{"id":165,"date":"2009-11-04T17:04:56","date_gmt":"2009-11-04T17:04:56","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=165"},"modified":"2025-12-03T12:20:50","modified_gmt":"2025-12-03T11:20:50","slug":"viaggi-e-miraggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=165","title":{"rendered":"1. Introduzione"},"content":{"rendered":"<p>di Francesco &#8220;Ghighi&#8221; Di Paola e Giovanna di Pasquale<\/p>\n<p><strong>Viaggiare \u00e8 bellissimo<\/strong><br \/>\nIl viaggio, sin dagli albori, \u00e8 sempre stato centrale nella nostra storia, la storia dell\u2019uomo e della donna sulla terra.<br \/>\nCi \u00e8 stato raccontato dai poeti, dai cantastorie; la tradizione orale ha pensato ai viaggi e alle avventure in terre sconosciute che affascinano tanto i nonni quanto i bambini, poi la musica, i libri, ora il web, con tutti i mezzi di comunicazione a nostra disposizione nel tempo abbiamo s\/parlato di viaggio e viaggi.<br \/>\nViaggiare lo considero un bene primario dell\u2019uomo e delle donne, proprio come l\u2019acqua e il carbone per intenderci, come l\u2019informazione tra l\u2019altro, cio\u00e8 quei beni di cui l\u2019umanit\u00e0 ha sempre avuto bisogno per lo sviluppo di qualunque attivit\u00e0.<br \/>\nAnche le rivoluzioni nei campi pi\u00f9 diversificati hanno attinto significati e parole proprio da quei significati che ognuno di noi ha del viaggio. Elaborati in prima persona e poi collettivamente.<br \/>\nLa scoperta dell\u2019LSD, la droga sintetica degli anni \u201960-70, il trip, non a caso chiamata \u201cil viaggio\u201d perch\u00e9 altera la percezione della coscienza, e poi il World Wide Web, la tripla w di Internet, una rete di informazione\/i grande come il mondo che puoi navigare.<br \/>\n\u00c8 proprio qui, nell\u2019intreccio tra beni primari, tra informazione e cultura, movimento mente-corpo, (bisogno di) alterazione della normalit\u00e0, che si insinua il mio <em>viaggiare \u00e8 bellissimo<\/em>.<br \/>\nE questo \u00e8 un territorio di tutti e di tutte. Di tutte le et\u00e0 e le estrazioni sociali. Di tutti i colori. Di tutti diritto.<\/p>\n<p><strong>Viaggiare \u00e8 inutile<\/strong><br \/>\nL\u2019umanit\u00e0, tranne rare ed elitarie eccezioni, non ha mai viaggiato per piacere, solo per costrizione o per far guerra.<br \/>\nE proprio oggi che il viaggio \u00e8 cos\u00ec raccontato, pubblicizzato, reso feticcio diviene esperienza impossibile, almeno per chi vive nella parte a occidente del mondo. Spesso diventa solo illusorio, tentativo di cambiare qualcosa di noi cambiando la coreografia intorno.<br \/>\nIl viaggiatore si \u00e8 fatto turista e sempre pi\u00f9 vacanziere. I viaggi, le vacanze diventano obblighi sociali da assolvere non per risposta a un bisogno interno di stacco e straniamento ma per convenzioni sociali che spaccano la nostra, unica, vita in sfere separate e artefatte. Si \u00e8 persa per noi inevitabilmente l\u2019esperienza globale dell\u2019essere attraversati (pi\u00f9 che dell\u2019attraversare) che i viaggiatori mitici riportavano per sempre con s\u00e9 alla fine di ogni ritorno.<br \/>\nIn tempi sempre pi\u00f9 rapidi ci spostiamo in luoghi sempre pi\u00f9 uguali, da cui pretendiamo risposte e stimoli, non in funzione di una comprensione reale, anche se inevitabilmente relativa, di quei paesi e di quelle popolazioni, ma delle immagini convenzionali a cui operatori turistici e addetti all\u2019informazione ci hanno ormai educato. Gli unici viaggi sono spostamenti, i ricordi sono cartoline, i racconti aneddoti.<br \/>\nPer questo mi ritrovo sempre pi\u00f9 spesso a pensare che lasciare l\u2019aria entrare nei pensieri della mia testa\u00a0 sia oggi l\u2019unico viaggio per cui valga la pena di spendersi.