{"id":1920,"date":"2010-02-24T10:29:29","date_gmt":"2010-02-24T10:29:29","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1920"},"modified":"2010-02-24T10:29:29","modified_gmt":"2010-02-24T10:29:29","slug":"formazione-educatori-genitori-e-volontari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1920","title":{"rendered":"Formazione educatori genitori e volontari"},"content":{"rendered":"<p class=\"rteleft\"><strong>Corso per genitori<\/strong><\/p>\n<p class=\"rteleft\">Tra le persone che determinano lo sviluppo umano emerge la figura che in questo percorso ha un ruolo speciale e unico: il genitore.<br \/>\nIl presente progetto &egrave; finalizzato all&rsquo;interazione fra pi&ugrave; soggetti (genitori, educatori, formatori) attraverso momenti di informazione, formazione e confronto che, chiarendo e valorizzando i singoli ruoli, valorizzino e diffondano l&rsquo;importanza dell&rsquo;intervento educativo familiare.<br \/>\nTale formazione parte dal presupposto che &ldquo;accompagnare&rdquo; &egrave; un impegno che sollecita il conoscere, ma attiva necessariamente il &ldquo;responsabilizzare&rdquo;.<\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Obiettivi (prima fase)<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li class=\"rteleft\">Creare una rete di rapporti in cui ognuno &egrave; partner dell&rsquo;altro: rompere l&rsquo;isolamento delle famiglie.&nbsp;<\/li>\n<li class=\"rteleft\">Permettere di scoprire, utilizzare e migliorare le proprie competenze educative.<\/li>\n<li class=\"rteleft\">Rassicurare e aumentare la fiducia e la stima in se stessi<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"rteleft\">Indurre a : <\/p>\n<ol>\n<li class=\"rteleft\">interrogarsi su di s&eacute; (dal fare domande al farsi domande)<\/li>\n<li class=\"rteleft\">rendersi consapevoli di s&eacute;, delle conseguenze dei propri comportamenti, dei modelli che influenzano il proprio agire<\/li>\n<li class=\"rteleft\">stabilire il contatto con i propri bisogni e con le domande latenti <\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Obiettivi (seconda fase)<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li class=\"rteleft\">Attivare la creativit&agrave;, la capacit&agrave; di analisi e di soluzione dei problemi.<\/li>\n<li class=\"rteleft\">Conoscere nuove pratiche educative, esplorare alternative, soprattutto grazie allo scambio di esperienze pratiche e suggerimenti creativi fra i membri del gruppo<\/li>\n<li class=\"rteleft\">Facilitare la comunicazione nella famiglia: acquisire abilit&agrave; nell&rsquo;ascolto attivo, nella risoluzione dei conflitti, nell&rsquo;espressione dei sentimenti, sostenere la capacit&agrave; di entrare in empatia con i figli <\/li>\n<li class=\"rteleft\">Offrire uno spazio di accoglienza e di accettazione incondizionata ai singoli nel loro essere persone ancor prima che genitori <\/li>\n<li class=\"rteleft\">Offrire uno spazio per scoprire le proprie qualit&agrave;, risorse e competenze, aumentare l&rsquo;autostima, condurre all&rsquo;accettazione di s&eacute; e dell&rsquo;altro <\/li>\n<li class=\"rteleft\">Permettere il cambiamento: ogni persona diventa agente di cambiamento rispetto a se stessa, il coniuge, i figli, gli altri genitori, il territorio <\/li>\n<li class=\"rteleft\">Creare e potenziare reti di relazioni informali evitando cos&igrave; il rischio dell&rsquo;isolamento delle famiglie e creare meccanismi di raccordo con le reti formali del territorio.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"rteleft\">Per realizzare ci&ograve;, la pedagogia ha sempre posto l&rsquo;accento sull&rsquo;autoeducazione, cio&egrave; sulla capacit&agrave; di ciascuno, bambino o adulto, di dominare gli eventi, di risolvere i propri problemi, di porsi come protagonista della propria vita.<\/p>\n<p class=\"rteleft\">Gli incontri sono finalizzati all&rsquo;integrazione delle esperienze educative dei genitori tramite l&rsquo;esposizione dei loro vissuti e la rappresentazione di situazioni concrete e nell&rsquo;individuazione di specifiche risorse per affrontare e gestire tali situazioni.<\/p>\n<p class=\"rteleft\">Il gruppo sar&agrave; condotto da un formatore con specifiche competenze di conduzione di gruppi e counseling.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"rteleft\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Il corso di formazione del Progetto Calamaio per educatori, animatori e volontari<\/strong><\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<p class=\"rteleft\">Il corso di formazione prevede non una semplice acquisizione di tecniche di animazione o competenze di varia natura (pedagogiche, sociologiche, ecc&hellip;), ma il &laquo;trasferimento&raquo; di un vero e proprio modello operativo ed organizzativo (quello del Progetto Calamaio) che si &egrave; arricchito e diversificato nel corso di vent&#8217;anni di attivit&agrave;, su tutto il territorio nazionale. Il gruppo del Calamaio opera in una dimensione nuova, di reale condivisione all&rsquo;interno di un gruppo che possa valorizzare le competenze di tutti (incluse naturalmente le persone con deficit).