{"id":1369,"date":"2012-07-30T15:19:31","date_gmt":"2012-07-30T15:19:31","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1369"},"modified":"2025-07-28T09:42:36","modified_gmt":"2025-07-28T07:42:36","slug":"controtempo-stata-una-cosa-bellissima-vederla-oma-orchestra-multietnica-aretina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1369","title":{"rendered":"\u00c8 stata una cosa bellissima vederla: \u201cOMA\u201d, Orchestra Multietnica Aretina"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><i>Ho cominciato a cantare prima di parlare. Mia madre mi disse che il primo giorno di scuola addirittura invece di piangere, io ero sul grembo delle ragazze pi\u00f9 grandi in autobus che cantavo.<br \/>\n<\/i><i style=\"text-align: justify;\">Emad Shuman (cantante libanese)<\/i><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019idea originaria dell\u2019Orchestra Multietnica nasce da un esperimento fatto in Valdarno a Montevarchi, legato al Festival oriente-occidente<i>.<br \/>\n<\/i>Abbiamo programmato un laboratorio sulla musica e la cultura araba ed ebraica con Enrico Fink e Jammal Ouassini che sarebbero diventati i direttori dell\u2019orchestra.<br \/>\nIl laboratorio aveva uno scopo semplicemente didattico all\u2019inizio, e vi avevano partecipato una ventina di musicisti, in quel caso tutti italiani. Durante l\u2019attivazione di quel laboratorio \u00e8 nata poi l\u2019idea di provare a fare un\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 permanente, di tipo formativo nella prima fase iniziale, ma che poi potesse dar vita a una produzione come \u00e8 a tutti gli effetti quella dell\u2019Orchestra Multietnica. Abbiamo coinvolto allora una trentina di persone, fra italiani e stranieri che hanno partecipato a questo secondo laboratorio molto intensivo.<br \/>\nAbbiamo maturato meglio l\u2019idea, l\u2019abbiamo proposta al comune di Arezzo, e c\u2019\u00e8 stato subito un\u2019adesione entusiasta da parte del Comune che ha sostenuto questo progetto.<br \/>\nLo spirito dell\u2019orchestra \u00e8 quello di essere un luogo di incontro. \u00c8 un po\u2019 come una filarmonica, una banda, con lo spirito di coinvolgere ragazzi stranieri e di dedicarsi alla musica delle tradizioni del paese di provenienza dei ragazzi. Insieme a questo c\u2019\u00e8 l\u2019idea di vivere un\u2019esperienza anche formativa.<br \/>\nL\u2019obiettivo finale \u00e8 mettere insieme un\u2019orchestra musicale mista, che esegua un repertorio che inizialmente parte dalle musiche tradizionali del mondo per poi conoscere anche la teoria, la tradizione che sta dietro l\u2019esecuzione musicale, le caratteristiche tecniche delle musiche popolari.<br \/>\nNon potendo contare su potenti mezzi economici e mediatici e non potendoci ovviamente accontentare dei dieci, quindici ragazzi che sono venuti al primo incontro, abbiamo iniziato a fare un lavoro nel territorio. Portando volantini stampati in italiano, arabo, indi, in lingue che non sapevo nemmeno cosa fossero, perch\u00e9 ci siamo fatti aiutare per tradurre questo annuncio <i>\u201c<\/i>cercasi musicisti per formare un\u2019orchestra multietnica<i>\u201d. <\/i>Li abbiamo portati nel call-center, nei luoghi frequentati e vissuti dagli stranieri, al centro per l\u2019integrazione, nei posti dove pensavamo di poter incontrare persone interessate al nostro progetto.<br \/>\nQuesto progetto \u00e8 nato come un progetto formativo, culturale. Ho voluto coinvolgere per questa fase due docenti che, oltre che esperti e bravi, rappresentassero anche bene questo concetto della condivisione, della convivenza e quindi ho chiamato Enrico Fink e Jammal Ouassini, un ebreo e un arabo, per dare ancora pi\u00f9 valore, anche politico se vogliamo, a questo progetto.<br \/>\nUn arabo e un ebreo che insieme creano i presupposti per la nascita dell\u2019Orchestra Multietnica dove poi dentro ci sono palestinesi, indiani, bengalesi, messicani, albanesi, insomma un po\u2019 tutte le etnie che presenti nella nostra citt\u00e0.<br \/>\nLa scelta dei docenti quindi aveva anche questo significato culturale e politico. Jammal \u00e8 esperto nella musica di matrice araba e mediterranea, Enrico per quello che riguarda la musica ebraica e dell\u2019Est-Europa.