{"id":1217,"date":"2011-09-27T13:13:36","date_gmt":"2011-09-27T13:13:36","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1217"},"modified":"2025-07-29T19:33:15","modified_gmt":"2025-07-29T17:33:15","slug":"sport-agevoli-le-pagaiate-al-buio-di-luciana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1217","title":{"rendered":"Le pagaiate al buio di Luciana"},"content":{"rendered":"<p>Risalire la corrente al buio con una pagaia e una piccola canoa gialla. \u00c8 la storia di un record. Per la prima volta in Italia, infatti, un\u2019atleta non vedente, Luciana Bonaiuti, ha partecipato a una gara ufficiale di canoa, nella specialit\u00e0 \u201cslalom\u201d. \u00c8 successo domenica 5 aprile nelle acque del fiume Reno, a Casalecchio (Bologna). La cinquantaduenne bolognese, che con la sua originale e coraggiosa impresa sportiva \u00e8 ora neo-campionessa italiana del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), ha tagliato il traguardo delle due manches della gara, aiutata dalla voce di Pietro Camporesi, nazionale italiano e suo istruttore. Sono tre anni che Pietro la segue e le fa da guida. Le sua urla di incitamento sono gli occhi di Luciana.<br \/>\n\u201cHo provato un\u2019emozione enorme \u2013 ha detto la Bonaiuti appena uscita dalla canoa \u2013 credo di aver fatto un po\u2019 di confusione, ma sono soddisfatta\u201d. Tanta volont\u00e0, tanta passione, e allenamenti meticolosi. Nulla \u00e8 lasciato al caso. \u201cIeri \u2013 ha raccontato la neocampionessa \u2013 io e Pietro siamo stati in fiume per oltre due ore e avevo sbagliato solo una porta. Oggi invece&#8230; ne ho sbagliata qualcuna in pi\u00f9. Ero molto tesa. La gara \u00e8 tutta un\u2019altra cosa\u201d. Tutti i debutti portano con s\u00e9 una parte di durezza. E il vero campione \u00e8 quello che non si accontenta mai.<br \/>\nTensione o no, quando Luciana scende in acqua, sulle sponde del Reno piomba il silenzio assoluto. Tutti gli occhi sono puntati su di lei. Persino lo speaker tappa il microfono, per non disturbarla. Restano solo il rumore della pagaia nel fiume e la voce chiara e forte del suo istruttore: \u201cAvanti, Luciana, avanti. Sinistra, sinistra Lucianaaaa\u201d. Ci sono le porte verdi, da imboccare nel verso del fiume, da monte a valle. Ci sono quelle rosse, poi, da infilare nel senso contrario, dopo una complicata inversione a U. In qualche caso Luciana sbaglia, ma non si perde d\u2019animo. Con determinazione si ferma, torna indietro e ripete il passaggio. Nessuno pensa al cronometro o ai secondi di penalizzazione che vengono inflitti quando si tocca o si salta una porta. \u00c8 in scena, infatti, una sfida ben pi\u00f9 importante. Un sogno coronato in un giorno di aprile.<br \/>\nCentralinista all\u2019Agenzia delle Entrate, Luciana era ipovedente fino a sei anni fa, quando un glaucoma le ha tolto completamente la vista, a lei che ha sempre amato fare sport. Quattro anni fa ha provato la canoa in un viaggio in Honduras e ha capito che c\u2019era un mondo nuovo per lei. Il resto l\u2019ha fatto l\u2019incontro con il Canoa Club di Bologna e con Pietro Camporesi, 21 anni, talento e grinta come i suoi. \u201cSono molto contento per la prestazione di oggi\u201d, ha commentato lui, appena finita la seconda manche. \u201cCon Luciana oggi era l\u2019esordio in una competizione. Ma avevamo gi\u00e0 provato diverse volte, anche in altri fiumi\u201d.<br \/>\nIn Italia sono quattro o cinque i non vedenti che si dedicano alla canoa, ma solo nella \u201cvelocit\u00e0\u201d. Luciana \u00e8 l\u2019unica che si \u00e8 messa in testa di fare lo slalom. Uno sport dove si assiste a qualcosa di simile \u00e8 lo sci per non vedenti, dove ogni discesista \u00e8 assistito da una guida che gli indica a voce quando curvare. \u201cS\u00ec, ma l\u2019acqua di un fiume \u2013 spiega la Bonaiuti \u2013 \u00e8 tutta un\u2019altra cosa rispetto alla neve\u201d.<br \/>\nE ora che ha compiuto un\u2019impresa storica, in lei vince ancora la voglia di migliorarsi. \u201cSiamo solo all\u2019inizio dell\u2019avventura. Il mio obiettivo \u2013 ha raccontato \u2013 era semplicemente far sapere a tutti i non vedenti che una cosa del genere \u00e8 possibile. Si pu\u00f2 fare. Spero che adesso ci provino altri\u201d.<br \/>\nNella soleggiata domenica di inizio primavera le rive del Reno hanno fatto da palcoscenico, oltre che alla gara di Luciana, anche al Campionato Italiano Paralimpico di canoa. Una trentina gli atleti disabili, divisi in tre categorie e provenienti da diverse citt\u00e0 d\u2019Italia. La canoa non \u00e8 ancora riconosciuta come disciplina nei giochi paralimpici, anche se verr\u00e0 presa in considerazione per Londra 2012. Ora, grazie in particolare ad alcune societ\u00e0, praticare questo sport in regione \u00e8 una possibilit\u00e0 reale anche per persone diversamente abili.<br \/>\nIn ogni caso, un pubblico giovane e colorato non ha smesso di incitare gli atleti, disabili e non (era infatti in programma anche un trofeo regionale per normodotati), che si sono dati battaglia a colpi di pagaia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risalire la corrente al buio con una pagaia e una piccola canoa gialla. &Egrave; la storia di un record. 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