{"id":158,"date":"2009-11-04T17:04:54","date_gmt":"2009-11-04T17:04:54","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=158"},"modified":"2025-12-03T12:44:26","modified_gmt":"2025-12-03T11:44:26","slug":"viaggiare-come-costruire-la-propria-libert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=158","title":{"rendered":"8. Viaggiare: come costruire la propria libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di Ezio Bettinelli<\/p>\n<p>Per una persona disabile nelle condizioni fisiche di estrema gravit\u00e0 come le mie, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione verbale, viaggiare ha rappresentato una tappa fondamentale; una<!--break--> fonte inesauribile di scoperte e di infinite sensazioni di benessere, di amore e di rispetto per la vita.<br \/>\nNei miei numerosi viaggi, soprattutto all\u2019estero, ho constatato l\u2019importanza di essere persona in mezzo ad altre persone, non pi\u00f9 solo un disabile in mezzo alle persone ma una persona vera e propria in carne e ossa in continuo confronto con me stesso e con gli altri.<br \/>\nGrazie a questo confronto ho potuto assaporare le meraviglie della vita, come quando mi sono trovato di fronte a Parigi, dopo un lungo viaggio su una vecchia Renault 4 con il mio amico Andrea di Modena. Ricordo un episodio molto buffo e divertente: durante il viaggio, mentre stavamo risalendo una strada ripida verso la Francia, ha incominciato a uscire fumo dal motore della macchina. Io e Andrea ci siamo detti: \u201cVuoi vedere che ci tocca andare a Parigi a piedi?\u201d Per fortuna mancava solo l\u2019acqua nel motore e, una volta messa l\u2019acqua,\u00a0 abbiamo potuto continuare il nostro avventuroso viaggio verso Parigi.<br \/>\nParigi, citt\u00e0 di straordinaria bellezza e di intenso profumo settecentesco, con i suoi palazzi maestosi ma allo stesso tempo dal clima quasi familiare. Una caratteristica preziosa, secondo me, di Parigi\u00a0 \u00e8 di essere citt\u00e0 multirazziale e multiculturale, dove possono coesistere diverse identit\u00e0 religiose, sociali e culturali e dove ogni cultura ha una propria dignit\u00e0, e nessuna cerca di opprimere il pensiero degli altri. Ti accorgi che quello che conta veramente \u00e8 solo l\u2019identit\u00e0 di ogni singola persona. Sono rimasto entusiasta nel visitare\u00a0 i suoi stupendi monumenti come la Tour Eiffel, che ho scalato fino all\u2019ultimo gradino raggiungendo la cima, vedendo tutta Parigi ai miei piedi, anzi, alle mie ruote, sentendomi libero; il Museo del Louvre, scendendo sotto alla piramide di vetro e visitando la storia dell\u2019umanit\u00e0 attraverso i suoi preziosi tesori e le stupende opere d\u2019arte. Gli occhi faticavano a trovare spazio sul viso per aprirsi di fronte alla meraviglia delle meraviglie. Con la nostra Renault 4 siamo passati sotto l\u2019Arco di Trionfo; siamo andati a visitare il Globo, il Museo della Scienza e della Tecnica vicino a Parigi. All\u2019uscita dal Globo \u00e8 successo un evento molto importante: io e Andrea abbiamo incominciato a dialogare nel giardino del Museo; \u00e8 stato un dialogo profondo come veri amici, mi sentivo veramente partecipe della vita in quel momento, perch\u00e9 ho potuto esprimere, attraverso l\u2019ausilio dell\u2019alfabetiere trasparente (l\u2019Etran), le mie opinioni, le mie sensazioni e il mio stupore di fronte alla\u00a0 vita che mi stava mostrando tutte le vie d\u2019uscita dalla mia condizione fisica. L\u2019atmosfera di quel dialogo mi ha dato l\u2019impressione di essere considerato, da parte di Andrea, una persona vera e propria, capace di ascoltarlo, di capire le sue problematiche e di sapermi confrontare con lui. Questo ha fatto crescere la mia autostima, facendomi gioire e divertire ancora di pi\u00f9 i\u00a0 restanti giorni di permanenza a Parigi.