{"id":1587,"date":"2014-05-20T13:11:19","date_gmt":"2014-05-20T13:11:19","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1587"},"modified":"2014-05-20T13:11:19","modified_gmt":"2014-05-20T13:11:19","slug":"la-cooperazione-allo-sviluppo-italiana-e-la-convenzione-onu-a-che-punto-siamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1587","title":{"rendered":"La cooperazione allo sviluppo italiana e la Convenzione ONU, a che punto siamo?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Monica Tassoni<\/strong> (*) <\/p>\n<p>Si calcola che il<strong> 10&ndash;12 % della popolazione mondiale sia composta da persone con disabilit&agrave;<\/strong> e, di queste, la maggior parte risiede nei paesi poveri. Come ha scritto Matteo Schianchi, tutte insieme le persone con disabilit&agrave; rappresenterebbero la &quot;terza nazione pi&ugrave; popolata del mondo&quot;, dopo la Cina e l&#8217;India. Queste persone poi hanno molta pi&ugrave; probabilit&agrave; di vivere in condizioni di povert&agrave;, non riuscendo ad avere accesso al cibo, all&rsquo;acqua, ai servizi minimi. Da questa constatazione parte il nostro lavoro, come ONG, affinch&eacute; i progetti di cooperazione allo sviluppo, a partire da quelli che noi stiamo preparando e gestendo,  siano inclusivi dei bisogni e riconoscano i diritti delle persone con disabilit&agrave;. Ma il mondo della cooperazione allo sviluppo sta affrontando il tema? E in che modo?<\/p>\n<p>Vorrei partire facendo un quadro generale sull&rsquo;attuale situazione della cooperazione allo sviluppo in Italia e dai risultati di quello che io credo sia stato il primo tentativo e, forse, unico in Italia di avere un quadro il pi&ugrave; esaustivo e completo possibile sui progetti di cooperazione allo sviluppo che includono la tematica della disabilit&agrave;.  Il quadro della cooperazione internazionale &egrave; cambiato molto negli ultimi 10 anni e, se una volta la cooperazione allo sviluppo era uno dei pilastri su cui si reggeva la politica estera italiana, ora la cooperazione non passa pi&ugrave; per progetti di lungo respiro ma &egrave; condotta verso le emergenze, quindi con interventi di breve respiro, ma di apparente grande efficacia e largo impatto mediatico. Anche dal punto di vista dei finanziamenti vediamo che dagli anni &lsquo;70 le risorse finanziarie destinate alla cooperazione allo sviluppo da parte dell&rsquo;Italia si sono sempre pi&ugrave; ridotte fino all&rsquo;ultima finanziaria che ha stabilito il record in negativo nello stanziamento  per l&rsquo;aiuto ai paesi in via di sviluppo. Rispetto al 2010 abbiamo assistito a un taglio del 45%, portando a 179 milioni di euro i fondi a disposizione nel 2011 (comprensivi delle spese interne di gestione), per la cooperazione allo sviluppo: la cifra pi&ugrave; bassa degli ultimi 20 anni.<\/p>\n<p>Un altro aspetto su cui vorrei richiamare l&rsquo;attenzione &egrave; come negli ultimi anni la cooperazione allo sviluppo italiana non &egrave; pi&ugrave; un&rsquo;esclusiva della dimensione governativa, sul piano istituzionale, n&eacute; delle ONG formalmente riconosciute, sul piano non governativo. E, forse, neppure un&rsquo;esclusiva del mondo non profit. Altri soggetti istituzionali (gli Enti Locali e Regionali, le Universit&agrave;), altri soggetti non governativi (associazionismo, onlus, fondazioni, commercio equo e solidale, microcredito, turismo responsabile e anche mondo del lavoro, imprese, economia solidale, associazioni di migranti) negli ultimi venti anni si sono affacciati al mondo della cooperazione, abitandolo a pieno titolo. Bisogna riconoscere, formalmente e sostanzialmente, il pluri universo degli attori di cooperazione e solidariet&agrave; internazionale, che agiscono secondo diverse forme e specificit&agrave; (cooperazione internazionale allo sviluppo, cooperazione decentrata, cooperazione comunitaria, azioni di solidariet&agrave;).<\/p>\n<p>In questo quadro in trasformazione si colloca l&rsquo;approvazione della  &ldquo;Convenzione Internazionale sui diritti delle Persone Disabili&rdquo; adottata dall&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2006 che &egrave; diventata il punto di riferimento e stimolo per sensibilizzare i diversi attori della cooperazione sulla necessit&agrave; di includere i contenuti della Convenzione e, in particolare, quelli dell&rsquo;articolo 32 nelle progettazioni verso i Sud del mondo.  A livello Italiano, dopo la ratifica della Convenzione (ratificata dall&rsquo;Italia nel febbraio 2009) sono state pubblicate e poi approvate nel 2010 le nuove linee guida sulla disabilit&agrave; del Ministero Affari Estero Italiano, prova di una sensibilit&agrave; costante e crescente su questo tema. Le linee guida sono il frutto di un lavoro congiunto che ha visto protagonisti persone con disabilit&agrave;, esperti, ONG e istituzioni. Peccato che la carenza di fondi attuali  metta a rischio una loro concreta applicazione. Per promuovere i contenuti dell&rsquo;articolo 32 Aifo, DPI Italia (<a href=\"http:\/\/www.dpitalia.org\">Disable People International<\/a>) assieme ad altre 12 ONG europee che sono raggruppate nel <a href=\"http:\/\/www.iddcconsortium.net\">Consorzio IDDC<\/a> (International Disability and Development Consortium) nel 2006 hanno promosso un progetto finanziato dall&rsquo;Unione Europea dal titolo: &ldquo;Mainstreaming della disabilit&agrave; nella cooperazione allo sviluppo&rdquo;.