<br \/>\nDi Francesco Ghighi di Paola e Giovanna Di Pasquale<\/p>\n<p><strong>La lettura\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><br \/>\nChiamatemi Ismaele. Qualche anno fa &#8211; non importa sapere con precisione quanti &#8211; avendo in tasca poco o punto denaro e, a terra, nulla che mi interessasse in modo particolare, pensai di andarmene per mare, a vedere la parte del mondo ricoperta dalle acque. \u00c8 uno dei miei sistemi per scacciare la tristezza e regolare la circolazione del sangue. Ogniqualvolta mi accorgo che la ruga attorno alla mia bocca si fa pi\u00f9 profonda; ogniqualvolta c\u2019\u00e8 un umido tedioso novembre nella mia anima; ogniqualvolta mi sorprendo fermo, senza volerlo, davanti alle agenzie delle pompe funebri o dietro a tutti i funerali che incontro; e, specialmente, ogni qualvolta l\u2019insofferenza mi possiede a tal punto che io devo far appello a un saldo principio morale per trattenermi dal discendere in strada e buttar gi\u00f9 metodicamente il cappello in testa ai passanti, giudico allora sia venuto il momento di prendere il mare al pi\u00f9 presto possibile.<br \/>\nHerman Melville, Moby Dick, libro primo<\/p>\n<p>Gi\u00f9, gi\u00f9, gi\u00f9. Avrebbe mai finito di cadere? \u201cChiss\u00e0 quanti chilometri \u00e8 che sto cadendo?\u201d disse a voce alta. \u201cStar\u00f2 avvicinandomi pi\u00f9 o meno al centro della terra. Vediamo un po\u2019: dovrebbe fare un seimila chilometri e qualche di profondit\u00e0, penso\u2026\u201d (giacch\u00e9, dovete sapere, Alice aveva imparato molte cose del genere durante le lezioni a scuola, e bench\u00e9 questa non fosse l\u2019occasione pi\u00f9 adatta per far sfoggio di cultura, dato che il pubblico era scarsino, tuttavia era sempre il momento buono per fare un po\u2019 di ripasso) \u201c\u2026 s\u00ec, dovrebbe essere la distanza esatta\u2026ma\u00a0 allora chiss\u00e0 a quale Latitudine o Longitudine mi trovo!\u201d<br \/>\n(Alice non aveva la minima idea n\u00e9 sulla Latitudine n\u00e9 sulla Longitudine, ma erano pur sempre dei gran bei paroloni da tenere pronti.)<br \/>\nA questo punto riattacc\u00f2: \u201cChiss\u00e0 se sto attraversando tutta la terra! Che numero sbucare fra quella folla di gente che cammina a testa in gi\u00f9! Tantipodi, se non erro\u2026\u201d (stavolta fu abbastanza contenta che non ci fosse nessuno a ascoltarla, questa parola non le appagava l\u2019orecchio) \u201c\u2026 ma dovr\u00f2 chiedergli il nome del paese, naturalmente. Scusi, signora, qui siamo in Nuova Zelanda o in Australia?\u201d (e mentre parlottava cerc\u00f2 di fare la riverenza &#8211; figurati, fare la riverenza intanto che stai precipitando nel vuoto! Credete di esserne capaci voi?) \u201cPenser\u00e0 che io sia una paesanella ignorante! No, non sar\u00e0 proprio il caso di far domande: ci sar\u00e0 pure un cartello stradale da qualche parte\u201d.<br \/>\nLewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie<\/p>\n<p>Sostengo \u2013 disse Andrew Stuart \u2013 che le probabilit\u00e0 sono a favore del ladro, che non pu\u00f2 non essere un uomo abile!<br \/>\nAndiamo, via! \u2013 rispose Ralph \u2013 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un solo paese nel quale possa rifugiarsi.<br \/>\nPer esempio!<br \/>\nDove volete che vada?<br \/>\nIo non lo so \u2013 rispose Andrew Stuart \u2013 ma, dopo tutto, la Terra \u00e8 abbastanza vasta.<br \/>\nLo era una volta\u2026 \u2013 disse a mezza voce Phileas Fogg. Poi: Sta a voi tagliare, signore \u2013 aggiunse presentando le carte a Thomas Flanagan.<br \/>\nLa discussione rest\u00f2 sospesa durante il robbie. Ma subito Andrew Stuart la riprendeva\u00a0 dicendo:<br \/>\nCome, un tempo! Forse che la Terra \u00e8 diminuita per caso?<br \/>\nSenza dubbio \u2013 rispose Gauthier Ralph \u2013 Sono dell\u2019opinione del signor Fogg. La Terra \u00e8 diminuita, giacch\u00e9 la si percorre adesso dieci volte pi\u00f9 presto di cento anni fa. Ed \u00e8 questo che, nel caso di cui ci occupiamo, render\u00e0 le ricerche pi\u00f9 rapide.<br \/>\nE render\u00e0 anche pi\u00f9 facile la fuga del ladro!<br \/>\nA voi giocare, signor Stuart \u2013 disse Phileas Fogg.<br \/>\nMa l\u2019incredulo Stuart non era convinto e, a partita finita:<br \/>\nBisogner\u00e0 convenire \u2013 riprese \u2013 che avete trovato un modo ameno per dire che la Terra \u00e8 diminuita! E cos\u00ec, siccome se ne fa adesso il giro in tre mesi\u2026<br \/>\nIn ottanta giorni solamente \u2013 rispose Phileas Fogg.