{"id":1394,"date":"2012-09-03T11:53:15","date_gmt":"2012-09-03T11:53:15","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1394"},"modified":"2025-07-28T10:06:27","modified_gmt":"2025-07-28T08:06:27","slug":"un-sacco-bello-dare-spazio-alla-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1394","title":{"rendered":"Dare spazio alla bellezza"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019incontro fa parte delle iniziative mensili organizzate dalla commissione e dallo sportello e hanno come obiettivi prioritari quelli di: promuovere l\u2019integrazione personale e sociale delle persone con difficolt\u00e0 visiva; combattere l\u2019isolamento agevolando i contatti tra vedenti e non vedenti e condividere le buone prassi; concorrere a favorire il superamento delle barriere, sia di quelle reali che di quelle psicologiche.<br \/>\nL\u2019evento prevedeva la lettura di testi riguardanti il tema della bellezza, tratti da vari autori: Dario Fo, Erri De Luca, Fabrizio De Andr\u00e9, Italo Calvino solo per citarne alcuni.<br \/>\nVi proponiamo un\u2019intervista a Lina Di Ridolfo, coordinatrice dei volontari dello sportello CIAO, che ci aiuta a capire meglio il rapporto tra bellezza e disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><!--break--><\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 avvenuta la scelta dei brani?<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto siamo partiti da un brano di Calvino: \u201cL\u2019inferno dei viventi non \u00e8 qualcosa che sar\u00e0; se ce n\u2019\u00e8 uno, \u00e8 quello che \u00e8 gi\u00e0 qui, l\u2019inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo tutti insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l\u2019inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo pi\u00f9. Il secondo \u00e8 rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all\u2019inferno, non \u00e8 inferno, e farlo durare, e dargli spazio\u201d (I. Calvino, Le citt\u00e0 invisibili, Mondadori, Milano 2006, p. 164).<br \/>\nPoi ci siamo rifatti all\u2019identit\u00e0 che Platone istituisce tra bello e bene: il bene \u00e8 bello, anzi \u00e8 il \u201cvero\u201d bello, e il bello, per essere veramente tale, deve avere a che fare con il bene, altrimenti \u00e8 satanico. Viviamo in un mondo brutto e sporco e infelice: cercare la bellezza, dovunque si manifesti, darle spazio, significa trovare una pausa nell\u2019inferno dei viventi, respirare una boccata d\u2019aria pura. Quindi abbiamo cercato le varie manifestazioni della bellezza: la donna, la poesia, la citt\u00e0, l\u2019istruzione, la democrazia, la libert\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Secondo voi c\u2019\u00e8 ancora un nesso tra bellezza e disabilit\u00e0? E qual \u00e8?<br \/>\n<\/strong>Ci\u00f2 che spinge l\u2019uomo fuori dalla caverna in cui siamo imprigionati dalla nascita, secondo Platone, \u00e8 Eros, l\u2019Amore per la bellezza. Il primo grado di bellezza da cui \u00e8 attratto Eros \u00e8 la bellezza dei corpi, segue la bellezza delle anime, quella delle leggi e delle istituzioni e, infine, la bellezza in s\u00e9 che \u00e8 solo dell\u2019idea del Bene. La vera bellezza, quella che non muta, che dura nel tempo \u00e8 la bellezza interiore.<br \/>\nUn percorso di parole e di emozioni per sconfiggere antiche e moderne forme di negativit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le negativit\u00e0 a cui pensate con maggiore preoccupazione?<br \/>\n<\/strong>La paura, l\u2019intolleranza, il pregiudizio, la violenza contro il diverso da noi e contro la natura, in ultima analisi tutto questo si ritorce contro noi stessi. Soprattutto domina la \u201cnegativit\u00e0\u201d della paura: il timore \u2013 angoscia di perdere quello che gi\u00e0 si ha fa ossessivamente ricercare la sicurezza anche se spesso \u201cingannevole\u201d.<\/p>\n<p><strong>Bellezza e disabilit\u00e0: un problema che riguarda i disabili o un problema di chi guarda i disabili?<br \/>\n<\/strong>Certamente \u00e8 un problema di chi guarda il disabile, spesso annebbiato da parametri pregiudiziali, che vogliono colui che non possiede o ha ridotte alcune abilit\u00e0, necessariamente infelice o, peggio, inferiore rispetto ai normodotati. Eppure, conosco molte persone \u201cnormali\u201d straordinariamente infelici\u2026<br \/>\n\u00c8 bene precisare che il tema della bellezza riguarda semplicemente l\u2019umano, indipendentemente da chi guarda chi. E ci\u00f2 risiede nel fatto che la bellezza \u00e8 un assetto interiore, ha a che fare con il nostro senso della misura e con la capacit\u00e0 di trasformare ci\u00f2 che siamo nella realt\u00e0 in ci\u00f2 che possiamo essere nella realt\u00e0, per come vogliamo e possiamo evolvere nelle nostre qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 possibile educare alla bellezza? Quali strumenti si possono usare?