{"id":1402,"date":"2012-09-03T13:08:57","date_gmt":"2012-09-03T13:08:57","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1402"},"modified":"2025-07-28T10:16:55","modified_gmt":"2025-07-28T08:16:55","slug":"sport-agevoli-acquisire-l-autonomia-su-un-diamante-il-baseball-x-ciechi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1402","title":{"rendered":"Acquisire l\u2019autonomia su un diamante: il Baseball X Ciechi"},"content":{"rendered":"<div>Il BXC \u2013 Baseball giocato da Ciechi \u2013 \u00e8 il risultato di un\u2019idea sviluppata da un gruppo di ex giocatori di baseball (anni \u201960 e \u201970) della squadra di serie A di Bologna: la Fortitudo-Montenegro.<\/div>\n<div>Dopo circa due anni di sperimentazioni su spazi, tempi, modalit\u00e0 e attrezzatura, il 16 ottobre 1994 sul Diamante Rino Veronesi di Casalecchio di Reno (BO) \u00e8 stata giocata la prima Partita Originale di BXC.<br \/>\nNei due anni successivi (1995 e 1996), con una serie di partite dimostrative giocate nella maggior parte a Bologna sul Diamante Pietro Leoni, ma anche a Roma, Firenze, Milano e Verona si \u00e8 concluso il periodo di messa a punto tecnica e organizzativa del gioco.<br \/>\nAttualmente vi sono 7 squadre composte sia da donne che da uomini: Bologna, Cvinta Ravenna, Acquilone, Milano Tunders, Milano Lampi, Fiorentina e Roma.<\/div>\n<p><!--break--><\/p>\n<div><strong>Il gioco<\/strong><\/div>\n<div>Ogni fase di gioco prevede una squadra in attacco e una schierata in difesa. Le squadre sono composte da 5 giocatori ciechi e da due giocatori vedenti.<\/div>\n<div>Il battitore cieco batte la palla. Questa per essere buona deve superare la linea terza\/seconda base. Il battitore-corridore tenta di raggiungere la seconda base oltrepassando la prima. \u00c8 salvo se vi giunge anticipando l\u2019arrivo del tiro del difensore cieco al difensore vedente sul cuscino di seconda. La conquista della terza base e del punto avvengono sulle battute successive. La conquista del punto avviene per superamento del traguardo di casabase. Le eliminazioni in seconda, terza, e casabase avvengono tutte per palla giunta al difensore vedente il quale deve essere in contatto con la seconda base.<\/div>\n<div>IL BXC risulta molto simile al normale baseball le cui regole sono state per la maggior parte mantenute. Ovviamente alcuni aspetti del gioco sono stati modificati al fine di permettere anche alle persone cieche di praticare questo sport.<\/div>\n<div>Innanzitutto gli adattamenti sono stati effettuati al campo: esso infatti non \u00e8 l\u2019intero Diamante di gioco ma solo la porzione di campo situata dietro la linea seconda-terza base. Inoltre la palla con cui i ciechi giocano contiene al suo interno dei campanellini. Al movimento della palla essi emettono un suono percepibile da chi non vede. Ci\u00f2 consente la difesa della palla da parte dei disabili visivi, che, ascoltando il suono, possono facilmente reperirla.<\/div>\n<div>Inoltre alcune modifiche sono state apportate alle quattro basi presenti sul campo: la prima base \u00e8 infatti sonora ovvero emette un suono a intermittenza simile a un clacson. La seconda e la terza base vengono invece segnalate grazie al battito di palette dai suggeritori vedenti. E infine casabase, da cui il battitore nella fase d\u2019attacco batte la palla verso il campo dove \u00e8 schierata la difesa e a cui il giocatore deve rientrare al fine di conquistare il punto dopo aver effettuato il giro delle basi, non ha alcun riferimento sonoro. Questo per rendere il gioco pi\u00f9 difficoltoso. Il cieco dovr\u00e0 in questo caso seguire la corsia di terra durante la corsa o ascoltare a inizio dell\u2019azione di gioco il via dell\u2019arbitro di casabase grazie alla parola \u201cgioco\u201d. Questi sono gli unici due riferimenti utili alla conquista del punto.