{"id":1326,"date":"2012-06-18T12:14:03","date_gmt":"2012-06-18T12:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1326"},"modified":"2025-07-28T10:22:15","modified_gmt":"2025-07-28T08:22:15","slug":"il-sociale-e-il-sanitario-vanno-sul-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1326","title":{"rendered":"3. Il sociale e il sanitario vanno sul web"},"content":{"rendered":"<p>CUP 2000 \u00e8 la principale azienda italiana che gestisce i sistemi CUP (Centri Unificati di Prenotazione) di dimensione metropolitana e regionale di accesso alla sanit\u00e0. Molti di questi servizi vengono erogati attraverso il web; ne parliamo con Gianluigi Amadei, progettista, che si occupa dell\u2019area servizi sociali all\u2019interno dell\u2019azienda.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<p><strong>Che tipo di servizi socio-sanitari offre CUP 2000 e verso chi sono rivolti?<\/strong><br \/>\nCUP 2000 non si muove solo nell\u2019area del sanitario fornendo servizi per l\u2019accesso alla sanit\u00e0 ma da qualche anno a questa parte fornisce servizi nell\u2019area propriamente sociale; non siamo specificatamente indirizzati verso la disabilit\u00e0, l\u2019area del sociale \u00e8 pi\u00f9 indirizzata all\u2019anziano, ma il confine tra le due aree \u00e8 molto labile; ad esempio quando si parla di occasione di socializzazione o di agevolazione dell\u2019accesso ai servizi, cambia l\u2019offerta ma le modalit\u00e0 spesso sono simili.<br \/>\nNell\u2019area dei servizi informativi abbiamo sviluppato nel corso del 2009 un punto di accesso per tutto il mondo della sanit\u00e0 e del socio-sanitario; il cittadino ma anche il disabile pu\u00f2 trovare tutte le informazioni sul sociale e il socio-sanitario (sul medico di medicina generale, sul pronto soccorso con liste d\u2019attesa in tempi reali, sugli sportelli sociali\u2026) con la possibilit\u00e0 di avere, una volta individuato il servizio che si sta cercando, anche i percorsi per raggiungerlo, scelti in base alle proprie modalit\u00e0 di mobilit\u00e0. Stiamo raccogliendo anche informazioni sull\u2019accessibilit\u00e0.<br \/>\nIl pagamento avviene tramite carta di credito o bancomat, un\u2019operazione molto sicura che si sta estendendo in ambito regionale e non ci sono commissioni aggiuntive da parte nostra.<br \/>\nIn questo modo \u00e8 possibile accedere a un servizio sanitario senza dover fare delle code, ma direttamente da casa.<\/p>\n<p><strong>Ma a quali servizi una persona disabile o un anziano pu\u00f2 accedere? Vi sono delle limitazioni?<\/strong><br \/>\nLo sportello on line eroga quasi tutte le prestazioni, rimane la difficolt\u00e0 per quelle che presentano delle impegnative difficili da interpretare, ma attraverso il Progetto Sole stiamo riducendo il numero di queste prestazioni \u201cdifficili\u201d, in quanto tutte le impegnative saranno inserite direttamente dal medico di medicina generale nel suo studio e in questo modo non ci potr\u00e0 essere margine di errore in quanto ci sar\u00e0 sempre un codice preciso e il sistema recuperer\u00e0 i dati inseriti.<br \/>\nIn Emilia-Romagna stiamo completando il collegamento al CUP con ogni medico di medicina generale e dei pediatri che sono circa 4mila complessivamente. Questo consentir\u00e0 a tutti i medici di generare le impegnative per l\u2019accesso dei sistemi di prenotazione ma anche direttamente negli stessi ospedali; per ogni medico sar\u00e0 possibile anche ricevere i referti e altre segnalazioni come il ricovero, variazioni anagrafiche e certe certificazioni come quella di invalidit\u00e0; in Emilia-Romagna infatti esiste il Progetto Rurer che centralizza la gestione delle certificazioni dell\u2019invalidit\u00e0 mettendo in collegamento la struttura sanitaria, l\u2019Inps, l\u2019anagrafe regionale e i sistemi informativi del lavoro. Stiamo sempre parlando di ambienti web di qualcosa che consente al disabile nel momento in cui gli viene riconosciuta la sua situazione, di essere registrato presso gli sportelli del servizio lavoro come disabile e inserito nelle liste di collocamento: in questo modo si passa dal CUP metropolitano al CUP web.<br \/>\nIl web, attraverso il gi\u00e0 citato Progetto Sole, d\u00e0 la possibilit\u00e0 ai medici di base di rendere subito disponibili le loro richieste di accertamenti diagnostici. Tutto quello che \u00e8 prenotabile dallo sportello entro breve sar\u00e0 prenotabile dal web direttamente; non sar\u00e0 cos\u00ec per tutti i servizi, ad esempio, le terapie fisiche si continueranno a prenotare presso le strutture erogatrici, ma la tendenza \u00e8 inglobare tutte le prestazioni che saranno direttamente prenotabili via web. Avere in tempo reale questi dati permetter\u00e0 anche una migliore programmazione dei reparti ospedalieri, dell\u2019uso delle macchine, come quelle radiologiche.<\/p>\n<p><strong>CUP 2000 \u00e8 un\u2019esperienza solo di Bologna e dell\u2019Emilia-Romagna?<\/strong><br \/>\n\u00c8 un modello gi\u00e0 esportato in altre regioni e in alcune grandi citt\u00e0 come Genova, Milano, Napoli.<br \/>\nAbbiamo realizzato questo sportello in Inghilterra nella contea di Birmingham, a Pechino in Cina, ma le dimensioni del CUP di Bologna sono una realt\u00e0 unica nel mondo sia come numero di prestazioni offerte che come numero di utenti.