{"id":1382,"date":"2012-08-03T17:00:53","date_gmt":"2012-08-03T17:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1382"},"modified":"2025-07-28T10:42:39","modified_gmt":"2025-07-28T08:42:39","slug":"spazio-calamaio-in-fondo-siamo-inutili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1382","title":{"rendered":"In fondo siamo inutili?"},"content":{"rendered":"<p>Chi di voi, chi di noi almeno una volta nella vita non si \u00e8 sentito inutile? Inappagato dalla Vita? Inadempiente, incoerente, inconcludente? Chi di tutti noi non ha mai provato quel \u201cnon sense\u201d su cui tanti filosofi hanno ragionato e si sono espressi, cercando e continuando a cercare ancora ai giorni nostri il significato dell\u2019Umanit\u00e0? Del nostro stare al mondo? Per chi? Per cosa? Per quanto e per dove?<br \/>\nEbbene: c\u2019\u00e8 un gruppo molto ma molto originale di persone che hanno fatto dell\u2019inutilit\u00e0 il loro leit motiv, il loro principio ispiratore, che hanno risolto ogni dilemma sull\u2019essere e il non essere delle cose e del mondo facendo partire dalla propria condizione di inutilit\u00e0 il senso di tutto, come fosse l\u2019Arch\u00e8 antico da cui ha origine e da cui prendono il via tutte le cose. Con un detto popolare apparentemente semplicistico, ma in realt\u00e0 molto adeguato al caso, \u201channo tagliato la testa al toro\u201d e risposto a ogni dubbio e ricerca cervellotica sull\u2019argomento, della serie: Dove sta il problema? Facciamo dell\u2019Inutilit\u00e0 il senso nella nostra vita. Noi siamo inutili e non solo, ci piace riconoscere di esserlo, e non per falsa modestia o per comodit\u00e0, ma perch\u00e9 crediamo che solo partendo dal senso della propria inutilit\u00e0 si pu\u00f2 scoprire ci\u00f2 che anche le cose pi\u00f9 banali o gli atti pi\u00f9 insignificanti in realt\u00e0 possono restituire molto a noi e alla societ\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec di recente presso la galleria PIVARTE di Via Azzo Gardino 8, a Bologna, si \u00e8 svolta la mostra degli inUTILI, un gruppo di artisti, un movimento d\u2019arte e di pensiero che ha raccolto e coinvolto le figure pi\u00f9 svariate: artisti, designer, architetti, scenografi, dj, scrittori, ma anche \u201cpersone altre\u201d, come si sono definite loro stesse, tutti per\u00f2 uniti dalla consapevolezza della propria inUTILITA\u2019 e che con approccio ironico e dissacratorio, e prima di tutto geniale, hanno voluto esprimere il loro disaccordo con quegli aspetti sociali dei nostri giorni dai quali si sentono sempre meno rappresentati: la Necessariet\u00e0, l\u2019Urgenza, l\u2019Indispensabilit\u00e0, il Potere, l\u2019Arrivismo, il Consumismo, l\u2019Apparire e non l\u2019Essere, il Fare a discapito del Vivere.<br \/>\nQueste le parole pi\u00f9 pregnanti del loro manifesto che cos\u00ec chiaramente esprime il loro pensiero: \u201cSiamo inUTILI, ne siamo consapevoli. Noi inUTILI persi in un mondo di inUTILI. Noi consapevoli. La percezione della nostra inUTILITA\u2019 ci regala un senso di leggerezza e di benessere ritrovato.<br \/>\nLe stressanti corse quotidiane, l\u2019aggressivit\u00e0 verbale, l\u2019individualismo e i modi di essere di questi anni, non ci piacciono.<br \/>\nNon ci piace il consumismo a ogni costo, non ci piace la repentina mutevolezza degli stili e delle mode atta solo a far spendere e comprare. [\u2026] Ostacolare, sovvertire, trasformare, entropia. [\u2026]<br \/>\nIn fondo siamo INUTILI&#8230; Noi siamo inUTILI, ma non impotenti e possiamo scegliere, questa \u00e8 la nostra forza. Anzich\u00e9 azzuffarci verbalmente in sterili scontri faziosi di dichiarazioni politiche o sociali, ci rifugiamo nel bel gioco del paradosso dell\u2019inUTILITA\u2019, con ironia e fare dissacratore. [\u2026]<br \/>\nFacciamo opere d\u2019arte, fotografie, pensieri, sculture meccaniche e non, installazioni, scriviamo racconti, dipingiamo, facciamo performance, ci esprimiamo inUTILMENTE, ma con estremo divertimento.<br \/>\nVogliamo appartenere a un gruppo, il nostro: gli inUTILI, aperto a chiunque voglia riconoscere la propria inUTILITA\u2019, insieme a noi, perch\u00e9 \u00e8 dalla condivisione delle esperienze e delle competenze che nasce la gioia, il piacere di stare insieme divertendosi, lontani dall\u2019utopia, consapevoli della nostra inUTILITA\u2019.<br \/>\nPortiamo delle maschere, non perch\u00e9 abbiamo qualcosa da nascondere, ma per puro gioco, quello di non prendersi sul serio, con l\u2019intenzione di essere sinceri in un mondo che non lo sa pi\u00f9 essere. Almeno ci proviamo\u201d.