{"id":18,"date":"2009-11-04T17:04:19","date_gmt":"2009-11-04T17:04:19","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=18"},"modified":"2025-11-14T10:39:15","modified_gmt":"2025-11-14T09:39:15","slug":"la-circolarit-del-processo-d-insegnamento-apprendimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=18","title":{"rendered":"9. La circolarit\u00e0 del processo d&#8217;insegnamento-apprendimento attraverso la pratica della documentazione educativo-didattica"},"content":{"rendered":"<p>di Franca Petrucci\u00a0<!--break--><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\">\u201cQuesta sorte di inevitabile manipolazione ci conferma<br \/>\nche la vita delle cose della mente, e di conseguenza la<br \/>\nvita rappresentata con un codice qualsiasi, \u00e8 un\u2019altra vita\u201d<br \/>\n(D. Demetrio, Raccontarsi. L\u2019autobiografia come cura di s\u00e9, Raffaello Cortina Editore, 1995)<\/p>\n<p>Gli attori coinvolti nella documentazione del Progetto \u201cL\u2019incontro con l\u2019altro\u201d sono gli studenti della I A del Liceo Scientifico \u201cMarie Curie\u201d di Savignano sul Rubicone (a.s. 2003\/2004), l\u2019insegnante di italiano e chi documenta \u00e8 l\u2019insegnante di sostegno.<br \/>\nIl contenuto della documentazione attiene a un progetto nato in risposta a una situazione problematica relativa all\u2019integrazione di F., uno studente disabile, e che poi si \u00e8 sviluppato come percorso educativo e formativo per l\u2019intera classe passando attraverso lo smascheramento degli stereotipi sul \u201cdiverso\u201d. Come spesso capita la necessit\u00e0 di risolvere una situazione \u201cbloccata\u201d, in cui le persone sperimentano un senso di impotenza e di frustrazione, impone ai docenti e in genere a chi lavora e vive in contesti educativi, di trovare delle soluzioni alternative andando a scoprire le risorse umane e materiali, le strategie e gli strumenti, utili a fronteggiare tali situazioni.<br \/>\n\u201cL\u2019incontro con l\u2019altro\u201d \u00e8 una risposta creativa a una situazione di disagio e il processo-percorso di documentazione che ne illustra le fasi \u00e8 il filo di Arianna che consente ai protagonisti del Progetto di ripercorrere, con maturata consapevolezza le tappe della crescita personale scaturita attraverso l\u2019\u201caltro\u201d, e che permette di ricostruire le tracce di ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto insieme e che insieme \u00e8 stato sofferto, vissuto, condiviso.<br \/>\nLa prima parte della documentazione, in forma cartacea, attesta le reazioni degli studenti e le attivit\u00e0 scaturite dalla lettura della versione ridotta del racconto Il Paese dei ciechi di H. G. Wells effettuata dall\u2019insegnante di sostegno. La finalit\u00e0 era quella di sensibilizzare i ragazzi alla comprensione e accettazione del deficit del loro compagno di classe. Bisognava creare un\u2019occasione di incontro e, perch\u00e9 no, di crisi, che mettesse in moto qualcosa. Quel racconto \u00e8 stato il primo di una lunga serie di \u201coggetti mediatori\u201d (in gran parte brani di narrativa, ma anche schede esplicative e film), il primo importante filtro fra insegnanti e studenti, fra loro e F.<br \/>\nD\u2019altronde la letteratura, con il suo linguaggio metaforico ed evocativo, che cosa \u00e8 se non un filtro interpretativo della realt\u00e0? Il linguaggio metaforico della narrativa ci permette di entrare in un altro mondo e di prendere le distanze da quello in cui siamo inseriti ogni giorno, che rischia di essere l\u2019unico possibile; la narrativa serve per riuscire a comprendere meglio una realt\u00e0 che troppo spesso diamo per scontata e che crediamo regolata da leggi assolute e immodificabili.<br \/>\nL\u2019utilizzo del racconto fantastico Il Paese dei ciechi ha permesso agli studenti di entrare in una dimensione in cui le strutture logiche vengono sovvertite, le prospettive vengono ribaltate e le aspettative tradite: il normale diventa diverso, la devianza diventa regola. Nel paese dei ciechi colui che vede si trova nelle stesse condizioni di un cieco nel \u201cPaese dei vedenti\u201d.\u00a0 La cecit\u00e0, una volta divenuta norma, \u00e8 il valore, la vista \u00e8 invece il difetto, l\u2019handicap che determina l\u2019inferiorit\u00e0 e l\u2019emarginazione.<br \/>\nDa quel momento, su sollecitazione dell\u2019insegnante di sostegno, gli studenti attraverso un brainstorming hanno individuato con quali forme di diversit\u00e0 misurarsi: \u201cdiverso\u201d come colui che non rientra nella \u201cnorma\u201d sociale, \u201cdiverso\u201d come colui che \u00e8 escluso da un gruppo sociale, \u201cdiverso\u201d come un disabile, \u201cdiverso\u201d come l\u2019altra faccia della medaglia, come ognuno di noi allo specchio. Le insegnanti e gli studenti hanno fissato tre incontri con l\u2019\u201caltro\u201d a cadenza mensile definendo come spazio di lavoro l\u2019aula. Ogni incontro iniziava con la visione di un film-stimolo, a cui seguiva un questionario e\/o il dibattito, poi seguivano altre attivit\u00e0 (lavori di gruppo, scrittura creativa, ecc.) con tempi e modi diversi.<br \/>\nCon il passare dei mesi le attivit\u00e0 si sono arricchite di un valore aggiunto: F. \u00e8 diventato l\u2019occasione, l\u2019imprevisto, la risorsa che ha aiutato gli altri ad aprire gli occhi sulla complessit\u00e0 e la variet\u00e0 del reale. La documentazione attesta la partecipazione di tutti gli studenti, attraverso i loro elaborati e le loro riflessioni, e soprattutto attesta il protagonismo di F. che ha scritto la sua autobiografia grazie all\u2019\u201cincontro\u201d con una compagna.