<\/div>\n<div>Una differenza rilevante tra il normale baseball e il baseball per ciechi riguarda la figura del lanciatore: esso nel baseball si trova sul \u201cmonte\u201d al centro del campo e lancia la palla al battitore il quale deve colpirla al volo e direzionarla verso il campo dove \u00e8 schierata in difesa la squadra avversaria. Questo ruolo non \u00e8 presente nel baseball per ciechi in quanto per una persona non vedente sarebbe molto difficile colpire la palla al volo. Quindi il cieco terr\u00e0 la mazza in una mano e la palla nell\u2019altra e, coordinando il movimento, batter\u00e0 autonomamente la palla verso il campo di gioco.<\/div>\n<div><strong><br \/>\nIl gioco dal punto di \u201cvista\u201d dell\u2019atleta<\/strong><\/div>\n<div>Sebbene sia molto giovane, ho 23 anni, gioco a baseball da gi\u00e0 11 anni! Sembra stranissimo anche a me. Ho iniziato a giocare quando frequentavo la prima media grazie all\u2019insegnante di musica della mia classe. Francesca \u00e8 non vedente e da diverso tempo praticava questo sport. Appena me ne ha parlato mi sono entusiasmata e gi\u00e0 prima di provare sapevo che avrei continuato a giocare. Ed \u00e8 stato cos\u00ec!<\/div>\n<div>Praticare questo sport per me \u00e8 stato importantissimo in quanto si \u00e8 rivelato decisivo nell\u2019acquisizione della mia indipendenza e autonomia. Era infatti mia madre che nei primi anni mi accompagnava ogni settimana agli allenamenti. Successivamente prendevo l\u2019autobus assieme a Francesca e suo marito, entrambi non vedenti. Sono stati proprio loro a darmi lo stimolo: in quegli anni rifiutavo di utilizzare il bastone bianco per ciechi, ma vedere come loro si muovevano in citt\u00e0 con i loro bastoni, vedere che erano loro ad accompagnare me per strada ha fatto scattare una molla dentro di me. Cos\u00ec, grazie a loro, ho seguito un corso di orientamento e mobilit\u00e0 per apprendere le tecniche di utilizzo del bastone e di orientamento in strada al fine di potermi recare da sola agli allenamenti. Quando ho iniziato a praticare il baseball ero la pi\u00f9 giovane della squadra, la Fiorentina BXC, nella quale tutt\u2019ora gioco. Questo, sebbene possa sembrare una limitazione in quanto non vi erano miei coetanei, \u00e8 stato un vantaggio poich\u00e9 il rapporto con persone cieche adulte mi ha incoraggiata per quanto riguarda la mia vita futura e la mia autonomia in casa e fuori: infatti oltre a Francesca e suo marito i miei compagni di squadra sono persone non vedenti adulte le quali abitano da sole, alcuni sono sposati con altri non vedenti e alcuni di loro hanno anche figli e tutto ci\u00f2 mi \u00e8 stato di enorme aiuto sia per l\u2019acquisizione di indipendenza e autonomia grazie ai loro suggerimenti pratici, sia per infondermi sicurezza.<\/div>\n<div>Per quanto riguarda il gioco, la fase che pi\u00f9 mi piace \u00e8 l\u2019attacco, che poi \u00e8 anche ci\u00f2 per cui sono maggiormente predisposta: la sensazione pi\u00f9 bella \u00e8 il senso di libert\u00e0 che provo correndo da sola, ovvero senza una guida come invece avviene nelle gare di atletica con la corsa di velocit\u00e0 per ciechi. Ci\u00f2 \u00e8 possibile grazie ai riferimenti sonori delle basi: seguendo questi riferimenti chi non vede pu\u00f2 orientarsi nel campo e correre verso la direzione corretta.<\/div>\n<div>Non ricordo di aver mai avuto paura, fin dal primo giorno sapevo che il campo di gioco era sgombro da ostacoli, questo ha fatto s\u00ec che mi sentissi sempre sicura nel correre. Secondo me infatti uno spazio ampio e privo di ostacoli come un campo all\u2019aperto offre maggiore sicurezza poich\u00e9 rispetto a una palestra ci si sente pi\u00f9 sciolti nel muoversi.<\/div>\n<div>Per chi non vede, la palestra, o in generale uno spazio chiuso, trasmette la sensazione costante di sbattere contro qualcosa: questo \u00e8 l\u2019effetto delle pareti.