{"id":162,"date":"2009-11-04T17:04:55","date_gmt":"2009-11-04T17:04:55","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=162"},"modified":"2025-12-03T12:39:44","modified_gmt":"2025-12-03T11:39:44","slug":"cartoline-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=162","title":{"rendered":"4. &#8220;Cartoline per tutti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">Intervista di Daniela Bas a Daniela Bas<strong><\/p>\n<p>Come \u00e8 nata l\u2019idea di occuparti di turismo?<br \/>\n<\/strong>Ho sempre amato l\u2019idea del movimento e della libert\u00e0 e apertura mentale che il viaggiare offre. Decisi<!--break--> di studiare alcune lingue straniere tra cui l\u2019inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco. Dopo la laurea in Scienze Politiche era\u00a0 tanta la voglia di\u00a0 esplorare il mondo e il mondo fu generoso. Mi spalanc\u00f2 i suoi orizzonti e per dieci anni lavorai come Project Manager e Information Officer alle Nazioni Unite (ONU) risiedendo o viaggiando in vari Paesi del mondo nella mia veste di manager e di relatrice in convegni internazionali (mass-media,\u00a0 donne e leadership, persone disabili, turismo per tutti). Ho visitato per lavoro e per vacanza\u00a0 quattro dei cinque continenti sulla mia quattro ruote cio\u00e8 la\u00a0 sedia a rotelle che uso dall\u2019et\u00e0 di sei anni. Nel 1995 accettai degli incarichi dirigenziali rientrando cos\u00ec in Italia. Su richiesta del Dipartimento del Turismo, all\u2019epoca facente parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresentai come esperta l\u2019Italia su \u201cTurismo per Tutti &#8211; Vita Indipendente\u201d presso la Commissione Europea (Belgio). Decisi anche di riprendere a carezzare un mio vecchio sogno&#8230; curare quel talento che avevo manifestato gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di pochi mesi di vita: \u201cla comunicazione\u201d. Cos\u00ec durante la settimana lavoravo in Friuli e i fine settimana li trascorrevo a Milano per seguire un corso biennale di doppiaggio. Da tre anni ho intrapreso una nuova carriera che \u00e8 quella dell\u2019autrice, scrittrice e conduttrice radiofonico-televisiva specializzandomi in turismo e in comunicazione dopo alcune esperienze all\u2019estero di conduzione televisiva di programmi inerenti il turismo, come ad esempio Travelog per la televisione Channel 4 in Gran Bretagna. Cos\u00ec nel 2002 ho ideato un programma radiofonico sul turismo e i viaggi che contiene itinerari e informazioni utili a tutti, inclusi i turisti a mobilit\u00e0 ridotta temporanea o permanente. Tra le varie emittenti radiofoniche nazionali alle quali lo avevo presentato, Radio24\/Il Sole 24 Ore mi \u00e8 sembrata la pi\u00f9 interessante per presentare questo magazine di servizio sul turismo, unico nel suo genere nel panorama italiano. Da l\u00ec \u00e8 iniziata l\u2019avventura con \u201cCartoline per Tutti\u201d, che curo e conduco dall\u2019agosto 2002,\u00a0 in onda le domeniche alle 13.30.<\/p>\n<p><strong>In base alla tua esperienza chi sono i turisti a mobilit\u00e0 ridotta a cui spesso dedichi attenzione nel tuo programma \u201cCartoline per Tutti\u201d?<br \/>\n<\/strong>Chi sono? Le donne in cinta, le persone con un arto ingessato, i genitori con i bambini piccoli ma anche i turisti con allergie da polline, ambientali o alimentari, i turisti con disabilit\u00e0 motorie o sensoriali o mentali o invisibili, i viaggiatori obesi o seniors, e perch\u00e9 non includere anche le persone vegetariane, celiache e in ultimo chi non ha accesso a molte strutture perch\u00e9 viaggia con il proprio animale domestico. Pensiamo alla popolazione italiana: il 12% \u00e8 anziana (over 60 anni),\u00a0 il 9% \u00e8 obesa,\u00a0 il 10% ha una qualche forma di disabilit\u00e0 visibile e non, senza contare le persone allergiche, i genitori con i bimbi piccoli, le donne in stato interessante. Tutti potenziali turisti che si ritrovano in condizioni di ridotta mobilit\u00e0. \u201cCartoline per Tutti\u201d, pur non essendo un programma rivolto ai turisti con mobilit\u00e0 ridotta temporanea o permanente \u00e8 l\u2019unico programma a livello nazionale di questo genere che presta loro particolare attenzione. In Italia ci sono informazioni e gruppi attivi nel contesto di un turismo di qualit\u00e0 e per tutti, ma ho l\u2019impressione sia tutto ancora a macchia di leopardo e l\u2019informazione spesso non usa parametri standard e non circola bene. Ecco che allora ho pensato di far incontrare attraverso il microfono la domanda e la richiesta turistica.