{"id":1433,"date":"2012-09-20T12:56:35","date_gmt":"2012-09-20T10:56:35","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1433"},"modified":"2025-08-27T09:53:21","modified_gmt":"2025-08-27T07:53:21","slug":"si-sempre-meridionali-di-qualcuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1433","title":{"rendered":"Si \u00e8 sempre meridionali di qualcuno"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono sud e sud.<br \/>\nCi sono sud molto lontani e sud molto vicini.<br \/>\nCi sono sud che per alcuni sono nord e nord che per alcuni sono sud.<br \/>\nGli eventi degli ultimi mesi che hanno sconvolto il nord Africa, stanno mettendo l\u2019Italia al centro del mondo, nel bene e nel male.<br \/>\nLa nostra politica, cos\u00ec impegnata a risolvere problemi personali oppure a trovare il nemico di turno, capro espiatorio di tutte le difficolt\u00e0 o demagogico baluardo pro-elezioni, forse non si \u00e8 resa conto di quello che sta succedendo. O forse lo sa, ma fa finta di nulla.<br \/>\nLa nostra classe dirigente \u00e8 riuscita anche a perdere quel po\u2019 di prestigio e quel ruolo internazionale che ci era rimasto e che ci apparteneva, se non altro, per posizione geografica.<br \/>\nRestando legati al tema \u201cgeografia\u201d, in Italia sta succedendo qualcosa di davvero singolare, che sta cambiando gli equilibri interni, politici e sociali.<br \/>\nOrmai non abbiamo pi\u00f9 solo un sud, ne abbiamo due.<br \/>\nMi spiego.<br \/>\nFino a ora parlando di sud ci riferivamo ad alcune regioni che, nel bene e nel male, rispondevano a caratteristiche particolari, con peculiarit\u00e0 gastronomiche, ambientali e sociali tutte loro. Luoghi desiderabili e invidiabili, situazioni difficili e faticose. Confini specifici che, negli ultimi anni, sono stati il limite che i migranti hanno incontrato una volta deciso di cambiare vita.<br \/>\nFino ad ora questo era il sud, l\u2019unico.<br \/>\nOra invece abbiamo scoperto di averne un altro.<br \/>\nAlcuni paesi dell\u2019Europa stanno facendo sentire \u201csud\u201d anche una parte del nord, nel momento in cui respingono i migranti che tentano di entrare nel loro paese.<br \/>\nL\u2019Italia si riscopre violentemente al sud di qualcuno. Come se si svegliasse da un bel sogno non pu\u00f2 far altro che fare i conti con la realt\u00e0 e con una politica di governo incapace di instaurare relazioni forti con l\u2019Europa, vittima di quei punti di forza che da sempre sono il baluardo della loro politica: il blocco all\u2019immigrazione, la chiusura dei confini, il rifiuto di investire su politiche d\u2019inclusione; punti di forza che ci si ritorcono contro in quanto strumenti dei governi dei paesi a noi pi\u00f9 vicini.<br \/>\nOrmai \u00e8 tardi, abbiamo perso tanti treni, ci siamo fatti scappare molte occasioni, da destra a sinistra lamentandoci degli errori del passato senza riuscire a realizzare azioni concrete.<br \/>\nDetto questo, per\u00f2, non possiamo pi\u00f9 ragionare secondo criteri di esclusione o di chiusura.<br \/>\nCi\u00f2 non vuol dire, allo stesso tempo, aprire le porte in maniera indiscriminata, creando una situazione che potrebbe portare svantaggi, oltre a chi vive nel paese che accoglie, anche ai migranti stessi.<br \/>\nCome fare allora?<br \/>\nL\u2019esperienza di Lampedusa lasciata sola dal governo nell\u2019accoglienza dei primi migranti, ma anche quella di Ventimiglia impegnata a gestire il flusso di migranti respinti dalla Francia, ci pu\u00f2 aiutare a definire alcuni punti rispetto al tema dell\u2019accoglienza e dell\u2019integrazione.<br \/>\nScriveva il poeta John Donne: \u201cNessun uomo \u00e8 un&#8217;isola, intero in se stesso\u201d.<br \/>\nReinterpretando questo concetto alla luce della globalizzazione, dobbiamo accettare l\u2019idea che nessun essere umano \u00e8 un elemento scollegato dal resto dell\u2019umanit\u00e0 e, soprattutto, dal resto dell\u2019economia.<br \/>\nCio\u00e8 non possiamo ricordarci dei rumeni quando delocalizziamo, oppure dei libici finch\u00e9 ci permettono di usare il loro petrolio, per poi dimenticarcene quando mutano gli equilibri e quando anche loro, proprio come noi, desiderano avere qualche euro in pi\u00f9 in tasca e una vita meno difficile e, quindi, decidono di arrivare a casa nostra.