<\/div>\n<div>Il gioco \u00e8 molto complicato e colmo di regole, anche a me \u00e8 servito un po\u2019 di tempo per entrare nel meccanismo. Inoltre le azioni da compiere e le abilit\u00e0 da mettere in campo sono diverse: la corsa, la battuta con palla in una mano e mazza nell\u2019altra, la difesa della pallina grazie all\u2019ascolto del suo suono, il tiro verso il giocatore vedente, l\u2019orientamento nel campo e l\u2019ascolto in generale, non solo dei suoni di palla e basi ma anche dei compagni di gioco stessi per percepire ci\u00f2 che gli altri stanno facendo nel momento della difesa. Per una mutua coordinazione \u00e8 fondamentale, appunto, l\u2019ascolto reciproco e il silenzio da parte degli spettatori. Per chi non vede l\u2019ascolto in questo come in altri giochi \u00e8 fondamentale e qualsiasi rumore \u00e8 fonte di disturbo.<\/div>\n<div>Per tutti questi motivi, nonostante la difficolt\u00e0 del gioco, che probabilmente non consente a tutti i non vedenti di essere praticato, trovo che sia uno sport davvero completo il quale pu\u00f2 aiutare lo sviluppo di svariate abilit\u00e0 sia inerenti la coordinazione motoria e la percezione dello spazio e del proprio corpo nello spazio, come sottolineato sopra, che abilit\u00e0 socio relazionali.<\/div>\n<div>Infatti, anche a livello emotivo, il BXC pu\u00f2 avere rilevanza: il controllo delle emozioni rispetto alla tensione della partita, la paura di sbagliare (e il non voler sbagliare) \u00e8 un ottimo stimolo su cui ognuno individualmente pu\u00f2 lavorare.<\/div>\n<div>Infine a differenza di un gioco individuale come pu\u00f2 essere il tiro con l\u2019arco per i ciechi o il nuoto, il baseball favorisce le relazioni sociali con persone vedenti e non. Giocare assieme, sentirsi tutti parte di un gruppo e quindi di una squadra, rincorrere tutti lo stesso obiettivo (vincere una partita e poi magari il campionato) favorisce l\u2019integrazione tra vedenti e non in un clima dove le potenzialit\u00e0 e l\u2019apporto di ognuno sono indispensabili per la vittoria.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il gioco dal punto di \u201cvista\u201d dell\u2019allenatore<\/strong><\/div>\n<div>La mia esperienza con i ragazzi della squadra di Baseball X Ciechi (BXC) \u00e8 iniziata nella primavera del 2000. La squadra di Firenze effettuava i propri allenamenti nello stesso campo di viale Fanti dove io svolgevo la mia attivit\u00e0 di tecnico del settore giovanile della Fiorentina Baseball. Alcune volte mi sono soffermato a vedere di cosa si trattasse e ne sono rimasto incuriosito. Il caratteristico suono delle palline, i riferimenti acustici posti in campo (basi sonore e palette), hanno catturato la mia attenzione e contemporaneamente \u00e8 cresciuto in me l\u2019interesse a capire come il Baseball fosse stato adattato ai non vedenti, anche se la cosa che mi ha maggiormente impressionato \u00e8 stata la capacit\u00e0 e l\u2019abilit\u00e0 tecnico-tattica dimostrata dagli atleti nello svolgimento pratico del gioco stesso. Cos\u00ec ho deciso di dare la mia disponibilit\u00e0 a collaborare direttamente durante gli allenamenti, cercare di essere di aiuto e proporre la mia esperienza da ex giocatore e tecnico di Baseball. Questa \u00e8 stata la mia idea di partenza, che ben presto si \u00e8 dovuta per\u00f2 confrontare con le esigenze contingenti di comunicazione e di rapporto richieste con i disabili visivi, e questa era una realt\u00e0 di fronte alla quale ero completamente inesperto. L\u2019approccio \u00e8 stato per me timido e in alcuni casi imbarazzato: a partire dal dover usare un linguaggio verbale appropriato o tenere un comportamento che ancor prima dell\u2019aspetto motorio o tecnico-sportivo doveva prediligere l\u2019incolumit\u00e0 e la sicurezza dei giocatori. Il riscaldamento, lo stretching, tutti gli esercizi atletici o tecnici dovevano essere predisposti e proposti in maniera adattata e utilizzabili al fine di creare un rapporto di fiducia e confidenza reciproca. Ho trovato difficolt\u00e0 e imbarazzo a usare termini come \u201cguarda!, vedi!, ci vediamo\u2026\u201d, ecc., anche se nel tempo ho