{"id":1214,"date":"2011-09-27T12:27:12","date_gmt":"2011-09-27T12:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1214"},"modified":"2025-07-29T19:31:08","modified_gmt":"2025-07-29T17:31:08","slug":"viaggi-e-miraggi-un-giardino-del-benessere-e-dell-integrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1214","title":{"rendered":"Un giardino del benessere e dell&#8217;integrazione"},"content":{"rendered":"<p>Spesso quando si pensa al concetto di viaggio si immaginano sempre delle mete turistiche lontane da casa. Eppure a tutti sar\u00e0 capitato di dover pensare a qualche gita pi\u00f9 breve e pi\u00f9 vicina, magari la famosa \u201cgita fuori porta\u201d, per trascorrere un pomeriggio domenicale o una giornata festiva. Spesso, per fuggire alla citt\u00e0, si ama trascorrere qualche ora all\u2019aperto, nei parchi, nei sentieri, a contatto con la natura. Il Giardino del Benessere, nato dal progetto Diversambiente, e inaugurato il 20 giugno presso il Centro Parco San Teodoro in via Abbazia 28 a Monteveglio (BO), pu\u00f2 essere un\u2019idea, non solo per una domenica con gli amici o con la famiglia, ma anche un\u2019idea da copiare.<\/p>\n<p><strong>L\u2019antefatto<\/strong><br \/>\nDiversambiente nasce da un incontro fortunato e quasi fortuito. L\u2019incontro tra storie ed esperienze individuali e l\u2019intreccio di un\u2019attenzione e di una curiosit\u00e0 tutta speciale hanno dato origine a un progetto complesso che vuole unire i valori della relazione, la scoperta della diversit\u00e0 e la conoscenza dell\u2019ambiente.<br \/>\nTutto cominci\u00f2 cos\u00ec\u2026 da una passeggiata di Paolo Degli Esposti (Centro Documentazione Handicap di Bologna) nel Parco Regionale dell\u2019Abbazia di Monteveglio: \u201cEra l\u2019autunno di alcuni anni fa, il 2006. A San Teodoro, inciampando in un ciottolo del Sentiero dei Sensi (sentiero per non vedenti) e guardando su verso l\u2019abbazia oltre la viminata un po\u2019 malmessa che circondava quel che una volta era l\u2019orto didattico&#8230; mentre sbucavo tra le fronde del brollo ecco alcune domande un po\u2019 imbarazzanti: \u2018Se qui ci fosse Mario che si porta dietro a fatica le gambe, chiss\u00e0 come sarebbe stato possibile muoversi su quel fondo sconnesso, o piegarsi per raccogliere un fiore, o entrare nell\u2019orto&#8230;\u2019. Oppure: \u2018Come raccontare il volo di una piccola poiana gi\u00f9 dal campanile dell\u2019abbazia verso la Cucherla a chi, come Nadia, non ha una vista d\u2019aquila&#8230;\u2019. Diversambiente nasce cos\u00ec, pensando se un\u2019area protetta, un giardino, un orto, un prato potessero trasformarsi da luogo dove emerge la difficolt\u00e0 a occasione per accogliere la diversit\u00e0, incontrarla, farsi interrogare anche quando questa assume il volto della persona disabile\u201d.<br \/>\nDaniela De Matteis (coordinatrice Progetto Diversambiente) ricorda: \u201cCirca tre anni fa ho avuto l\u2019occasione di organizzare un\u2019uscita per un gruppo di disabili provenienti da Savignano sul Panaro, dal centro I Tigli. Fu la prima occasione di sperimentare attivit\u00e0 con gruppi di questo tipo. Siamo stati alcune ore pomeridiane a osservare e \u2018giocare\u2019 con la natura lungo e attorno al sentiero dei sensi. Tutto \u00e8 andato bene e siamo rimasti contenti. In seguito \u00e8 arrivata l\u2019occasione di avere Marco Di Brino come tirocinante per il Master in Educazione Ambientale e cos\u00ec ho pensato bene di metterlo al lavoro sulla creazione di attivit\u00e0 da proporre a persone con difficolt\u00e0 motorie o cognitive. Nel frattempo i contatti si espandevano. La direttrice del Parco dell\u2019Abbazia di Monteveglio, Raffaella Leonelli, ci ha messo in contatto con Paolo Degli Esposti. Da subito ci siamo scambiati alcune informazioni sulle reciproche attivit\u00e0 e ho conosciuto Roberto e Patrizia, Lorella e Mario, educatori e animatori del Progetto Calamaio. In occasione della festa del Parco, nel maggio del 2006 abbiamo organizzato un giro che coinvolgesse i bimbi presenti con la storia del trenino Arturo\u2026 \u00c8 stato divertente\u2026.Da allora il contatto \u00e8 rimasto. Nel frattempo iniziava a maturare l\u2019idea di fare qualcosa di pi\u00f9 consistente e duraturo, cos\u00ec Paolo ha cominciato a coinvolgere il CDI di Crespellano e la cooperativa sociale Valle del Lavoro, proponendo il progetto Diversambiente, che present\u00f2 in occasione di un bando provinciale. Poich\u00e9 l\u2019approvazione arriv\u00f2, nell\u2019anno scolastico 2006\/07, abbiamo pensato di sperimentare la collaborazione tra Centro Documentazione Handicap e Parco dell\u2019Abbazia in