<\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Metodologia e attivit&agrave;<\/strong><\/p>\n<p class=\"rteleft\">Si privileger&agrave; la dimensione interattiva (teoria\/pratica) attraverso l&#8217;incontro diretto con l&#8217;handicap, valorizzando le differenze individuali quale strategia che, attraverso l&#8217;affermazione delle singole personalit&agrave;, consenta di perseguire l&#8217;uguaglianza delle pari opportunit&agrave; e la cooperazione all&#8217;interno del gruppo. Lezioni frontali, circolari, lavori di gruppo e laboratorio.<\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Contenuti del corso<\/strong><\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong> Estetica dell&rsquo;handicap<\/strong><br \/>\nPartendo da un&#8217;analisi delle principali categorie dell&#8217;estetica occidentale (bello, sublime, brutto, armonia, ecc..) si propongono alcune riflessioni sul perch&eacute; per la nostra cultura essere handicappati significa essere brutti. L&#8217;estetica offre per&ograve; anche altri stimoli utili ad una lettura positiva dell&#8217;immagine dell&#8217;handicap. <\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Comunicazione verbale e non-verbale<\/strong><br \/>\nPartendo dall&#8217;utilizzo della osservazione come sistema di conoscenza di s&eacute; e degli altri, attraverso la dinamica dei giochi di ruolo, analisi sull&#8217;uso di una globalit&agrave; di linguaggi per l&#8217;identificazione di concetti chiave con particolare riferimento al rapporto educatore-persona con disabilit&agrave;.<\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Sociologia dell&rsquo;handicap<\/strong><br \/>\nRicerca dei principali ostacoli che impediscono una reale e concreta integrazione e interpretazione degli indicatori di cambiamento che segnano il passaggio da una cultura dell&#8217;emarginazione ad una nuova cultura dell&#8217;handicap.<\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Vissuto rispetto all&rsquo;approccio con la diversit&agrave;<\/strong><br \/>\nCompiere una riflessione critica sulla diversit&agrave; che nasca dall&rsquo;esperienza che i soggetti hanno vissuto in prima persona. La riflessione sulla diversit&agrave; si allarga progressivamente e, utilizzando come spunto iniziale quella specifica dei disabili\/diversabili, arriva a considerare la diversit&agrave; in termini generali, nelle sue varie e possibili accezioni. <\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Integrazione scolastica: una risorsa per tutti<\/strong><br \/>\n&Egrave; necessario partire dal concetto di integrazione e dal significato che ognuno di noi d&agrave; a questo termine, per arrivare poi a chiederci quale significato assumono l&rsquo;insegnamento e l&rsquo;apprendimento in situazione di difficolt&agrave; e di handicap.<\/p>\n<p class=\"rteleft\"><strong>Handicap come difficolt&agrave;. Creativit&agrave; come strategia per il superamento dell&rsquo;handicap<\/strong><br \/>\nRiflettere sulla possibilit&agrave; di ridurre le difficolt&agrave; attraverso un allenamento creativo che si sostanzia e si realizza nell&rsquo;esperienza condotta: la necessit&agrave; di ridefinire le proprie modalit&agrave; comunicative e relazionali, messe in crisi dall&rsquo;incontro con la diversit&agrave;, evidenzia il potenziale di creativit&agrave; insito in ognuno ma spesso inutilizzato e permette una rivalutazione di s&eacute; ed una migliore conoscenza delle proprie capacit&agrave; attraverso un cosciente attivazione di nuovi strumenti e procedure. <\/p>\n<ul>\n<li class=\"rteleft\">Il gruppo e le relazioni come strumenti di lavoro in una prospettiva di collaborazione e condivisione dei contenuti educativi.<\/li>\n<li class=\"rteleft\">Relazione d&rsquo;aiuto<\/li>\n<li class=\"rteleft\">Condividere la quotidianit&agrave; nelle relazioni educative.<\/li>\n<li class=\"rteleft\">Riscoprire il significato della vicinanza e della corporeit&agrave;.<\/li>\n<li class=\"rteleft\">La ricerca di un benessere possibile di fronte alla cronicit&agrave; e alla patologia grave.<\/li>\n<li class=\"rteleft\">Approccio metodologico del Progetto Calamaio, cio&egrave; fare esperienza della diversit&agrave; attraverso l&rsquo;incontro diretto con persone con disabilit&agrave; attive e disponibili, che si propongono come soggetti e si fanno promotori di una nuova cultura- Si tratta di un percorso guidato che segue obiettivi e modalit&agrave; prestabilite ma non rigide, capaci di adeguarsi ai destinatari e al contesto in cui l&rsquo;incontro ha luogo.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"rteleft\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Corso per genitori<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"edizioni":[],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3710],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1920"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1920\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1920"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1920"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1920"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1920"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1920"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1920"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}