{"id":1368,"date":"2012-07-30T15:10:06","date_gmt":"2012-07-30T15:10:06","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1368"},"modified":"2025-07-28T09:44:43","modified_gmt":"2025-07-28T07:44:43","slug":"lettere-al-direttore-risponde-claudio-imprudente-1-1-1-1-1-1-1-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1368","title":{"rendered":"Lettere al direttore"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\">Buongiorno sig. Claudio, mi chiamo Marina e sono la mamma di una stupenda creatura di nome Lorenzo. Lorenzo oggi ha nove anni ed \u00e8 bordeline ovvero con un QI di 78 e gli \u00e8 stato diagnosticato un disturbo lieve di apprendimento.<br \/>\nNon sto a descriverle tutto il nostro difficoltoso\u00a0 cammino soprattutto con l\u2019inizio della scuola elementare. Lorenzo \u00e8 dislessico disortografico, disculico, insomma con delle difficolt\u00e0 e da parte della scuola non c\u2019\u00e8 stato dato nessun aiuto. Lorenzo doveva arrangiarsi, ma come poteva da solo? Per fortuna abbiamo avuto vicino una logopedista stupenda che ci ha sempre aiutati. A met\u00e0 anno, prima la decisione di cambiare scuola con notevole miglioramento da parte del bambino, poi la decisione dell\u2019insegnante di sostegno per dare la possibilit\u00e0 a Lorenzo di essere come gli altri. Lorenzo ha avuto l\u2019insegnante di sostegno soprattutto per mia volont\u00e0, li avevo contro tutti. Anche gli specialisti mi dicevano Lorenzo non \u00e8 handicap e\u00a0devi certificarlo come tale se avere delle difficolt\u00e0 vuol dire avere handicap. Va bene dicevo io. Lorenzo desiderava avere vicino un insegnante che gli desse gli strumenti necessari per imparare e alla domanda \u201cTi piacerebbe avere un insegnante tutta per te?\u201d,\u00a0 la risposta \u00e8 stata affermativa. Lorenzo sta finendo la terza elementare con l\u2019insegnante di sostegno vicino, i progressi sono notevoli e Lorenzo \u00e8 sereno che \u00e8 la cosa principale. Da poco sono socia AID e durante una riunione mi dicevano che sono contrari alla certificazione per l\u2019insegnante di sostegno, perch\u00e9 i bambini con difficolt\u00e0 di apprendimento non sono handicap. Per\u00f2 il proprio figlio prende l\u2019assegno di frequenza ovvero di invalidit\u00e0. Allora io mi chiedo invalidi s\u00ec handicap no. Le chiedo ma la parola handicap perch\u00e9 fa ancora cos\u00ec paura? Mio figlio ha difficolt\u00e0 e se ne rende perfettamente conto con tutti i problemi che ne derivano, ma ha vicino delle insegnanti disponibili a capire le difficolt\u00e0 e a far capire agli altri bambini che aver difficolt\u00e0 non vuol dire essere diversi. Lorenzo pian piano prende sempre pi\u00f9 sicurezza e cerca sempre di dare il massimo. Mi sarebbe piaciuto avere un suo parere, ci tengo davvero tanto, mi scuso se mi sono dilungata un po\u2019 troppo. Grazie della sua attenzione. Una mamma<\/p>\n<p>Cara Marina,<br \/>\nintanto grazie per la bella lettera.<br \/>\nAlla quale non \u00e8 facile rispondere. Credo che il punto, come mi pare lei abbia fatto, sia capire quale sia il bene per Lorenzo e come preparare al meglio il terreno per il suo futuro.<br \/>\nMi spiego meglio: se il bene di Lorenzo \u00e8 avere un insegnante di sostegno per la quale occorre una certificazione, benvenga la certificazione, sapendo per\u00f2 che poi questa resta come un \u201cbollino\u201d attaccato a Lorenzo. E poi, magari in un futuro anche prossimo, si dovr\u00e0 affrontare quel che avere questo bollino comporter\u00e0 per Lorenzo stesso e per le persone che ha attorno. Io non conosco bene la situazione, e credo che tu abbia una capacit\u00e0 di discernere maggiore di chiunque altro rispetto alle effettive priorit\u00e0 per lui.