<br \/>\nLa documentazione, quindi, ripercorre le tappe di questa esperienza educativa e formativa che ha permesso a chi ha documentato e ai ragazzi di rielaborare il proprio concetto di \u201cdiversit\u00e0\u201d, di riconoscere che tutti siamo vittime inconsapevoli di stereotipi e pregiudizi, e infine di concepire la diversit\u00e0 come un aspetto naturale della realt\u00e0.<br \/>\nDocumentare non \u00e8 stato assemblare del materiale o mettere insieme delle cose, ma \u00e8 il prodotto di una rielaborazione di materiali raccolti nelle varie fasi del percorso, e soprattutto \u00e8 il risultato di una forma di meta-riflessione sui processi educativi e relazionali che si sono attivati in classe, di valutazione sul lavoro svolto dall\u2019insegnante e sugli apprendimenti degli alunni.<br \/>\nIn questa prospettiva documentare vuol dire capitalizzare la cultura elaborata all\u2019interno delle pareti scolastiche dandole una forma compiuta ma non finita, capace di arricchirsi e di produrre ulteriori stimoli anche attraverso la diffusione e, di conseguenza, le ricadute.<br \/>\nIn particolare proprio questo tipo di documentazione, che nasce in un preciso contesto scolastico in cui i protagonisti, gli autori e i fruitori primari stanno dentro allo stesso scenario, attesta come il\u201cfare cultura\u201d a scuola comporti il ripensare alla relazione insegnamento-apprendimento come processo aperto, reciproco e circolare dove gli studenti sono al tempo stesso destinatari e promotori del processo educativo. Pertanto il \u201cfare significato\u201d diventa da un lato espressione individuale, perch\u00e9 vengono attribuiti significati alle cose in situazioni diverse e in occasioni concrete, dall\u2019altro anche espressione collettiva perch\u00e9 si apprende sempre in un contesto comunicativo i cui significati vengono condivisi e negoziati in modo partecipato. \u201cLa missione di questo insegnamento \u00e8 di trasmettere non del puro sapere, ma una cultura che permetta di comprendere la nostra condizione e di aiutarci a vivere; essa \u00e8 nello stesso tempo una maniera di pensare in modo aperto e libero\u201d<a id=\"_ftnref1\" title=\"\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"> <\/a>.<br \/>\nLa documentazione di questa esperienza educativa ha infatti permesso a insegnanti e studenti di trovare direzioni di senso alla propria pratica quotidiana dell\u2019insegnamento-apprendimento: di tradurre i significati che nascevano nella relazione attraverso l\u2019ascolto e la rielaborazione delle storie degli \u201caltri\u201d e, parallelamente, la narrazione di s\u00e9. Documentare ha consentito quindi di collocare le esperienze educative e didattiche in una storia dove si \u00e8 costruita una circolarit\u00e0 fra chi narra e chi ascolta, fra gli autori e i destinatari; di pensare e ripensare a quello che si \u00e8 fatto e attribuire valore ai contenuti e alle esperienze partecipate.<br \/>\nLa documentazione, infatti, non viene dopo l\u2019azione educativa e didattica, essa \u00e8 il cuore stesso del processo didattico e formativo nel momento in cui avviene, perch\u00e9 essa \u00e8 l\u2019espressione della reciprocit\u00e0 del processo d\u2019insegnamento-apprendimento.<br \/>\nLe ricadute di questo tipo di documentazione, che nasce in una precisa situazione scolastica, riattiva movimenti riflessivi che ricadono principalmente nello stesso contesto: gli insegnanti e gli studenti hanno potuto rivedersi nella documentazione e aumentare la consapevolezza di s\u00e9, del saper fare e del saper essere. Partecipare e copartecipare al processo della documentazione ha restituito senso di autogratificazione, di benessere e auto-efficacia. Significativa poi la ricaduta soprattutto sugli studenti che si sono riconosciuti in essa con i loro elaborati, con le loro reazioni emotive e hanno potuto constatare che si \u00e8 verificata una crescita personale.<br \/>\nQuesta documentazione ritorna ai ragazzi anche in una dimensione valutativa perch\u00e9 ha permesso di ricontestualizzare gli apprendimenti e i saperi raggiunti, sia quelli disciplinari sia quelli attinenti alla sfera individuale.<br \/>\nPertanto documentare \u00e8 ripensare la storia educativa, \u00e8 un modo di restituire alla mente quello che pensa per permetterle di pensarlo diversamente. La documentazione svolge una funzione trasformatrice e rigeneratrice, \u00e8 una via al cambiamento in quanto coglie, nel suo passaggio fra evento e traduzione dell\u2019evento, nuovi significati.<br \/>\nDocumentare \u00e8 diffondere i processi che portano all\u2019interiorizzazione di significati, alla scoperta di s\u00e9 e del saper fare e all\u2019assunzione di una prospettiva di indagine alternativa sulla realt\u00e0 che ci circonda, vuol dire partecipare altri significati, acquisire altre idee di s\u00e9, costruire un\u2019altra realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La circolarit\u00e0 del processo d&#8217;insegnamento-apprendimento attraverso la pratica della documentazione educativo-didattica<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3587,3603],"edizioni":[51],"autori":[299],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3704],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5257,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18\/revisions\/5257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=18"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=18"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=18"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=18"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=18"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=18"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}