{"id":1216,"date":"2011-09-27T13:11:35","date_gmt":"2011-09-27T13:11:35","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1216"},"modified":"2025-07-29T19:32:40","modified_gmt":"2025-07-29T17:32:40","slug":"lo-sguardo-del-sud-disabili-e-comunit-l-inclusione-come-via-per-la-pacificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1216","title":{"rendered":"Disabili e comunit\u00e0: l&#8217;inclusione come via per la pacificazione"},"content":{"rendered":"<p>La Repubblica di Liberia nasce come Stato nel XIX secolo, quando la Societ\u00e0 di Colonizzazione Americana acquista il territorio, prima facente parte della Sierra Leone, per rimpatriarvi ventimila ex schiavi percepiti come un \u201cproblema sociale\u201d. La conseguente e quasi totale concentrazione del potere nelle mani dei discendenti degli \u201camericani\u201d e l\u2019esclusione delle etnie native continuarono fino al 1980 quando il generale Samuel Doe prese il potere con un colpo di stato e annunci\u00f2 l\u2019avvio di un processo di apertura democratica, una prospettiva che in realt\u00e0 non divenne reale se non molto dopo. La Liberia \u00e8 stata dilaniata da decenni di guerra civile, nei quali le mostruosit\u00e0 commesse da gruppi ribelli ed eserciti governativi hanno distrutto infrastrutture e legami sociali mentre gli equilibri internazionali e l\u2019economia globale del lusso avevano un peso maggiore dell\u2019estremo bisogno di pace di un intero popolo.<br \/>\nAd oggi la Liberia \u00e8 guidata dal governo presieduto da Ellen Johnson Sirleaf, prima donna Presidente in Africa, eletta regolarmente nel 2005.<br \/>\nIn un paese nel quale circa l\u201980% della popolazione vive sotto la soglia di povert\u00e0, mentre il 74% delle donne e il 70% degli uomini \u00e8 analfabeta e dove la guerra civile ha danneggiato i legami sociali pi\u00f9 profondi, le condizioni di vita delle persone disabili sono drammatiche sotto ogni punto di vista: gli atteggiamenti discriminatori e l\u2019esclusione sociale si sommano alla mancanza di servizi e di aiuti economici, alla miseria e alla mancanza di istruzione per i bambini.<br \/>\nDal 1997 AIFO, Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau, collabora in Liberia con il Sampson Saywon Boah Institute (Ssbi), un\u2019ONG locale che ha avviato il primo progetto di Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC) in tutto il paese con l\u2019obiettivo di promuovere l\u2019inclusione sociale e l\u2019autosufficienza economica delle persone disabili, favorendo la diffusione di atteggiamenti positivi da parte della comunit\u00e0 in cui esse vivono.<br \/>\nPer conoscere pi\u00f9 da vicino il contesto liberiano nel quale il progetto di AIFO e Ssbi \u00e8 stato implementato, abbiamo posto alcune domande alla Dott.ssa Simona Venturoli, project manager di AIFO.<\/p>\n<p><strong>La strategia della Riabilitazione su Base Comunitaria ha spesso dimostrato di essere una valida alternativa ad azioni di aiuto unilaterali e poco partecipate, che rischiano di non radicarsi nelle comunit\u00e0 che si propongono di aiutare. Cosa rende la RBC adatta anche al contesto liberiano? Qual \u00e8 stata la risposta da parte della comunit\u00e0?<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Premesso che la RBC non \u00e8 un modello preconfezionato ma una strategia flessibile e adattabile a qualsiasi tipo di contesto sociale e culturale, si rende preziosa anche in paesi come la Liberia dove i tessuti sociali sono stati minati alle fondamenta da un lungo e violento conflitto interno. Le cause della guerra civile sono complesse e profonde, ma \u00e8 certo che tra queste abbia avuto una grande importanza la sistematica esclusione di una parte della societ\u00e0 dalle istituzioni di <em>political governance <\/em>e dall\u2019accesso agli assetti economici. Di qui si comprende come una pace duratura, <em>conditio sine qua non <\/em>per lo sviluppo del paese, pu\u00f2 essere raggiunta solo costruendo e diffondendo una cultura della partecipazione e dell\u2019inclusione. In questo senso la RBC diventa una risorsa non solo per le persone con disabilit\u00e0 ma per tutto il paese, perch\u00e9 promuove un\u2019idea inclusiva del processo di sviluppo, dove la partecipazione delle persone con disabilit\u00e0 assume importanza strategica per il successo del processo di riconciliazione nazionale.<br \/>\nLa RBC si \u00e8 rivelata anche nel caso della Liberia una strategia fruttuosa perch\u00e9 capace di valorizzare le risorse locali, sia umane che tecniche, attraverso il coordinamento degli attori pubblici e privati, locali o internazionali che si occupano di disabilit\u00e0. In questo modo i disabili non sono soltanto beneficiari del progetto, ma protagonisti attivi di esso con le proprie potenzialit\u00e0. Si innesca in questo modo un circolo virtuoso nel quale la responsabilizzazione della persona disabile combatte l\u2019atteggiamento passivo dilagante in comunit\u00e0 \u2013 come quella Liberiana \u2013 in cui la maggior parte dei disabili vive di elemosina e di aiuti esterni.<br \/>\nIn Liberia il programma di RBC sta avendo un grande successo tanto che ha avuto inizio una sua ulteriore espansione nella Contea di Grand Bassa. La partecipazione finora \u00e8 stata molto alta perch\u00e9 le persone con disabilit\u00e0 e i loro familiari hanno percepito fin da subito la dimensione comunitaria del programma, al quale sentivano di poter partecipare attivamente facendo proposte, perfezionandolo a seconda delle proprie esigenze, e traendone vantaggi concreti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019OMS stima che in Liberia vivano circa 231.000 disabili, ai quali bisogna aggiungere coloro che hanno contratto la propria disabilit\u00e0 a causa del conflitto, in combattimenti con armi da fuoco, per l\u2019esplosione di mine anti-uomo o in seguito a violenze e torture. Gli atteggiamenti discriminatori, l\u2019esclusione sociale, l\u2019abbandono, sono problemi che riguardano entrambe le categorie o ci sono differenze a seconda della causa del proprio essere disabili?