<\/p>\n<p><strong>Cosa intendi per parametri standard?<\/strong><br \/>\nSe penso alla disabilit\u00e0 allora faccio riferimento ai parametri della Classificazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS).Il punto focale della classificazione dell\u2019OMS \u00e8 la sequenza di definizioni che porta dalla menomazione all&#8217;handicap. La menomazione \u00e8 il danno biologico che una persona riporta a seguito di una malattia (congenita o meno) o di un incidente. La disabilit\u00e0 \u00e8 l&#8217;incapacit\u00e0 di svolgere a vari livelli le normali attivit\u00e0 della vita quotidiana a seguito della menomazione. L\u2019handicap \u00e8 lo svantaggio sociale che deriva dall&#8217;avere una disabilit\u00e0. Ad esempio, una persona su sedia a rotelle \u00e8 sicuramente disabile, ma potrebbe potenzialmente non essere handicappata (parola inglese che significa \u201csvantaggiata\u201d) se venissero eliminate tutte le barriere architettoniche permettendole\u00a0 l&#8217;accesso ai vari\u00a0 settori della vita sociale. Infine, oggigiorno l\u2019OMS evidenzia che una persona va considerata nell\u2019insieme delle sue\u00a0 abilit\u00e0 e talenti e non in base a ci\u00f2 che non riesce a fare.<br \/>\nSempre con riferimento alle Nazioni Unite e al turismo vorrei aggiungere che i principi e i valori che sono alla base delle Norme Standard delle Nazioni Unite e del Programma di Azione Mondiale per le Persone Disabili dell\u2019ONU e delle sue agenzie specializzate in merito alla mobilit\u00e0 ridotta e al turismo sono accettati anche dall\u2019Italia quale sua Paese membro. Le Nazioni Unite cos\u00ec definiscono le eguali opportunit\u00e0: &#8220;il processo attraverso il quale i vari sistemi della societ\u00e0 e l&#8217;ambiente, come i servizi, le attivit\u00e0, l&#8217;informazione e la documentazione,\u00a0 siano messi a disposizione di tutti, particolarmente alle persone con disabilit\u00e0\u201d. Nel 1994 l\u2019 Assemblea Generale adott\u00f2 le Regole Standard per le Pari Opportunit\u00e0 delle Persone Disabili che riassumono in 22 regole il Programma di Azione Mondiale. Delle regole la n. 11 incoraggia gli Stati perch\u00e9 sensibilizzino l\u2019industria turistica e i suoi operatori nel formare adeguatamente il personale e nell\u2019offrire un servizio turistico fruibile da tutti incluse le persone con\u00a0 disabilit\u00e0. Io cerco di farlo per quelli che sono gli strumenti che ho a disposizione.<br \/>\nCertamente le campagne di sensibilizzazione delle Nazioni Unite prima e poi dell\u2019Unione Europea hanno giocato un ruolo fondamentale in materia di pari opportunit\u00e0 per tutti anche nel settore ludico e turistico. Si \u00e8 affermata la consapevolezza del diritto a viaggiare di chi ha una mobilit\u00e0 ridotta e di offrire un turismo di qualit\u00e0 da parte degli operatori del settore. Le chiavi sono: informazione e formazione adeguate, strutture turistiche e\u00a0 luoghi\u00a0 di vacanza a misura d\u2019uomo, mezzi di trasporto o itinerari accessibili e privi di barriere. E non dimentichiamo il momento di svolta nell&#8217;ambito della legislazione turistica italiana\u00a0 segnato dalla Legge Quadro n. 135 del 2001 che per la prima volta include a pieno titolo disposizioni in materia di turismo per tutti.<\/p>\n<p><strong>Cosa sta accadendo da un punto di vista pratico in Italia? Ci sono agenzie o operatori turistici che includono localit\u00e0 e itinerari fruibili anche dalle persone con disabilit\u00e0, siano esse motorie, sensoriali, mentali o invisibili?