{"id":146,"date":"2009-11-04T17:04:50","date_gmt":"2009-11-04T17:04:50","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=146"},"modified":"2025-12-10T10:59:28","modified_gmt":"2025-12-10T09:59:28","slug":"la-drammatizzazione-della-fiaba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=146","title":{"rendered":"4. La drammatizzazione della fiaba"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">La drammatizzazione della fiaba \u00e8 un momento molto importante del percorso proposto nella classe durante il primo incontro: da un lato fornisce lo sfondo integratore di tutte le attivit\u00e0<!--break--> e veicola importanti contenuti, che saranno oggetto, in seguito, di riflessione e analisi; dall\u2019altro costituisce quell\u2019incontro simbolico con la diversit\u00e0, mediata da un personaggio ingenuo e superficiale come Re 33, che i bambini vivono in modo piacevole e divertente, indossando i costumi, recitando e cantando. Si tratta di un momento utile e importante, necessario a stemperare la tensione creata dall\u2019ingresso in classe dell\u2019operatrice disabile e a entrare in relazione con lei in modo indiretto, all\u2019interno del cerchio magico della favola, in un mondo segreto e illusorio, simile a quello del gioco, nel quale le relazioni e gli avvenimenti acquistano importanza e seriet\u00e0 e tutti i partecipanti sono chiamati a essere e agire in prima persona.<br \/>\nRe 33 \u00e8 un re dotato di buone intenzioni ma non basta voler aiutare, voler creare la giustizia nel proprio paese (\u00e8 questa la richiesta che gli fa il Sovrano dei Sovrani); bisogna saperlo fare.<\/p>\n<p>C\u2019era una volta un re che si chiamava Trentatr\u00e9.<br \/>\nUn giorno Trentatre pens\u00f2 che un re deve essere giusto con tutti. Chiam\u00f2 Sberleffo, il buffone di corte:<br \/>\n\u201cIo voglio\u00a0 essere un re giusto\u201d disse Trentatr\u00e9 al suo buffone \u201ccos\u00ec sar\u00f2 diverso dagli altri e sar\u00f2 un bravo re\u201d.<br \/>\n\u201cOttima idea maest\u00e0\u201d rispose Sberleffo con uno sberleffo.<br \/>\nContento dell\u2019approvazione, il re lo conged\u00f2.<br \/>\n\u201cNel mio regno\u201d pens\u00f2 il re \u201ctutti devono essere uguali e trattati allo stesso modo\u201d.<br \/>\nIn quel momento Trentatr\u00e9 decise di cominciare a creare l\u2019uguaglianza nel suo palazzo reale.<br \/>\nPrese il canarino dalla gabbia d\u2019argento e gli diede il volo fuori dalla finestra: il canarino ringrazi\u00f2 e spar\u00ec felice nel cielo.<br \/>\nSoddisfatto della decisione presa, Trentatr\u00e8 afferr\u00f2 il pesce rosso nella vasca di cristallo e fece altrettanto, ma il povero\u00a0 pesce cadde nel vuoto e mor\u00ec.<br \/>\nIl re si meravigli\u00f2 molto e pens\u00f2: \u201cPeggio per lui, forse non amava la giustizia\u201d.<br \/>\nChiam\u00f2 il buffone per discutere il fatto. Sberleffo ascolt\u00f2 il racconto con molto rispetto, poi gli consigli\u00f2 di cambiare tattica.<br \/>\nTrentatr\u00e9 allora prese le trote dalla fontana del suo giardino e le gett\u00f2 nel fiume: le trote guizzarono felici. Poi prese il\u00a0 merlo dalla gabbia d\u2019oro e lo tuff\u00f2 nel fiume, ma questa\u00a0 volta fu il merlo a rimanere stecchito.<br \/>\n\u201cStupido merlo\u201d pens\u00f2 Trentatr\u00e8 \u201cnon amava l\u2019uguaglianza\u201d e chiam\u00f2 di nuovo il suo buffone Sberleffo per chiedergli\u00a0 consiglio.<br \/>\n\u201cMa\u00a0 insomma!\u201d grid\u00f2 stizzito il re \u201ccome far\u00f2 a trattare tutti allo stesso modo?\u201d<br \/>\n\u201cMaest\u00e0\u201d disse Sberleffo \u201cper trattare tutti allo stesso modo bisogna prima di tutto riconoscere che ciascuno \u00e8 diverso dagli altri.<br \/>\n\u201cLa giustizia non \u00e8 dare a tutti la stessa cosa, ma dare a ciascuno il suo\u201d.<\/p>\n<p align=\"left\">Al termine della drammatizzazione (accompagnata anche dalle canzoni mimate dei personaggi), tolti i costumi e ritornati tutti a sedere in classe, \u00e8 molto semplice sviluppare una riflessione sulla fiaba partendo proprio dall\u2019interrogativo irrisolto. Stefania chiede ai bambini se, secondo loro, Re 33 ha imparato a governare con giustizia; nella discussione che segue, i bambini riconoscono che l\u2019errore del Re era stato di trattare tutti allo stesso modo, di non tener conto delle diverse caratteristiche degli animali. Re 33 impara a essere giusto quando rinuncia ad applicare il proprio concetto astratto di giustizia e ascolta il suggerimento del suo buffone: esce cos\u00ec dal proprio schema mentale, secondo cui fare giustizia \u00e8 trattare tutti allo stesso modo, e scopre che fare giustizia \u00e8 dare a ciascuno ci\u00f2 di cui ha bisogno, rispettando le caratteristiche e le peculiarit\u00e0 di ognuno.<br \/>\nLa fiaba \u00e8 molto semplice e non presenta alcun problema di comprensione per i bambini di quarta elementare: anche questo elemento \u00e8 molto importante ai fini del percorso che il Calamaio propone perch\u00e9 i bambini, senza rendersene conto, attraverso l\u2019analisi della fiaba, entrano in contatto con il tema della diversit\u00e0 in modo mediato e simbolico (la diversit\u00e0 del canarino e del pesce rosso, ad esempio) talmente evidente da sembrare loro banale, ma assai utile per preparare l\u2019attivit\u00e0 che segue, sempre di carattere ludico: una scommessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La drammatizzazione  della fiaba \u00e8 un momento molto importante del percorso proposto nella classe  durante il primo incontro: da un lato fornisce lo sfondo integratore di tutte  le attivit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3610,3595,3605],"edizioni":[41],"autori":[264],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3695],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=146"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5547,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/146\/revisions\/5547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=146"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=146"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=146"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=146"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=146"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=146"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}