2019\u00e8 un regalo che ti aspetta? Come hai potuto non sentirlo? Sono stata con te un\u2019intera settimana, attraverso le parole. Decine e centinaia di pagine prima di questo foglio. Mentre scrivevo mi sentivo come un guscio di noce in balia delle onde, e adesso penso che avrei dovuto aggiungere una premessa, all\u2019inizio del quaderno, oppure un commento alla fine. Ma cosa avrei potuto scrivere? Forse quello che ti ho detto una volta: secondo me, svelare a una persona qualcosa che non sa di se stessa \u00e8 un grande dono d\u2019amore. Il pi\u00f9 grande.<br \/>\nHo anche pensato che se tu avessi letto le tue lettere in ordine cronologico, senza le mie, dalla prima all\u2019ultima, avresti potuto scoprire parecchie cose sul tuo conto. Non solo \u201cnegative\u201d, come quelle che tu, spesso, ti mostri ansioso di rivelare. Cos\u00ec avresti potuto cominciare a considerare te stesso da un punto di vista diverso, il mio per esempio. Ma ti dir\u00f2 tutto questo quando ci incontreremo a tu per tu. Ora, ti prego, non disturbare, lasciamo in pace, Yair. C\u2019\u00e8 dell\u2019altro che voglio scrivere qui.<br \/>\n(Ibidem)<\/p>\n<p>Myriam,<br \/>\nle vostre lettere, messe in ordine cronologico, descrivono l\u2019abisso delle emozioni, sia femminili che maschili, con una chiarezza immediata.<br \/>\nSi legge l\u2019animo umano, diventa comprensibile a tutti, stralci d\u2019amore che parlano la stessa lingua del cuore di noi lettori.<br \/>\nCome una montagna russa ci si sente lontani e poi subito vicinissimi al sentimento che esprimete, cos\u00ec tanto che a volte ti coglie il desiderio di chiudere il libro, per quanto ti faccia sentire nudo, svelato. Ma non puoi, perch\u00e9 speri che, lettera dopo lettera, questo dialogo sveli qualcosa in pi\u00f9 di te stesso, di ci\u00f2 che anche tu fatichi a comprendere.<\/p>\n<p>Tu sai che sono un po\u2019 lenta, tanto pi\u00f9 se paragonata a te. Ma da ieri la mia mente si va schiarendo e capisco facilmente cose che prima mi sembravano complicate. Per esempio, che in nessun caso vorrei voltare le spalle a quello che c\u2019\u00e8 tra noi. Sono disposta ad aspettare quanto occorre, quanto ti occorre. Perch\u00e9 \u201cquello che c\u2019\u00e8 tra noi\u201d merita l\u2019attesa. Anzi, c\u2019\u00e8 tempo. Cos\u00ec mi sembra oggi. La vita \u00e8 lunga e anche un mazzetto di trenta colchici \u00e8 splendido. Yair, non credo che tu sia la persona in grado di guarirmi dalle ferite interiori; ma forse, in questa fase della mia vita, non ho tanto bisogno di un medico quanto di una persona che ha una ferita simile alla mia.<br \/>\n(Ibidem)<\/p>\n<p>Yair, Myriam<br \/>\navete ferite comuni, dolori e fatiche quotidiane, insoddisfazioni e disfatte.<br \/>\nFerite come radici, dalle quali trae nutrimento il vostro amore virtuale, come davanti a uno specchio riconoscete la vostra vita in quella dell\u2019altro.<br \/>\nIn questa terra di mezzo, nella quale ci\u00f2 che non si conosce diventa conosciuto, sperato e desiderato superate le paure mantenendo una distanza di sicurezza. La corrispondenza diventa un mezzo per esprimere e raccontare la passione mantenendo uno spazio difeso dentro il quale muoversi, evitando quindi un confronto effettivo e definitivo con la realt\u00e0.<br \/>\nO forse no.<br \/>\nIn fondo anche la vostra corrispondenza \u00e8 reale, molto pi\u00f9 di tante storie d\u2019amore nelle quali viene meno proprio la comunicazione dei sentimenti pi\u00f9 profondi, nella quale la nudit\u00e0 fisica va a sostituire quella dell\u2019animo, ben pi\u00f9 preziosa e difficile da raggiungere. Yair e Myriam, in fin dei conti siete nudi, uno di fronte all\u2019altra, perch\u00e9, lettera dopo lettera, vi siete svelati.<br \/>\nUna nudit\u00e0 per\u00f2 solo apparente, troppo fragile.<\/p>\n<p>Sai, in quest\u2019ultimo periodo ho pensato che abbiamo parlato sempre poco di cose che andassero al di l\u00e0 della nostra sfera personale. Ricordo che pi\u00f9 di una volta, prima di sedermi a scrivere, ho deciso di raccontarti almeno una cosa che mi era accaduta nel mondo \u201cesterno\u201d, di portare qualcosa della \u201crealt\u00e0\u201d nella nostra sfera. Di ampliarla un po\u2019. Ma credo di non esserci mai riuscita. Quello che avevo da raccontarti di noi due era sempre pi\u00f9 forte e impellente\u2026 Ma quanto tempo, secondo te, una cosa del genere pu\u00f2 continuare senza stimoli esterni, quotidiani e reali? E quando tempo sarebbe trascorso prima che questa intimit\u00e0 ci soffocasse? Pensi che qualcuno possa effettivamente vivere cos\u00ec per tutta la vita? (Ora, in questo momento, sento che all\u2019interno di questa intimit\u00e0 potrei davvero ricominciare a respirare)<br \/>\n(Ibidem)<\/p>\n<p>Yair, Myriam<br \/>\nla vostra stessa intimit\u00e0 vi ha soffocato, un\u2019intimit\u00e0 alla quale \u00e8 venuto a mancare l\u2019ossigeno, un orizzonte ampio che le permettesse di guardare altrove. Il vostro \u00e8 stato un amore che ha curato e che, come ogni cura, raggiunto l\u2019obiettivo termina, prima di provocare un\u2019altra malattia.<br \/>\nOgni posta del cuore, in effetti, come la vostra, non pu\u00f2 essere infinita, ma deve trovare una via di uscita per trasformarsi in storia, in incontro; lasciare la carta per trovare spazio sulla terra, il sogno per incontrare la vita, la paura per l\u2019infinito\u2026 fare in modo, come dici tu Myriam \u201cche tutte quelle migliaia di parole diventino corpo\u201d.<br \/>\nPurtroppo ci\u00f2 non \u00e8 successo.<br \/>\nL\u2019addio, sotto la pioggia, \u00e8 uno sguardo, veloce, malinconico, una fuga da questo amore troppo parlato e poco vissuto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Professionisti del giornalismo, soubrette pi&ugrave; o meno incapaci, donne, uomini, preti e psicologi, cantanti e politici hanno reso la posta del cuore una delle rubriche pi&ugrave; presenti e pi&ugrave; lette della stampa nazionale (e non solo), facendola diventare un importante strumento di assistenza sociale, di sostegno e di consiglio, uno spazio virtuale nel quale riversare le proprie pene d&rsquo;amore e trovare consiglio.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3587,3608,3595],"edizioni":[116,4066],"autori":[2919,4083],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[4067],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1211"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1211"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1211\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6279,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1211\/revisions\/6279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1211"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1211"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1211"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1211"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1211"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1211"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}