<br \/>\n<\/strong>Per l\u2019Italia ci sono dei gruppi, specie associazioni pi\u00f9 o meno conosciute, che cercano di attrezzarsi per promuovere un turismo per tutti. Personalmente ho l\u2019impressione per\u00f2 ci sia molto da fare perch\u00e9 non diventi un turismo \u201cspecializzato\u201d cio\u00e8 gestito solo da gruppi che ruotano nel settore sociale, del volontariato o che ricevono sostegni dalla Stato. In pi\u00f9 le opportunit\u00e0 commerciali offerte da questo bacino di mercato sono molte e anche l\u2019industria turistica italiana se n\u2019 \u00e8 accorta e inizia ad attrezzarsi. Insomma, ci sono operatori e agenzie turistiche italiane che sempre pi\u00f9 includono nelle loro destinazioni informazioni sulla accessibilit\u00e0 dei luoghi che propongono anche alle persone con disabilit\u00e0. Ci sono ancora lacune per\u00f2 tra avere accesso a un luogo e poterne fruire.\u00a0 Non basta entrare nei luoghi ma bisogna anche poterli visitare agevolmente. Purtroppo per\u00f2 l\u2019informazione circola con difficolt\u00e0 e di qui la necessit\u00e0 di dar vita a un programma di azione puntuale e strutturato. Io ci provo con \u201cCartoline per Tutti\u201d e altre attivit\u00e0 collaterali alla mia collaborazione con Radio24, come articoli su riviste italiane ed estere, e seminari formativi, convegni e presenze televisive.<br \/>\n<strong><br \/>\nIn base alla tua esperienza che fotografia ci daresti della realt\u00e0 estera?<\/strong><br \/>\nIn alcuni Paesi Europei come la Germania e la Gran Bretagna da tempo le associazioni non profit si sono attivate nella creazione di percorsi turistici accessibili, adattati alle esigenze di chi ha disabilit\u00e0 motorie o sensoriali. L\u2019Australia \u00e8 molto avanti nella eliminazione sia delle barriere architettoniche che di quelle culturali.\u00a0 Nei Paesi del Nord America oltre ai turisti con disabilit\u00e0, da tempo ormai\u00a0 si presta attenzione un po\u2019 a tutti i turisti a mobilit\u00e0 ridotta sia essa temporanea o permanente. Una dimostrazione \u00e8 l\u2019esistenza e l\u2019operato di SATH che \u00e8 un&#8217;associazione non profit statunitense, affiliata all&#8217;ONU, con sede a New York, che raggruppa tutti i Tour Operator a livello mondiale che si occupano di viaggi per persone con disabilit\u00e0. Nel passato avevo frequenti contatti con loro perch\u00e9 spesso trascorrevo lunghi periodi a New York City per lavoro e sono veramente molto efficienti e affidabili. D&#8217;altronde hanno un&#8217;esperienza di alcune decine di anni. Infatti SATH fu fondata nel 1976 con l\u2019obiettivo di sensibilizzare gli Stati Uniti, e anche il resto del mondo, sulle necessit\u00e0 dei viaggiatori con disabilit\u00e0, sulla rimozione delle barriere culturali e architettoniche e sul fatto che si tratta di un bacino di utenti molto grande e quindi economicamente interessante per l\u2019industria turistica. Lo slogan che SATH propone \u00e8 \u201cEveryone gains from opening the doors for people with disabilities who want to travel like everyone else\u201d che tradotto significa \u201dTutti ci guadagnano nell\u2019aprire le porte alle persone con disabilit\u00e0 che vogliono viaggiare come chiunque\u201d.<\/p>\n<p><strong>Potresti salutare i lettori con un frase che ti rappresenta?<br \/>\n<\/strong>Sarebbe scontato se facessi riferimento a Martin Luther King quando dice \u201cIo ho un sogno\u201d, quindi saluterei tutti con un pensiero di Goethe: \u201cQualsiasi cosa si sia in grado di fare, o si sogni di fare, iniziamo a farla. La caparbiet\u00e0 ha in s\u00e9 genialit\u00e0, potere e magia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 nata l\u2019idea di  occuparti di turismo?Ho sempre amato l\u2019idea  del movimento e della libert\u00e0 e apertura mentale che il viaggiare offre. 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