{"id":1261,"date":"2011-12-05T11:36:09","date_gmt":"2011-12-05T11:36:09","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1261"},"modified":"2011-12-05T11:36:09","modified_gmt":"2011-12-05T11:36:09","slug":"c-nessuno---il-messaggero-di-sant-antonio-dicembre-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1261","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 nessuno? &#8211; Il Messaggero di sant&#8217;Antonio, dicembre 2011"},"content":{"rendered":"<div class=\"myt\" align=\"justify\">L&rsquo;andamento degli eventi non segue un corso rettilineo, prevedibile. &Egrave; la storia stessa a non svolgersi in maniera lineare o, meglio, la lettura che ne diamo in base ai dati che riusciamo a raccogliere (pi&ugrave; o meno affidabili). Scarti, strappi, variazioni, eventi occasionali e forse irripetibili e periodi connotati da una maggiore regolarit&agrave;, almeno all&rsquo;apparenza: sono questi gli elementi che caratterizzano lo sviluppo e la successione temporale dei fatti. A volte, addirittura, sembra di vivere una condizione schizofrenica. Alcuni eventi li avvertiamo come discordanti, inconciliabili, quasi che un caso smentisse l&rsquo;altro appena il primo ha avuto modo di mostrarsi e, magari, di suggerire un&rsquo;interpretazione di quanto avvenuto.<br \/>\nQuesta sensazione di straniamento si fa tanto pi&ugrave; evidente quanto pi&ugrave; breve &egrave; il tempo che intercorre tra un evento e quello successivo che smentisce il primo. In alcune occasioni questo scarto, questa negazione di un fatto da parte di un altro ci colpisce particolarmente, lasciandoci spiazzati, inermi e &ndash; perch&eacute; no &ndash; offesi. Soprattutto se, come scrivevo, la nostra ragione aveva ricostruito, da alcune premesse, un&rsquo;interpretazione che reputavamo credibile, resistente nel tempo, affidabile per noi e non solo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCome gi&agrave; accennato nell&rsquo;articolo pubblicato sul numero di settembre del &laquo;Messaggero&raquo;, l&rsquo;universit&agrave; di Bologna mi ha conferito pochi mesi fa la laurea <em>honoris causa <\/em>in formazione e cooperazione. Un riconoscimento che, in quanto indirizzato alla mia persona, vi confidavo, ho subito interpretato come frutto di un lungo lavoro collettivo e &ndash; &egrave; questo che qui ci interessa &ndash; anche come parziale segno dei tempi, almeno dello sviluppo della cultura negli ultimi cinque decenni. Non &egrave; cosa di poco conto dichiarare pubblicamente che un disabile &egrave; meritevole per le sue capacit&agrave; professionali. Si tratta di un traguardo che &egrave; il risultato di un processo, di un&rsquo;evoluzione che mi sembrava innegabile, evidente.<br \/>\nMa, e questo passaggio dalla storia alla cronaca non deve sembrare inopportuno, dal giorno del conferimento della laurea mi &egrave; capitato, nella comunit&agrave; di famiglie in cui vivo, Maran&agrave;-tha, di subire tre o quattro &laquo;non-riconoscimenti&raquo; che mi hanno colpito e fatto dubitare. &Egrave; successo quando alcuni avventori occasionali, pur vedendomi in giardino o nell&rsquo;atrio d&rsquo;ingresso, si sono sgolati in cerca di qualcuno (che non c&rsquo;era o non rispondeva) in grado di dare loro informazioni, senza nemmeno provare a interpellare me che ero l&igrave; a due passi e disponibile. Un salto indietro di trent&rsquo;anni nel giro di una settimana&hellip;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nA ben vedere, la cosa si faceva involontariamente ironica, perch&eacute; chi chiama un qualcuno generico solitamente usa questa espressione interrogativa: &laquo;C&rsquo;&egrave; nessuno?&raquo;. Mentre io ero fisicamente l&igrave;, un qualcuno c&rsquo;era, anzi ero l&rsquo;unico a esserci, presente e senziente. Ma non venivo affatto tenuto in considerazione come persona in grado di fornire delle indicazioni. Di nuovo un&rsquo;ironia dolorosa, proprio a pochi mesi di distanza da un riconoscimento accademico per le mie capacit&agrave; formative e informative.<br \/>\nQuesto episodio serve a segnare in maniera evidente quante contraddizioni possano coesistere, non solo nel medesimo arco di tempo, ma anche nella stessa area geografica, addirittura probabilmente prodotte da persone simili per cultura e grado di studio.<br \/>\nMa tutto ci&ograve; non ci spinga a riconoscere le ambiguit&agrave; come una condizione immodificabile. Ci induca semmai a farcene carico in maniera doppia, a cercare un intervento nel mondo ancora pi&ugrave; efficace e ostinato. Una buona intenzione per l&rsquo;anno che sta per iniziare. A proposito, buon Natale e buon 2012. Scrivete a<strong><a href=\"mailto:%20claudio@accaparlante.it\"><font color=\"#84a6cc\"> claudio@accaparlante.it <\/font><\/a><\/strong>o sul mio profilo di <em>Facebook.<\/em><br \/>\n&nbsp;&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;andamento degli eventi non segue un corso rettilineo, prevedibile. &Egrave; la storia stessa a non svolgersi in maniera lineare o, meglio, la lettura che ne diamo in base ai dati che riusciamo a raccogliere (pi&ugrave; o meno affidabili). Scarti, strappi, variazioni, eventi occasionali e forse irripetibili e periodi connotati da una maggiore regolarit&agrave;, almeno all&rsquo;apparenza: sono questi gli elementi che caratterizzano lo sviluppo e la successione temporale dei fatti. A volte, addirittura, sembra di vivere una condizione schizofrenica.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3607],"edizioni":[],"autori":[2592],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1261"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1261"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1261\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1261"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1261"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1261"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1261"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1261"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1261"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}