{"id":1336,"date":"2012-07-02T10:56:51","date_gmt":"2012-07-02T10:56:51","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1336"},"modified":"2025-07-28T09:54:50","modified_gmt":"2025-07-28T07:54:50","slug":"tempi-postmoderni-lavoro-e-disabilit-in-un-mondo-in-trasformazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1336","title":{"rendered":"1. Introduzione"},"content":{"rendered":"<p>Per un bizzarro scherzo della storia, il decennale dell\u2019approvazione e dell\u2019attuazione della Legge 68 del 12 marzo 1999, pietra miliare per l\u2019inserimento lavorativo delle persone disabili nel nostro Paese, cade nei mesi in cui si dispiega la pi\u00f9 terribile crisi economica e occupazionale dal 1929.<br \/>\nMigliaia di aziende che chiudono, altrettante se non di pi\u00f9 costrette a ricorrere ad ammortizzatori sociali di lungo periodo e comunque con la prospettiva di non ritornare, nemmeno nel medio termine, ai precedenti volumi di produzione, e naturalmente centinaia di migliaia di lavoratori licenziati o in cassa integrazione. Di fronte a questo vero e proprio sconvolgimento di un intero sistema economico, sembra difficile non considerare l\u2019ultimo dei problemi l\u2019occupazione delle persone con disabilit\u00e0, incapaci di garantire tout court un adeguato livello di produttivit\u00e0 individuale \u2013 nonch\u00e9, secondo fonti di governo molto autorevoli, ostacolo in s\u00e9 alla competitivit\u00e0 del Paese per il loro numero, reale o fittizio che sia. In un mondo economico frutto di una nuova divisione internazionale del lavoro, e per questo pi\u00f9 selettivo, l\u2019inserimento lavorativo delle persone con disabilit\u00e0, salvo forse alcune eccezioni molto particolari, diventerebbe quindi un ricordo, legato a un passato di piena occupazione (peraltro di estensione storica molto breve!) in cui il Welfare State tendeva alla coesione e integrazione sociale anche a discapito della produttivit\u00e0 immediata.<br \/>\nOppure no. La disabilit\u00e0, tanto pi\u00f9 quanto \u00e8 pi\u00f9 grave, pu\u00f2 essere considerata come il paradigma estremo, e per questo pi\u00f9 illuminante, dei limiti del nostro modello economico e lavorativo. Nel senso pi\u00f9 ovvio (ma non poi cos\u00ec ovvio in s\u00e9), a chiunque pu\u00f2 prospettarsi una disabilit\u00e0 acquisita nel corso della propria vita lavorativa; anche se questo caso non si verifica concretamente, l\u2019effetto proiettivo del \u201ccosa mi succederebbe (sul lavoro) se\u201d agisce comunque sulla sfera psicologica ed emotiva della persona, in termini di investimento sulla dimensione lavorativa entro la propria vita e di giudizio sulla qualit\u00e0 del proprio contesto di lavoro. In un secondo campo, il contatto diretto sul luogo di lavoro con la persona disabile, oltre a spazzare via molti pregiudizi basati sulla non-conoscenza, mette in evidenza i meccanismi adattivi, in termini sia tecnico-fisici che relazionali, che il lavoratore svantaggiato richiede necessariamente per un pieno inserimento lavorativo, ma che sono presenti in forma meno appariscente in tutti i contesti di lavoro e per tutti i suoi membri, incrinando le pretese di \u201cstandardizzazione\u201d e di \u201cfungibilit\u00e0\u201d che le filosofie aziendali possono promuovere all\u2019interno dei medesimi contesti. Infine, in un senso pi\u00f9 ampio, l\u2019integrazione lavorativa vista come elemento di realizzazione personale per la persona con disabilit\u00e0, fuori da ogni logica sia risarcitoria che assistenziale, mette in crisi il concetto di \u201ccondizioni di mercato\u201d, in base a cui la persona disabile sarebbe semplicemente incollocabile e appunto da risarcire\/assistere \u2013 ma con questo mina alla base l\u2019idea che, in ambito economico e non solo, ci si possa muovere esclusivamente nei limiti di \u201cci\u00f2 che decide il mercato\u201d. Non \u00e8 allora eccessivo affermare che l\u2019integrazione nel lavoro delle persone con disabilit\u00e0 solleva problemi che la filosofia del sistema produttivo attuale non pu\u00f2 risolvere, ci\u00f2 che, specie in un momento di crisi economica come quello presente, potrebbe contribuire in modo significativo a spostarne e ridefinirne i confini.