{"id":127,"date":"2009-11-04T17:04:45","date_gmt":"2009-11-04T17:04:45","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=127"},"modified":"2025-11-14T11:21:09","modified_gmt":"2025-11-14T10:21:09","slug":"il-soggetto-disabile-e-il-popolo-della-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=127","title":{"rendered":"4. Il soggetto disabile e il popolo della rete"},"content":{"rendered":"<p>Dove \u00e8 possibile trovare la voce della persona disabile e dei suoi familiari su internet? Questo tipo di incontro lo si pu\u00f2 fare pi\u00f9 spesso in quegli spazi dove viene assicurata un\u2019interattivit\u00e0 migliore: ovvero dove si pu\u00f2 comunicare direttamente. \u00c8 in questi luoghi che si trova il popolo della rete.<!--break--><\/p>\n<p><strong>Il popolo della rete<br \/>\n<\/strong>La rete offre altri strumenti di interazione che non necessariamente passano sul web. Stiamo parlando delle mailing list, dei newsgroup, delle chat e di altre applicazioni che permettono tutte queste cose assieme e anche altro.<br \/>\nLe mailing list sono dei gruppi ristretti di discussione che viaggiano su posta elettronica (\u00e8 necessaria l\u2019iscrizione per parteciparvi); i newsgroup invece sono delle bacheche pubbliche (elettroniche) che vengono usate utilizzando degli specifici software; le chat sono degli spazi di discussione in tempo reale (anche in questo caso esistono dei sofware specifici). Se \u00e8 vero che molti di questi strumenti sono stati \u201cwebbizzati\u201d (ovvero sono visibili anche sul web), queste possibilit\u00e0 comunicative funzionano molto bene anche al di fuori del web (forse meglio). In questi spazi, forse meno visibili, molte persone disabili e non si \u201cincontrano\u201d per parlare assieme.<br \/>\nDi mailing list e di newsgroup ve ne sono decine di migliaia nel mondo; attualmente in Italia esiste il newsgroup <u>it.sociale.handicap<\/u> che \u00e8 possibile vedere andando sul motore di ricerca Google (<a href=\"http:\/\/www.google.it\/\">www.google.it<\/a>) e cliccando sul pulsante in alto a destra \u201cGruppi\u201d.<br \/>\nDi mailing list ricordiamo \u201csociale-edscuola\u201d che \u00e8 una mailing list di Educazione&amp;Scuola, una rivista telematica su Scuola e Formazione (per iscriversi andare a questo indirizzo web: <a href=\"http:\/\/www.edscuola.com\/mailing.html\">www.edscuola.com\/mailing.html<\/a>), la mailing list \u201cDw-Handicap\u201d (per iscriversi andare su <a href=\"http:\/\/groups.yahoo.com\/group\/dw-handicap\">http:\/\/groups.yahoo.com\/group\/dw-handicap<\/a>). Ambedue le liste si occupano molto del tema dell\u2019integrazione scolastica. Anche sulla rete telematica eco-pacifista Peacelink (<a href=\"http:\/\/www.peacelink.it\/\">www.peacelink.it<\/a>) esiste una mailing list intitolata \u201cVolontariato\u201d dove spesso vengono trattati i temi della disabilit\u00e0.<br \/>\nEsistono mailing list a seconda del tipo di deficit; ad esempio a questo indirizzo <a href=\"http:\/\/web.tiscali.it\/simod\/disabili\/liste.htm\">http:\/\/web.tiscali.it\/simod\/disabili\/liste.htm<\/a> potrete trovare alcune risorse espressamente dedicate ai non vedenti (non tutte sono aggiornate).<br \/>\nSi potrebbe continuare a lungo con l\u2019elenco, infatti basta mettere in un qualsiasi motore di ricerca le parole disabili, handicap, mailing list, newsgroup, lista e incrociarle tra di loro in pi\u00f9 tentativi per accorgersi della moltitudine di riscontri.