{"id":188,"date":"2009-11-04T17:05:05","date_gmt":"2009-11-04T17:05:05","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=188"},"modified":"2025-12-12T11:17:23","modified_gmt":"2025-12-12T10:17:23","slug":"dall-altra-parte-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=188","title":{"rendered":"7. Dall&#8217;altra parte della guerra, libri per piccoli e piccolissimi"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><strong>Filastrocca della pace <\/strong><br \/>\nLa pace \u00e8 una bambina<br \/>\nChe non chiede cose matte<br \/>\nsolo alzarsi la mattina<br \/>\nNon col sangue, col latte.<br \/>\nBruno Tognolini<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Nikolai Popov, Perch\u00e9?, Nord-Sud edizioni, St-Germain-en-Laye, 2000<br \/>\n<\/b>Tutto illustrato, con brevissimi testi, il libro racconta di un topo, di un ranocchio e della loro lite, che coinvolge ben presto altri topi e altri ranocchi. Non c\u2019\u00e8 fine alla storia, men che meno lieto fine, n\u00e9 si ipotizza soluzione al conflitto. Si passa, in un crescendo che le illustrazioni sostengono benissimo, da un paesaggio incantevole, da un\u2019atmosfera serena e distesa, ad uno scenario di devastazione e di desolazione, dal verde intenso dei prati ad un grigio di morte. E\u2019 proprio il caso di chiedersi \u201cperch\u00e9?\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Vanna Cercen\u00e0, Mai pi\u00f9 crociate, Fatatrac, Firenze, 2000<br \/>\n<\/b>Attraverso gli occhi di Cuordicavallo, immaginario figlio naturale di Riccardo Cuordileone, possiamo vedere cosa accadeva ai tempi della terza Crociata e come erano gli infedeli che bisognava combattere. Un romanzo appassionante e coinvolgente, ben accompagnato dalle belle illustrazioni di Emanuela Orciari, in cui i ruoli di vittima e di eroe sono spesso rovesciati rispetto ai libri di storia, in cui non \u00e8 scontato sapere chi sono i buoni e i cattivi ma si scopre, insieme al protagonista, che &#8220;un infedele era un uomo come tutti gli altri&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Marcello Argilli, Il giorno dei discorsi mai sentiti, Fatatrac, Firenze, 2001<br \/>\n<\/b>Si legge tutto d&#8217;un fiato questo romanzo con bellissime illustrazioni in cui si racconta del popolo dei Testafina, geniali e con la gobba, e del popolo dei Testagrossa, molto forti ma poverissimi e privi di cultura, due popoli che fra di loro si disprezzano pur senza conoscersi e che sono entrambi sottomessi ai crudeli Grangustai padroni di Ricconia. Fra colpi di scena appassionanti, apparenti sconfitte e apparenti vittorie la storia si snoda veloce e intrigante; un bellissimo romanzo sul totalitarismo e l&#8217;ingiustizia scritto per i ragazzi ma che pu\u00f2 appassionare e divertire anche gli adulti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Fernando Savater, A briglia sciolta, Contemporanea Mondadori, Milano, 2002<br \/>\n<\/b>Ha scritto solo questo libro per i ragazzi ma ha fatto centro: la storia degli abitanti di Nubelungi dal Mare e del loro amore per la pace e la libert\u00e0 \u00e8 un divertente apologo contro la guerra e tutte le dittature, prima fra tutte, quella del pensiero, quella che vuole tutti omologati, tutti ossequienti alla stessa voce, alla stessa bandiera. Da leggere assolutamente le pagine in cui il sindaco del paese \u201cinventa\u201d la bandiera.<br \/>\n\u201cAllora il sindaco decise di inventare qualcosa che inducesse tutti gli abitanti di Nubelungi a sentirsi uniti in nome dell\u2019orgoglio nubelungino. Un bel giorno usc\u00ec per strada impugnando fieramente un manico di scopa al quale aveva legato uno strofinaccio non troppo pulito, giallo a righe nere. Poi chiese al primo che incontr\u00f2 per strada: \u201cVediamo un po\u2019, non dirmi che non sai che cos\u2019\u00e8 questa\u201d<br \/>\nL\u2019uomo, con una certa prudenza per paura che si trattasse di un\u2019altra delle sue manie, gli rispose che non lo sapeva.