{"id":1388,"date":"2012-08-03T17:41:50","date_gmt":"2012-08-03T17:41:50","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1388"},"modified":"2025-07-28T10:51:46","modified_gmt":"2025-07-28T08:51:46","slug":"sport-agevoli-progetto-rugby-uno-sport-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1388","title":{"rendered":"Progetto rugby, uno sport per tutti"},"content":{"rendered":"<p><i>\u201cAbbiamo sempre pensato che giocare insieme e divertirci fosse la cosa pi\u00f9 importante e il sorriso di tanti bambini e alcune bambine ce lo conferma a ogni allenamento o partita che disputiamo. Il rugby nelle sue caratteristiche di gioco di squadra unisce queste semplici cose\u201d<\/i>.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<div>\u00a0La \u201cpropaganda\u201d del rugby ha come punto di forza la possibilit\u00e0 di accogliere al suo interno ogni tipologia d\u2019individuo \u201calti, bassi, grossi, magri\u201d e questo perch\u00e9 per la peculiarit\u00e0 del gioco c\u2019\u00e8 veramente un ruolo per ciascuno, e viene descritto come \u201cuno sport per tutti\u201d.<\/div>\n<div>In quest\u2019ottica, essendo promotore della disciplina sportiva, il Rugby Reggio ha accolto la logica dell\u2019universalit\u00e0, accettando all\u2019interno del club tutti coloro ne facciano richiesta. Inoltre, abbiamo accolto nelle nostre squadre anche persone con svantaggi fisici, psichici e difficolt\u00e0 di inserimento sociale. A dire il vero il motore iniziale \u00e8 stato quello dell\u2019inclusione: ragazzi ingiustamente rifiutati da societ\u00e0 sportive con velleit\u00e0 di successo trovavano uno spazio di gioco all\u2019interno delle nostre squadre seguendo il principio della solidariet\u00e0.<\/div>\n<div>Il crescente numero di partecipanti alle nostre attivit\u00e0 in contesto scolastico ed extra-scolastico (scuole primarie, secondarie di primo grado e superiori, allenamenti nel campo di gioco) e il consolidarsi della loro permanenza all\u2019interno del gruppo ha fatto fare alla nostra societ\u00e0 quello che, alla luce della nostra esperienza, chiamiamo un salto di qualit\u00e0.<\/div>\n<div>Abbiamo quindi spostato l\u2019intervento da una logica di inclusione a una logica di integrazione.<\/div>\n<div>Cio\u00e8 si \u00e8 passati da un mero accogliere tutti (che implicava un adattamento dei soggetti alle caratteristiche del gioco, delle sue regole e di quelle della societ\u00e0) a una curiosit\u00e0 verso i singoli soggetti, facendo diventare le caratteristiche di ciascuno una risorsa per tutti, e ad allenare i ragazzi a vedere nello sport, come nella vita, la differenza come risorsa e non come handicap.<\/div>\n<div>Il primo passo \u00e8 stato costituire un\u2019\u00e9quipe psico-pedagogica composta da: Stefania Giansoldati, coordinatrice, allenatrice, educatore motorio-sportivo C.O.N.I; Alessandro Lasagni, allenatore, psicologo; Pasquale Commisso, allenatore, <i>counselor<\/i>, educatore professionale presso l\u2019Ausl di Modena.<\/div>\n<div>Al fine di programmare interventi pi\u00f9 efficaci, l\u2019\u00e9quipe ha diviso il \u201cProgetto rugby: uno sport per tutti\u201d in tre sotto-progetti che riguardano in particolare gli stranieri e i soggetti svantaggiati: il \u201cProgetto Stranieri\u201d e il \u201cProgetto Svantaggio\u201d, e il \u201cProgetto di Continuit\u00e0 con gli enti del territorio\u201d.<\/div>\n<div><b>\u00a0<\/b><\/div>\n<div><b>Progetto stranieri: \u201cstranieri come portatori di cultura\u201d<\/b><\/div>\n<div>L\u2019integrazione succitata aderisce a regole ferree, non pi\u00f9 stranieri che devono assorbire cultura, modo, linguaggio e regole del posto che li ospita ma stranieri che portano una cultura, un modo, un linguaggio e in base a queste imparano l\u2019importanza di aderire alle regole del gioco. Un piccolostratagemma ci ha permesso di entrare un po\u2019 di pi\u00f9 nelle peculiarit\u00e0 dei singoli, abbiamo cominciato ad appendere cartelloni dove si scrivono le caratteristiche dei soggetti (alto, grosso, giovane, vecchio, biondo, castano, ecc.), gli attrezzi di gioco (palla, magliette, calze, ecc.), e \u201cgioco a rugby perch\u00e9\u2026\u201d nelle diverse lingue dei giocatori che militano nelle diverse categorie.<\/div>\n<div>Grazie a questo progetto negli anni scorsi la squadra seniores ha organizzato cene a tema (argentine, samoane, ecc.) che hanno avuto il meritato successo.