<\/p>\n<p>Il progetto prevedeva una serie di azioni a livello europeo finalizzate alla creazione di un nuovo approccio della cooperazione internazionale che tenesse conto delle necessit&agrave; e delle risorse delle persone con disabilit&agrave; che vivono nei paesi in via di sviluppo. Una delle azioni realizzate in Italia, e in altri 15 paesi europei, &eacute; stata quella di effettuare una mappatura. di quelle organizzazioni italiane che a vario titolo e livello, occupandosi di cooperazione allo sviluppo, includevano la dimensione della disabilit&agrave; nei loro progetti di cooperazione. Questa attivit&agrave; ha coinvolto una variegata tipologia di enti: il Ministero degli Affari Esteri, Enti locali, ONG, Organizzazioni di persone con disabilit&agrave; &ndash; DPOs (Disable People Organisations), Universit&agrave;, Centri di documentazione e ricerca. Sintetizzando i risultati, si &egrave; evidenziato che l&rsquo;attenzione rivolta alla disabilit&agrave; all&rsquo;interno della cooperazione allo sviluppo proviene principalmente da ONG che hanno la disabilit&agrave; come obiettivo generale o dalle DPOs e in parte anche dal Ministero degli Affari Esteri &ndash; Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Per il resto si tratta di attivit&agrave; discontinue e, nel caso degli Enti Locali, di finanziamenti a progetti sviluppati da altri attori (I dati completi della mappatura sono disponibili sul sito del <a href=\"http:\/\/www.make-development-inclusive.org\">progetto<\/a>: in lingua inglese). Ci troviamo quindi di fronte a una scarsa attenzione alle persone con disabilit&agrave; e a progetti che, per la maggior parte, quando hanno come focus le persone con disabilit&agrave;, sono prevalentemente limitati all&rsquo;area medica o assistenzialista. I vari attori della cooperazione hanno dimostrato poi di conoscere poco le politiche e le legislazioni sulla disabilit&agrave;. Un altro punto da evidenziare &egrave; lo scarso coinvolgimento delle organizzazioni delle persone con disabilit&agrave; in attivit&agrave; di pianificazione progettuale, esecuzione, monitoraggio e valutazione dei progetti di cooperazione.<\/p>\n<p>Sinteticamente i punti critici su cui stiamo lavorando vanno nella direzione di:<\/p>\n<ul>\n<li>costruire partenariati tra ONG di cooperazione e organizzazioni di persone con disabilit&agrave;, infatti Aifo si &egrave; fatta promotrice di un accordo di rete che vede coinvolta l&rsquo;ONG Educaid e alcune tra le pi&ugrave; importanti federazioni e DPO di persone con disabilit&agrave;, DPI e FISH.<\/li>\n<li>Accrescere le risorse destinate ai progetti inclusivi delle persone con disabilit&agrave;. &#8211; Passare da una concezione della cooperazione allo sviluppo come intervento umanitario, a un approccio basata sulla tutela dei diritti umani.<\/li>\n<li>Accrescere le competenze degli attori della cooperazione sul nuovo paradigma della disabilit&agrave; attraverso l&rsquo;elaborazione di curricula ad hoc e di manuali di formazione. Infatti, attraverso il progetto Mainstreaming, &egrave; stato prodotto un manuale sul ciclo progettuale inclusivo e coinvolte diverse universit&agrave; italiane (Roma, Padova, Bologna) con l&rsquo;elaborazione di moduli formativi all&rsquo;interno di master.<\/li>\n<li>Fare in modo che tutti i progetti, compresi quelli di emergenza, sia inclusivi dei bisogni delle persone con disabilit&agrave;. Le persone con disabilit&agrave; corrono un rischio molto pi&ugrave; grande in caso di disastri naturali o in quelli causati dall&rsquo;uomo rispetto alle persone senza disabilit&agrave;. Quindi &eacute; necessaria una preparazione maggiore degli operatori dell&rsquo;emergenza affinch&eacute; i bisogni specifici delle persone con disabilit&agrave; vengano presi tutti in considerazione. Ci&ograve; implica l&rsquo;esigenza di assicurare finanziamenti per garantire che tali aspetti siano integrati nella progettazione e realizzazione di qualsiasi intervento. In questo settore &egrave; stato fatto ancora molto poco, unico punto di riferimento a livello nazionale &egrave; la Carta di Verona sul salvataggio delle persone con disabilit&agrave; in situazioni di crisi ed emergenza (2007).\n<p>    Abbiamo quindi ancora molto lavoro da fare affinch&eacute; la Convenzione ONU sia conosciuta e applicata qui al nord come nel sud del mondo perch&eacute; si passi dall&rsquo;esclusione all&rsquo;inclusione e all&rsquo;uguaglianza.<\/li>\n<li>\n    (*) Responsabile Attivit&agrave; educative e formative in Italia dell&rsquo;Aifo  Aifo &#8211; Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau via Borselli 4\/6 &#8211; 40135 Bologna tel. 051\/439.32.11 &#8211; Fax 051\/43.40.46 numero verde 800550303 <br \/>\n    www.aifo.it <br \/>\n    info@aifo.it<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Monica Tassoni (*) <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[3609],"edizioni":[],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1587"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1587\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1587"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1587"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1587"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1587"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1587"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1587"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}