<br \/>\nAbbiamo scoperto delle cose interessantissime. Per cui di un brano che pensavamo essere di origine turca, poi si scopriva che per gli ebrei dell\u2019Est-Europa era un brano di origine ebraica. Addirittura anche i bengalesi conoscevano lo stesso brano con la stessa melodia pensando che fosse musica loro.<br \/>\nIl primo concerto dell\u2019Orchestra Multietnica \u00e8 stato avventuroso, come tutto il percorso che \u00e8 servito per prepararlo. Nell\u2019estate 2007 abbiamo preparato i brani del primo repertorio. Eravamo tutti pronti per fare il concerto all\u2019anfiteatro, nel <i>Salotto Bello<\/i> della citt\u00e0. Ovviamente era una giornata in cui \u00e8 piovuto tutto il giorno e quindi abbiamo mantenuto questa tensione che serviva. Poi lo spettacolo \u00e8 stato spostato al chiuso, al Teatro Bicchieraia<i>.<\/i> Quello \u00e8 stato il battesimo pubblico dell\u2019Orchestra Multietnica. La sala era pi\u00f9 che piena ed \u00e8 stata una cosa bellissima, davvero. Un concerto che ha sorpreso noi stessi per primi, perch\u00e9 appunto avevamo raggiunto una qualit\u00e0 musicale che non ci aspettavamo. Abbiamo avuto dei momenti in cui abbiamo pensato di non riuscire a fare quel concerto, perch\u00e9 magari ci ritrovavamo a una prova solo in cinque, oppure la volta dopo c\u2019erano quelli che non c\u2019erano la volta prima. Poi invece l\u2019esecuzione del concerto ci ha dato un grande slancio per continuare questa attivit\u00e0; che come progetto si chiudeva in quel momento del primo concerto, ma che poi con il coinvolgimento di tutti, l\u2019amministrazione, i direttori dell\u2019orchestra, abbiamo deciso di portare avanti. Abbiamo continuato a fare le prove, abbiamo ampliato il repertorio perch\u00e9 avevamo ottenuto da un progetto di tipo culturale, sociale e formativo, un prodotto musicale professionale.<br \/>\nSiamo arrivati a un momento che \u00e8 una nuova tappa del percorso dell\u2019Orchestra, che \u00e8 la realizzazione del CD Animameticca e anche di un DVD, grazie al finanziamento del Cesvot<i>.<br \/>\n<\/i>Anche questo ha comportato un lavoro duro. Quando si mette insieme un gruppo di venti musicisti non professionisti, per quanto bravi tecnicamente, potete immaginare quello che \u00e8 stato il lavoro di costruzione di questo repertorio e la registrazione di questo repertorio fatta live, mettendo insieme tutta l\u2019orchestra a suonare, tutte registrazioni molto dirette, vere, molto reali, come se fossimo a un concerto. Quello che \u00e8 uscito spero sia una documentazione di una tappa del percorso dell\u2019Orchestra ma penso anche di una cinquantina di minuti di musica bella da ascoltare.<br \/>\nQuesto disco contiene anche un ricordo, una dedica a Vasil<i>, <\/i>un fisarmonicista rumeno che ha collaborato con l\u2019orchestra per sei\/sette mesi e poi purtroppo \u00e8 scomparso prematuramente. \u00c8 stata una collaborazione che ci ha dato molto dal punto di vista musicale; Vasil non parlava molto italiano, anzi quasi per niente, per\u00f2 era in grado di suonare qualsiasi cosa, dopo otto battute che sentiva, lui aveva gi\u00e0 capito l\u2019armonia e suonava. Era un musicista eccezionale.<br \/>\nIl futuro dell\u2019Orchestra Multietnica chi lo sa\u2026 Noi crediamo molto in questo progetto, io ci credo, Enrico ci crede, l\u2019amministrazione ci crede e quindi ci crediamo. Tutti continueremo a investirci le nostre energie, la nostra passione. Come dicevo l\u2019Orchestra Multietnica \u00e8 un laboratorio aperto e permanente e costantemente aperto a nuovi inserimenti, chiunque pu\u00f2 venire alle prove dell\u2019Orchestra nella sala messa a disposizione dal Comune.<br \/>\n(Testo elaborato sul racconto di Massimo Ferri, ideatore del progetto)<b> <\/b><\/p>\n<p>Per chi desidera saperne di pi\u00f9 e soprattutto ascoltare la trascinante musica suonata dall\u2019OMA pu\u00f2 consultare il sito <a href=\"http:\/\/www.orchestramultietnica.net\/\">www.orchestramultietnica.net<\/a>. <b><u><\/u><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho cominciato a cantare prima di parlare. 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