<br \/>\nRicordo le incantevoli serate parigine, odoranti di intensi profumi di una tarda primavera, passate a passeggiare lungo la Senna, ammirando lo spettacolo di fusione di luci del tramonto con quelle della citt\u00e0; l\u2019emozione era tanta che mi veniva il nodo in gola di fronte a tanta bellezza della natura e dell\u2019ingegno dell\u2019uomo. Avevo la sensazione che il mio corpo fosse diventato talmente leggero, come una piuma, da permettermi di volare nei cieli della libert\u00e0.<br \/>\nQuesta sensazione di libert\u00e0 era resa pi\u00f9 palpabile dalla gentilezza dei francesi, a partire dall\u2019albergatore, che ha predisposto una camera a piano terra munita di un bagno abbastanza spazioso; l\u2019unico inconveniente dell\u2019albergo era che per far colazione si doveva scendere una rampa di scale non attrezzata; dovevano portarmi con le braccia l\u2019albergatore, il mio amico e alcune\u00a0 cameriere, ma senza farmi sentire a disagio. Non mi sono sentito a disagio neanche durante il nostro itinerario tra vari ristoranti francesi per degustare le loro specialit\u00e0; non mi sentivo addosso gli occhi giudicanti della gente e dei ristoratori, ma venivo considerato come una qualsiasi persona; l\u2019unico disagio che ho provato in questi ristoranti \u00e8 stata la sensazione di avere ancora la pancia vuota anche dopo essermi abbuffato delle loro specialit\u00e0, per il semplice fatto che mancava la benedetta pastasciutta italiana. Nei miei viaggi successivi ho constatato, purtroppo, che questa carenza esiste anche nel resto d\u2019Europa.<br \/>\nHo potuto constatare la gentilezza dei francesi anche durante il viaggio di ritorno da Parigi, quando ci siamo fermati a Lione per dormire. Durante la cena in un piccolo e grazioso ristorante, una cameriera si \u00e8 accorta della mia difficolt\u00e0 a masticare la carne e si \u00e8 offerta di tritarla; \u00e8 ritornata dalla cucina con la carne tutta tritata, forse anche troppo, ma il suo gesto ha significato molto per me, mi sentivo considerato, rispettato e amato in quel momento.<br \/>\nPurtroppo, quando siamo usciti dal traforo del Monte Bianco, ci siamo accorti di essere in Italia e che il nostro avventuroso viaggio a Parigi stava giungendo al termine. Il mio cuore era colmo di gioia e di\u00a0 tristezza: di gioia perch\u00e9 avevo vissuto un\u2019esperienza indimenticabile, piena di pathos, di indescrivibili sensazioni interiori e di forte partecipazione alla vita tanto da farmi provare un senso di libert\u00e0 che andava al di l\u00e0 delle mie gravi condizioni fisiche; mi frullavano tante idee e tanti progetti per il futuro, insomma mi sentivo veramente vivo. Allo stesso tempo provai molta tristezza perch\u00e9 quel meraviglioso viaggio era giunto alla fine e io dovevo ritornare alla mia solita routine quotidiana, cosa che mi metteva un po\u2019 di\u00a0 amaro in bocca.<br \/>\nNei giorni successivi al ritorno dal viaggio a Parigi, la mia condizione quotidiana di disabile mi andava stretta, mi sentivo a disagio dentro alle quattro mura di casa e sognavo di viaggiare per assaporare ancora la sublime dolcezza della libert\u00e0.<br \/>\nQuesto sogno di libert\u00e0 si \u00e8 avverato negli anni successivi all\u2019esperienza di Parigi. Infatti, sempre con il mio amico Andrea, sono volato ad Amsterdam pi\u00f9 volte dagli aeroporti di Linate (Milano) e di Bologna, dopo una faticosissima ricerca di un parcheggio per disabili. Chiss\u00e0 perch\u00e9, negli aeroporti italiani, la segnaletica\u00a0 per i parcheggi disabili \u00e8 sempre ben nascosta, forse per scoraggiare i disabili a volare?<br \/>\nUn\u2019altra situazione imbarazzante negli aeroporti italiani si verifica quando, ai <em>check in<\/em>, mi chiedevano di firmare una dichiarazione di non responsabilit\u00e0 e certe volte mi chiedevano\u00a0 anche di allegare un certificato medico come fossi\u00a0 un malato e non una persona che vuole solo viaggiare per godersi la vita.