{"id":1951,"date":"2010-12-10T15:09:31","date_gmt":"2010-12-10T15:09:31","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1951"},"modified":"2010-12-10T15:09:31","modified_gmt":"2010-12-10T15:09:31","slug":"insegnanti-di-sostegno-al-tempo-della-crisi-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1951","title":{"rendered":"Insegnanti di sostegno al tempo della crisi"},"content":{"rendered":"<p>Tempo fa mi aveva colpito una notizia riportata dal quotidiano &quot;La  Repubblica&quot; che cos&igrave; titolava &quot;Mancano trenta prof di sostegno.  Lacoppola: &laquo;Nessuno vuole farlo&raquo;&quot; (23 ottobre u.s.). Ovvio che, sapendo  in che modo vengono spesso utilizzati i titoli giornalistici, ovvero per  colpire il lettore distratto o frettoloso o che, comunque, mai si  azzarderebbe a perdere dieci minuti per arrivare alla fine del pezzo,  piuttosto che per dare una sinossi efficacemente descrittiva, ho  proseguito nella lettura, scoprendo che le cose in realt&agrave; erano pi&ugrave;  complesse di quanto sembrasse. Infatti, sembra che il virgolettato  riferito al dirigente dell&#8217;ufficio scolastico della Provincia (U.S.P.)  di Bari, il dott. Lacoppola, racconti solo una parte dei fatti, i quali  compongono una trama piuttosto complessa, infittita dai gravi problemi  economici, e di qui organizzativi e pedagogici, che la scuola italiana  tutta deve affrontare. Dicevamo che le parole del dirigente forniscono  una versione parziale dello stato delle cose nella provincia di Bari:  questo non significa che non siano in parte veritiere.<\/p>\n<p>Riporto altri passi dell&#8217;articolo: <br \/>\n[&#8230;&quot;Sembra che nessuno voglia insegnare agli alunni che hanno  difficolt&agrave;&quot;, scuote la testa il dirigente dell&#8217;U.s.p., Giovanni  Lacoppola. L&acute;anno scolastico a settembre &egrave; iniziato senza insegnanti per  centinaia di studenti disabili: un&acute;emergenza legata ai tagli  ministeriali che ha spinto l&acute;Angsa, l&acute;associazione nazionale genitori  soggetti autistici, a mettere in mora l&acute;ufficio scolastico provinciale.  Dall&#8217; U.s.p. per&ograve; &egrave; arrivata la nomina straordinaria di altri 188  docenti di sostegno: dal 12 ottobre sono iniziate le nomine. &quot;Abbiamo  proceduto immediatamente con le chiamate degli insegnanti, individuando i  casi pi&ugrave; gravi&quot;, spiega Lacoppola. Ma finora trenta posti non sono  ancora stati assegnati: &quot;i docenti contattati scorrendo la graduatoria  fino agli ultimi posti, semplicemente, non hanno accettato o non si sono  presentati in istituto&quot;. L&acute;ultima chiamata &egrave; fissata al 25 ottobre:  &quot;dopo quella data &#8211; annuncia il dirigente &#8211; delegher&ograve; ai capi di  istituto la ricerca&quot;..].<\/p>\n<p>Non mi meraviglierebbe che, nonostante oggi la ricerca di un lavoro  venga vissuta pi&ugrave; come una questione di sopravvivenza, una necessit&agrave;  inderogabile (quando non una causa persa in partenza: aumenta, non a  caso, il numero di coloro che non risultano disoccupati in senso tecnico  e statistico, solo perch&eacute; non cercano neanche pi&ugrave; un lavoro) che una  possibilit&agrave; di realizzazione in un determinato campo, si possa innescare  una dinamica che porti degli\/delle insegnanti a rinunciare ad un  incarico (e magari a retrocedere in graduatoria a causa di quel rifiuto)  che preveda un ruolo di sostegno ad alunni con bisogni speciali.Non mi  meraviglia, n&eacute; mi scandalizza, non potendo tacciare quegli insegnanti  &quot;mancati&quot; di insensibilit&agrave;, di disaffezione al ruolo di educatori (in  senso lato), di scarsa professionalit&agrave;. Semmai il contrario, perch&eacute; ne  andrebbe riconosciuto l&#8217;&quot;eccesso&quot; di professionalit&agrave;, includendo in  questa anche la capacit&agrave; di riconoscere i propri limiti. Cosa intendo  dire? L&#8217;Italia, come si sa, ha una legislazione considerata  all&#8217;avanguardia in tutto il mondo in materia di inclusione scolastica  (alcuni vi vedono anche tratti utopici, per non dire ipocriti, resta il  fatto che sono pochissime le nazioni al mondo in cui viga un modello  simile), una legislazione a mio avviso meravigliosa, da difendere con le  unghie, ma che necessita di un impegno, di un investimento forte perch&eacute;  possa funzionare e rivelarsi efficace (ed efficiente) non solo