{"id":1385,"date":"2012-08-03T17:20:54","date_gmt":"2012-08-03T17:20:54","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1385"},"modified":"2025-07-28T10:48:50","modified_gmt":"2025-07-28T08:48:50","slug":"informazione-sociale-via-della-casa-comunale-n-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1385","title":{"rendered":"Via della Casa Comunale N\u00b01"},"content":{"rendered":"<div>Quando sopravvivi a tutto [\u2026] restano veramente poche le cose che possano farci paura, ogni tentativo di essere felice ha il sapore disperato dell\u2019ultima volta e allora ti butti senza chiederti come ne uscirai, perch\u00e9 mal che vada il peggio \u00e8 gi\u00e0 accaduto.<br \/>\n(Stefano Bruccoleri, Via della Casa Comunale N\u00b01, Edizioni Senza Dimora, 2009, pag. 2)<br \/>\nStefano Bruccoleri \u00e8 uno scrittore di 42 anni. Oltre a un libro che sta promuovendo in giro per l\u2019Italia, ha un suo blog in internet e svolge anche un\u2019attivit\u00e0 di giornalista con una serie di interviste fatte con il telefonino dal nome Ciclo Interviste. Ma ci\u00f2 che rende particolare l\u2019esperienza di Stefano \u00e8 che da sei anni non ha un tetto sulla testa e la promozione del suo libro, frutto delle esperienze fatte in questi sei anni e raccontate nel blog, la fa utilizzando come unico mezzo di trasporto una bicicletta attrezzata con un carrellino e una tenda.<br \/>\nParla con piglio deciso ed estrema consapevolezza del suo ruolo di promotore e scrittore. Racconta nel suo libro vicende degne di Kerouac e lo fa con il linguaggio crudo della strada tipico di scrittori come Bunker e Welsh, pur dichiarando \u2013 in un capitolo del libro stesso \u2013 che gli scrittori che in qualche modo hanno segnato la sua vita sono altri. Ha una vita dura, ma parla e scrive con molta ironia, senza mai annoiare. Spiega che in America \u00e8 un\u2019abitudine ormai consolidata per gli homeless avere un blog, ma che in Italia lui \u00e8 stato il pioniere. Va fiero di questo e per gli altri senza tetto sa di rappresentare qualcuno che in qualche modo ce l\u2019ha fatta. Perch\u00e9 nell\u2019epoca del mito dell\u2019uomo che si \u00e8 fatto da solo, lui lo \u00e8 veramente.<\/div>\n<p><!--break--><\/p>\n<div><strong>Questo \u00e8 il tuo primo libro, frutto di una raccolta selezionata del tuo blog. Cosa \u00e8 per te questo libro?<\/strong><\/div>\n<div>Il libro \u00e8 come un mio diario personale. \u00c8 quello che potresti trovare sul comodino vicino al mio letto se avessi una casa. Leggendolo ci sono le mie esperienze personalissime. Non \u00e8 scritto in un linguaggio politico, ma ne faccio una questione politica. Per quanto lo stile \u00e8 quello del diario, nel libro sono raccontate esperienze comuni a molti di quelli che si trovano nella mia condizione di senza dimora.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Essendo qualcosa di cos\u00ec personale, \u00e8 stato difficile scriverlo?<\/strong><\/div>\n<div>Scrivere qualcosa di autobiografico \u00e8 davvero doloroso, un\u2019esperienza allo stesso tempo terapeutica e dolorosa. Io gi\u00e0 scrivevo, ma avevo bisogno di non perdere le mie relazioni, il rischio maggiore che si corre quando perdi una casa. Ho aperto allora una finestra sul web, per questo e per sopperire al bisogno di scrivere, di svuotarmi, di reagire allo sconcerto di aver perso casa e lavoro. Ho seguito inizialmente questo impulso.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Cos\u2019\u00e8 che secondo te colpisce i tuoi lettori invogliandoli a leggerlo?<\/strong><\/div>\n<div>I lettori sono abbastanza trasversali, ci sono altri senza dimora che lo vedono come un punto di riferimento, ci sono ovviamente le persone che lavorano nel sociale e quindi sensibili a determinate tematiche, ma anche persone comuni, che scoprono di non essere cos\u00ec lontane da me, che io parlo il loro stesso linguaggio e che condividiamo gli stessi riferimenti culturali e sociali. Il muro tra la mia realt\u00e0 e quello del lettore viene allora completamente infranto. Lo scalone sociale viene a mancare e il lettore viene automaticamente portato a pensare e a esser consapevole che \u201cpu\u00f2 capitare anche a me\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>In copertina l\u2019editore \u00e8 riportato sotto la dicitura Edizioni Senza Dimora. Cosa sono?<\/strong><\/div>\n<div>Ovviamente non esistono, sono un nome fittizio. Io mi affido per scrivere e comunicare alla semplicit\u00e0 del web. Ma quelli che io considero i miei editori sono proprio le persone che comprano il mio libro e seguono il mio blog. Sono essi stessi che spesso mi danno gli strumenti per accedervi, regalandomi vecchi portatili in disuso, penne internet.