<br \/>\nNonostante questi intoppi negli aeroporti italiani, mi sono ritrovato ad Amsterdam a vivere nuove esperienze che si sarebbero rivelate importanti per la conoscenza di me stesso, ma soprattutto ho scoperto di saper fare delle cose che non mi sarei mai immaginato\u00a0 di poter fare.<br \/>\nIl clima di assoluta libert\u00e0 di Amsterdam \u00e8 stato complice del mio primo bacio sulla bocca di una donna. Una sorpresa straordinamente rivelatrice, non mi aveva mai baciato una donna, ma soprattutto non sapevo se ero capace di farlo, e invece s\u00ec, ero stato capace di baciare una donna e questo sconvolse il mio pi\u00f9 intimo animo di persona al di l\u00e0 delle mie condizioni fisiche di disabile. La vita avrebbe potuto mettermi infiniti ostacoli di fronte, ma li avrei superati tutti\u00a0 con un solo battito di ciglia, realizzando il sogno di libert\u00e0. \u00c8 stata una sensazione bellissima quella vissuta sotto il cielo di Amsterdam, sembrava che Van Gogh l\u2019avesse dipinto per me.<br \/>\nI vissuti di queste mie esperienze di viaggi mi hanno insegnato a costruire la mia libert\u00e0 anche dentro casa, stimolando la grande voglia di autonomia. Infatti, ora so fare delle cose che prima non sapevo fare, come, ad esempio, amare, stare da solo e sapere svolgere tutti quei\u00a0 piccoli compiti quotidiani che mi fanno sentire vivo anche in condizioni fisiche di estrema gravit\u00e0. Io, oggi che non viaggio pi\u00f9 frequentemente, amo la mia casa e amo stare con i miei familiari perch\u00e9 sto riuscendo a esercitare la mia libert\u00e0 nelle decisioni essenziali per la mia vita presente e, spero, anche futura.<br \/>\nAttraverso il viaggio ho imparato a conoscere me stesso e cercare di superare i limiti della mia condizioni fisica. Ho trovato, s\u00ec, numerosi ostacoli durante i miei viaggi ma li ho tutti superati grazie alla mia volont\u00e0, grazie alla voglia di mettere in gioco tutto me stesso e scoprire inimmaginabili capacit\u00e0 di adattamento alle diverse realt\u00e0, costruendo la mia libert\u00e0 attraverso la partecipazione attiva alla vita. Viaggiare ha rappresentato un\u2019iniziazione di questa mia partecipazione attiva, un punto di rottura nella vita di disabile, con tutti i suoi stereopi, per approdare a una vita in cui ero e sono protagonista in tutti i sensi, sia in positivo che in negativo; mai mangiata la \u201cpappa\u201d gi\u00e0 pronta, ho tentato di preparamela sempre da solo: \u00e8 pi\u00f9 gustosa!<br \/>\nRelazione presentata al Convegno \u201cDire, fare, viaggiare, quando il turismo&#8230; incontra l\u2019handicap\u201d,<br \/>\n2 aprile 2004, Adria (Rovigo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per una persona disabile nelle condizioni fisiche di estrema gravit\u00e0  come le mie, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione verbale,  viaggiare ha rappresentato una tappa fondamentale; una<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3596,3607],"edizioni":[42],"autori":[261],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3694],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=158"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5520,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/158\/revisions\/5520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=158"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=158"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=158"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=158"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=158"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=158"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}