{"id":1979,"date":"2011-06-29T14:59:24","date_gmt":"2011-06-29T14:59:24","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1979"},"modified":"2025-10-27T12:59:41","modified_gmt":"2025-10-27T11:59:41","slug":"dinamiche-nuove-che-non-sono-la-somma-di-due-problemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1979","title":{"rendered":"2. Dinamiche nuove che non sono la somma di due &#8220;problemi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Prima di raccontare della ricerca vera e propria, delle interviste, dei risultati e delle prospettive future, vorrei fare un passo indietro, e tornare alla data del 17 giugno del 2004. Quella fu la prima data, in Italia, in cui venne affrontato pubblicamente il tema delle persone disabili omosessuali, con un convegno a Pistoia sull\u2019argomento. Ero andata al convegno con Lorenzo Nencini, mio collega e amico del Centro Documentazione Handicap, con cui avevo gi\u00e0 scritto di omosessualit\u00e0 sulle pagine di \u201cBandiera Gialla\u201d (<a href=\"http:\/\/www.bandieragialla.it\">www.bandieragialla.it<\/a>), un sito web di informazione sociale per cui collaboro. Dato che entrambi ci occupavamo soprattutto di disabilit\u00e0, ci sembrava una buona occasione per aggiornarci sul nostro lavoro, e a quell\u2019incontro conobbi Raffaele Lelleri, oggi responsabile nazionale Salute di Arcigay e coordinatore del progetto sull\u2019omodisabilit\u00e0. Da quell\u2019incontro nacque poi un articolo, pubblicato proprio su \u201cBandiera Gialla\u201d, e dalla conoscenza con Raffaele Lelleri e dalla lettura di quell\u2019articolo part\u00ec l\u2019e-mail di Priscilla Berardi per contattarmi. Quindi, per i famosi corsi e ricorsi della storia, si pu\u00f2 dire che il coinvolgimento del Centro Documentazione Handicap inizi\u00f2 dal 17 giugno, a Pistoia.<br \/>\nPer cui ripropongo l\u2019articolo del 2004 , con i primi accenni alle tematiche delle persone disabili omosessuali.<\/p>\n<p><strong>Uno pi\u00f9 uno non sempre fa due<\/strong><br \/>\nLavoriamo da tempo nel settore dell\u2019handicap, abbiamo parlato di omosessualit\u00e0, ma mai ci era venuto in mente di collegare i due argomenti. Disabili gay? Ebbene s\u00ec, proprio di questo si \u00e8 parlato al convegno del 17 giugno 2004 organizzato dall\u2019Arcigay di Pistoia in occasione della settimana del Gay Pride. Per la prima volta un\u2019associazione che non si occupa strettamente di handicap ha tentato di affrontare uno dei temi pi\u00f9 difficili: la sessualit\u00e0 delle persone disabili. Una delle carte vincenti di questo incontro crediamo sia stata la molteplicit\u00e0 dei punti di vista con cui \u00e8 stato affrontato l\u2019argomento: erano infatti presenti membri di associazioni gay, disabili dell\u2019associazione \u201cVita indipendente\u201d, rappresentanti del progetto QuBa (un progetto europeo che lotta contro tutte le forme di discriminazione) e infine i pi\u00f9 diretti interessati, alcuni ragazzi gay disabili.<br \/>\nTanta eterogeneit\u00e0 non \u00e8 stato un particolare di poco conto\u2026<br \/>\nSono davvero i gay disabili i pi\u00f9 diretti interessati all\u2019argomento? Forse s\u00ec, ma non dovrebbero essere gli unici.<br \/>\nIl tema della disabilit\u00e0 o quello dell\u2019omosessualit\u00e0 sono due aspetti di cui spesso si \u00e8 parlato, e esistono molte associazioni che si occupano di queste tematiche&#8230; Ma cosa cambia se i due aspetti convivono? Uno pi\u00f9 uno non sempre fa due. In generale, un disabile omosessuale si trova sottoposto a una sorta di doppia discriminazione, a una doppia diffidenza da parte della societ\u00e0, e finora i due aspetti della questione sono stati affrontati singolarmente. Ma i due aspetti insieme creano dinamiche nuove. Dinamiche che non sono la semplice somma di due \u201cproblemi\u201d. Siamo tutti pronti ad affrontare questa \u201cnovit\u00e0\u201d?<br \/>\nProviamo a ragionare un po\u2019. Ad esempio: un ragazzo gay disabile a quale ente si deve rivolgere per trovare un riscontro?<br \/>\nPu\u00f2 andare all\u2019Arcigay, per avere la possibilit\u00e0 di parlare di omosessualit\u00e0, per avere un supporto ma anche, perch\u00e9 no, per conoscere e frequentare altri gay.<br \/>\nMa se il circolo in questione ha delle barriere architettoniche che lo rendono inavvicinabile? Oppure, se gli associati del circolo non hanno la bench\u00e9 minima idea di come venire incontro anche ai piccoli problemi pi\u00f9 elementari che una persona disabile pu\u00f2 incontrare tutti i giorni? O peggio ancora, e non sembri paradossale, se nella comunit\u00e0 gay non tutte le persone sono sensibili al tema dell\u2019handicap, ma addirittura nutrono intolleranza nei confronti dei disabili? Il fatto di appartenere a delle \u201ccategorie di minoranza\u201d, a delle \u201ccategorie\u201d discriminate, il fatto di condividere una diversit\u00e0 non salva dal pregiudizio o dagli stereotipi. Quindi non \u00e8 cos\u00ec automatico che un omosessuale accetti con naturalezza un disabile e viceversa. E infine: \u00e8 sempre cos\u00ec semplice trovare un operatore disposto ad accompagnare un disabile in un locale o circolo gay? Inoltre non dimentichiamo che per lo pi\u00f9 le realt\u00e0 associative omosessuali si trovano nelle grandi citt\u00e0, la provincia \u00e8 spesso tagliata fuori&#8230; Spostarsi in centri pi\u00f9 \u201caccoglienti\u201d pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 complicato per ragazzi o ragazze disabili.