<br \/>\n<\/strong>Innanzitutto, l\u2019istruzione attraverso la scuola pubblica, e poi ogni volta che questo \u00e8 possibile, \u201cdare spazio\u201d a tutte le occasioni di dialogo \u201cvero\u201d: frequentare luoghi dove si favorisce il confronto e si promuove \u201cl\u2019ascolto\u201d e, soprattutto, si affrontano i problemi comuni e si opera per risolverli \u201cinsieme\u201d, esercitando la pazienza e l\u2019umilt\u00e0, sapendo che nessuno al mondo possiede il rimedio per essere felici, ma consapevoli che tutti insieme si pu\u00f2 approdare a essere meno infelici.<\/p>\n<p><strong>In un mondo in cui i parametri della bellezza sono dettati dalle immagini, come si costruisce i suoi parametri una persona non vedente?<br \/>\n<\/strong>Paradossalmente, forse un non vedente ha un vantaggio: \u00e8 portato a cogliere sempre la bellezza del cuore e generalmente non si lascia distrarre dall\u2019esteriorit\u00e0 e dall\u2019apparenza, ma non basta avere accesso al mondo delle immagini per comprendere i parametri della bellezza. Alle persone non vedenti, come a quelle vedenti, serve fornire principalmente una conoscenza storica e filosofica dei significati di volta in volta attribuiti a tali parametri. La conoscenza dell\u2019idea del bello nelle immagini e nelle forme della rappresentazione, lungo il corso della storia, \u00e8 un primo passo essenziale per capire come le immagini rappresentino le idee. L\u2019idea di bello cambia nel tempo, nelle diverse aree geografiche e culture, persino nelle diverse circostanze di vita, poich\u00e9 l\u2019idea del bello \u00e8 relativa a una configurazione di forme significative, volte a esprimere un concetto di armonia tra le parti, ma non solo, altrimenti non esisterebbero immagini non gradevoli che pure vengono percepite come belle perch\u00e9 espressive, corrispondenti al vero. Un\u2019educazione estetica utile alla persona non vedente e vedente si basa sulla conoscenza delle categorie di senso attribuito alle immagini. Il resto, ovvero l\u2019appropriazione dei concetti di forma che interessano il riconoscimento delle immagini, \u00e8 cognizione. Tutto ci\u00f2 interessa ancor pi\u00f9 i sistemi della percezione e significazione delle immagini mentali che si creano in presenza di minorazione visiva: esse maturano attraverso l\u2019esperienza del vero e la pratica della rappresentazione, per effetto di visioni mentali che, arricchite dalla facolt\u00e0 dell&#8217;immaginazione e dalla potenza della metafora, fortificano i molti significati delle forme e ne permettono una estensione di senso. Le immagini del bello, maturate attraverso l\u2019uso compensativo dei sensi residui, ad esempio del tatto vicariante la vista in caso di minorazione visiva, sono immagini che corrispondono a determinate idee codificate del bello; per questo esse devono maturare nella coscienza, sia percettivamente che concettualmente, in un percorso di studio che metta a confronto opere e poetiche diverse, metamorfosi del pensiero e del gusto, e permetta un discorso concreto sui modi della rappresentazione, sulla loro genesi e sul significato introspettivo dell\u2019estetica.<\/p>\n<p>Nota dei curatori: Per la seconda volta affrontiamo il rapporto tra bellezza e disabilit\u00e0, attraverso lo \u201csguardo\u201d dei non vedenti. Questo, non perch\u00e9 crediamo sia l\u2019unico modo per affrontare il tema, ma perch\u00e9 riteniamo affascinante scoprire come la mancanza di un senso importante come la vista ci permetta di valorizzare altri aspetti della bellezza.<\/p>\n<p>Ringraziamo Lina e chi con lei organizza eventi di questo tipo, importanti a livello personale per chi vi partecipa ma anche a livello di cambiamento culturale.<\/p>\n<p>Se volete sapete dove trovarci:\u00a0<a href=\"mailto:claudio@accapalante.it.\">claudio@accapalante.it.<\/a><br \/>\nLasciate la vostra traccia di bellezza!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;L&rsquo;incontro fa parte delle iniziative mensili organizzate dalla commissione e dallo sportello e hanno come obiettivi prioritari quelli di: promuovere l&rsquo;integrazione personale e sociale delle persone con difficolt&agrave; visiva; combattere l&rsquo;isolamento agevolando i contatti tra vedenti e non vedenti e condividere le buone prassi; concorrere a favorire il superamento delle barriere, sia di quelle reali che di quelle psicologiche.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3608,3595,3596],"edizioni":[112],"autori":[2925],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1394"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1394"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3953,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1394\/revisions\/3953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1394"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1394"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1394"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1394"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1394"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1394"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}