<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Il rischio di isolamento, di esclusione sociale e di discriminazione colpisce tutti i disabili, ma non vi \u00e8 dubbio che gli ex-combattenti con disabilit\u00e0 vivano una situazione privilegiata rispetto agli altri. Se \u00e8 vero che a causa dei massacri e degli orrori commessi durante il conflitto tutti gli ex-combattenti \u2013 disabili o meno \u2013 sono percepiti dalla gente come un fardello, \u00e8 altrettanto innegabile che molti programmi speciali sono stati implementati da Governo e cooperazione internazionale a loro vantaggio, per favorire il loro reinserimento sociale. L\u2019isolamento di cui soffrono gli altri Liberiani disabili invece ha le proprie origini nelle credenze tradizionali. Quasi sempre si cercano le ragioni della disabilit\u00e0 \u2013 fisica o psichica \u2013 nel mondo degli spiriti e del maligno. Per questo motivo la disabilit\u00e0 viene spesso ricondotta a una punizione divina seguita al male commesso dalla madre, aggiungendo stigma allo stigma, senza che vengano fatti sforzi rilevanti per aiutare anche economicamente i disabili e le loro famiglie.<\/p>\n<p><strong>Che cosa accade in Liberia quando la disabilit\u00e0 si aggiunge all\u2019essere donna? Come pu\u00f2 essere d\u2019aiuto la strategia della RBC? Ricordi un caso in particolare dove hai potuto osservare miglioramenti grazie al progetto di AIFO e Ssbi?<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Quando la disabilit\u00e0 \u00e8 donna le difficolt\u00e0 aumentano. Spesso le donne con disabilit\u00e0 sono vittime di abusi sessuali e sono ancor pi\u00f9 facilmente oggetto di scherno e di insulti.<br \/>\nAnche in questo caso la strategia di RBC aiuta moltissimo perch\u00e9 le volontarie del progetto, appartenenti alla stessa comunit\u00e0 di cui fanno parte le donne disabili, riescono meglio di chiunque altro ad avvicinarsi e instaurare una relazione con loro perch\u00e9 possono contare sullo stesso background culturale e sull\u2019appartenenza al medesimo genere. Si tratta tuttavia di un processo di coinvolgimento molto lungo e faticoso, anche a causa della scarsissima fiducia che queste donne hanno in s\u00e9 stesse.<br \/>\nRicordo la storia di Cecile, che io stessa ho conosciuto qualche anno fa. Aveva 26 anni e viveva insieme ai genitori e alle sue tre bambine in una casa alla periferia di Monrovia. Quando ci videro scendere dalla macchina, i suoi famigliari capirono che eravamo l\u00ec per lei cos\u00ec andarono a chiamarla. La vidi avvicinarsi dal fondo del corridoio, con la pi\u00f9 piccola delle figlie in braccio. Sentii pronunciarsi sul mio volto un sorriso che celava un forte imbarazzo perch\u00e9 Cecile era in grado di camminare soltanto sulle sue ginocchia trascinando il resto delle gambe che non riusciva a muovere. Pensai alla sua vita come a una quotidiana Via Crucis, percorsa tutta in ginocchio. I suoi volontari raccontavano come Cecile fosse perfettamente autonoma in tutto dentro casa mentre lei ci ringraziava per la sedia a rotelle che il progetto le aveva fornito, grazie alla quale poteva finalmente uscire, andare al mercato, recarsi in posti nuovi. Cecile era analfabeta perch\u00e9 non aveva frequentato alcuna scuola, ma grazie al progetto di RBC avrebbe ricevuto un piccolo prestito per avviare un\u2019attivit\u00e0 generatrice di reddito per poter crescere le sue figlie ed essere economicamente autosufficiente. Le chiesi quale fosse la causa della sua disabilit\u00e0: mi rispose sicura che pur essendo nata sana, all\u2019et\u00e0 di un anno le pass\u00f2 accanto un dragone maligno che la lasci\u00f2 storpia.<br \/>\nSeppi che le tre bambine di Cecile erano figlie di tre padri diversi, tutti scomparsi nel nulla, e mi spiegarono che il progetto si stava occupando legalmente del caso per rintracciare gli uomini e fare in modo che si prendessero le loro responsabilit\u00e0. Allora ero scettica, ma a distanza di due anni seppi che Cecile si era sposata con il padre della sua figlia pi\u00f9 piccola. Grazie al duro e lungo lavoro di accompagnamento da parte dei volontari del progetto, paura e vergogna erano state sconfitte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Repubblica di Liberia nasce come Stato nel XIX secolo, quando la Societ&agrave; di Colonizzazione Americana acquista il territorio, prima facente parte della Sierra Leone, per rimpatriarvi ventimila ex schiavi percepiti come un &ldquo;problema sociale&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3609,3600],"edizioni":[116],"autori":[2938],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1216"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1216"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4077,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1216\/revisions\/4077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1216"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1216"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1216"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1216"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1216"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1216"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}