<br \/>\n\u201cEbbene, questa \u00e8\u2026la bandiera di Nubelungi! E\u2019 il simbolo di Nubelungi, hai capito? Ogni bravo nubelungino deve amare la propria bandiera.\u201d<br \/>\nE convoc\u00f2 tutti gli abitanti per il giorno dopo, nella piazza principale, per un gran comizio il cui slogan era: \u201cUniti sotto la nostra bandiera\u201d<br \/>\nLa prima reazione dei convocati fu quella di mettersi a fischiare. A Nubelungi, quando qualcuno vuole comunicare con gentile fermezza che non intende fare quanto gli hanno chiesto, si usa fischiare soavemente. Un fischio che significa \u201cSenti amico, non insistere perch\u00e9 quando \u00e8 no, \u00e8 no\u201d. Ma poi i nubelungini ci pensarono meglio e decisero di dare una piccola lezione al loro sindaco, pieno di buone intenzioni ma parecchio fastidioso. E andarono tutti in piazza\u2026Ci andarono eccome!<br \/>\nQuando il signor Fulgenzio arriv\u00f2, pronto a pronunciare il suo discorso dal palco innalzato al centro della piazza ornata di stendardi gialli e neri, il primo nubelungino che incontr\u00f2 stava allegramente agitando una canna da pesca cui era legato uno straccio verde a grandi pois bianchi.<br \/>\n\u201cMa\u2026che roba \u00e8?\u201d chiese il sindaco, sbalordito.<br \/>\n\u201cPu\u00f2 vederlo da solo\u2026la bandiera di Nubelungi!\u201d<br \/>\n\u201cMa no, ti sbagli\u2026la bandiera di Nubelungi \u00e8 gialla a righe nere\u201d<br \/>\n\u201cLa sua sar\u00e0 cos\u00ec: la mia \u00e8 verde a pois bianchi, i miei colori preferiti\u201d<br \/>\n\u201cMa\u2026ma non si pu\u00f2 fare!\u201d<br \/>\n\u201cE perch\u00e9 no? Ci pensi bene: sono o no un cittadino di Nubelungi?\u201d<br \/>\n\u201cCerto, per\u00f2\u2026\u201d<br \/>\n\u201cE allora vuol dire che anche questa \u00e8 la bandiera di Nubelungi\u201d<br \/>\n\u201cMa dev\u2019essere la stessa per tutti!\u201d<br \/>\n\u201cSe lo tolga dalla testa! Sarebbe una gran sgropponata! Con tutte le belle stoffe colorate che ci sono in paese!\u201d<br \/>\nDisperato, il sindaco sal\u00ec sul palco. Davanti a lui sventolavano centinaia di bandiere grandi e piccole, di tutti i colori immaginabili, di tutte le tonalit\u00e0 e di tutte le forme: non ce n\u2019erano due uguali. Ondeggiavano come se danzassero, mentre la gente gridava:<br \/>\n\u201cViva, viva! Bravo, bravo!\u201d<br \/>\nIl sindaco alz\u00f2 le braccia per imporre il silenzio e cominci\u00f2 a parlare con tono lamentoso: \u201cNubelungini! Non fate cos\u00ec!\u201d<br \/>\n\u201cBravo, bravo, viva!\u201d<br \/>\n\u201cMa non vi rendete conto\u2026?\u201d singhiozz\u00f2 il signor Fulgenzio.<br \/>\n\u201cViva, viva!\u201d<br \/>\nE cos\u00ec si concluse il discorso. Da quel giorno, Nubelungi dal Mar ha tremiladuecentoventuno bandiere: per l\u2019esattezza, tante quanti sono i nubelungini\u201d (pp. 22-27).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Matteo Terzaghi, Marco Zurcher, Ina, la formica dell\u2019alfabeto, AER, Bolzano, 2001<br \/>\n<\/strong>\u201cC\u2019era una volta una formica che portava nel formicaio le lettere dell\u2019alfabeto\u2026\u201d<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>Cosa se ne far\u00e0 lo scopriranno i bambini pi\u00f9 piccoli cui \u00e8 rivolto questo libro dalle bellissime illustrazioni che, in modo molto divertente, accompagnano Ina, la protagonista. Ina sapr\u00e0 sconfiggere, proprio con le parole, un potente esercito, dimostrando l\u2019inutilit\u00e0 di una guerra di cui nessuno sa il perch\u00e9.<\/p>\n<p><strong>Elisabetta Jankovic, Roberto Ciroli, Re Tlo e la Sirena, AER, Bolzano, 2001<br \/>\n<\/strong>E\u2019 per i bambini che cominciano a leggere, questa piccola storia illustratissima che ci racconta di re Tlo che voleva avere il regno pi\u00f9 grande di tutti e per allargare i propri confini decise di \u201crestringere\u201d il mare. La ricerca del tappo sul fondo del mare che avrebbe risolto tutti i problemi di re Tlo, lo porter\u00e0 invece a riflettere sulle ricadute che le sue scelte avrebbero su tante creature. Lieto fine assicurato ma anche qualche \u201cseme\u201d di pace e tolleranza.