{"id":1370,"date":"2012-07-30T15:57:56","date_gmt":"2012-07-30T15:57:56","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1370"},"modified":"2025-07-28T09:42:24","modified_gmt":"2025-07-28T07:42:24","slug":"spazio-calamaio-s-viaggiare-evitando-le-curve-pi-dure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1370","title":{"rendered":"\u201cS\u00ec, viaggiare\u2026 evitando le curve pi\u00f9 dure\u2026\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Un dollaro, mille chilometri \u00e8 il titolo del libro di Dominique La Pierre, resoconto dell\u2019avventura che il famoso scrittore, nell\u2019estate del 1948, a soli 17 anni, intraprese lasciando Parigi con soli 30 dollari, a bordo di una nave che lo fece sbarcare negli Stati Uniti, dove inizi\u00f2 un viaggio di 30.000 miglia lungo tutto il continente Americano.<br \/>\nQui fece i lavori pi\u00f9 diversi e stravaganti, all\u2019insegna dell\u2019avventura, del divertimento e con la consapevolezza che avrebbe dovuto affrontare le situazioni pi\u00f9 disparate e difficili che il viaggio gli avrebbe riservato.<br \/>\n\u201cUna bici, mille speranze\u201d \u00e8 invece l\u2019avventura di Mauro Talini, nato a Viareggio il 24 luglio 1973, che il 29 novembre scorso \u00e8 partito in bicicletta da un paesino di Sasso Marconi (BO) per arrivare all\u2019aeroporto di Bologna dove \u00e8 decollato per La Paz (Bolivia). Qui ha iniziato la sua pedalata in solitaria, di circa 9.000 km, che realizzer\u00e0 in Sud America, attraversando la Bolivia, il Brasile e l\u2019Argentina e passando nei Centri di Accoglienza delle \u201cMissionarie dell\u2019Immacolata Padre Kolbe\u201d.<br \/>\nDal 2003 ad oggi ha realizzato diversi tour in Italia e in Europa (l\u2019ultimo di 5.665 km nel 2007 attraverso Svizzera, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia con meta principale Capo Nord e conclusione a Tromso).<br \/>\nFin qui sicuramente un\u2019avventura che tutti potremmo dire coraggiosa e anche un po\u2019 pericolosa, considerando che ha da poco attraversato le strade boliviane del traffico della droga e altri territori non del tutto raccomandabili, ma, al di l\u00e0 di questo, nulla di pi\u00f9. Tanti in passato e tanti altri in futuro si cimenteranno in competizioni e peripezie di questo tipo. Sicuramente non \u00e8 il primo e non sar\u00e0 l\u2019ultimo. Se non per il fatto che Mauro Talini \u00e8 una persona diabetica insulino-dipendente, che deve iniettarsi il farmaco per la glicemia 12 volte al giorno e quello per l\u2019insulina 5 volte e che non pu\u00f2 non farlo.<br \/>\nAllora ecco che tutto cambia, o per lo meno si complica\u2026 O si arricchisce.<br \/>\n\u201cNel 1984 mi \u00e8 stato diagnosticato il diabete insulinodipendente \u2013 spiega Mauro in una delle tante interviste rilasciate \u2013 e nei primi anni di patologia ho cercato, per quanto possibile, di ignorare la malattia: non l\u2019accettavo, la rifiutavo, la vedevo come un limite, come un elemento estraneo a me. Difficilmente nei primi dieci anni effettuavo uno stick durante la giornata. Poi sia per esperienza, sia per maturit\u00e0 capisci che se non l\u2019accetti per quello che in realt\u00e0 \u00e8, non vivi bene sotto nessun punto di vista e quando riesci a fartene una ragione, tutto ti \u00e8 pi\u00f9 chiaro, non lo vedi pi\u00f9 come un limite, ma anzi come uno stimolo in pi\u00f9 per migliorarti e dare il meglio di te, infatti adesso con l\u2019impegno constante e l\u2019autocontrollo giornaliero riesco a mantenere i valori nella norma e a condurre una vita regolare\u201d.<br \/>\nSpiega Mauro che questo percorso, voluto e desiderato da lui, lo vedr\u00e0 protagonista di una duplice sfida: lo scopo dell\u2019impresa sportiva infatti vuole avere il significato simbolico di dare speranza di vita sana e fisicamente efficiente a tutti i giovani diabetici dimostrando come con l\u2019applicazione, l\u2019allenamento, la costanza e l\u2019impegno nessun obiettivo \u00e8 precluso ai diabetici, e il diabete non deve diventare una scusante per rinchiudersi in se stessi; il secondo obiettivo invece \u00e8 quello di raccogliere fondi a sostegno del progetto \u201cLa Citt\u00e0 della Speranza\u201d di Riacho Grande in Brasile.<br \/>\n\u201cSpero di aver dato e di dare una piccola speranza in pi\u00f9 nel superare i propri limiti sia a chi \u00e8 diabetico e sia a chi non lo \u00e8; il segreto \u00e8 nell\u2019accettarsi come siamo e nella volont\u00e0 di voler cambiare; sono dell\u2019idea che qualsiasi sogno vogliamo realizzare o qualunque cosa desideriamo fare nella vita, dobbiamo iniziarla il prima possibile!\u201d.<br \/>\n\u00c8 partendo dall\u2019accettazione di una situazione e senza voler togliere o negare la fatica, la sofferenza, lo smarrimento che tale situazione porta, che si vuole cercare le possibilit\u00e0 per superarla o per viverla in modo diverso. Questo \u00e8 anche quello che gli animatori del Progetto Calamaio vogliono, \u00e8 ci\u00f2 che il nostro progetto vuole trasmettere, e ci\u00f2 partendo proprio da chi non potrebbe esporsi cos\u00ec tanto, o da chi non dovrebbe, in base agli insegnamenti della nostra cultura iperprotettiva.