<br \/>\nAlcuni movimenti politici propongono uno slogan pro elezione che dice: \u201cMeno immigrazione, pi\u00f9 integrazione\u201d. Non cito tali movimenti perch\u00e9 il problema \u00e8 generale, di chi si riempie la bocca delle parole e di chi parla di respingimenti. In troppi ormai crediamo che il problema dell\u2019integrazione delle diversit\u00e0 sia il numero troppo alto di persone straniere.<br \/>\nBeh, finch\u00e9 sar\u00e0 questo il pensiero comune il problema non verr\u00e0 mai risolto.<br \/>\nPer favorire una reale integrazione, infatti, non \u00e8 necessario diminuire il numero di migranti bens\u00ec attuare politiche che agendo sui vari contesti (scuola, lavoro, cultura\u2026) favoriscano la creazione di qualcosa di nuovo, di un nuovo modo di pensarci italiani, anzi europei. L\u2019integrazione non \u00e8 fare posto a qualcuno, accogliere con benevolenza lo sfortunato; integrazione \u00e8 creare qualcosa di nuovo, un nuovo contesto frutto dell\u2019apporto di entrambi, nel quale le diversit\u00e0 diventano ricchezza l\u2019una per l\u2019altra. Integrazione \u00e8 non fare differenze tra \u201cquelli l\u00e0\u201d e \u201cquesti qua\u201d, definendo in questo modo esseri umani di serie A e di serie B.<br \/>\nLe parole hanno un senso e un peso. Dire che un atto di guerra \u00e8 fatto per difendere i civili e poi trattare quelli che arrivano sulle nostre coste come clandestini, forse \u00e8 segno di interessi altri rispetto a quelli dichiarati. Allora dobbiamo aprire gli occhi, per non farci ingannare da parole false che vendono una guerra come una missione umanitaria.<br \/>\n\u201cSi \u00e8 sempre meridionali di qualcuno\u201d. Le parole di Luciano De Crescenzo si adattano perfettamente alla situazione vissuta dai cittadini di Ventimiglia, che scoprono improvvisamente di essere al sud di qualcuno. Scoprono, inoltre, cosa significa dover fronteggiare l\u2019arrivo di tanti migranti, respinti da un paese confinante. Questo \u00e8 un ennesimo esempio di come non possiamo pi\u00f9 ragionare al singolare ma, soprattutto in Europa, \u00e8 necessario pensare al plurale e lavorare, politicamente e culturalmente, per far s\u00ec che i privilegi e i problemi di ogni stato membro siano i privilegi e i problemi di tutta l\u2019unione.<br \/>\nConcludendo, un\u2019ultima riflessione.<br \/>\nIl nome di questa rubrica \u00e8 davvero azzeccato, non si pu\u00f2 infatti parlare di \u201csguardo dal sud\u201d o \u201cal sud\u201d, ma \u00e8 giusto dire \u201clo sguardo del sud\u201d, quello che tutti dovremmo imparare a usare per guardare il mondo che ci circonda.<br \/>\nLo sguardo del sud, di chi, cio\u00e8, vede il mondo dal punto di vista degli sfruttati e non degli sfruttatori, di chi prova a parlare di persone e non di categorie, di chi considera i punti cardinali non come misuratori di valore quanto come mezzo per riconoscersi dentro un contesto di diversit\u00e0, di chi, infine, non fa del profitto economico l\u2019unico parametro ma che prova a immaginare, forse sognare, una societ\u00e0, una politica e un\u2019economia pi\u00f9 giusta.<br \/>\nPerch\u00e9 in fondo di giustizia si tratta!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono sud e sud.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3764],"tags":[3608,3609],"edizioni":[56],"autori":[2942],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1433"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1433"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1433\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4169,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1433\/revisions\/4169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1433"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1433"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1433"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1433"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1433"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1433"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}