<\/p>\n<p><strong>Geronimo Stilton, Il piccolo libro della pace, Piemme, Casale Monferrato, 2001<br \/>\n<\/strong>Graficamente molto piacevole, \u00e8 un libro rivolto ai bambini pi\u00f9 piccoli in cui in modo semplice, con poche frasi supportate dai disegni, si parla di pace, di diversit\u00e0 e di tolleranza.<br \/>\nE si apre rivolgendosi ai genitori, ai quali fra l\u2019altro dice: \u201cTrovate il tempo di parlare con i vostri figli, non solo della pace e della guerra, ma di qualsiasi altro argomento. Abituateli a rivelare le loro paure, ad esprimere liberamente le loro idee, ma anche a dare un nome ai loro sogni. Solo cos\u00ec da grandi riusciranno ad aprire con fiducia un dialogo con tutte le persone che incontreranno nella vita\u201d (p. 3).<\/p>\n<p><strong>Anna Lavatelli, Il cannone Bum!, Il Battello a vapore serie bianca, Casale Monferrato, 1995<br \/>\n<\/strong>C\u2019era una volta un cannone di nome Bum che doveva \u201csempre andare dove gli uomini lo portavano. Anche a fare la guerra\u2026\u201d. Una piccola, tenera storia a lieto fine per un tema grande e poco conosciuto: la riconversione dell\u2019industria bellica.<\/p>\n<p><strong>Elzbieta, Flon-Flon e Musetta, AER, Bolzano, 1995<br \/>\n<\/strong>Flon-Flon e Musetta sono amici e giocano sempre insieme fino al giorno in cui scoppia la guerra e non possono vedersi pi\u00f9 perch\u00e9 Musetta \u201csta dall\u2019altra parte della guerra\u201d.<br \/>\nUn libro bellissimo che, con poche parole, riesce a mettere davanti ai nostri occhi l\u2019assurdit\u00e0 delle guerre e dei conflitti razziali e l\u2019impossibilit\u00e0 di capirne il perch\u00e9.<br \/>\nE\u2019 un libro per bambini abbastanza piccoli e a maggior ragione \u00e8 prezioso. Ai pi\u00f9 piccoli \u00e8 difficile parlare di cose dolorose ma \u00e8 proprio da loro che bisogna partire per una nuova educazione alla pace e alla tolleranza.<\/p>\n<p><strong>Dr. Seuss, La battaglia del burro, Giunti junior, Firenze, 2002<br \/>\n<\/strong>E\u2019 tutta in rima la battaglia fra gli Zaghi che<br \/>\n\u201cse facciam colazione<br \/>\nimburriamo le fette<br \/>\ncom\u2019\u00e8 giusto ed onesto<br \/>\ncon il burro di sopra<br \/>\nche per bene le copra!\u201d<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>e gli \u201cZighi che in ogni Zigo-casato<br \/>\nimburran di sotto<br \/>\nil pane affettato!\u201d<br \/>\nSi ride ma in fondo la storia non \u00e8 cos\u00ec lontana dalla realt\u00e0 di una corsa agli armamenti che nessuno riesce, o vuole, fermare.<br \/>\nE fa bene l\u2019autore a lasciarci senza una conclusione: la battaglia del burro infatti non finisce e noi lasciamo i rappresentanti delle due parti, ognuno in possesso della stessa, identica, potentissima arma, indecisi sul lancio:<span class=\"Apple-converted-space\"><br \/>\n<\/span>\u201cChi la lancia per primo?<br \/>\nSarai tu?\u2026.o Rampino?<br \/>\nE il nonno: Calma ragazzo, che fretta!<br \/>\nVedremo\u2026aspetta\u2026.<br \/>\nStaremo a vedere\u2026aspetta\u2026\u201d<br \/>\nCome dice Maurice Sendak: \u201cSeuss ha reso un servizio al mondo\u2026solo un genio del ridicolo poteva raccontare la cosmica follia della corsa agli armamenti nucleari\u201d.<\/p>\n<p><strong>Joles Sennell, La rosa di San Giorgio, Il battello a vapore serie bianca, Piemme, Casale Monferrato, 1994<br \/>\n<\/strong>C\u2019era una volta un paese chiamato Tremenounquarto cos\u00ec piccolo che aveva solo mezzo fiume di quelli grandi perch\u00e9 doveva dividerlo con il paese vicino.<br \/>\nComincia cos\u00ec questo delizioso libretto che racconta della guerra che tent\u00f2 di scatenare l\u2019ambizioso consigliere della regina Elisenda e di come la guerra fu scongiurata da un abile stratagemma.<\/p>\n<p><strong>Birte Muller, La linea rossa, Nord-Sud, Zurigo, 2001<br \/>\n<\/strong>Basta una linea rossa, venuta da chiss\u00e0 dove, a cambiare i rapporti fra due amici che vivono nella stessa casa, ora divisa a met\u00e0. Le bellissime illustrazioni parlano da sole e il libro pu\u00f2 essere sfogliato anche dai piccoli che ancora non sanno leggere e che non sanno come altre linee, che non si cancellano per\u00f2 con la pioggia, hanno davvero tagliato case, affetti, paesi.