<br \/>\nIn questa prospettiva, l\u2019inquadramento dell\u2019inserimento lavorativo delle persone con disabilit\u00e0, lungi dall\u2019essere questione meramente tecnica e riservata agli addetti ai lavori, abbraccia tutte le dimensioni economiche, dall\u2019assetto produttivo complessivo alla \u201cmicrofisica del posto di lavoro\u201d determinata dalle relazioni nei singoli contesti, e travalica l\u2019analisi di una singola disposizione giuridica pur importante come la Legge 68. La presente monografia, che non pu\u00f2 avere alcuna pretesa di esaustivit\u00e0 su un tema cos\u00ec ampio se visto da tale angolazione, prende dunque le mosse da questa indagine sulla \u201c68\u201d, che riguarda tanto la norma quanto la prassi delle politiche pubbliche per l\u2019inserimento lavorativo in Italia, per poi spostarsi su una ricerca che ha coinvolto alcuni contesti aziendali specifici di Bologna e dintorni, e tornare infine a un livello macro interpellando esperti non direttamente afferenti al discorso sull\u2019handicap a proposito degli aspetti tecnologici, economici e filosofici che l\u2019inserimento lavorativo delle persone con disabilit\u00e0 chiama in causa. I lettori pi\u00f9 attenti noteranno che la dialettica tra le diverse posizioni a volte sfocia in contraddizione pi\u00f9 o meno aperta, a partire dalle distinzioni, insite probabilmente in ogni concezione dei processi di mutamento sociale, tra massimalismo e riformismo e tra cambiamento spontaneo\/deterministico e necessit\u00e0 di azione concreta: non ritengo questo un problema, ma anzi il segnale che guardando con occhi diversi a questo tema si apre un terreno sconosciuto, capace di accogliere proposte e soluzioni diverse tra loro e pertanto ancor pi\u00f9 interessante.<br \/>\nQuesta monografia si compone quasi esclusivamente di interviste, sicch\u00e9, giusto per non nascondermi, concludo che a mio avviso la \u201cmano invisibile\u201d ha dimostrato di essere molto pi\u00f9 portata al gesto del comando e dell\u2019esclusione, o eventualmente dell\u2019elemosina, rispetto a quello del mutuo sostegno. Di conseguenza, per avere domani una societ\u00e0 pi\u00f9 inclusiva nella dimensione lavorativa, occorre ripensare oggi a tale dimensione e contribuire attivamente a mutarla su una scala complessiva e internazionale, in particolare contrastando la riduzione del lavoro a merce del tutto analoga agli altri fattori di produzione, sulla scorta di quanto hanno gi\u00e0 teorizzato importanti sociologi ed economisti anche in Italia. In questo senso, e non in altri, pu\u00f2 essere interpretata una locuzione sempre pi\u00f9 diffusa e che altrimenti rischia di ridursi a semplice mantra di vuota auto-convinzione: la \u201ccrisi come opportunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione<br \/>\nPer un bizzarro scherzo della storia, il decennale dell&rsquo;approvazione e dell&rsquo;attuazione della Legge 68 del 12 marzo 1999, pietra miliare per l&rsquo;inserimento lavorativo delle persone disabili nel nostro Paese, cade nei mesi in cui si dispiega la pi&ugrave; terribile crisi economica e occupazionale dal 1929. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3590,3602],"edizioni":[112],"autori":[2903],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3736],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1336"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1336"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3941,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1336\/revisions\/3941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1336"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1336"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1336"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1336"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1336"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1336"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}