<br \/>\nS\u00ec, in un certo senso l\u2019handicap e la disabilit\u00e0 ancora fanno paura, nel senso che non \u00e8 scontata una risposta \u201cpositiva\u201d di fronte al \u201cbollino\u201d di Lorenzo. N\u00e9 ora, n\u00e9 in seguito\u2026<br \/>\nMi scusi se le dico cose forse scontate, ma in un certo senso il conflitto \u00e8 tra il bene attuale di Lorenzo (che a quanto capisco \u00e8 legato anche alla presenza di un insegnante di sostegno ed \u00e8 una cosa concreta con la quale confrontarsi) e il suo bene futuro (che \u00e8 un territorio dai contorni indefinibili, soprattutto riguardo alla risposta della societ\u00e0 al suo \u201cbollino\u201d).<br \/>\nLe chiedo solo una cosa, di rispondere\u00a0a questa mia lettera.<br \/>\nLa ringrazio ancora.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Caro sig. Claudio,<br \/>\nmi ha fatto molto piacere ricevere la sua risposta. Leggendola mi si sono accese numerose lampadine e di cose da dire e su cui\u00a0discutere ce ne sarebbero davvero tante. Ma mi premeva dirle, anche se sembrer\u00e0 scontato, che indipendentemente dall\u2019insegnante di sostegno, basta andare controcorrente per avere un bollino, purtroppo questo l\u2019ho messo in conto e ne sono ben consapevole. Del resto questo \u00e8 il mondo dei perfetti e quando qualcuno ha delle difficolt\u00e0, \u00e8 inutile negarlo, si cerca di metterlo da parte. Lorenzo \u00e8 un bambino sensibile, questo lo ha gi\u00e0 capito, e delle volte la derisione da parte degli altri bambini lo ha ferito. Io dico sempre a Lorenzo che nessuno \u00e8 perfetto, c\u2019\u00e8 chi riesce meglio in una cosa e chi in un\u2019altra, tutti meritano rispetto, l\u2019importante \u00e8 impegnarsi al massimo per quello che si pu\u00f2. Lo so che il cammino che ci aspetta \u00e8 ancora arduo e non nego che un po\u2019 mi spaventa, soprattutto per quello che dovr\u00e0 ancora affrontare Lori. Lorenzo ancora non sa di essere un bambino speciale, non avr\u00e0 un QI di 110, ma possiede un\u2019intelligenza del cuore che pochi hanno\u00a0e sa di non essere solo e di avere al suo fianco due genitori che non sopportano le ingiustizie e che si batteranno insieme, sempre, per quello che \u00e8 giusto per la sua serenit\u00e0, quella che tutti i bambini meritano di avere. Ora la saluto sperando di non averla annoiata e chiss\u00e0 magari un giorno sentir\u00e0 ancora parlare di me, sono molto battagliera: sa, l\u2019amore che un genitore prova per il proprio figlio \u00e8 immenso. Tanti saluti Marina.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Caro Claudio,<br \/>\nmi chiamo Donatella e sono una ragazza di 26 anni, disabile motoria.<br \/>\nTi scrivo spinta dalla lettura della tua rubrica SuperAbile del 17 ottobre. Sono d\u2019accordo con te; anche se forse, nei confronti della Chiesa, sono un po\u2019 pi\u00f9 dura. Sar\u00e0 dovuto al fatto che ormai me ne sono allontanata da tempo, proprio per questo suo modo di porsi nei nostri confronti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Strano (o forse no) questo, da parte mia, cresciuta con 13 anni di scuola cattolica. Una scuola poi, che mi ha sempre stimolato non lasciandomi chiusa nello stereotipo \u201cpoverina, ha dei problemi, non chiediamole troppo\u201d. Ma l\u2019atteggiamento dominante della Chiesa, con quel suo quasi \u201cvenerarci\u201d perch\u00e9 attraverso le nostre sofferenze siamo pi\u00f9 vicino a Cristo o con quel suo quasi \u201cinvidiarci\u201d perch\u00e9 noi abbiamo una \u201ccroce\u201d da portare e loro no, mi innervosisce molto. Magari mi sbaglio, ma io ho sempre provato questo.