per  l&#8217;alunno disabile, ma per l&#8217;intero gruppo classe. Il presupposto della  legge, formidabile, &egrave; infatti che la presenza di un alunno con deficit  si riveli una risorsa pedagogica e formativa per tutti gli altri e per  gli insegnanti stessi, oltre ad essere un modo per far conoscere la  &quot;disabilit&agrave;&quot; in&nbsp; modo non mediato e a partire dalla tenera et&agrave;. Questo,  ovviamente, riassumendo un po&#8217; la questione. Le cose si complicano se  agli insegnanti che devono fornire il sostegno mancano gli strumenti per  farlo, una preparazione adeguata, il supporto dei colleghi curricolari,  una formazione costante, le risorse materiali per avviare e proseguire  una pratica educativa e di relazione che possa dare risultati. Nel &quot;gran  rifiuto&quot; degli insegnanti segnalato dal dirigente vedo questo, il  timore di intraprendere un&#8217;avventura di questo tipo &quot;a mani nude&quot;. Un  timore che va compreso e le cui ragioni vanno cercate altrove, non nelle  propensioni caratteriali o nelle aspirazioni professionali degli  insegnanti.<\/p>\n<p>&quot;Mi chiamo Annarita , sono un&#8217;insegnante di sostegno di Avellino, al  quindicesimo anno di esperienza, ma ogni volta che devo affrontare un  nuovo caso, tutta la mia esperienza sembra svanire forse perch&eacute; pi&ugrave;  credi di sapere, pi&ugrave; non sai. Quest&#8217;anno, in prima elementare, mi &egrave;  stato affidato C., un alunno affetto da polimicrogiria. Non parla n&eacute;  cammina, ma credo capisca tutto ci&ograve; che gli capita intorno. Me ne  accorgo dall&#8217;intensit&agrave; del suo sguardo, dal suo sorriso che appare ogni  volta che si sente amato.<\/p>\n<p>Vorrei fare qualcosa, dargli un modo per comunicare, per capire il suo  pensiero, deducibile, ora, solo da risate o da gridolini. Non vorrei  ripetere quanto ha fatto per tre anni alla scuola dell&#8217;infanzia&#8230;Per  caso, ho visto quella tavoletta di plexigas&#8230;Si &egrave; accesa in me una  speranza, la mia mente ha cominciato a frullare strategie,ipotesi&#8230; Mi  sento poco professionista in questo momento, ma mi piacerebbe sapere la  tua storia di alunno, step by step, per sapere da come, da dove  cominciare. Se vuoi, puoi anche rispondermi sulla tua rivista, ma dammi  il tempo di iscrivermi domani, a nome di tutte quegli insegnanti di  sostegno che, seppur tacciati di indifferenza, continuano a fare questo  mestiere con dedizione,anche, se a volte, credimi, ci si sente  abbandonati dalle istituzioni. Magari, ci sono in giro per l&#8217;Italia  tante persone con gli stessi miei dubbi e non hanno lo stesso coraggio  che mi &egrave; venuto, spinta dal bisogno di sapere non per curiosit&agrave;, ma per  amore del mio mestiere. Certa che per me avrai parole di  incoraggiamento, aiutami a fare il mio dovere di insegnante,  suggeriscimi le metodologie (&#8230;) pi&ugrave; idonee, perch&eacute; (&#8230;) anche io  possa essere mediatrice di un&#8217;altra sfida, perch&eacute; anche tu possa essere  coprotagonista di una probabile vittoria. Al di l&agrave; del riferimento al  mio strumento di comunicazione, la lettera che mi ha scritto Annarita  rende appieno la portata di quanto ho scritto sopra. Un invito, in  particolare agli insegnanti di sostegno &quot;in crisi&quot;: scrivete a <a href=\"mailto:claudio@accapaprlante.it\">claudio@accapaprlante.it<\/a> o sul mio profilo di <em>Facebook<\/em>.<\/p>\n<p>Claudio Imprudente <\/p>\n<p>Pubblicato su www.superabile.it il 6 dicembre 2010<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempo fa mi aveva colpito una notizia riportata dal quotidiano &quot;La  Repubblica&quot; che cos&igrave; titolava &quot;Mancano trenta prof di sostegno.  Lacoppola: &laquo;Nessuno vuole farlo&raquo;&quot; (23 ottobre u.s.).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"edizioni":[],"autori":[],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1951"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1951\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1951"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1951"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1951"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1951"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1951"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1951"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}