<br \/>\nGi\u00e0 25 anni fa un gruppo di disabili era partito dalla propria inutilit\u00e0 per dire la sua sul fatto che tutti siamo inutili e utili&#8230; Tutti, disabili e non, possono essere in un modo o nell\u2019altro. E a volte riconoscere la propria inutilit\u00e0 \u00e8 un punto di partenza per spiccare il volo e non un luogo su cui cadere e arenarsi.<br \/>\nTutto questo avveniva in un periodo storico che gi\u00e0 15 anni prima aveva iniziato un cambiamento culturale che sosteneva la necessit\u00e0 di essere efficienti, produttivi, lavoratori, veloci, potenti, belli e famosi. Avveniva e avviene perch\u00e9 la persona con disabilit\u00e0 che si mostrava e si mostra tuttora cos\u00ec com\u2019\u00e8, che usciva allo scoperto (nel vero senso dell\u2019espressione), con le sue malformazioni fisiche, con la sua difficolt\u00e0 o incapacit\u00e0 a parlare, con la sua impossibilit\u00e0 a muoversi e a nutrirsi e lavarsi autonomamente, con la sua lentezza, con tutto ci\u00f2 che non riusciva e non riesce a fare, riconoscendo come prima cosa imprescindibile della propria condizione tutto questo, spiazza. Ecco, una persona con disabilit\u00e0 che dice: \u201cE chi nega tutto questo? Riconosco la mia inutilit\u00e0 e con questa inutilit\u00e0 divento utile agli altri perch\u00e9 voglio contribuire al cambiamento culturale, ma con un\u2019inversione di tendenza, sulla scia di una rivoluzione pi\u00f9 che di un andamento lineare rispetto alla concezione produttivistica del proprio posto nel mondo di 40 anni fa\u201d.<br \/>\nIl Progetto Calamaio diceva e continua a dire tuttora: \u201cSiamo certi che l\u2019utilit\u00e0 di ognuno si misura solo concretamente sulla base della produzione personale? Siamo sicuri che se fai sei e se non fai non sei? Fare va di pari passo con essere? Produrre cultura \u00e8 scrivere trattati o piuttosto dare agli altri la propria esperienza di vita che porta visibilmente nel corpo la fragilit\u00e0, ma in un modo di essere diverso la propria forza e la certezza che un cambiamento culturale nel campo dell\u2019integrazione \u00e8 possibile perch\u00e9 il modo di pensare \u00e8 diverso e con il modo di pensare il modo di vivere?\u201d.<br \/>\nMolto \u00e8 cambiato, dalla legge 68\/99 ad oggi! Negli ultimi anni poi pure il crollo economico ci ha fatto, volenti o nolenti, rallentare i ritmi di vita: meno lavoro, meno soldi, meno corse per gli impegni e per gli acquisti! E in un\u2019epoca di crisi finanziaria in cui la corsa al riciclo e al recupero dei materiali di scarto da cui creare cose nuove e nuove cose ricorda molto quella dei cercatori d\u2019oro, in un\u2019era in cui i mercatini dell\u2019usato nascono e crescono e si riproducono come conigli nei centri delle citt\u00e0 e in periferia, in un tempo storico in cui il \u201ctutto torna buono\u201d e ancor pi\u00f9 il saggio detto popolare bolognese \u201ctin tin che la so\u2019 la vin\u201d (trad. \u201ctieni tieni che il suo momento per usarlo arriva\u201d) sono diventati fashion, di moda, creando addirittura la corrente Vintage che altro non \u00e8 che tirar fuori i vestiti della nonna tenuti nel cassettone di famiglia, forse anche l\u2019Inutilit\u00e0, il Superfluo ritrovano uno spazio, il senso della loro esistenza. Forse in fondo \u00e8 tutta una contraddizione, un paradosso, una provocazione\u2026<br \/>\nRitornando ai nostri Artisti inUTILI con cui abbiamo aperto questa riflessione, concludiamo con due aforismi del geniale e molesto Oscar Wilde che gi\u00e0 a fine dell\u2019Ottocento disse: \u201cTutta l\u2019arte \u00e8 inutile\u201d ma \u201cviviamo in un\u2019epoca in cui il superfluo \u00e8 la nostra unica necessit\u00e0\u201d&#8230;<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi di voi, chi di noi almeno una volta nella vita non si &egrave; sentito inutile? Inappagato dalla Vita? Inadempiente, incoerente, inconcludente? Chi di tutti noi non ha mai provato quel &ldquo;non sense&rdquo; su cui tanti filosofi hanno ragionato e si sono espressi, cercando e continuando a cercare ancora ai giorni nostri il significato dell&rsquo;Umanit&agrave;? Del nostro stare al mondo? Per chi? Per cosa? Per quanto e per dove?&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3586,3608,3596],"edizioni":[120],"autori":[2939],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1382"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1382"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3986,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1382\/revisions\/3986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1382"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1382"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1382"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1382"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1382"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1382"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}