<\/div>\n<div style=\"margin-left: 70.8pt;\"><\/div>\n<div><b>Progetto svantaggio: \u201c l\u2019armonia della squadra passa dalle caratteristiche del singolo\u201d<\/b><\/div>\n<div>In questo diventa indispensabile l\u2019osservazione del singolo soggetto e, con l\u2019aiuto dei genitori, la costruzione di una diagnosi delle abilit\u00e0 residue portandoci cos\u00ec alla costruzione di un progetto personalizzato.<\/div>\n<div>Un impegno apparentemente gravoso che ci ha allenato a usare linguaggi e tecniche diverse e a ricordarci che per raggiungere l\u2019armonia della squadra nel suo insieme non si pu\u00f2 che passare dalle caratteristiche del singolo.<\/div>\n<div>Al fine di promuovere lo sport attraverso il gioco del rugby, con finalit\u00e0 sociali e non solo di mera propaganda riportiamo i motivi che ci spingono a proporre i nostri progetti.<\/div>\n<div>Sempre pi\u00f9 spesso si riscontra nei bambini una grande voglia di contatto fisico che di frequente si manifesta con atteggiamenti molto aggressivi e di difficile controllo. La proibizione, il pi\u00f9 delle volte, ha risultati solo a breve termine e quindi noi educatori (insegnanti e allenatori) cerchiamo metodi didattici che favoriscano una graduale presa di coscienza, da parte dell\u2019allievo basata sul fare, sulla sperimentazione concreta. Cerchiamo di far gradualmente prendere coscienza delle situazioni conflittuali nelle quali il ragazzo si viene a trovare, sulla capacit\u00e0 di capire e utilizzare le proprie risorse e sulla presa di coscienza dei propri limitie del significato della convivenza, in modo che l\u2019allievo interiorizzi modalit\u00e0 adeguate di comportamento.<\/div>\n<div>Il gioco del rugby permette di partire da una situazione-gioco molto naturale per i bambini: giocare a palla, correre, buttarsi a terra, spingersi, per poi essere aiutati a elaborare regole di gioco e di rispetto per l\u2019altro compagno o avversario che sia. In questo modo si soddisfa il bisogno di contatto fisico del bambino, in qualche misura liberatorio, all\u2019interno di una situazione controllata dall\u2019adulto che lo sostiene nella fase di superamento dell\u2019egocentrismo infantile. Parallelamente attraverso l\u2019attenzione ai suggerimenti, gli incitamenti, le esortazioni dei compagni e dell\u2019allenatore\/insegnante si rinforza la capacit\u00e0 di ascolto.<\/div>\n<div>Il gioco del rugby, come molti giochi di squadra, aiuta a conquistare il concetto di spazioe ditempo,in relazione a se stessi, agli altri e al contesto in cui l\u2019allievo \u00e8 inserito.<\/div>\n<div>Infine non va dimenticato l\u2019aspetto \u201cpromozionale\u201d di uno sport ancora poco conosciuto anche se presente e radicato nel territorio della nostra provincia.<\/div>\n<div style=\"margin-left: .6pt;\">In questa logica \u00e8 compito dell\u2019allenatore fornire a ogni educatore interessato gli strumenti e la consulenza adeguata per continuare autonomamente l\u2019attivit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"margin-left: 70.8pt;\"><\/div>\n<div><b>Progetto di continuit\u00e0 con gli enti del territorio<\/b><\/div>\n<div>Il progetto continua nell\u2019idea dell\u2019integrazione-gioco:<\/div>\n<ul style=\"margin-top: 0cm;\" type=\"disc\">\n<li>estendendolo alle scuole del territorio, oltre che ai soggetti portatori di un qualsivoglia svantaggio;<\/li>\n<li>entrando nelle realt\u00e0 educative principali, che sono la scuola e la famiglia;<\/li>\n<li>cercando altres\u00ec di migliorare l\u2019offerta motorio-sportiva delle nostre realt\u00e0 territoriali;<\/li>\n<li>generando una sorta di continuit\u00e0 educativo-sportiva per la fascia di et\u00e0 6-12 anni, grazie alle attivit\u00e0 invernali ed estive della nostra associazione.<\/li>\n<\/ul>\n<div>\u00c8 cos\u00ec iniziata una vera interazione (nel territorio di Reggio Emilia) tra alcune Scuole primarie, i Gruppi Educativi Territoriali e la A.S.D. Rugby Reggio.<\/div>\n<div>L\u2019idea \u00e8 quella di dare una continuit\u00e0 e far crescere questa collaborazione\/interazione; questo potr\u00e0 verificarsi unicamente con la disponibilit\u00e0 delle necessarie risorse economiche.<\/div>\n<div><b><br \/>\nPer saperne di pi\u00f9:<br \/>\n<\/b><a href=\"http:\/\/www.rugbyreggio.it\/\">www.rugbyreggio.it<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&ldquo;Abbiamo sempre pensato che giocare insieme e divertirci fosse la cosa pi&ugrave; importante e il sorriso di tanti bambini e alcune bambine ce lo conferma a ogni allenamento o partita che disputiamo. 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