<br \/>\nChe poi, ritengo di essere fortunata; non penso di avere una croce cos\u00ec pesante, ci sono padri di famiglia che perdono il lavoro, bambini che muoiono di fame. Come faccio a non reputarmi fortunata, davanti a queste realt\u00e0? Ma sono anche fortunata perch\u00e9 attraverso questa mia disabilit\u00e0 ho fatto esperienze e conosciuto persone fantastiche, che altrimenti non avrei conosciuto; e soprattutto, non sarei stata io, sarei stata un\u2019altra Donatella, e siccome sono felice di ci\u00f2 che sono, sono contenta.<br \/>\nS\u00ec, forse la Chiesa ha contribuito a disegnare su di noi certi stereotipi; come quando la gente rimane stupita e mi tratta come una super donna perch\u00e9 mi sono laureata in Economia. Ma perch\u00e9? Quanti laureati di Economia ci sono all\u2019anno? Io sono come tutti quei laureati, sono come tutti e come tutti ho i miei problemi che richiedono un certo aiuto; ma anche una ragazza madre pu\u00f2 avere bisogno di aiuto, o l\u2019amico accanto a noi che ha un dubbio che lo cruccia. Non ho niente di speciale rispetto a tutti gli altri.<br \/>\nSo che la Chiesa \u00e8 composta da tanti credenti e ci sono anche quelli che sanno capirci, ma alcune affermazioni fatte ad alto livello, e non solo, mi hanno allontanato. Anche se porto sempre, nel cuore, le parole di Ges\u00f9.<br \/>\nHo scritto seguendo il cuore, spero si capisca; quando si \u00e8 tanto coinvolti da ci\u00f2 che si scrive, a volte si dimentica un po\u2019 di sano distacco.<br \/>\nGrazie per aver proposto questo tema nella tua rubrica.<br \/>\nUn saluto.<br \/>\nDonatella Nenci<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Qualche tempo fa scrissi un articolo sul rapporto tra Chiesa e disabilit\u00e0. Pur riconoscendo che la Chiesa ha fatto la storia dell\u2019assistenza rivolta alle persone disabili, contribuendo, in questo modo, a riconoscere loro un diritto fondamentale, che ne precede, direi logicamente, altri, ovvero il diritto all\u2019esistenza; e pur sottolineando che i primi istituti che accoglievano persone con disabilit\u00e0 erano pressoch\u00e9 tutti cattolici, facevo notare un certo ritardo delle istituzioni cattoliche (e anche di parte dei credenti) ad aprirsi a una visione pi\u00f9 completa e meno riduttiva della persona disabile.<br \/>\nRiassumendo, la Chiesa ha fatto difficolt\u00e0 a immaginare la persona disabile come partecipe di diritti e soprattutto di doveri, come artefice della sua esistenza unica, come soggetto attivo. Ovvero, come credente pieno (si tendeva e si tende, ad esempio, a pensare che i Sacramenti non siano strettamente necessari alle persone disabili, perch\u00e9 Dio comunque li avrebbe salvati, senza che ad essi venisse chiesto di porre quei segni di salvezza all\u2019interno della comunit\u00e0 umana).<br \/>\nLe cose, negli ultimi anni, sono cambiate, a mio avviso nella giusta direzione. Compito di ogni credente \u00e8 anche quello di lavorare per rafforzare questo orientamento.<br \/>\nSono consapevole della complessit\u00e0 di questo argomento, e lo spazio di una rubrica \u00e8 strutturalmente insufficiente a sviluppare a pieno un discorso cos\u00ec delicato. Mi farebbe molto piacere che diventasse uno stimolo alla discussione, al confronto, alla condivisione delle rispettive esperienze. Donatella ci ha parlato della sua, la lettera mi \u00e8 da subito sembrata molto interessante. Grazie Donatella, abbia coraggio, prima o poi la Chiesa passer\u00e0 dal Sabato Santo alla Domenica di resurrezione\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno sig. Claudio, mi chiamo Marina e sono la mamma di una stupenda creatura di nome Lorenzo. 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