occasione di alcuni incontri organizzati con classi terze elementari di Bazzano che lavoravano alla riqualificazione del giardino scolastico. Del resto l\u2019idea del Giardino del Benessere ben si collegava a questa magnifica occasione formativa. Abbiamo realizzato un unico incontro, ma \u00e8 stato bello e interessante. L\u2019incontro era sulla semina in semenzaio. Per questa occasione Roberto e i suoi collaboratori avevano inventato storie, animazioni e giochi che potessero inserirsi all\u2019interno del progetto formativo di quella classe. Il progetto Diversambiente stava prendendo forma ed era difficile immaginare quanti risvolti vi avremmo scoperto\u2026\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Progetto<\/strong><br \/>\nDalla collaborazione di alcune realt\u00e0 locali, \u00e8 nata l\u2019idea di realizzare il progetto Diversambiente nel quale l\u2019ente capofila, l\u2019associazione Volhand, ha coinvolto alcuni partner che lavorano in campo ambientale e sociale: il CDH di Bologna, che ospita la cooperativa Accaparlante e il Progetto Calamaio con animatori disabili; il CDI di Crespellano, che lavora sull\u2019integrazione; la Valle del Lavoro, cooperativa sociale che offre opportunit\u00e0 di lavoro a ragazzi con problemi psichici; il Parco Regionale dell\u2019Abbazia di Monteveglio, l\u2019Area Protetta dove far nascere il Giardino e coinvolgere nel progetto disabili e bambini attraverso l\u2019educazione ambientale.<br \/>\nNato dall\u2019idea di rendere accessibili i parchi a tutti, Diversambiente ha portato alla realizzazione di un\u2019area del Parco fruibile anche da persone disabili grazie ad alcuni accorgimenti strutturali. Poich\u00e9 spesso le difficolt\u00e0 fisiche impediscono anche l\u2019accesso alle esperienze, sono state pensate semplici attivit\u00e0 emozionali a contatto con la natura centrate sulla valorizzazione delle abilit\u00e0.<br \/>\nGrazie al contributo della Provincia di Bologna nel 2006 e della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna in seguito, si \u00e8 dato avvio al lavoro. Il Parco Regionale dell\u2019Abbazia di Monteveglio, fin dalla sua istituzione, si occupa di educazione ambientale lavorando con numerose classi delle scuole dei comuni limitrofi.<br \/>\nLa collaborazione con alcune di queste classi \u2013 seguite da operatori del Parco, del CDI e da persone disabili nel ruolo di animatori \u2013 ha portato alla ideazione del Giardino del Benessere e alla sperimentazione di un nuovo rapporto con l\u2019ambiente naturale che, da semplice luogo in cui trascorrere il tempo con piacevolezza, si \u00e8 rivelato ideale luogo di integrazione.<br \/>\nIl posto scelto per la realizzazione del Giardino si trova alle spalle dell\u2019attuale sede del Parco, il<br \/>\nCentro San Teodoro. Tale scelta \u00e8 stata motivata dalla presenza di un comodo parcheggio e di un preesistente Sentiero dei Sensi (sentiero per non vedenti) che conduceva a un orto didattico.<br \/>\nL\u2019attuale Giardino del Benessere comprende l\u2019ex orto didattico convertito in orto-giardino, un sentiero che ne consente l\u2019accesso, due piazzole di sosta attrezzate e una macchia arbustiva con specie autoctone. Tale percorso si raccorda all\u2019esistente Sentiero dei Sensi, abbracciando ad anello il nucleo rurale di San Teodoro.<br \/>\nPer la realizzazione del progetto Diversambiente \u00e8 stato determinante la collaborazione dell\u2019Istituto Comprensivo Bazzano-Monteveglio. In particolare l\u2019idea \u00e8 stata accolta con favore da alcune insegnanti delle due Scuole di Primo Grado che, pur considerando importante la realizzazione di un luogo accessibile in prossimit\u00e0 della sede del Parco, erano tuttavia interessate a lavorare nei rispettivi giardini scolastici. Cos\u00ec, in fase di programmazione, insegnanti e operatori del Parco hanno pensato che i giardini delle scuole potessero essere, per colture e fruibilit\u00e0, &#8220;gemelli&#8221; di quelli del Benessere. Le insegnanti hanno riconosciuto una grande valenza educativa nel confronto dei bambini con persone che quotidianamente hanno problemi motori di vario tipo. Questi momenti hanno sviluppato nei bambini la consapevolezza che tutti noi abbiamo limiti e difficolt\u00e0 legati alla fisicit\u00e0 \u2013 a volte solo temporanei o dovuti all\u2019et\u00e0 \u2013 e che siamo tutti uguali nel desiderio di contatto con gli elementi naturali, nei sogni e nelle aspettative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso quando si pensa al concetto di viaggio si immaginano sempre delle mete turistiche lontane da casa. 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