<\/p>\n<p><strong>Leo Lionni, Piccolo blu e piccolo giallo, Babalibri, Milano, 2000<\/strong><br \/>\nUna piccola storia, disegnata da Lionni nel \u201959 e finalmente ristampata. Sono semplici macchie di colore Piccolo Blu e Piccolo Giallo. Sono grandi amici e giocano sempre insieme. Dalla loro fusione nascono nuovi colori, non riconosciuti come simili dai genitori che li respingono. Le lacrime dei piccoli portano al riconoscimento e ad un nuovo mescolamento di colori. Questa volta da parte di tutti.<br \/>\nChe Piccolo Blu e Piccolo Giallo appartengano a due razze diverse? In un mondo per\u00f2 dove c\u2019\u00e8 il lieto fine.<\/p>\n<p><strong>David McKee, Bianchi e neri, I lupetti, E Elle, Trieste, 1998<br \/>\n<\/strong>Un delizioso, piccolo libro in cui si racconta dell\u2019odio feroce degli elefanti bianchi per quelli neri, dell\u2019odio feroce degli elefanti neri per quelli bianchi e della guerra che ha portato alla loro scomparsa.<\/p>\n<p>Solo alcuni elefanti che non volevano combattere sono scomparsi nella giungla da cui, molti anni dopo, escono\u2026tanti elefanti grigi.<\/p>\n<p>La storia, con bellissime illustrazioni e un testo molto breve, potrebbe finire qui. E, considerando che si tratta di un libro per bambini piccoli, sicuramente sarebbe sufficiente per trasmettere un messaggio positivo.<\/p>\n<p>Ma McKee ci lascia invece di fronte ad un nuovo odio nascente (quello degli elefanti grigi con le orecchie piccole verso quelli grigi ma con le orecchie grandi) che, senza bisogno di commenti e ulteriori spiegazioni, dice tutto sull\u2019assurdit\u00e0 delle guerre.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Hubert Nyssen, La strana guerra delle formiche, Le Nuvole Racconti filosofici, Mottajunior, Milano, 1998<br \/>\n<\/b>Una bella storia metafora della distruttivit\u00e0 di ogni guerra. Per l\u2019intrusione di Fata Eloisa le formiche blu e le formiche verdi vengono dotate del linguaggio, questo dono non richiesto conduce gli insetti prima ad una lotta verbale poi fisica che li porter\u00e0 alla completa distruzione. Un ottima occasione di riflessione sul peso del pregiudizio e sulla pericolosit\u00e0 di segnare l\u2019altro come diverso perci\u00f2 nemico.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Jurij Olesa, I tre grassoni, Grand\u2019istrice, Salani Editore, Firenze, 1996<br \/>\n<\/b>Lo spirito di questo libro nasce in modo diretto dalla biografia dell\u2019autore. Olesa nato nel 1899 da una nobile famigli polacca decaduta incontra la Rivoluzione Russa; artista variopinto dedic\u00f2 a questo avvenimento e agli anni che seguirono storie di fiaba che propongono in tono fantastico gli accadimenti della storia. Anche in questo testo i protagonisti sono a met\u00e0 strada tra il reale e la fantasia; in parte umani come il funambolo Tibul in parte giocattoli come la bambola meccanica che attraverso una serie di mirabolanti avventure metteranno fine all\u2019odioso regno dei Tre Grassoni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libri per piccoli e piccolissimi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3587,3608,3595],"edizioni":[35],"autori":[2860],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3691],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/188"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=188"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5669,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/188\/revisions\/5669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=188"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=188"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=188"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=188"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=188"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=188"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}