<\/p>\n<p><strong>Il caso delle community<br \/>\n<\/strong>Le community sono una sezione di un sito web che ha come scopo quello di creare una comunit\u00e0 di lettori\/partecipanti al proprio sito. \u00c8 un modo per fidelizzare la propria utenza\/clientela che viene praticato in ogni tipo di sito web (ogni portale ha la sua community). L\u2019esempio migliore di community la si pu\u00f2 trovare al sito di Superabile. La sezione offre ai propri utenti uno spazio forum e uno spazio chat. I forum sono un qualcosa a met\u00e0 strada tra le mailing list e i newsgroup; attualmente sono una trentina i forum su Superabile e trattano di svariati argomenti (dallo sport, ai fatti di cronaca, dalla mobilit\u00e0 alla legislazione). Un altro caso di community la si pu\u00f2 trovare su Disabili.com (<a href=\"http:\/\/www.disabili.com\/\">www.disabili.com<\/a>); in verit\u00e0 \u00e8 un po\u2019 tutto il sito a essere organizzato come una community. Anche qui abbiamo lo spazio forum (una ventina in tutto) e lo spazio chat.<\/p>\n<p><strong>Di che cosa si parla<\/strong><br \/>\nChi scrive in queste mailing list e in questi newsgroup sono soprattutto familiari di disabili, i disabili stessi, gli insegnanti, qualche operatore sociale e qualche volontario\/amico. Ma di che cosa si parla in questi spazi? Pur non volendo fare una casistica, vi sono alcuni temi che ritornano\u00a0 spesso; si trovano molti racconti di esperienze, di situazioni, come le difficolt\u00e0 di integrazione scolastica per il proprio bambino, la ricerca di un centro specializzato adatto al proprio caso, il metodo riabilitativo efficace sul proprio figlio. \u00c8 soprattutto osservando il numero dei \u201creplay\u201d, ovvero il numero delle risposte a un particolare messaggio, che si pu\u00f2 misurare l\u2019interesse per un dato argomento. Questi esempi che ho appena citato vengono ripresi numerose volte da altri partecipanti che commentano, forniscono un consiglio, criticano il messaggio iniziale. I rapporti che s\u2019instaurano a volte sono molto intensi, le persone cominciano a conoscersi poco a poco, nascono amicizie e intese, a volte senza vedersi mai (altre volte capita anche di darsi degli appuntamenti fuori rete).<br \/>\nAltri argomenti trattati riguardano la segnalazione di un libro, di un seminario o di una trasmissione televisiva, la notizia o il commento di una novit\u00e0 legislativa.<br \/>\nAlcuni esperti della rete dicono che i newsgroup sono gruppi di discussione pi\u00f9 ampi, con un numero elevato di messaggi giornalieri, caratterizzati da una certa confusione nei temi trattati; queste peculiarit\u00e0 non facilitano lo spirito di gruppo. Viceversa le mailing list, di solito partecipate da un numero minore di persone e aventi un tema pi\u00f9 specifico di discussione, permettono una maggiore coesione del gruppo, un dibattito pi\u00f9 approfondito. La mia esperienza personale non \u00e8 questa, anche i newsgroup offrono delle discussioni interessanti, semmai la differenza \u00e8 psicologica: a una mailing list ti devi iscrivere e il messaggio di posta elettronica arriva direttamente nella tua casella postale e questo forse pu\u00f2 aumentare il senso di appartenenza a un gruppo.<br \/>\nUn discorso a parte merita il caso delle chat. Si \u201cchatta\u201d in tempo reale con un&#8217;altra persona, direttamente. I canali in cui si chiacchiera, se si usano dei software specifici sono infiniti perch\u00e9 ogni persona pu\u00f2 crearne uno diverso. In questo campo non si pu\u00f2 sapere quanto si parla di disabilit\u00e0, si possono fare solo delle congetture. Le chat facilitano sicuramente un approccio pi\u00f9 diretto ed \u00e8 verosimile pensare che sia il luogo dove una persona disabile pu\u00f2 sviluppare relazioni, sia affettive che sessuali, che nel mondo reale ha meno opportunit\u00e0 di trovare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove \u00e8 possibile trovare la voce della persona disabile e dei suoi familiari su internet? 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