imparato dai ragazzi della squadra l\u2019utilizzo normale e disinvolto di questi termini; mi sono reso conto che in realt\u00e0 le difficolt\u00e0 erano tutte mentali e tutte mie. L\u2019entusiasmo e la passione che si sono venuti a creare con il gruppo squadra mi hanno coinvolto sempre di pi\u00f9 e adesso rivesto il ruolo di allenatore-giocatore oltre che di referente responsabile. Da un punto di vista sportivo non ho rilevato differenze con le dinamiche che si vengono a realizzare all\u2019interno di un qualsiasi gruppo di giocatori, mentre ho apprezzato alcuni aspetti legati all\u2019entusiasmo, alla motivazione e al piacere di svolgere primariamente un\u2019attivit\u00e0 sportiva. Negli anni sono comunque emersi anche gli aspetti negativi dello sport legati a un eccesso di competitivit\u00e0 e di esasperata prestazione. Dal punto di vista educativo ho notato miglioramenti rispetto a capacit\u00e0 motorie, coordinative, di orientamento e di socializzazione da parte dei giocatori della squadra. Ho proposto il BXC a diversi ragazzi delle scuole elementari e medie, per far loro sperimentare la percezione dei suoni, dello spazio e del movimento in assenza della capacit\u00e0 visiva: la partecipazione e l\u2019interesse sono stati notevoli; i bambini hanno provato alcuni fondamentali del gioco dimostrando in molti casi spiccate capacit\u00e0 prestazionali, mentre altri hanno avuto difficolt\u00e0 e non se la sono sentita di continuare l\u2019esperienza. In virt\u00f9 di quanto detto fino ad ora posso concludere dicendo che nella pratica sportiva la volont\u00e0 di imparare, il coraggio di sperimentare, la fiducia in se stessi e negli altri sono determinati da caratteristiche individuali e di personalit\u00e0 ma non limitati nella disabilit\u00e0 sensoriale di tipo visivo. Penso che in questa esperienza siano molte di pi\u00f9 le cose che ho imparato rispetto a quelle che spero di essere riuscito a trasmettere, e in questi dieci anni ho condiviso la passione per il Baseball con un gruppo di ragazzi che sento sempre di pi\u00f9 un gruppo di amici.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Per informazioni:<\/strong><\/div>\n<div>AIBXC \u2013 Associazione Italiana Baseball giocato da Ciechi<\/div>\n<div>Organizzazione non lucrativa di utilit\u00e0 sociale<\/div>\n<div>aderente a FIBS \u2013 Federazione Italiana baseball e Softball<\/div>\n<div>Via G. Bottonelli 70 \u2013 40132 Bologna<\/div>\n<div>Tel.\/fax 051\/56.42.24<\/div>\n<div><a href=\"mailto:info@aibxc.it\">info@aibxc.it<\/a><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.aibxc.it \">www.aibxc.it\u00a0<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;<br \/>\nIl BXC &ndash; Baseball giocato da Ciechi &ndash; &egrave; il risultato di un&rsquo;idea sviluppata da un gruppo di ex giocatori di baseball (anni &rsquo;60 e &rsquo;70) della squadra di serie A di Bologna: la Fortitudo-Montenegro.&nbsp;<br \/>\nDopo circa due anni di sperimentazioni su spazi, tempi, modalit&agrave; e attrezzatura, il 16 ottobre 1994 sul Diamante Rino Veronesi di Casalecchio di Reno (BO) &egrave; stata giocata la prima Partita Originale di BXC.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3610,3606,3596],"edizioni":[112],"autori":[2987],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1402"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1402"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1402\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3964,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1402\/revisions\/3964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1402"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1402"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1402"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1402"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1402"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1402"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}