{"id":1987,"date":"2011-07-06T11:07:08","date_gmt":"2011-07-06T11:07:08","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1\/accaparlante4\/?p=1987"},"modified":"2025-10-29T10:39:57","modified_gmt":"2025-10-29T09:39:57","slug":"saggio-sull-udito-di-evelyn-glennie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.accaparlante.it\/?p=1987","title":{"rendered":"13. Saggio sull&#8217;udito"},"content":{"rendered":"<p>Di Evelyn Glennie, musicista<\/p>\n<p>La musica rappresenta la vita. Un particolare pezzo di musica pu\u00f2 descrivere una reale, finta o astratta scena di quasi tutte le aree dell\u2019esperienza umana o dell\u2019immaginazione. E\u2019 compito del musicista fare un quadro che trasmetta al pubblico la scena che il compositore sta cercando di descrivere. Io spero che il pubblico sar\u00e0 stimolato da quello che dico (attraverso il linguaggio della musica) e che lasci la sala del concerto col sentimento di essersi piacevolmente divertito. Se il pubblico invece continua a chiedersi soltanto come una musicista sorda possa suonare le percussioni, allora avrei fallito come musicista. Per questa ragione la mia sordit\u00e0 non \u00e8 menzionata in nessuna delle informazioni fornite dal mio ufficio stampa o dai promotori dei concerti. Sfortunatamente la mia sordit\u00e0 fa notizia. Ho imparato fin dalla mia infanzia che se rifiuto di parlare della mia sordit\u00e0 con i media, loro si inventeranno qualcosa su questo. Diverse centinaia di articoli e recensioni su di me, ammontano ogni anno a molte migliaia, ma solamente una manciata descrive accuratamente il mio deficit uditivo. Pi\u00f9 del 90% sono cos\u00ec inaccurati che sembrerebbe impossibile che io possa essere musicista. Questa pagina web \u00e8 preparata per mettere in chiaro le cose e permettere alla gente di godere dell\u2019esperienza di essere intrattenuta da una musicista in continua evoluzione piuttosto che da un capriccio o miracolo della natura.<br \/>\nLa sordit\u00e0 \u00e8 in genere non capita a sufficienza. Per esempio comunemente si crede che la gente con sordit\u00e0 viva in un mondo di silenzio. Per comprendere la natura della sordit\u00e0, per prima cosa bisogna comprendere la natura dell\u2019udito.<br \/>\nL\u2019udito \u00e8 fondamentalmente una forma specializzata di tatto. Il suono \u00e8 semplicemente aria in vibrazione che l\u2019orecchio raccoglie e converte in segnali elettrici che vengono interpretati dal cervello. Il senso dell\u2019udito non \u00e8 l\u2019unico senso che pu\u00f2 far questo, anche il tatto lo fa. Se voi siete per la strada e un grosso autocarro vi passa accanto, voi \u2018udite\u2019 oppure \u2018sentite\u2019 le vibrazioni? La risposta \u00e8 entrambe le cose. Con frequenze di vibrazione molto basse, l\u2019orecchio comincia a diventare inefficiente e la parte del senso del tatto del resto del corpo comincia a funzionare al suo posto. Per qualche ragione noi tendiamo a fare una distinzione tra udire un suono e sentire una vibrazione ma in realt\u00e0 sono la stessa cosa. E\u2019 interessante notare che in italiano questa distinzione non esiste.<br \/>\nIl verbo \u2018sentire\u2019 significa udire e lo stesso verbo nella forma riflessiva \u2018sentirsi\u2019 significa sentire. La sordit\u00e0 non significa che non puoi udire, ma solamente che c\u2019\u00e8 qualcosa che non va con le orecchie. Perfino chi \u00e8 totalmente sordo pu\u00f2 ancora udire\/sentire suoni.<br \/>\nSe noi tutti possiamo \u2018sentire\u2019 vibrazioni a basse frequenze, perch\u00e8 non possiamo \u2018sentire\u2019 quelle alte? Io credo che possiamo, \u00e8 proprio che, quando le frequenze diventano pi\u00f9 alte e le nostre orecchie diventano pi\u00f9 efficienti, loro soffocano il sottile senso del \u2018sentire\u2019 le vibrazioni. Ho passato molto tempo nella mia giovinezza (con l\u2019aiuto del maestro Ron Forbes della mia scuola di Percussioni) a perfezionare la mia abilit\u00e0 di avvertire le vibrazioni. Stavo con le mani appoggiate sul muro della classe dove Ron suonava i timpani (i timpani producono un gran numero di vibrazioni). Alla fine riuscivo a distinguere la parte pi\u00f9 \u2018ruvida\u2019 dell\u2019altezza delle note associando il luogo del mio corpo su cui avevo sentito il suono con quello che sapevo essere l\u2019altezza giusta della nota prima di perdere l\u2019udito. I suoni gravi \/ bassi li sento principalmente nelle gambe e nei piedi ed i suoni alti in posti particolari come sulla faccia, sul collo e sul petto.