<\/p>\n<p><strong>Avete dei dati riguardo l\u2019utenza disabile ed esistono dei servizi indirizzati a loro via web?<\/strong><br \/>\nNon abbiamo dati sull\u2019utenza disabile; ma ci stiamo muovendo molto verso l\u2019area del sociale secondo due linee di intervento; con la prima stiamo cercando di creare il CUP del sociale cio\u00e8 stiamo cercando di rendere pi\u00f9 semplice l\u2019accesso a tutta una gamma di servizi socio-sanitari o socio-assistenziali che sono ancora sparpagliati sul territorio; vogliamo fare una rete integrata del socio-sanitario e assistenziale, anche con lo scopo di creare una cartella socio-sanitaria sul modello di quella sanitaria disponibile sempre on line. Una cartella di questo tipo contiene i trattamenti che mi sono stati erogati, che cosa mi sta succedendo, se ho una assistenza familiare, se sono inserito in particolari programmi, se mi vengono erogati determinati ausili o servizi di supporto (accompagnamento, bagno a domicilio\u2026). Qui il nostro pubblico di riferimento sono gli anziani ma anche i disabili e le persone \u201cfragili\u201d. Vogliamo disegnare intorno all\u2019anziano e al disabile quella che \u00e8 la sua rete di riferimento e di supporto e di rendere visibile questa rete facilitando gli interventi aggiuntivi. Bisogna uscire dalla logica sanitaria per entrare in quella socio-sanitaria che prende in considerazione non solo la salute della persona ma il suo benessere in generale.<br \/>\nStiamo realizzando un portale che si chiama Bolognasolidale (<a href=\"http:\/\/www.bolognasolidale.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.bolognasolidale.it<\/strong><\/a>) che raccoglie tutto che si sta muovendo sul territorio disegnando la rete di chi assiste. In questo modo la persona che si registra sul portale pu\u00f2 conoscere questa rete fatta di volontariato, di parrocchie, di minigruppi di supporto familiare; con il progetto Icare lo stiamo gi\u00e0 facendo, seguendo circa 3mila anziani. Se un anziano ha problemi di mobilit\u00e0, vediamo se vicino a lui vi sono dei gruppi che possono aiutarlo. La nostra mediazione \u00e8 gratuita e non ha costi per l\u2019utenza.<\/p>\n<p><strong>Internet offre non solo dei testi ma anche la possibilit\u00e0 di usare degli strumenti multimediali: ne fate uso all\u2019interno di questo discorso?<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda la multimedialit\u00e0 abbiamo il Progetto Oldes, che utilizza un computer multimediale collegato a un televisore, ovvero uno strumento facilmente accessibile anche da chi non ha particolari conoscenza tecnologiche. Si offrono dei contenuti informativi, contenuti di intrattenimento mirati sui gusti e sulle caratteristiche dell\u2019utente che tendono alla socializzazione; ad esempio non trasmettiamo un documentario su Bologna ma su dei particolari percorsi che si possono fare in citt\u00e0 e che possono essere effettivamente fatti grazie a gruppi di volontariato che organizzano le uscite. Tramite questo sistema \u00e8 possibile anche telefonare e dall\u2019altra parte si comunica con un moderatore\/sollecitatore di dibattito e la rete di persone con cui l\u2019anziano ha scelto di stare connesso; in questo modo ha la possibilit\u00e0 di comunicare direttamente con un gruppo di persone. Viene creato una sorta di centro sociale virtuale per anziani, senza doversi spostare fisicamente per incontrare gli amici.<br \/>\nIl sistema comprende anche una piattaforma di tipo tele-medico che d\u00e0 la possibilit\u00e0 di tenere controllati una serie di parametri clinici (pressione, peso della glicemia, pulsazioni\u2026).<\/p>\n<p><strong>Ma questo non comporta un rischio di ulteriore isolamento per la persona anziana o disabile?<\/strong><br \/>\nQuesto spostamento della vita di relazione su una piattaforma virtuale rischia di aumentare la situazione di isolamento anzich\u00e9 diminuirla. Per contrastare questo rischio noi organizziamo delle feste, feste vere; sono delle occasioni di contatto fisico, dove gli anziani si incontrano tra loro e con gli operatori telefonici con cui queste persone sono in contatto.<\/p>\n<p><strong>Che progetti avete per il futuro?<\/strong><br \/>\nPenso soprattutto al fascicolo sanitario elettronico che sar\u00e0 presto una realt\u00e0 per chi vive in Emilia-Romagna; avr\u00e0 una valenza clinica non amministrativa e sar\u00e0 disponibile on line. Il fascicolo sanitario proposto da Google Health (un servizio sanitario simile) \u00e8 su base volontaria, il nostro non sar\u00e0 cos\u00ec. Stiamo digitalizzando, con un\u2019operazione molto impegnativa per l\u2019Asl di Bologna, tutte le cartelle cliniche in modo che sia reperibile on line lo storico cartaceo per il singolo paziente. Anche cambiando residenza una persona potr\u00e0 immediatamente ritrovare on line la sua cartella clinica completa.<br \/>\nPer finalit\u00e0 diverse abbiamo anche digitalizzato dei registri clinici scritti in folio a mano di fine Ottocento che hanno un valore per la storia della medicina e della scienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CUP 2000 &egrave; la principale azienda italiana che gestisce i sistemi CUP (Centri Unificati di Prenotazione) di dimensione metropolitana e regionale di accesso alla sanit&agrave;. 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