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Cosa \u00e8 cambiato per te da quando sei diventato uno scrittore?<\/strong><\/div>\n<div>Mentre prima ero vulnerabile in qualche modo, ora i rapporti con gli altri sono paritari. Dall\u2019eterna promessa del \u201cfare\u201d \u2013 quel ragazzo ha le capacit\u00e0, potrebbe fare questo e quello \u2013 sono passato ad aver fatto. Pur non essendo diventato uno scrittore attraverso i percorsi consolidati, ma sfruttando quelli laterali della mia situazione e pur non avendo un titolo di studio maggiore alla terza media, sono a tutti gli effetti uno scrittore. Mi sono guadagnato il mio livello di rispetto, ho riscattato la mia dignit\u00e0 attraverso il mio costante lavoro. Se un poliziotto mi ferma, cosa che comunque capita raramente, posso dirgli che sono uno scrittore. E per quanto questi possa reagire in modo un po\u2019 incredulo inizialmente, ho il mio libro con cui dimostrarlo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Cos\u2019hai trovato nei dormitori e nei centri diurni, quando ti sei trovato senza casa e senza lavoro?<\/strong><\/div>\n<div>Ho trovato molti poveri come tossicodipendenti o extracomunitari. Ma anche facce pulite: i nuovi poveri. Persone che fino a poco prima avevano una casa, un lavoro, un televisore e una cravatta. I dormitori sono pieni di persone che provengono dalla \u201cnormalit\u00e0\u201d e che improvvisamente l\u2019hanno smarrita. Se non si hanno solide basi familiari, o si \u00e8 una persona anziana che vive da sola, perdere il lavoro pu\u00f2 significare finire in strada.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Com\u2019\u00e8 il tuo rapporto con gli altri senza tetto?<\/strong><\/div>\n<div>Il rapporto con gli altri senza dimora \u00e8 certamente buono e di reciproco rispetto, pur non essendo le uniche persone che frequento. In qualche modo mi vedono come quello arrivato, come un punto di riferimento a cui ispirarsi. In qualche modo la mia personale consacrazione \u00e8 avvenuta quando sono stato invitato a parlare e presentare il mio libro a una conferenza di responsabilizzazione sugli adulti in difficolt\u00e0 a Torino. Anche se sulla carta di identit\u00e0 poi ho ancora l\u2019indirizzo fittizio che i senza tetto del comune di Torino hanno e che ha dato il titolo al libro, Via della Casa Comunale N\u00b01.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Ti piace la vita che fai, o vorresti fermarti?<\/strong><\/div>\n<div>Mi piacerebbe rimbambirmi davanti a un televisore con ai piedi delle belle pantofole di velluto a coste. Ma ci\u00f2 non \u00e8 possibile. Ho constatato che i servizi sociali sono pressoch\u00e9 inesistenti e incontattabili e la mia unica fonte di entrata fissa \u00e8 una pensione per invalidit\u00e0 civile di 200 euro che percepisco perch\u00e9 ho contratto l\u2019HIV. Dovendo contare solo su di me per riscattarmi, non posso quindi fissarmi obiettivi a medio o lungo termine. Pedalo promuovendo il mio libro, ma non so dove sar\u00f2 tra pi\u00f9 di due giorni. Al momento in qualche modo mi sento realizzato: ho la mia autonomia dignitosa e persone che mi accolgono, se non offrendomi ospitalit\u00e0 in casa, cenando con loro in pizzeria.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\nQuando sopravvivi a tutto [&hellip;] restano veramente poche le cose che possano farci paura, ogni tentativo di essere felice ha il sapore disperato dell&rsquo;ultima volta e allora ti butti senza chiederti come ne uscirai, perch&eacute; mal che vada il peggio &egrave; gi&agrave; accaduto.<br \/>\n(Stefano Bruccoleri, Via della Casa Comunale N&deg;1, Edizioni Senza Dimora, 2009, pag. 2)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3603,3595,3607],"edizioni":[120],"autori":[2918],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1385"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1385"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3992,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1385\/revisions\/3992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1385"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1385"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1385"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1385"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1385"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1385"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}