<br \/>\n\u00c8 opportuno precisare a questo punto che io non sono totalmente sorda, ma profondamente sorda. La sordit\u00e0 profonda copre un vasto spettro di sintomi, anche se comunemente sta a significare che la qualit\u00e0 del suono udito non \u00e8 sufficiente a consentire di comprendere il linguaggio parlato soltanto attraverso il suono. Senza altri suoni che producono interferenze, solitamente io posso udire qualcuno che sta parlando anche se non posso comprendere ci\u00f2 che dice senza l\u2019input aggiuntivo della lettura labiale. Nel mio caso la quantit\u00e0 di volume \u00e8 ridotta in confronto ad un udito normale ma cosa pi\u00f9 importante, la qualit\u00e0 del suono \u00e8 veramente povera. Per esempio quando un telefono squilla io sento una specie di leggero scoppiettio. In ogni caso, \u00e8 un tipo particolare di scoppiettio che io associo al telefono cos\u00ec che io so quando il telefono squilla. Questo praticamente \u00e8 lo stesso modo in cui la gente con udito normale percepisce il suono del telefono, che fa un particolare tipo di squillo che noi tutti associamo al telefono. Io posso infatti comunicare con il telefono ma per farlo uso un codice particolare che si basa sul battere con una penna sul trasmettitore. In questo caso io sento come dei cliks. In base al numero delle battute o al ritmo che io utilizzo posso comunicare una manciata di parole.<br \/>\nFin qui, noi abbiamo l\u2019udire i suoni e il sentire le vibrazioni. C\u2019\u00e8 un altro elemento da aggiungere all\u2019equazione, la vista. Noi possiamo anche vedere cose che si muovono e vibrano. Se io vedo vibrare la membrana del tamburo o del cimbalo o ugualmente se vedo le foglie di un albero che si muovono nel vento, il mio cervello subcoscientemente crea un corrispondente suono. Una comune e maligna domanda da parte degli intervistatori \u00e8: \u2018come puoi essere una musicista se non puoi udire quello che suoni?\u2019 La risposta naturalmente sarebbe che non posso essere una musicista visto che non sono in grado di udire. Un\u2019altra frequente domanda \u00e8: come fai a sentire quello che suoni? La risposta logica a questo \u00e8: come fanno tutti quanti a sentire? Un segnale elettrico \u00e8 generato nell\u2019orecchio e svariati bit di altre informazioni da altri sensi tutti insieme sono inviati al cervello che poi processa i dati per creare un\u2019immagine di suono. I vari processi implicati nell\u2019udire suoni sono veramente complessi ma noi facciamo tutto subcoscientemente e raggruppiamo questi processi insieme e li chiamiamo semplicemente \u2018ascoltare\u2019. La stessa cosa vale per me. Alcuni dei processi o l\u2019informazione originale possono essere differenti ma per udire il suono quello che io faccio \u00e8 \u2018ascoltare\u2019. Sul mio udire io ne so esattamente quanto tu ne sai sul tuo.<br \/>\nCome puoi notare stiamo finendo col fare filosofia. Chi pu\u00f2 dire che quando due persone normalmente udenti odono un suono, odono lo stesso suono? Io direi che l\u2019udito di ciascuno \u00e8 differente. Tutto quello che possiamo dire \u00e8 che l\u2019immagine del suono costruita dal loro cervello \u00e8 la stessa, cos\u00ec che non sembra esserci apparentemente alcuna differenza. Per me, come per ciascuno di noi, io sono migliore per certe cose col mio udito pi\u00f9 di altri. Ho bisogno di leggere le labbra per comprendere il linguaggio parlato ma la mia consapevolezza dell\u2019acustica nella sede di un concerto, \u00e8 eccellente. Per esempio, qualche volta descrivo un\u2019acustica definendola come aria diventata pi\u00f9 tangibile.<br \/>\nPer riassumere, il mio udito \u00e8 qualcosa che disturba di pi\u00f9 gli altri che me stessa. Ci sono un paio di inconvenienti ma in generale non affliggono pi\u00f9 di tanto la mia vita. Per me la mia sordit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 importante del fatto che sono una donna con gli occhi marroni. Certo, qualche volta devo trovare soluzioni ai problemi correlati al mio udito e alla musica ma questo \u00e8 ci\u00f2 che fanno tutti i musicisti. La maggior parte di noi conosce veramente poco sull\u2019udito anche se lo usiamo continuamente. Ugualmente, io non so granch\u00e9 sulla sordit\u00e0 e per di pi\u00f9 non ne sono particolarmente interessata. Ricordo un\u2019occasione in cui, contrariamente al mio carattere, mi sono sconvolta quando un reporter continuava a porre domande solo sulla mia sordit\u00e0. Gli risposi: \u2018 se vuole saperne di sordit\u00e0, si rivolga ad un audiologo. La mia specialit\u00e0 \u00e8 la musica.\u2019<br \/>\nIn questa pagina web ho cercato di spiegare qualcosa che trovo veramente difficile da spiegare. Nessuno realmente comprende come io faccia quello che faccio. Per favore, godetevi la musica e dimenticate il resto. Questo saggio pu\u00f2 essere citato da giornalisti e scrittori ma per favore fate riferimento a Evelyn e al suo sito.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.evelyn.co.uk\/\">http:\/\/www.evelyn.co.uk\/<\/a><\/p>\n<p>la versione tradotta si trova sul sito<a href=\"http:\/\/www.arcipelagosordita.it\"> www.arcipelagosordita.it\u00a0<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La musica rappresenta la vita. Un particolare pezzo di musica pu&ograve; descrivere una reale, finta o astratta scena di quasi tutte le aree dell&rsquo;esperienza umana o dell&rsquo;immaginazione. E&rsquo; compito del musicista fare un quadro che trasmetta al pubblico la scena che il compositore sta cercando di descrivere. 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