<br \/>\nJules Verne, Il giro del mondo in ottanta giorni<\/p>\n<p>Dissi che avrei provveduto io a fare i bagagli.<br \/>\nMi vanto alquanto della mia abilit\u00e0 nel riporre la roba. Fare i bagagli \u00e8 una delle tante cose nelle quali sento di essere pi\u00f9 esperto di qualsiasi altra persona al mondo (e mi sorprende, a volte, constatare quanto siano numerose tali cose). Convinsi George e Harris della mia capacit\u00e0 e dissi loro che sarebbe stato preferibile se avessero lasciato fare soltanto a me.<br \/>\nEssi accettarono la proposta con una prontezza che ebbe dell\u2019incredibile. George caric\u00f2 la pipa e si allung\u00f2 sulla poltrona; Harris, dal canto suo, appoggi\u00f2 le gambe al tavolo e accese un sigaro.<br \/>\nQuesto non corrispondeva affatto alle mie intenzioni naturalmente&#8230;<br \/>\nIn ogni modo modo, non dissi niente e cominciai a metter via ogni cosa. Il lavoro risult\u00f2 essere molto pi\u00f9 lungo di quanto avessi creduto; ma finalmente terminai di riempire la valigia, e vi sedetti su, e strinsi le cinghie.<br \/>\n&#8211; Non ce li metti gli stivali? \u2013 domand\u00f2 Harris.<br \/>\nMi guardai attorno e constatai che li avevo dimenticati. Ecco com\u2019\u00e8 Harris. Si era ben guardato dal pronunciare una parola prima che io avessi chiuso la valigia e stretto le cinghie, naturalmente. E George rise, con una di quelle sue risatine esasperanti, insensate, simili al raglio\u00a0 di un somaro, che mi rendono furente.<br \/>\nRiaprii la valigia e vi ficcai dentro gli stivali; poi, proprio mentre stavo per richiuderla, mi balen\u00f2 nella mente un\u2019idea orribile. Avevo ricordato di metterci lo spazzolino da denti? Non so come sia, ma non riesco mai a ricordare se ho gi\u00e0 messo nella valigia lo spazzolino da denti. Lo spazzolino da denti \u00e8 un oggetto che mi ossessiona quando viaggio, e che mi infelicita l\u2019esistenza. Sogno di non averlo messo nella valigia, mi sveglio di soprassalto, madido di freddo sudore, e salto gi\u00f9 dal letto e d\u00f2 la caccia allo spazzolino. Poi, al mattino dopo, lo metto nella valigia prima di essermene servito, e devo riaprire la valigia per prenderlo; e, naturalmente, \u00e8 sempre l\u2019ultimo oggetto che vi trovo; in seguito, rifaccio la valigia e dimentico lo spazzolino da denti, e devo salire di corsa al primo piano all\u2019ultimo momento per prenderlo, e sono costretto a portarlo alla stazione avvolto nel fazzoletto.<br \/>\nNaturalmente ora dovetti togliere dalla valigia ogni maledetto oggetto, e naturalmente non riuscii a\u00a0 trovare lo spazzolino. Frugai dappertutto fino a ridurre ogni cosa nello stesso stato in cui doveva essersi trovata prima che il mondo venisse creato, quando regnava il caos. Naturalmente, trovai almeno diciotto volte gli spazzolini da denti di George e di Harris, ma non riuscii a trovare il mio.<br \/>\nRimisi tutto nella valigia, un oggetto per volta, scrollandolo prima a mezz\u2019aria e finalmente trovai lo spazzolino dentro uno stivale.<br \/>\nRiempii allora di nuovo, e richiusi, la valigia.<br \/>\nJerome K. Jerome, Tre uomini in barca (per non parlar del cane)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Turismo per tutti: informazione, esperienze, pensieri<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3595,3596],"edizioni":[42],"autori":[1642,278],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3694],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=165"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5508,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions\/5508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=165"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=165"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=165"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=165"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=165"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=165"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}