<br \/>\nE tra le associazioni che si occupano di disabilit\u00e0, quante sono preparate ad affrontare una tematica cos\u00ec intima? Di solito una persona disabile viene considerata \u201ca-sessuata\u201d, come se non avesse una propria sessualit\u00e0 da esprimere e da voler vivere. Lo pensa la societ\u00e0, ma lo pensano a volte anche le stesse associazioni di categoria, preparate ed efficienti ad affrontare tutte le questioni di assistenza e integrazione, ma un po\u2019 meno all\u2019avanguardia ad affrontare la sessualit\u00e0. Se poi si sfocia nel campo dell\u2019omosessualit\u00e0 la questione si fa evidentemente ancora pi\u00f9 complessa.<br \/>\nNon dimentichiamo, inoltre, che spesso \u00e8 la famiglia a occuparsi della persona disabile, e per molti disabili diventa difficile uscire o spostarsi senza l\u2019aiuto di familiari e operatori. Quanti, anche tra chi \u00e8 \u201cnormodotato\u201d e eterosessuale, parlano delle proprie esperienze sessuali e dei propri desideri affettivi con la famiglia? Riesce una famiglia ad accettare che il proprio figlio o parente disabile abbia non solo una sessualit\u00e0 ma anche degli orientamenti omosessuali? Pensate solo a quante famiglie ancora oggi accettino con difficolt\u00e0 o non accettino affatto l\u2019omosessualit\u00e0 dei figli&#8230; Quindi fare coming out per un disabile gay diventa a volte impossibile. E se questo, per chi \u00e8 \u201cnormodotato\u201d, pu\u00f2 essere ovviato nel rapporto con il mondo esterno, quello al di fuori della famiglia, con gli amici, nei locali, con l\u2019esperienza pi\u00f9 o meno diretta, per un ragazzo\/a disabile questo mondo esterno non \u00e8 sempre cos\u00ec accessibile.<br \/>\nBen vengano allora le iniziative che riescono a intersecare le due prospettive. Il convegno di Pistoia \u00e8 stato solo un primo momento di approccio, in cui si \u00e8 iniziata a dare visibilit\u00e0 alla questione, si sono scambiate esperienze personali e sono state avviate delle idee per proseguire su questo terreno. Dopo Pistoia, il dibattito \u00e8 proseguito a Bologna, il 10 luglio, e da Pistoia \u00e8 nato anche un gruppo \u201cvirtuale\u201d, su Internet, in cui poter continuare a discutere. La voglia di mettersi a confronto c\u2019\u00e8, e questo \u00e8 molto importante. Infatti la voce di una minoranza, e in questo caso si potrebbe dire di una minoranza nella minoranza, non sempre trova i mezzi da sola per uscire fuori e farsi sentire. Devono essere allora le associazioni che si occupano di handicap a formarsi e affrontare maggiormente il tema della sessualit\u00e0 e dell\u2019omosessualit\u00e0, devono essere i circoli gay e lesbici a organizzarsi per coinvolgere anche le persone disabili&#8230; Occorre infatti maggiore informazione e comunicazione, un po\u2019 di voglia di parlare e magari anche un po\u2019 di curiosit\u00e0 di provare a scoprire realt\u00e0 diverse dalle proprie o da quelle standard che si hanno in mente. E chiss\u00e0 che magari parlare di questo non serva ad abbattere anche qualche stereotipo sulla categoria dei gay o sulla categoria dei disabili, categorie che un po\u2019 tutti siamo portati a mettere una da una parte e una dall\u2019altra, in ambiti e punti di vista completamente diversi, accomunate solo dalla diffidenza, o indifferenza, che per pigrizia ci portiamo dietro un po\u2019 tutti.<br \/>\nChi \u00e8 motivato a seguire questa tematica pu\u00f2 iscriversi al gruppo di discussione \u201c17 giugno\u201d (chiamato cos\u00ec proprio per ricordare la giornata del convegno di Pistoia, una data un po\u2019 \u201cstorica\u201d): il gruppo \u00e8 online, per iscriversi mandare un\u2019e-mail a 17giugno-subscribe@yahoogroups.com.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di raccontare della ricerca vera e propria, delle interviste, dei risultati e delle prospettive future, vorrei fare un passo indietro, e tornare alla data del 17 giugno del 2004. Quella fu la prima data, in Italia, in cui venne affrontato pubblicamente il tema delle persone disabili omosessuali, con un convegno a Pistoia sull&rsquo;argomento.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3766],"tags":[3591,3977],"edizioni":[106],"autori":[2904],"monografie":[],"editori":[],"luoghi":[],"book":[3720],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1979"}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1979"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5031,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1979\/revisions\/5031"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1979"},{"taxonomy":"edizioni","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fedizioni&post=1979"},{"taxonomy":"autori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fautori&post=1979"},{"taxonomy":"monografie","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmonografie&post=1979"},{"taxonomy":"editori","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Feditori&post=1979"},{"taxonomy":"luoghi","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fluoghi&post=1979"},{"taxonomy":"book","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fbook&post=1979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}