<br \/>\nMauro ha voluto \u201ctrasformare la sfiga in sfida\u201d, come esprime chiaramente il motto di Claudio Imprudente, presidente della nostra associazione Centro Documentazione Handicap: passare dal limite come confine che non mi permette di andare oltre, a limite come ostacolo-risorsa da saltare, da superare in una corsa avvincente, dalla condizione di vittima di una malattia a fautore di una rinascita, dal rischio di vittimismo alla possibilit\u00e0 di dinamismo e protagonismo, da persona con deficit e che non pu\u00f2 fare, a individuo attivo che invece parte proprio da quella condizione di mancanza per dimostrare che pu\u00f2 fare, per promuovere una nuova cultura dell\u2019integrazione, ma preferisco dire della Possibilit\u00e0, della Opportunit\u00e0. E non solo, come dice lo stesso Mauro, legata solo ed esclusivamente ai diabetici (a chi ha un deficit, potremmo dire noi), ma per tutti. Questo sottintende ma significa anche fare un passo ulteriore cos\u00ec caro al nostro Progetto e cio\u00e8 non considerare pi\u00f9 l\u2019esistenza di due mondi, disabili e non, malati e non, chi pu\u00f2 e chi non pu\u00f2, ma un unico grande gruppo dove \u201ctutti possono e non possono\u201d, un nuovo spirito di fiducia, senza fare demagogia e quindi senza negare le difficolt\u00e0 o gli effettivi impedimenti oltre i quali non si riesce ad andare, ma anzi cercare di arrivare a quei confini per poter dire: \u201cHo fatto tutto ci\u00f2 che potevo. Ce l\u2019ho davvero messa tutta\u201d. In questo modo si vince sempre. Mauro aveva due possibilit\u00e0: negare la sua malattia o metter su con essa una squadra. \u00c8 gi\u00e0 questa la prima e pi\u00f9 importante vittoria di Mauro: essere riuscito a fare team con il collega pi\u00f9 insopportabile.<br \/>\nE proprio lui in una delle sue ultime interviste dice queste testuali parole: \u201cIl diabete non \u00e8 un limite, anzi lo considero una scuola di vita. E cos\u00ec per questa avventura io non parto da solo: parto con la mia Bici e il Diabete. Ho loro come compagni di viaggio. Il diabete non \u00e8 un mio nemico, bens\u00ec un mio compagno che non mi lascia mai. L\u2019audacia racchiude in s\u00e9 genio e magia ed \u00e8 capace di fare emergere forze che anche noi stessi non sappiamo di avere\u201d.<br \/>\nIl genio e la magia di cui parla Mauro potremmo paragonarli, farne un parallelo con ci\u00f2 che noi del Progetto Calamaio identifichiamo con la Creativit\u00e0, quello che ci permette di \u201ctirare fuori\u201d qualcosa da ognuno di noi in modo del tutto imprevedibile, che come dice Mauro, non pensavamo di avere. E il verbo \u201ccreare\u201d deriva dal latino che condivide con \u201ccrescere\u201d la radice kar: i due verbi vanno a braccetto, si cresce creando e si crea qualcosa di nuovo mentre si cresce; si cambia, ci si rinnova, si diventa ogni giorno nuove creature.<br \/>\nDa piccola a volte succedeva che mentre giocavo mi si rompeva un giocattolo e con la creativit\u00e0 cervellotica che mi \u00e8 sempre appartenuta cercavo subito soluzioni pratiche per ripararlo e renderlo immediatamente riutilizzabile: una corda, un po\u2019 di nastro adesivo, una graffetta, un filo di spago, un tronchetto di legno. Quando ci riuscivo lo facevo vedere con soddisfazione a mia madre e lei, ancor pi\u00f9 compiaciuta di me nel veder che la sua bambina le studiava tutte per risolvere il problema, non mancava una volta che non mi dicesse: \u201cVedi: il bisogno aguzza l\u2019ingegno!\u201d.<br \/>\nBisogno di sentirsi vivi, sentirsi ascoltati, considerati, sentirsi di appartenere a qualcosa e\/o a qualcuno. Bisogno di ricevere fiducia e di darne, bisogno di non essere uno dei tanti, ma di essere uno, unico. Bisogno di essere riconosciuto e visto. Bisogno di essere utile: bisogno di dare e non solo di ricevere.<br \/>\nNon solo il bisogno pratico di riparare un oggetto. O quello fisiologico di bere e mangiare.D\u2019altronde anche il famoso attore hollywoodiano John Malkovich in una sua recente dichiarazione ha detto: \u201cIn un mondo in cui tutto dipende dalla tecnologia essere boh\u00e9mien offre maggior respiro\u2026 E per uscire dalla crisi si deve puntare sulla creativit\u00e0\u201d.<br \/>\nAllora puntiamo su un numero vincente, noi stessi, e saliamo sul palco per il debutto. \u201cComunque vada sar\u00e0 un successo\u201d.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un dollaro, mille chilometri &egrave; il titolo del libro di Dominique La Pierre, resoconto dell&rsquo;avventura che il famoso scrittore, nell&rsquo;estate del 1948, a soli 17 anni, intraprese lasciando Parigi con soli 30 dollari, a bordo di una nave che lo fece sbarcare negli Stati Uniti, dove inizi&ograve; un viaggio di 30.000 miglia lungo tutto il continente Americano.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3606,3596,3607],"edizioni":[119],"autori":[2908],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1370"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1370"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1370\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3914,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1370\/revisions\/3914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1370"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1370"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1370"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1370"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1370"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1370"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}