{"id":1324,"date":"2012-06-18T12:00:45","date_gmt":"2012-06-18T12:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1324"},"modified":"2025-07-28T10:20:06","modified_gmt":"2025-07-28T08:20:06","slug":"disabili-e-web-2-0-relazioni-sociali-e-servizi-informarsi-e-informare-accessibilit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1324","title":{"rendered":"1. Introduzione"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 da parecchio tempo che da queste pagine parliamo di disabilit\u00e0 e internet; la prima volta nel 1994 con \u201cSpazi sintetici\u201d ci siamo occupati di come la realt\u00e0 virtuale potesse cambiare e migliorare la vita delle persone disabili in termini di relazioni sociali ma anche di riabilitazione.<br \/>\nPoi l\u2019anno successivo con \u201cTelematici sentimentali\u201d abbiamo trattato del tema dell\u2019informazione sociale che cominciava a viaggiare sulle reti telematiche (ancora non si parlava di internet e di web in Italia, era un mondo nuovo e pieno di promesse). Nel 1998 invece, quando oramai il digitale cominciava a diffondersi un po\u2019 dappertutto e il mondo dell\u2019associazionismo iniziava a dotarsi di posta elettronica e di siti web, abbiamo organizzato un convegno e poi scritto un libro L\u2019handicap in rete (Bologna, Prometeo, 1999) che raccoglieva le maggiori esperienze presenti in rete; si cercava anche di leggere il fenomeno non solo in un modo enfatico o semplicemente descrittivo, ma si ponevano precise domande sui limiti del mezzo, sul suo effettivo uso, sui problemi di accessibilit\u00e0 alle tecnologie (domande che venivano rivolte alle stesse persone disabili). Infine nel 2005, in un panorama tecnologico e in una cultura telematica molto diversi abbiamo scritto la monografia Disabili1.0 che raccoglieva, per la maggior parte del lavoro, una serie di articoli pubblicati sulla rivista dell\u2019Anmic \u201cTempi Nuovi\u201d. In questo caso la domanda che ci si poneva era: come internet pu\u00f2 aiutare la persona disabile nella sua vita quotidiana? Il tutto veniva realizzato attraverso degli articoli brevi dove accanto ai commenti venivano descritte anche le operazioni pratiche, come la prenotazione di un biglietto on line, l\u2019utilizzo dell\u2019home banking\u2026 Era un modo per fare l\u2019alfabetizzazione degli strumenti che il web offriva (in realt\u00e0 il lavoro non si riduceva a questo ma prendeva in considerazione anche varie tematiche culturali come il diritto alla tecnologia e alla privacy).<br \/>\nTutto quanto abbiamo descritto \u00e8 ancora raggiungibile in rete negli indirizzi che troverete indicati nella monografia che segue. E che cosa offre questo nuovo lavoro rispetto al passato? Il principale cambiamento avvenuto in rete dal 2005 si pu\u00f2 riassumere in una parola: partecipazione. Il web 2.0 consiste principalmente nella partecipazione delle persone al web che commentano, collaborano, scrivono, grazie a una tecnologia sempre pi\u00f9 facile da usare. Questo significa anche una maggiore presenza di persone disabili su internet che collaborano e lavorano, in un miglioramento qualitativo di ci\u00f2 che si pu\u00f2 trovare in rete; e non stiamo parlando solo di testi ma anche di foto, audio e soprattutto video.<br \/>\nMetodologicamente parlando, abbiamo usato la tecnica dell\u2019intervista a persone esperte nei campi che pi\u00f9 ci sembravano interessanti e cio\u00e8 le relazioni sociali e la partecipazione (Maistrello), i servizi socio-sanitari (Amadei), l\u2019accessibilit\u00e0 al web e alle tecnologie per comunicare (Follis), l\u2019informazione (Gubitosa e Bomprezzi), l\u2019informazione medico-scientifica (Santoro); infine abbiamo raccolto la testimonianza di persone disabili esperte nell\u2019uso della rete.<br \/>\nAlla fine di questa inchiesta rimane un\u2019impressione, sempre la stessa \u2013 percepita anche nei precedenti lavori \u2013 di come sia importante, al di l\u00e0 di ogni futura tecnologia, la presenza dell\u2019uomo, al di l\u00e0 di un filo o di un\u2019onda elettromagnetica; una presenza umana che significa anche preoccuparsi dell\u2019altro, farsi carico delle sue esigenze, che significa avere una precisa responsabilit\u00e0 e la percezione che quasi tutto ci riguarda.<br \/>\nL\u2019intermediazione della macchina tende a renderci meno responsabili? Quando siamo a bordo della nostra automobile tendiamo a essere meno gentili e attenti verso un altro automobilista e da pedoni siamo sicuramente un\u2019altra persona.<br \/>\nForse il paragone non \u00e8 appropriato o forse riusciamo ad avere ancora poca fiducia in una tecnologia che sembra permettere una sempre maggiore connessione anche senza la presenza fisica dell\u2019altro; ma rimane una strana sensazione di vuoto e di desolazione se l\u2019altro non c\u2019\u00e8 un po\u2019 di pi\u00f9 fisicamente, almeno un po\u2019 di pi\u00f9.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione<\/p>\n<p>&Egrave; da parecchio tempo che da queste pagine parliamo di disabilit&agrave; e internet; la prima volta nel 1994 con &ldquo;Spazi sintetici&rdquo; ci siamo occupati di come la realt&agrave; virtuale potesse cambiare e migliorare la vita delle persone disabili in termini di relazioni sociali ma anche di riabilitazione. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3587,3608,3604],"edizioni":[120],"autori":[2681],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3735],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1324"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1324"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1324\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3967,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1324\/revisions\/3967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1324"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1324"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1324"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1324"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1324"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1324"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}